Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha pubblicato un video di un drone che, durante il fine settimana, mostra sospetti miliziani di Hamas che saccheggiano un camion di aiuti nel sud della Striscia di Gaza. L'esercito israeliano ha riferito di aver sventato durante la notte un tentativo di introdurre clandestinamente armi dall'Egitto in Israele, utilizzando un drone. Dopo aver abbattuto il velivolo all'interno del territorio israeliano, le truppe hanno scoperto che trasportava otto pistole.
Media: “Il capo dell’unità ostaggi dell’Idf lascerà l’incarico”
Il generale di divisione in riserva Nitzan Alon, capo dell'Unità ostaggi e dispersi delle Forze di difesa israeliane (Idf), andrà in pensione nei prossimi giorni, dopo che lui e il capo di Stato Maggiore delle Idf Eyal Zamir hanno concordato di porre fine al suo incarico. Lo rende noto il quotidiano israeliano Haaretz. Alon era stato nominato capo dell'unità dall'ex capo di Stato Maggiore delle Idf, Herzi Halevi, dopo l'inizio della guerra il 7 ottobre 2023, e ha ricoperto la posizione da allora.
Ufficio di Netanyahu: “Ricevuti resti dei tre ostaggi”
Israele ha dichiarato che le sue forze di sicurezza nella Striscia di Gaza hanno ricevuto dalla Croce Rossa i resti di tre ostaggi restituiti oggi da Hamas nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. "Israele ha ricevuto, tramite la Croce Rossa, le bare di tre ostaggi caduti che sono state consegnate alle forze delle Idf e dello Shin Bet all'interno della Striscia di Gaza", si apprende da un comunicato diffuso dall'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. I resti sono stati trasferiti a un centro medico legale per l'identificazione, aggiunge. Stando a Hamas, i resti sarebbero stati rinvenuti oggi nei tunnel nella regione meridionale della Striscia di Gaza.
Herzog tuona sul caso della procuratrice militare: "Basta accuse reciproche"
Il presidente israeliano Isaac Herzog interviene personalmente nel caso della procuratrice militare finita sotto il fuoco del governo di Benjamin Netanyahu perché accusata di aver diffuso i video degli abusi compiuti dai soldati israeliani sui detenuti palestinesi. "Basta con le accuse e gli attacchi reciproci!" scrive il capo dello Stato su X, "Le parole che sfuggono al controllo accendono un fuoco pericoloso e mettono a repentaglio vite umane". In giornata la scomparsa di Yifat Tomer-Yerushalmi, che aveva lasciato dei biglietti d'addio, aveva innescato una ricerca massiccia che ha permesso di ritrovarla viva e in buona salute.
"Ora è fondamentale abbassare i toni, per mostrare umanità e sensibilità. Oltre al sollievo, le ultime ore ci impongono di trarre lezioni immediate" scrive Herzog sul social. "Come società e come Paese, dovremo riflettere e imparare molto sugli ultimi giorni e su questa sconvolgente vicenda, con tutte le implicazioni che ne derivano".
La Croce Rossa ha ricevuto i resti di tre ostaggi da Hamas
L'esercito israeliano (Idf) ha affermato che la Croce Rossa l'ha informato di aver ritirato da Hamas poco fa nel sud della Striscia di Gaza tre bare, contenenti i presunti corpi di tre ostaggi deceduti. La Croce Rossa sta ora portando le bare alle truppe dell'Idf all'interno della Striscia, dove si terrà una piccola cerimonia presieduta da un rabbino militare. Lo riporta il Times of Israel.
Idf: “Croce Rossa in viaggio per ricevere i presunti resti di ostaggi”
I veicoli della Croce Rossa si stanno dirigendo verso un sito di consegna nella Striscia di Gaza meridionale per ritirare i resti di tre ostaggi che Hamas afferma di aver rinvenuto oggi nei tunnel nella regione meridionale, annunciando che li avrebbe restituiti alle 19:00, ora italiana. Lo rendono noto le Forze di difesa israeliane (Idf), riprese dal Times of Israel.
