Il Washington Post svela il piano di pace in Ucraina che sarebbe in discussione tra Kiev e Mosca e che secondo quanto riferito da Zelensky oggi sarebbe al centro di colloqui tra Ucraina e Stati Uniti. Secondo il quotidiano Usa nel piano si parlerebbe di una zona demilitarizzata alla “coreana” lungo l'intera linea del cessate il fuoco e di Kiev nell'Unione Europea nel 2027. Secondo le fonti del giornale, l'Ucraina entrerebbe a far parte dell'Unione Europea già nel 2027. L'amministrazione Trump "pensa di poter superare l'opposizione dell'Ungheria, principale oppositore di Kiev alla Ue".
L'adesione all'Unione inoltre "promuoverebbe il commercio e gli investimenti". Verrebbe inoltre istituita una zona demilitarizzata lungo l'intera linea del cessate il fuoco, dalla provincia di Donetsk nel nord-est fino alle città di Zaporizhia e Kherson nel sud. Dietro questa linea si troverebbe una zona più profonda, in cui sarebbero escluse le armi pesanti. Questa linea sarebbe attentamente monitorata, proprio come la zona che divide la Corea del Nord dalla Corea del Sud.
Gli Stati Uniti inoltre fornirebbero garanzie di sicurezza descritte come "simili all'Articolo 5" per proteggere l'Ucraina in caso di violazione del patto da parte della Russia
Sindaco di Mosca, 'abbattuti due droni diretti verso la città'
Le difese aeree russe hanno abbattuto due droni diretti a Mosca: lo ha affermato il sindaco della città Sergei Sobyanin, affermando che un drone è stato abbattuto nel pomeriggio e che le squadre di emergenza sono state inviate a esaminare i detriti a terra. Sobyanin ha affermato che gli equipaggi della difesa aerea hanno abbattuto un secondo drone in serata, senza fornire indicazioni di danni o feriti. Lo riporta Sky News.
Trump, 'Zelensky deve essere realistico. Quando terranno le elezioni?'
Zelensky "deve essere realistico". Lo ha detto Donald Trump, rispondendo ai reporter durante una riunione con un gruppo di imprenditori. Il tycoon ha risollevato il problema del voto e della trasparenza, chiedendo "quando terranno delle elezioni?". In Ucraina "c'è un enorme problema di corruzione", ha aggiunto.
Trump: “Usa non vogliono perdere tempo”
Gli Usa "non vogliono perdere il loro tempo" sull'Ucraina: lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter durante una riunione con un gruppo di imprenditori.
Trump: “Europei vorrebbero incontro con noi e Kiev nel fine settimana”
"Gli europei vogliono un incontro con noi e Zelensky nel fine settimana in Europa", "prenderemo una decisione in base a ciò con cui torneranno": lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter durante una riunione con un gruppo di imprenditori.
Trump: “Con i leader europei discusso con parole forti”
Nella telefonata con i leader di Francia, Germania e Regno Unito si è discusso con "termini forti". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Ci sono stati motivi di "disputa" su "delle persone", ha aggiunto il presidente.
Axios, Kiev ha dato risposta al piano di pace Usa
Axios rivela che oggi l'Ucraina ha fornito agli Usa la sua risposta all'ultima bozza del piano di pace degli usa.
Zelensky: “Questa settimana potrebbe portare novità e porre fine allo spargimento di sangue”
"Questa settimana potrebbe portare novità per tutti noi e per porre fine allo spargimento di sangue". A scriverlo, sui social, dando al contempo notizia della nuova riunione della Coalizione dei volenterosi, è stato il leader ucraino Volodymyr Zelensky. "Crediamo che la pace non abbia alternative, e le questioni chiave sono come costringere la Russia a fermare le uccisioni e cosa, nello specifico, la dissuaderà da una terza invasione", ha scritto Zelensky. Zelensky ha ribadito che l'Ucraina sta lavorando a un documento quadro di 20 punti che potrebbe stabilire i parametri per porre fine alla guerra. Ha affermato che il suo paese intende consegnare presto questo documento agli Stati Uniti.
