Il terminal petrolifero di San Pietroburgo e il porto di Kronstadt sono stati colpiti stamattina da un attacco ucraino. L'attacco è coinciso con l'inizio del Forum economico internazionale che si svolge nella città russa, una conferenza annuale di leader aziendali e funzionari governativi ospitata dal presidente russo Vladimir Putin
Zelensky: “Colloquio con Starmer, focus su armi per difesa e diplomazia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto di aver avuto un colloquio con il premier briotannico Keir Starmer. "Ci stiamo preparando per negoziati e incontri - ha scritto su X- che includono sia le armi per la nostra difesa sia la nostra diplomazia - la nostra diplomazia congiunta con l'Europa - per avvicinare la fine della guerra. Ho anche ringraziato Keir per il recente pacchetto di sanzioni che limiterà i sistemi di criptovalute russi. È assolutamente essenziale che tutte le forme di pressione sull'aggressore vengano ulteriormente rafforzate", ha aggiunto il presidente.
Rubio: “Reale timore di una escalation”
Il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha dichiarato che "il timore di un'escalation tra Ucraina e Russia è reale, più di quanto non lo fosse due anni fa". Ha aggiunto che "presto ci saranno notizie riguardo a un aiuto alla sicurezza dell'Ucraina per un totale di 400 milioni di dollari".
Presidenza Ue, 'al via iter per apertura primo capitolo adesione Kiev'
"Oggi la presidenza cipriota ha avviato i preparativi per l'apertura formale del primo capitolo ('cluster') nei negoziati di adesione dell'Ucraina e della Moldavia. Questo evento segna una tappa fondamentale nel loro percorso di integrazione europea e invia un messaggio forte di unità e determinazione da parte dell'Ue. Nei prossimi giorni continueremo a lavorare con impegno per portare a termine le discussioni in seno al Consiglio in vista dell'apertura formale del gruppo tematico". Lo annuncia la presidenza di turno cipriota dell'Ue.
Magyar: “Intesa con Kiev sulle minoranze, pronti a sostenere negoziati Ue”
Budapest e Kiev hanno raggiunto l'intesa sui diritti della minoranza ungherese, aprendo la strada al via libera dell'Ungheria all'apertura dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue. Lo ha annunciato il premier ungherese Peter Magyar, a margine della sua missione a Parigi.
"Abbiamo raggiunto un accordo completo con l'Ucraina per ampliare i diritti linguistici, educativi, culturali e politici della minoranza ungherese", ha detto Magyar in un video su Facebook, indicando che il passo consentirà al suo governo di sostenere l'apertura del primo cluster negoziare di Kiev, pur escludendo il sostegno a un iter accelerato.
Prodi, Ucraina nell'Ue e nella Nato sono due questioni distinte
Ucraina nell'Ue? "Dobbiamo iniziare l'operazione, ma non possiamo farlo durante la guerra. Poi, ha una superficie agricola immensa, prenderebbe quasi la metà dei sussidi europei. L'allargamento dell'Ue non porrebbe alcun problema con la Russia; l'allargamento della Nato sì. Sono due questioni distinte". Così l'ex premier Romano Prodi a Otto e Mezzo.
Germania, Francia e Regno Unito elaborano un piano per coinvolgere Putin nei colloqui sull'Ucraina
Un gruppo di alleati europei sta lavorando per coinvolgere la Russia nei negoziati per porre fine alla guerra. Lo riporta mercoledì Bloomberg News. Funzionari di Germania, Francia e Regno Unito, le tre maggiori economie europee, hanno discusso la possibilità di tenere colloqui e hanno discusso la questione con le loro controparti ucraine.
Berlino, per trattare con Mosca più formati e non servirà mediatore
Arrivare a un negoziato fra Russia ed Europa sarà "un lungo processo, da portare avanti in una serie di formati diversi". Lo ha ha affermato all'Ansa una fonte del governo tedesco, confermando che c'è "una finestra" per un dialogo diretto fra Europa e Russia. La fonte ha poi assicurato il "costante contatto con l'Italia", nel rispondere a una domanda sul coinvolgimento di Roma. La stessa fonte ha poi sottolineato che "la questione di un mediatore non si porrà più, perché le trattative sono già avanzate".
Zelensky: “Gli Usa in grado di spingere Putin verso la fine della guerra”
"Credo fermamente che gli Stati Uniti siano l'attore più forte in grado di spingere Putin verso la fine della guerra, ed è per questo che ho sempre sostenuto che la soluzione migliore per noi sia il coinvolgimento degli Stati Uniti nei negoziati, insieme all'Europa". A dichiararlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che a Kiev ha incontrato il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Perché senza l'Europa al tavolo delle trattative"- ha proseguito Zelensky, secondo quanto riporta il suo account su X - " non possiamo essere certi che la sua voce venga ascoltata. L'Ucraina è un futuro membro dell'Ue. Per noi è fondamentale la presenza dell'Europa. Ed è assolutamente giusto: la guerra si combatte qui, sul continente europeo". "Per noi, la priorità assoluta è porre fine alla guerra: non ci sono alternative. Sosteniamo qualsiasi formato. Sono pronto a negoziare direttamente con Putin per porre fine a questa guerra", ha aggiunto. "Grazie alle nostre Forze Armate - ha quindi concluso - possiamo constatare la nostra forza sul campo di battaglia. Abbiamo compiuto progressi significativi negli attacchi in profondità. Oggi, 1.100 chilometri rappresentano un obiettivo concreto e un risultato tangibile. Abbiamo garanzie di sicurezza tali da consentirci, a parità di condizioni con i russi, di porre fine a questa guerra in qualsiasi formato diplomatico".