Media: “Hamas ha accettato di ritirarsi dalle zone sotto il controllo dell’Idf”
Hamas ha accettato di ritirarsi, passando attraverso corridoi della Croce Rossa, dalle aree di Gaza che dovrebbero essere sotto il controllo delle Forze di difesa israeliane, in linea con quanto previsto dall'accordo di cessate il fuoco con Israele. Lo rende noto Al Jazeera, secondo cui i mediatori stanno lavorando per garantire che i militanti si ritirino sul lato della Linea gialla controllato da Hamas senza che ciò scateni scontri con le Idf. I mediatori starebbero attualmente aspettando l'approvazione di Israele.
Garante dello Stato di Israele insiste: “Indagare sul 7 ottobre”
Il Garante di Stato israeliano non demorde: serve un'inchiesta su come si sia arrivati all'eccidio del 7 ottobre 2023 senza che l'apparato militare se ne accorgesse e su come è stata gestita la reazione all'assalto dei gruppi terroristici palestinesi. L'ufficio del Garante ha trasmesso all'Alta Corte di Giustizia una richiesta di autorizzazione alle indagini, dopo che l'Avvocatura militare si era ufficialmente opposta a che l'organismo di controllo conducesse qualsiasi verifica. Lo riferisce il Times of Israel.
"L'Ufficio del Garante di Stato vede davanti ai suoi occhi coloro le cui voci sono state messe a tacere", si legge nella missiva in cui vengono citati gli ostaggi e le loro famiglie, "ed è determinato a completare tutte le indagini sul tema dei fallimenti del 7 ottobre e dell'operazione" militare a Gaza.
I partiti di opposizione e alcuni gruppi di controllo governativi hanno insistito sul fatto che il mandato del controllore statale non copre questioni militari. Ma hanno anche espresso preoccupazioni sul fatto che il garante Matanyahu Englman, nominato sotto un governo guidato da Benjamin Netanyahu, possa ridurre al minimo la responsabilità della leadership politica nella strage.
Media: “Uno dei corpi è del colonnello israeliano Hamami”
Secondo quanto riporta al Arabiya, l'emittente satellitare panaraba di proprietà saudita, citando fonti di Hamas, uno dei tre corpi sarebbe quello del colonnello israeliano Assaf Hamami, recuperato a est di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. Hamani, comandante della Brigata meridionale della divisione di Gaza, è morto combattendo contro i miliziani di Hamas nel kibbutz Nirim la mattina del 7 ottobre 2023.
Media: “Rintracciata la procuratrice militare scomparsa”
E' stata trovata, ed è viva, l'ex procuratrice generale militare, Yifat Tomer-Yerushalmi, che aveva fatto perdere le sue tracce per tutta la giornata lasciando una lettera d’addio. Lo riferisce l'emittente Kan. La donna era irraggiungibile e la sua auto era stata trovata abbandonata sulla spiaggia di Hatzuk, vicino a Tel Aviv. Dopo ore di ricerche concluse con il ritrovamento, la donna ha contattato la sua famiglia.
Scomparsa la procuratrice militare dell’Idf che si era dimessa venerdì
L'esercito israeliano (Idf) ha confermato la scomparsa della procuratrice generale militare, la maggiore generale Yifat Tomer-Yerushalmi. Si era dimessa venerdì. La polizia sta cercando la donna che risulta irraggiungibile da questa mattina. Secondo i primi soccorritori, le ricerche si sono concentrate nelle ultime ore sulla spiaggia di Hatzuk a Tel Aviv. Tomer-Yerushalmi si è dimessa dopo aver ammesso di aver fatto trapelare un video che mostra dei soldati maltrattare gravemente un detenuto palestinese nel centro di detenzione militare di Sde Teiman. Il capo di stato maggiore delle Idf, tenente generale Eyal Zamir, ha ordinato alla direzione delle operazioni di "utilizzare tutti i mezzi a disposizione delle Idf per cercare di localizzarla il prima possibile". Lo riporta il Times of Israel.