Zelensky: “Russia mai così dipendente dalla Cina”
Oggi è stato presentato un rapporto del capo del Servizio di Intelligence Estero dell'Ucraina, anche sulla situazione economica del nemico e sulla crescente dipendenza dei russi dalla Cina. Nella storia russa, nessuno ha mai rinunciato così tanto alla propria sovranità a favore della Cina o di qualsiasi altra nazione più forte, ed è fenomenale quanto Putin stia pagando solo per non porre fine a questa guerra". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ma il mondo ha ancora abbastanza potere per porre fine a questa guerra, per costringere la Russia a farlo. La pace è necessaria", aggiunge.
Zelensky, 'con Bessent e Kushner prima riunione sul documento per la ricostruzione'
"Insieme al nostro team, ho avuto una discussione produttiva con la parte americana - (il segretario al Tesoro) Scott Bessent, (il consigliere di Trump) Jared Kushner e (l'ad di BlackRock) Larry Fink. In effetti, questo potrebbe essere considerato il primo incontro del gruppo che lavorerà a un documento riguardante la ricostruzione e la ripresa economica dell'Ucraina". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Abbiamo discusso gli elementi chiave per la ripresa, i vari meccanismi e le visioni per la ricostruzione. Ci sono molte idee che, con il giusto approccio, potrebbero avere successo in Ucraina. Abbiamo anche aggiornato le nostre riflessioni sui 20 punti del documento quadro per porre fine alla guerra. È la sicurezza complessiva a determinare la sicurezza economica e a sostenere un ambiente imprenditoriale sicuro. Abbiamo anche concordato i prossimi contatti tra i nostri team. Come sempre, non ci saranno ritardi da parte nostra. Stiamo lavorando per ottenere risultati. Ringrazio il Presidente Trump e il suo team per il loro lavoro sostanziale e il loro supporto".
Sui droni in Germania una traccia porta alle navi russe
Sono circa 2.000 i droni che hanno sorvolato la Germania quest'anno, secondo le stime dell'Anticrimine federale. Lo scrivono Bild e Welt in un'inchiesta che rivela una "traccia" che porterebbe alle navi russe. Una squadra di reporter di Bild, Welt e Axel Springer Academy ha analizzato documenti dell'intelligence. "Per la prima volta è possibile individuare modelli ricorrenti negli obiettivi dei droni, negli orari di sorvolo e nelle aree regionali di maggiore concentrazione - scrivono - E vi sono indizi che dimostrano una correlazione tra i sorvoli dei droni e i movimenti di navi mercantili con chiari collegamenti con la Russia".
Bild, droni spia russi rilevati su tre cargo nel Mare del Nord
Un'inchiesta di Bild, Welt e Axel Springer Academy ha messo in luce sorvoli sospetti di droni russi su tre cargo nel Mare del Nord e nel Baltico: Lauga, HAV Snapper e HAV Dolphin. Secondo l'inchiesta i droni, a lungo raggio e dotati di videocamere e sensori termici, hanno osservato le navi con equipaggi russi e collegamenti a porti e cantieri legati al colosso nucleare Rosatom. Le verifiche ufficiali delle autorità tedesche non hanno rilevato prove immediate, ma fonti di sicurezza parlano di "movimenti estremamente anomali" e di attività compatibile con missioni statali russe. I dati di navigazione mostrano anche insoliti percorsi circolari e soste prolungate in aree strategiche, suggerendo possibili operazioni coordinate tra le navi. Secondo il ministero dell'Interno tedesco, il fenomeno della 'flotta ombra' russa è monitorato costantemente e il numero di sorvoli di droni rimane elevato. Nonostante i controlli, le navi continuano a navigare davanti alle coste europee, con manovre sospette che alimentano i timori di attività spionistiche.
Media, lunedì nuovo vertice volenterosi a Berlino
I leader europei, una settimana dopo l'ultimo vertice di Londra, potrebbero rivedersi lunedì a Berlino per colloqui sull'Ucraina. Lo riporta il Guardian. La notizia non è confermata da fonti ufficiali, aggiunge il quotidiano.
Belgio non esclude ricorso a Corte contro uso asset russi
Il premier belga, Bart De Wever, non ha escluso un'azione legale da parte del Belgio qualora l'Unione europea decidesse di utilizzare i beni russi detenuti presso Euroclear senza tenere conto delle preoccupazioni espresse dal Paese. Lo ha dichiarato davanti alla Camera dei rappresentanti: "La partita non è finita e la tensione rimarrà alta fino all'ultimo momento". De Wever ha ribadito che il ricorso legale rimane possibile, secondo quanto ripartono i media locali. Parlando con i giornalisti, ha affermato che "nulla può essere escluso" se venisse presa una decisione che, a suo avviso, sarebbe chiaramente illegale, infondata e porrebbe gravi rischi per il Belgio. Ha inoltre affermato che Euroclear stessa sta valutando la possibilità di adire la Corte europea, date le attuali condizioni.
Zelensky: “Ci sono molte buone idee, garantire che la pace sia davvero duratura”
Bisogna garantire una pace duratura. A scriverlo, su X, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "Ho parlato con il Presidente della Finlandia e il nostro coordinamento con Alex Stubb è praticamente quotidiano. Sono grato per la seria attenzione alle questioni di sicurezza e per gli sforzi per avvicinare la pace. Ogni giorno è importante ora, perché aggiunge nuovi elementi al nostro lavoro congiunto con gli Stati Uniti, l'Europa e i nostri amici del G7. Il ritmo è molto veloce, ci sono molte buone idee e dobbiamo garantire che la pace che raggiungeremo sia davvero duratura", si legge.
Telefonata di 40 minuti di Macron, Starmer e Merz con Trump
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato al telefono con il presidente Usa Donald Trump e con il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz a proposito dell'Ucraina, "per cercare di fare dei progressi". Lo riportano i media francesi, aggiungendo che la telefonata è durata 40 minuti. I leader dei tre Paesi della Coalizione dei Volenterosi e Trump "hanno discusso gli ultimi sviluppi della mediazione americana e si sono rallegrati per gli sforzi miranti a ottenere una pace forte e duratura in Ucraina, mettendo fine ai massacri", si è appreso da una fonte dell'Eliseo. Secondo la fonte, "il lavoro intensivo continua e proseguirà anche nei prossimi giorni". Macron con Merz, Starmer e Trump "hanno convenuto che si tratta di un momento critico per l'Ucraina, per il suo popolo e per la sicurezza comune della regione euroatlantica".
Macron, Merz e Starmer a colloquio con Trump “per cercare di fare progressi”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha reso noto di aver avuto - assieme al premier britannico Keir Starmer e al cancelliere tedesco Friedrich Merz - un colloquio telefonico di 40 minuti con Donald Trump "per cercare di fare progressi sull'Ucraina".
Merz: “Gli Usa restano partner e spero che anche loro la vedano così”
Alla luce delle recenti critiche del presidente Usa, Donald Trump nei confronti dell'Europa, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante un incontro con il primo ministro croato Andrej Plenkovic a Berlino, ha sottolineato che se il presidente degli Stati Uniti "non riesce a comprendere questa istituzione o la struttura dell'Unione Europea" e il governo statunitense ha difficoltà in tal senso, allora almeno i singoli Stati membri - "e tra questi naturalmente in primo luogo la Germania, con la quale è possibile continuare a instaurare una tale cooperazione" - dovrebbero farlo. Merz ha affermato di voler continuare a considerare gli Stati Uniti come un partner, "e spero che l'America la pensi esattamente allo stesso modo nei confronti dell'Europa e quindi anche della Germania".