Hamas: “Trovati tre corpi di ostaggi nei tunnel, la consegna sarà oggi alle 19”
Hamas ha dichiarato che consegnerà i corpi di tre prigionieri israeliani oggi, come parte dello scambio di ostaggi e prigionieri in corso nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco con Israele. "Le Brigate Ezzedine Al-Qassam consegneranno i corpi... che sono stati trovati oggi lungo il percorso di uno dei tunnel nel sud della Striscia di Gaza alle 20:00, ora di Gaza", ossia le 19:00 italiane, ha dichiarato il gruppo sul suo canale Telegram.
Media: “Hamas chiede un passaggio sicuro per i militanti dalle zone dell’Idf”
I mediatori stanno collaborando con Hamas e Israele per garantire un "passaggio sicuro" ai terroristi rimasti nascosti nei tunnel oltre la Linea Gialla. Lo riferisce Al Jazeera poco dopo che fonti di Hamas hanno riferito di aver localizzato tre ostaggi deceduti sul lato israeliano della Linea Gialla. Secondo il portale israeliano Ynet, per ora, i funzionari israeliani si oppongono, affermando che Hamas sta cercando di "evacuare" 200 terroristi dalla zona di Rafah sotto il controllo Idf. Il sospetto è che anche l'annuncio del ritrovamento dei corpi fosse pianificato per subordinare il loro ritorno al passaggio sicuro dei terroristi.
Media: “236 palestinesi morti Gaza dall’inizio del cessate il fuoco”
Dall'inizio del cessate il fuoco a Gaza, il 10 ottobre, 236 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane. Lo rende noto il ministero della Salute della Striscia, a quanto riporta al Jazeera. Oltre 600 i feriti. Lo stop ai combattimenti, seppur non totale, ha consentito poi il recupero dalle macerie dei corpi di 500 persone morte durante la guerra.
Netanyahu: “Ci difenderemo se il Libano non disarma Hezbollah”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avvertito che Hezbollah sta cercando di riarmarsi e che Israele eserciterà il proprio "diritto alla difesa". All'inizio di una riunione di governo, secondo una nota ufficiale, Netanyahu ha dichiarato che Israele "agirà, se necessario" qualora il Libano non adotti misure per disarmare il gruppo. "Hezbollah subisce colpi continuamente, anche in questi giorni, ma sta cercando di armarsi e di riprendersi. Ci aspettiamo che il governo libanese faccia ciò a cui si è impegnato, ossia disarmare Hezbollah, ma è chiaro che eserciteremo il nostro diritto alla legittima difesa nei termini previsti dalle condizioni del cessate il fuoco", di novembre 2024, ha detto Netanyahu durante l'incontro settimanale dell'esecutivo. "Non permetteremo che il Libano diventi un nuovo fronte contro di noi, e agiremo se necessario", ha aggiunto.
Netanyahu: “Il video del carcere è il peggior danno d'immagine per l’Idf”
La pubblicazione del video sugli abusi nel carcere israeliano di Sde Teiman "ha arrecato danni immensi all'immagine dello Stato d'Israele e delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), ai nostri soldati. Forse si tratta dell'attacco d'immagine più grave che lo Stato d'Israele abbia subito dalla sua nascita. Non ricordo nulla di altrettanto mirato e intenso". Così il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo una nota ufficiale pubblicata sul sito del governo israeliano, ha commentato, all'apertura della riunione di governo, la divulgazione del video di sorveglianza sui gravi maltrattamenti subiti da un detenuto palestinese, diffuso da quella che era la principale avvocata dell'esercito, il maggiore generale Yifat Tomer-Yerushalmi. "Questo richiede un'indagine indipendente e imparziale, e mi aspetto che venga compiuta", ha detto.
Israele, silurata l'avvocata militare: ha diffuso video degli abusi dell’Idf su detenuti palestinesi
Libano, in centinaia piangono i membri di Hezbollah uccisi nei raid di Israele
Centinaia di persone si sono radunate domenica a Nabatieh, nel Libano meridionale, per piangere i cinque membri di Hezbollah uccisi nei recenti attacchi israeliani. Lo si apprende da un corrispondente dell'Afp sul terreno. Le bare degli uomini erano avvolte nella bandiera di Hezbollah, e i partecipanti lanciavano petali e scandivano "morte a Israele, morte all'America".