Zelensky: “Oggi colloqui Usa e Ucraina sulla bozza del piano di pace”
Zelensky: “Oggi colloqui Usa e Ucraina sulla bozza del piano di pace”
Il Washington Post svela il piano di pace in discussione
L'Ucraina una nazione sovrana, con i suoi confini protetti da garanzie di sicurezza internazionali, parte dell'Unione Europea e impegnata a ricostruire la propria economia grazie a grandi investimenti degli Stati Uniti e dell'Europa. E' il tipo di accordo che sembra avvicinarsi, secondo l'autorevole opinionista del Washington Post David Ignatius, che cita come fonti funzionari americani, ucraini ed europei. Il pacchetto negoziale, secondo una delle fonti, comprende tre documenti: il piano di pace, le garanzie di sicurezza e un piano di ripresa economica. I colloqui sono ben lontani dall'essere conclusi, con l'Ucraina e i suoi sostenitori europei che prevedono di diffondere un insieme congiunto di emendamenti mercoledì, scrive Ignatius, elencando però alcune idee esplorate. Una di queste è che l'Ucraina entrerebbe nell'Unione Europea già nel 2027. Questa rapida adesione preoccupa alcune potenze della Ue. Ma l'amministrazione Trump pensa di poter superare l'opposizione dell'Ungheria, il maggiore oppositore di Kiev nell'Ue. L'adesione favorirebbe il commercio e gli investimenti. Ma forse più importante, costringerebbe l'Ucraina a controllare la sua perniciosa cultura della corruzione nelle imprese statali.
Tra gli altri punti, gli Stati Uniti fornirebbero garanzie di sicurezza "simili all'Articolo 5" della Nato per proteggere l'Ucraina qualora la Russia violasse il patto. L'Ucraina vuole che gli Stati Uniti firmino un accordo del genere e che il Congresso lo ratifichi; le nazioni europee firmerebbero garanzie separate. La sovranità dell'Ucraina sarebbe protetta da qualsiasi veto russo. Ma i negoziatori sembrano ancora lottare con questioni delicate come i limiti all'esercito ucraino. Si parla di aumentare la proposta iniziale statunitense di un esercito da 600.000 soldati a 800.000, che è comunque all'incirca la dimensione che l'Ucraina avrebbe dopo la guerra. Ma Kiev rifiuta qualsiasi limite costituzionale formale, come richiesto dalla Russia. Qualunque sia la dimensione nominale dell'esercito, potrebbero esserci forze supplementari come la guardia nazionale o altre unità di supporto. Una zona demilitarizzata (Dmz) sarebbe istituita lungo l'intera linea del cessate il fuoco, dalla provincia di Donetsk a nord-est fino alle città di Zaporizhzhia e Kherson a sud. Dietro questa Dmz ci sarebbe una zona più profonda in cui sarebbero esclusi armamenti pesanti. Questa linea sarebbe strettamente monitorata, sul modello della Dmz che divide Corea del Nord e Corea del Sud.
Gli "scambi di territori" sono una parte inevitabile dell'accordo, ma Ucraina e Stati Uniti stanno ancora discutendo su come tracciare le linee. La Russia pretende che l'Ucraina ceda circa il 25% della regione di Donetsk che ancora controlla; il team di Trump sostiene che l'Ucraina rischia di perdere gran parte di quell'area in battaglia nei prossimi sei mesi e dovrebbe quindi fare concessioni ora per evitare ulteriori vittime. I negoziatori statunitensi hanno cercato varie formule per rendere questa concessione più accettabile per Zelensky. Una proposta prevede che la zona di ritiro sia demilitarizzata.
Zelensky ha ribadito lunedì di non avere "alcun diritto legale" di cedere territorio alla Russia. Un modo per aggirare il problema è il modello coreano — ancora oggi la Corea del Sud rivendica il diritto sull'intera penisola, così come fa la Corea del Nord.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, non sarebbe più sotto occupazione russa. I negoziatori stanno discutendo la possibilità che gli Stati Uniti possano assumere la gestione dell'impianto. Per quanto possa sembrare strano, l'idea piace a diversi funzionari ucraini perché fornirebbe una sorta di deterrente americano contro nuove aggressioni russe.
Zelensky: “Dalla Russia risorse e cooperazione militare con la Cina”
La Russia sta pian piano cedendo le sue risorse naturali alla Cina con cui sta però anche rafforzando la cooperazione militare. A sostenerlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post pubblicato su Telegram dopo una riunione con il capo del servizio di intelligence estero, Oleg Ivashchenko. "Registriamo un rafforzamento della de-sovranizzazione di parte del territorio russo a favore della Cina", ha assicurato. "Si tratta soprattutto dell'utilizzo di terre ricche di risorse naturali e della vendita di risorse alla Cina", ha spiegato. Non solo. "Notiamo che la Cina sta compiendo passi per intensificare la cooperazione con la Russia, in particolare nel settore dell'industria militare. I servizi di intelligence dei partner hanno informazioni simili", ha assicurato
Berlino: “Zelensky è legittimato dal voto, sulle elezioni decide Kiev”
"La nostra posizione è chiara e perché non ci siano dubbi posso rispondere che Volodymyr Zelensky è un presidente votato ed eletto, e ha tutte le legittimazioni. Su tutto il resto deve decidere l'Ucraina". Lo ha detto Steffen Meyer, portavoce del cancelliere tedesco, a Berlino, in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sulla richiesta di Donald Trump sulle nuove elezioni in Ucraina e sulla disponibilità mostrata dal leader ucraino. "Abbiamo preso atto della sua dichiarazione", ha aggiunto. Citando poi lo stesso Zelensky, ha affermato: "ci sono una serie di presupposti giuridici e politici che andranno rispettati"
Financial Times: “La Ue verso il sì per congelare 210 miliardi di asset russi”
L'Ue vuole approvare già questa settimana, e quindi prima del summit europeo del 18-19 dicembre, una decisione per immobilizzare definitivamente fino a 210 miliardi di euro di asset sovrani russi, superando quindi il rinnovo ogni sei mesi del regime sanzionatorio. Lo riporta il Financial Times segnalando che la mossa mira a bypassare le minacce del premier ungherese Victor Orban di porre il veto sul rinnovo delle sanzioni. Per la decisione verrebbe usato l'articolo 122 del Trattato che permette di approvare misure di emergenza economica a maggioranza qualificata, non all'unanimità
Washington Post: “Nel piano di pace soluzione coreana e Kiev nella Ue nel 2027”
Una zona demilitarizzata alla 'coreana' lungo l'intera linea del cessate il fuoco e Kiev nell'Unione Europea nel 2027. Sono due dei punti, secondo il Washington Post, contenuti nell'ipotesi di piano di pace tra Ucraina e Russia. Secondo le fonti del giornale, l'Ucraina entrerebbe a far parte dell'Unione Europea già nel 2027. L'amministrazione Trump "pensa di poter superare l'opposizione dell'Ungheria, principale oppositore di Kiev all'UE". L'adesione all'Unione inoltre "promuoverebbe il commercio e gli investimenti". Verrebbe inoltre istituita una zona demilitarizzata lungo l'intera linea del cessate il fuoco, dalla provincia di Donetsk nel nord-est fino alle città di Zaporizhia e Kherson nel sud. Dietro questa linea si troverebbe una zona più profonda, in cui sarebbero escluse le armi pesanti. Questa linea sarebbe attentamente monitorata, proprio come la zona che divide la Corea del Nord dalla Corea del Sud. Gli Stati Uniti inoltre fornirebbero garanzie di sicurezza descritte come "simili all'Articolo 5" per proteggere l'Ucraina in caso di violazione del patto da parte della Russia. L'Ucraina vorrebbe che gli Stati Uniti firmassero tale accordo e lo ratificassero al Congresso; le nazioni europee firmerebbero garanzie di sicurezza separate. Un gruppo di lavoro USA-Ucraina sta valutando come funzionerebbero i dettagli e con quale rapidità l'Ucraina e i suoi alleati potrebbero rispondere a qualsiasi violazione russa, scrive il Post. Quanto agli "scambi di territori", parte ineludibile dell'accordo, Ucraina e Stati Uniti stanno ancora contrattando su come tracciare i confini, aggiunge il giornale Usa. La Russia chiede all'Ucraina di rinunciare a circa il 25% di Donetsk che ancora detiene; il team di Trump sostiene che l'Ucraina probabilmente ne perderà gran parte in battaglia nei prossimi sei mesi in ogni caso, e dovrebbe fare concessioni ora per risparmiare vittime. Secondo il quotidiano Usa infine, il piano prevederebbe che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, non sarebbe più sotto l'occupazione russa. I negoziatori stanno valutando la possibilità che gli Stati Uniti possano assumere la gestione dell'impianto
A Odessa sequestrata una nave della flotta ombra russa