Tra i presenti, combattenti di Hezbollah in divisa militare, che giuravano fedeltà a Hassan Nasrallah, l'ex leader del gruppo ucciso da Israele a settembre 2024, e alla guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei. Alcuni tenevano foto di parenti uccisi da Israele.
Il contesto è quello di un'espansione delle operazioni israeliani contro il gruppo islamista sostenuto dall'Iran. Ieri un raid israeliano ha ucciso quattro persone a Kfar Rumman, nel distretto di Nabatieh, come confermato dal ministero della Sanità libanese e l'esercito israeliano (Idf), con quest'ultimo che ha affermato si trattasse di membri della Forza d'élite Radwan di Hezbollah. Il giorno precedente le Idf avevano annunciato di aver neutralizzato "un addetto alla manutenzione di Hezbollah" che lavorava per ristabilire i siti infrastrutturali del gruppo nel Libano meridionale in un raid nello stesso distretto.
Hezbollah ha iniziato a lanciare fuoco transfrontaliero contro Israele dopo lo scoppio della guerra a Gaza nell'ottobre 2023, dando il via a un conflitto durato più di un anno che è culminato in due mesi di guerra aperta prima che fosse concordato un cessate il fuoco nel 2024.
Israele, tuttavia, non ha mai smesso di effettuare raid aerei sul Libano, solitamente affermando di prendere di mira posizioni di Hezbollah, e ha intensificato gli attacchi negli ultimi giorni. Oggi ha avvertito che avrebbe intensificato i suoi attacchi contro il gruppo, con il ministro della Difesa israeliano Israel Katz che ha affermato che Hezbollah sta "giocando con il fuoco, e il presidente del Libano sta trascinando i piedi" per quanto riguardo l'impegno a disarmare il gruppo. Il leader in questione, Joseph Aoun, venerdì ha accusato Israele di rispondere alla sua offerta di negoziare intensificando i suoi raid aerei.
Media: “L’Idf ritira 700 auto cinesi agli ufficiali per problemi di sicurezza”
Tsahal ha iniziato a ritirare le auto cinesi che erano state assegnate negli ultimi anni agli ufficiali superiori. La decisione, riferisce The Times of Israel, arriva dopo che funzionari della difesa hanno avvertito di potenziali rischi per la sicurezza. All'inizio dell'anno, l'Idf aveva già vietato l'ingresso di tutte le auto cinesi nelle basi militari, per timore che i loro sensori e telecamere potessero essere utilizzati per raccogliere informazioni sensibili. Oggi, secondo quanto riportato dalla pubblicazione finanziaria Calcalist e dal quotidiano Israel Hayom, l'Idf starebbe ritirando circa 700 auto cinesi - per lo più modelli Chery Tiggo 8 Pro - che erano state offerte, a partire dal 2022, a tenenti colonnelli e colonnelli con famiglie numerose. L'Idf ha rifiutato di commentare.
Israele: leva ultraortodossi, altro rinvio della discussione alla Knesset
La discussione sul controverso disegno di legge per regolamentare la coscrizione militare e le esenzioni per la comunità ultra-ortodossa è stata rimossa dall'agenda di domani della commissione Affari esteri e difesa della Knesset, il parlamento israeliano. Lo riporta il Times of Israel.
Secondo indiscrezioni di stampa, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto al firmatario del testo, il parlamentare del Likud Boaz Bismuth, di congelare la presentazione del disegno di legge. Il tema della leva e delle esenzioni per gli studenti delle scuole religiose tiene banco nel dibattito politico israeliano da più di un anno. I tentativi di mettere fine ai privilegi degli Haredi in un paese in guerra, e con ragazze e ragazzi obbligati a passare 2-3 anni in divisa, si sono infranti a più riprese contro la contestazione dei partiti ultraortodossi di cui Netanyahu ha bisogno per restare al governo. La settimana scorsa circa 200.000 persone hanno partecipato a una grande manifestazione a Gerusalemme contro le ipotesi di leva obbligatoria.