Una nave appartenente alla flotta "ombra" russa è stata sequestrata nel porto commerciale di Odessa, secondo quanto riferito dal Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu). Secondo l'Sbu, la nave il cui nome non è stato reso noto è arrivata a Odessa battente bandiera di un Paese africano ed è stata usata per trasportare illegalmente prodotti agricoli ucraini dalla Crimea annessa. Al momento del fermo, a bordo c'erano il capitano e 16 membri dell'equipaggio, in possesso di passaporti di "diversi Paesi del Medio Oriente". L'Sbu ha stabilito che la nave ha trasportato illegalmente quasi 7.000 tonnellate di esportazioni di grano russo dalla Crimea annessa al Nord Africa. Prima dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, l'imbarcazione aveva "attraccato a Sebastopoli almeno sette volte" per questo scopo. Durante una perquisizione, gli ufficiali dell'Sbu hanno trovato a bordo piani di viaggio, carte pilota e altro materiale che, secondo l'agenzia di intelligence, prova "attività illegali nei porti dei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina". Il Servizio di sicurezza ucraino ha avviato un procedimento penale ai sensi degli articoli del Codice penale dell'Ucraina per finanziamento di azioni volte a prendere il potere o modificare i confini statali, tradimento, violazione delle attuali normative sui trasporti e violazione delle procedure di ingresso nel territorio temporaneamente occupato dell'Ucraina, come riportano le agenzie ucraine
Media: “Le aziende ucraine hanno citato la Russia per 8 miliardi di danni di guerra”
Le aziende ucraine delle regioni in prima linea hanno citato in giudizio la Russia 311 volte e hanno ottenuto sentenze a loro favore, con un risarcimento totale di 386 miliardi di grivne (circa 9,1 miliardi di dollari, circa 8 miliardi di euro). Lo scrive Ukrainska Pravda che cita dati di Opendatabot, una piattaforma ucraina che aggrega dati governativi ufficiali provenienti da vari registri statali. Dall'inizio dell'invasione su vasta scala, i tribunali ucraini hanno emesso 639 sentenze in tutto il paese. L'85% ha concesso la piena soddisfazione delle richieste, con solo tre richieste di aziende respinte
Domani videoconferenza dei leader della coalizione dei Volenterosi
I leader degli alleati dell'Ucraina terranno una riunione in videochiamata domani, ha dichiarato la Francia, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fa pressione su Kiev affinché accetti un accordo che ponga fine all'invasione russa.
"La riunione di domani della coalizione dei Volenterosi, copresieduta da Francia e Regno Unito, consentirà di compiere progressi sulle garanzie di sicurezza da offrire all'Ucraina e sull'importante contributo degli americani", ha dichiarato la portavoce del governo francese Maud Bregeon. L'Eliseo ha dichiarato che la riunione si terrà in videoconferenza
Mosca: “Colpite infrastrutture energetiche e siti della Difesa”
Le forze russe hanno colpito diverse strutture a supporto delle operazioni dell'esercito ucraino, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in una nota. "Aerei tattici, droni d'attacco, forze missilistiche e artiglieria dei gruppi di forze russe hanno colpito un impianto di difesa ucraino e impianti di rifornimento di carburante ed energia a supporto delle operazioni delle forze armate ucraine", si legge nella nota. Sono state colpite anche basi temporanee delle forze ucraine in 146 aree, ha aggiunto il ministero
Cremlino: “Non vogliamo una tregua energetica ma la pace”
"Noi lavoriamo per la pace, non per una tregua". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto alla proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di un cessate il fuoco che porti alla sospensione degli attacchi reciproci sulle strutture energetiche. Per la Russia, ha affermato il portavoce, citato da Interfax, la "priorità assoluta" è "una pace stabile, garantita, duratura, raggiunta tramite la firma dei documenti appropriati"
Cremlino: “Le parole di Trump in linea con la nostra visione”
Il Cremlino ritiene che le recenti dichiarazioni del presidente americano Donal Trump sull'Ucraina siano "in linea" con la visione di Mosca. A ribadirlo è stato il portavoce Dmitry Peskov. "Certamente, per molti versi le dichiarazioni di Trump a Politico sul tema dell'adesione alla Nato, sul tema dei territori e così via, sul tema della perdita di territori da parte dell'Ucraina, sono in linea con la nostra posizione", ha detto Peskov, "e per molti versi, il Presidente Trump ha toccato le cause profonde di questo conflitto, in relazione alla Nato. E questo è molto importante in termini di prospettive di una soluzione pacifica"
Lavrov: “Gli europei vogliono rubare i nostri asset perché non hanno più risorse”
I Paesi europei puntano a confiscare i capitali russi congelati perché non hanno più "altre risorse per finanziare la guerra" in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando al Consiglio della Federazione (il Senato russo).
"A parte rubare il nostro oro e le nostre riserve valutarie in violazione di ogni concepibile norma internazionale e commerciale, non hanno altra risorsa per finanziare questa guerra", ha affermato Lavrov, citato dalla Tass
Lavrov: “Risponderemmo a eventuale schieramento di truppe europee in Ucraina”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avvertito che la Russia risponderebbe a un eventuale di dispiegamento di truppe europee in Ucraina. Mosca, ha affermato Lavrov, non ha "nessuna intenzione di entrare in guerra con l'Europa", ma è pronta a reagire a un eventuale di dispiegamento di truppe europee nel Paese vicino. Il ministro russo, come citato dalle agenzia Ria e Tass, ha contestato quella che ha definito la "cecità politica senza speranza" dell'Unione europea, che si illude sulla possibilità di sconfiggere la Russia
Mosca: “La promessa di Zelensky di tenere elezioni è come un teatro delle marionette”
La promessa del presidente Volodymyr Zelensky di tenere elezioni in Ucraina se gli occidentali ne garantiranno la sicurezza, sembra una scena del teatro delle marionette. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Zelensky dice di volere "l'indipendenza" dell'Ucraina, ma "chiede che altri Paesi garantiscano la possibilità di tenere elezioni, e al contempo chiama queste elezioni 'democratiche'", ha detto Zakharova aa Radio Sputnik, ripresa dalla Tass, affermando che ciò assomiglia al "teatro di Karabas-Barabas". Cioè il tirannico capo di un teatro delle marionette in una favola di Alexei Tolstoy
Mosca: “Nella notte abbattuti 20 droni ucraini”
Nella notte i sistemi di difesa antiaerea russi hanno abbattuto venti droni ucraini, tra cui uno sulla regione di Mosca. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. "La scorsa notte – spiega il ministero –, sono stati intercettati o distrutti 20 droni ucraini, tra cui 16 sulla regione di Bryansk Region, due su quella di Kaluga Region, e uno ciascuno su Belgorod e Mosca".
Intervista a Sybiha: “Ora Roma ci sostenga con armi a lungo raggio”
ROMA – Il ministro degli Affari esteri ucraino lo chiama «pacchetto deterrenza». Contiene, tra le altre cose, l’idea di fabbricare droni insieme, Ucraina e Italia, al limite delocalizzando sul nostro territorio. «È tra gli argomenti di cui Zelensky ha discusso con Meloni», spiega Andriy Sybiha, capo della diplomazia di Kiev, venuto a Roma insieme col presidente.
In cosa consiste, esattamente?
«Misure per rafforzare l’esercito ucraino e renderci più autosufficienti, aumentando anche la nostra produzione di droni. Al momento produciamo il 40% del fabbisogno, l’obiettivo è arrivare al 50% nel futuro prossimo».