Media: “Hamas via da Linea Gialla su mezzi della Croce Rossa”
E' pronto un piano per l'uscita sicura di miliziani dalle zone di Gaza sotto il controllo di Israele, oltre la cosiddetta Linea Gialla. A quanto riferisce l'emittente Kan, il progetto prevede che i combattenti armati lascino la Linea Gialla su mezzi della Croce Rossa attraverso corridoi sicuri. Hamas ha dato il suo via libera. I mediatori sono in contatto con Israele per avere anche la sua luce verde.
Hamas: “In 24 ore 4 palestinesi uccisi, 236 dall’inizio della tregua”
Nelle ultime 24 ore, gli ospedali di Gaza hanno segnalato la morte di tre persone e un'altra vittima è deceduta in ospedale a causa delle ferite riportate durante gli attacchi, ha riferito il Ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas. Lo scrive Al Jazeera. Sono stati inoltre ritrovati altre tre corpi di gazawi sotto le macerie di edifici recentemente colpiti dalle forze israeliane. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, avvenuta lo scorso mese, Hamas sostiene che siano 236 i palestinesi uccisi in attacchi israeliani nella Striscia, mentre altri 600 sono rimasti feriti.
Croce Rossa a Gaza City e Khan Younis in cerca dei corpi degli ostaggi
Squadre della Croce Rossa si stanno recando alla ricerca di ostaggi deceduti a Khan Younis orientale e nel quartiere di Shejaiya, nella parte est di Gaza City. Secondo quanto riportato dai media israeliani, anche le squadre di Hamas si uniranno alle ricerche a Shejaiya.
Media: “68.865 morti dall’inizio della guerra”
Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra è salito a 68.865 morti, la maggior parte dei quali bambini e donne. Lo riferiscono fonti medica citate da Wafa. Le autorità sanitarie locali hanno aggiunto che il numero dei feriti è salito a 170.670 unità e che molte persone restano intrappolate sotto le macerie, impossibili da raggiungere per le ambulanze e le squadre di soccorso.
Netanyahu: “Non chiediamo il permesso agli Usa per agire a Gaza”
Sempre più criticato, da opposizione e opinione pubblica, perché troppo subalterno al presidente americano Donald Trump, Benjamin Netanyahu ha tenuto oggi a ribadire la sua autonomia decisionale su Gaza. Al momento "proteggere le nostre forze a Gaza è una priorità assoluta. Se c'è qualche tentativo di danneggiare i nostri soldati, colpiamo chi li attacca e le loro reti", ha detto il premier israeliano alla riunione del governo. E da soli: "Riferiamo ai nostri amici americani, ma non chiediamo il loro permesso", ha assicurato, a quanto riporta il Times of Israel.
""Sento affermazioni che sono semplicemente false. Manteniamo la piena responsabilità di sicurezza e non ci rinunceremo", ha insistito.
Secondo un sondaggio pubblicato ieri da Canale 12, il 69 per cento degli Israeliani ritiene che il proprio paese sia diventato uno stato vassallo dell'America e il 67% che siano gli Stati Uniti al momento a decidere le operazioni delle forze armate a Gaza.
Netanyahu: “Hamas inganna il mondo ma li elimineremo”
Nel territorio controllato da Israele a Gaza ci sono ancora due sacche di Hamas, ma saranno eliminate. A riferirlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, all'inizio della riunione settimanale del gabinetto, scrive il Times of Israel. Miliziani armati si nascondono ancora a Rafah e a Khan Younis. "Saranno eliminati", ha promesso. I "tentativi di Hamas di ingannare noi, gli Stati Uniti e il mondo" sono patetici, ha poi aggiunto. Ma "non ci riusciranno e pian piano riporteremo a casa tutti i nostri ostaggi", ha assicurato.
Netanyahu contro i ministri assenteisti: “Pubblicherò i nomi”
Il premier Benjamin Netanyahu ha rimproverato oggi i suoi ministri per le troppe sedie vuote alle riunioni domenicali del governo e minacciato di divulgare i nomi degli assenteisti. "Quanti ministri ci sono nel governo?", ha chiesto retoricamente. Uno dei ministri ha risposto: "Venticinque". E Netanyahu: "Vedo che qui ce ne sono solo 20. A partire dalla prossima settimana, tutti coloro che non parteciperanno all'incontro vedranno i loro nomi pubblicati sul sito web dell'Ufficio del Primo ministro e sulle reti del ministero".
Idf: “Ucciso palestinese che ha attraversato la Linea Gialla”
Un palestinese è stato ucciso nel nord di Gaza dalle Forze israeliane. Ne ha dato notizia la stessa Idf. "Un terrorista ha attraversato la Linea Gialla e si è avvicinato alle truppe dell'Idf", si legge in una nota. L'uomo "rappresentava una minaccia immediata per le truppe dell'Idf. Dopo l'identificazione, e per eliminare la minaccia alle truppe, l'aviazione ha colpito il terrorista", si spiega.
Hamas trova 3 corpi, Israele prepara il ritorno stasera
Fonti di Hamas hanno riferito ad Al Arabiya che tre corpi di vittime israeliane sono stati trovati a est di Khan Yunis. Israele si sta preparando alla loro restituzione per questa sera. Lo riporta l'emittente israeliana Kan.
Ricerche Croce Rossa-Hamas per la ricerca dei corpi anche nella zona sotto il controllo dell’Idf
La Croce Rossa e Hamas effettueranno oggi due "pattugliamenti congiunti" per cercare i corpi degli ostaggi nel territorio sotto il controllo delle Idf, a Khan Yunis e nel quartiere di Shujàiya, con l'approvazione ufficiale dei vertici politici. Lo riporta l'emittente pubblica israeliana Kan.
Media: “Palestinese ucciso da un drone israeliano a Gaza”
Un palestinese è stato ucciso in un attacco israeliano con un drone nel quartiere di Shujayea, a est di Gaza City. Lo scrive Al Jazeera citando una fonte dell'ospedale arabo al-Ahli. Sia Shujayea che la vicina area di Zeitoun sono state oggetto di demolizioni di edifici da parte dell'esercito israeliano fin da questa mattina. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, l'11 ottobre, almeno 226 persone sono state uccise in attacchi israeliani e altre 594 sono rimaste ferite, secondo il conteggio di Hamas. Il bilancio complessivo delle vittime è salito a 68.858 morti e 170.664 feriti, dal 7 ottobre 2023.
Media: “21 palestinesi arrestati in Cisgiordania, anche minori”
Le forze israeliane hanno arrestato 21 palestinesi in Cisgiordania: riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, citata da Al-Jazeera. Gli arresti sono avvenuti durante incursioni su vasta scala e, secondo l'agenzia, includevano anche bambini. Secondo i dati palestinesi, più di 20 mila palestinesi sono stati arrestati da Israele nei territori occupati dall'inizio della guerra a Gaza, due anni fa. La polizia israeliana, riporta ancora Al Jazeera, afferma di aver arrestato 11 persone, tra cui bambini, nelle ultime due settimane a Gerusalemme Est, sospettate di aver incendiato cassonetti, lanciato pietre e lanciato bombe incendiarie contro la polizia. L'organizzazione israeliana per i diritti umani B'Tselem ha riferito che alla fine del 2024, 206 minori erano detenuti in custodia israeliana, 113 dei quali per "motivi di sicurezza". Defence for Children International, una Ong che si occupa dei diritti dei bambini, ha dichiarato che a giugno il 41% dei 360 minori palestinesi detenuti era trattenuto senza accusa.