La mossa di Zelensky: “Al voto anche in tre mesi”. Ma teme il no al piano
A microfoni spenti e coi taccuini in tasca, non si trova nessun esponente del governo di Kiev, o delle cancellerie europee, che scommetta davvero sul successo di questo piano di pace, modificato, rivisto e modificato ancora nel rimbalzo tra i tavoli dove si decide il negoziato. Anche perché gli americani — raccontano — nelle interlocuzioni a porte chiuse sono ancora più duri con l’Ucraina di quanto non lo siano nelle dichiarazioni ufficiali. È proprio nel tentativo di ammorbidire Washington che Zelensky, per la prima volta, fissa un termine possibile per indire le elezioni, a condizione che gli Usa garantiscano la sicurezza. Andiamo con ordine.
Papa Leone: “Non esiste trattativa senza Europa”
Papa Leone dà una mano a Volodymyr Zelensky e puntella lo sforzo dell’Europa di resistere al rischio che sotto la regia di Donald Trump l’Ucraina sia costretta a una resa nei confronti della Russia. Robert Francis Prevost ha ricevuto ieri il presidente ucraino a Castel Gandolfo: è il terzo incontro in poco più di otto mesi di pontificato, chiaro segnale dell’attenzione che il Papa nato a Chicago attribuisce alla guerra ucraina. «Abbiamo parlato della guerra e delle maniere per cercare un accordo, un cessate il fuoco», ha raccontato il Pontefice la sera ai giornalisti che lo attendevano fuori dal suo buen retiro affacciato sul lago, «la Santa Sede è disponibile a offrire sia lo spazio che l’opportunità per trattative e negoziazioni, che fino ad adesso non è stato accettato», ha ricordato Leone XIV. «Ma siamo disponibili a cercare una pace duratura e giusta».
Putin: “Non rivoglio l’Urss, ma il Donbass è nostro”
Passato, presente e futuro. Il presidente russo Vladimir Putin, imbaldanzito dalla recente piega degli eventi, ha abbracciato ieri nel suo discorso le tre dimensioni del tempo. È partito dal passato, o meglio dalla storia, per spiegare che a suo dire il tanto conteso Donbass – uno dei nodi chiave dei negoziati – «è territorio russo, questo è un fatto storico»: «Il Donbass faceva parte della Repubblica socialista federativa sovietica russa, Lenin cambiò idea e lo cedette all’Ucraina, ma è un nostro importante territorio storico».
Cina, all’Onu un gruppo di 43 Paesi per chiedere la fine della guerra
La delegazione cinese alle Nazioni Unite ha annunciato la creazione di un "Gruppo di amici della governance globale", composto da 43 paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina, tra cui Pakistan, Iran, Cuba, Venezuela e Nicaragua, che ha chiesto l'immediato stop delle ostilità in Ucraina e una soluzione politica negoziata al conflitto. Durante il loro primo incontro, i membri del nuovo gruppo hanno sottolineato in un comunicato l'importanza di "sfruttare le recenti opportunità di dialogo", compresi i cicli di colloqui diretti tra Russia e Ucraina e gli incontri bilaterali con i leader degli Stati Uniti e dell'Europa. Hanno inoltre sottolineato che "solo una soluzione politica inclusiva può porre fine al conflitto" e che il gruppo cerca di "consolidare le alleanze e rafforzare un multilateralismo inclusivo, basato sull'uguaglianza sovrana e il rispetto del diritto internazionale".
Ft, pressing Usa su Zelensky: “Accetti il piano entro Natale”
Gli inviati di Trump, Witkoff e Kushner, avrebebro concesso a Zelensky alcuni "giorni" per rispondere a una proposta di accordo di pace che richiederebbe all'Ucraina di accettare perdite territoriali in cambio di garanzie di sicurezza statunitensi non specificate. Lo riporta il Financial Times citando fonti informate sulla vicenda. Lo stesso presidente ucraino ha riferito agli alleati europei delle pressioni ricevute nel corso di una telefonata di due ore sabato con i due inviati Usa. Una persona a conoscenza della tempistica proposta a Kiev, scrive il Ft, ha affermato che il presidente Usa spera in un accordo "entro Natale". Zelensky, hanno riferito le fonti, ha detto agli inviati statunitensi di aver bisogno di tempo per consultarsi con gli altri alleati europei prima di reagire alla proposta di Washington.