Media: “Gli Usa spingono per la ricostruzione di metà Gaza sotto l’Idf”
Una delle principali proposte per la ricostruzione della Striscia di Gaza che l'amministrazione Trump ha presentato ai potenziali Paesi donatori del Golfo prevede la costruzione di circa una mezza dozzina di aree residenziali nella metà orientale della Striscia, attualmente sotto il controllo israeliano. Lo scrive il Times of Israel citando due diplomatici arabi a conoscenza della questione, secondo cui la proposta è stata accolta con freddezza dagli Stati del Golfo. I diplomatici hanno affermato che "nuova Gaza" è il termine frequentemente usato dai funzionari statunitensi per descrivere il progetto. Il piano di Trump per porre fine alla guerra prevede che le Forze di Difesa Israeliane si ritirino gradualmente fino ad abbandonare del tutto la Striscia. Tuttavia, tale ritiro è legato al successo di una Forza Internazionale di Stabilizzazione ancora da istituire - incaricata di proteggere la Gaza del dopoguerra - e al disarmo di Hamas, che non ha mostrato alcun interesse a rinunciare alle proprie armi. Con queste due condizioni così difficili da soddisfare - racconta il Times of Israel - gli Stati Uniti spingono per avviare il processo di ricostruzione, e il principale consigliere di Trump, Jared Kushner, ha indicato che Washington desidera iniziare dal lato israeliano della Linea Gialla, in particolare dalla città meridionale di Rafah.
Al Jazeera: “Preparativi per la riapertura del valico di Rafah sotto il controllo dell’Idf”
Immagini satellitari mostrano i preparativi per la riapertura del valico di Rafah, probabilmente sotto il pieno controllo israeliano. Lo scrive Al Jazeera. Mentre migliaia di palestinesi attendono con ansia la riapertura del valico di frontiera di Rafah, recenti immagini satellitari hanno rivelato attività nelle sue vicinanze, indicando preparativi per la ripresa delle operazioni secondo accordi sul campo che suggeriscono un controllo militare israeliano pressoché totale. La testata araba afferma di aver analizzato immagini satellitari ad alta risoluzione scattate tra il 14 e il 24 ottobre per monitorare i cambiamenti sul lato palestinese del valico di Rafah, alla luce delle discussioni sulla sua riapertura a causa dei ritardi israeliani. Confrontando un'immagine del 14 ottobre con una del 24 ottobre, sembrano esserci nuove costruzioni all'interno dell'area del valico, accanto a quelle che si ritiene siano barriere e cancelli per organizzare il movimento dei veicoli in entrata e in uscita dalla Striscia.
Idf: “Eliminato capo logistico della Forza Radwan di Hezbollah nel sud del Libano”
L'esercito israeliano ha reso noto di aver colpito ed eliminato il responsabile logistico della Forza Radwan di Hezbollah nella zona. Il portavoce delle Idf ha dichiarato che il terrorista ha facilitato i trasferimenti di armi ed è stato coinvolto nei tentativi di riabilitare le infrastrutture dell'organizzazione terroristica. È stato anche riferito che altri tre terroristi della Forza Radwan di Hezbollah sono stati eliminati nell'attacco. Le Idf hanno inoltre dichiarato che "le azioni dei terroristi rappresentano una minaccia per lo Stato di Israele e i suoi cittadini e violano gli accordi tra Israele e Libano".
Idf: “Intercettato drone che contrabbandava armi dall’Egitto”
L'esercito israeliano ha riferito di aver sventato durante la notte un tentativo di introdurre clandestinamente armi dall'Egitto in Israele, utilizzando un drone. Dopo aver abbattuto il velivolo all'interno del territorio israeliano, le truppe hanno scoperto che trasportava otto pistole. Nell'ultimo anno si sono verificati frequenti tentativi di far passare armi e droga attraverso il confine egiziano utilizzando droni.
Hamas respinge le accuse degli Usa: “Non saccheggiamo gli aiuti”
Hamas respinge le accuse degli Stati Uniti secondo cui il gruppo terroristico ha saccheggiato un convoglio di aiuti a Gaza. "Le accuse del Comando Centrale degli Stati Uniti sono false, mancano di prove sul campo e fanno parte di una campagna sistematica di disinformazione", afferma una dichiarazione rilasciata dall'ufficio stampa del governo di Gaza gestito da Hamas. La dichiarazione arriva dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha pubblicato un video di droni durante il fine settimana che mostra ciò che ha detto essere sospetti operativi di Hamas che saccheggiano un camion degli aiuti nel sud della Striscia di Gaza venerdì.