Rubio: “La Russia non è disposta a fare concessioni per la pace”
Né la Russia, né l'Ucraina si sono dimostrate disponibili a fare concessioni per arrivare la pace, questo è particolarmente vero da parte russa. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio durante un'audizione alla Camera.
"Finora, nessuna delle due parti si è dimostrata disposta a fare le concessioni necessarie per raggiungere la pace, soprattutto da parte russa", ha affermato Rubio. "Restiamo pronti a svolgere qualsiasi ruolo possibile in questo contesto di pacificazione, perché riteniamo che la guerra in Ucraina, una guerra devastante, non abbia una soluzione militare", ha sottolineato. La crisi, ha aggiunto, "può essere risolta solo per via diplomatica, ma finora non è successo", ha continuato. "Parlerei di una serie di sfide in corso", ha aggiunto.
Kallas (Ue): “Russia nel panico per i recenti attacchi ucraini”
La Russia è "nel panico" per i recenti attacchi con droni ucraini, compresi quelli che hanno colpito San Pietroburgo, ha dichiarato mercoledì all'Afp Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza in un'intervista rilasciata all'Afp.
"Questo dimostra chiaramente il panico da parte russa e spiega perchè stiano intensificando gli attacchi terroristici; non sanno come comportarsi di fronte a queste situazioni", ha affermato.
Media: “Un politico dell'Afd ha parlato del Nord Stream con il capo di Gazprom”
Il capo della compagnia del gas russa Gazprom e uomo di fiducia di lunga data del leader del Cremlino Vladimir Putin, Alexej Miller, ha ricevuto Markus Frohnmaier, portavoce per la politica estera del gruppo parlamentare Afd al Bundestag, in occasione del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
Frohnmaier ha dichiarato alla Deutsche Presse-Agentur che al centro del colloquio approfondito con Miller nella sede centrale di Gazprom c'erano la possibilità di una rimessa in funzione dei gasdotti Nord Stream e la ripresa delle forniture di gas russo. "Il nostro compito è quello di mettere al centro, senza compromessi, gli interessi nazionali tedeschi", ha affermato Frohnmaier. L'Afd viene spesso accusata dagli altri partiti di rappresentare più gli interessi di Mosca che quelli della popolazione tedesca
Zelensky: “Pronto a negoziare direttamente con Putin per la pace”
"La nostra priorità è porre fine alla guerra. Non ci sono alternative. E sono pronto a negoziare direttamente con Putin per porre fine a questa guerra. Piuttosto che stare in fila ad aspettare che tutti risolvano i conflitti del mondo, e poi tocchi a noi". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev
Rutte ai giovani russi: “Vi rifilano una fregatura, morirete al fronte”
"Devo dire una cosa. Ma devo dirla ai giovani russi e alle loro famiglie. Vi stanno rifilando una fregatura. Uomini come voi che si arruolano per combattere: non sarete addestrati. L'equipaggiamento che vi forniranno sarà scadente. C'è una probabilità molto alta che moriate o siate feriti mentre siete là fuori e probabilmente, se venite feriti, sarete lasciati a soffrire nel fango e a morire". Lo ha detto Mark Rutte nel corso della conferenza stampa a Kiev con Volodymyr Zelensky, aggiungendo che la Russia è "sempre più disperata"
Il Cremlino accusa Kiev: “Otto civili morti nell’attacco ucraino con drone contro un bus nel Donetsk”
Un drone di Kiev ha colpito un autobus della linea che collega Podolsk, alle porte di Mosca, a Simferopol, all'altezza della città di Enakiieve, nella regione del Donetsk, provocando la morte di otto passeggeri e il ferimento di altri 11, ha denunciato il 'governatore' filo russo della regione, Denis Pushilin. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, attacca l'Ucraina, poco dopo i raid russi contro Kiev in cui sono rimasti uccisi 22 civili e feriti 130, "di portare a termine attacchi deliberati contro i civili". "Tali crimini non possono essere perdonati. Devono essere investigati e i responsabili devono essere puniti. E la punizione deve essere inevitabile", ha aggiunto. Il Comitato investigativo russo ha aperto una inchiesta per terrorismo
In stato di fermo comandante della petroliera russa sequestrata dalla Francia
Il comandante del Tagor, la
petroliera della flotta ombra russa sequestrata nell'Atlantico dalla marina francese, è stato posto ieri in stato di fermo, ha annunciato il procuratore di Brest, nel nord della Francia, Stéphane Kellenberger. Questa disposizione di fermo "resta valida, affidata da parte nostra alla gendarmeria marittima", ha precisato il magistrato in un comunicato diffuso oggi. Il comandante, di nazionalità russa, rischia un anno di carcere e 150.000 euro di ammenda per irregolarità legate alla bandiera di appartenenza e per il rifiuto di ottemperare agli ordini, oltre che la confisca della nave. L'armatore, in corso di identificazione, rischia pene simili. Sequestrato ad oltre 740 km ad ovest della Bretagna, il Tagor, petroliera di 241 metri, è arrivato ieri mattina nella baia di Douarnenez, dove deve rimanere bloccato per tutto il tempo dell'inchiestea. Provenienta da Murmansk, in Russia, la nave si dirigeva verso la città di Limbé, in Cameurn, quando la Marina francese ha chiesto di verificare la regolarità della bandiera. Il comandante ha rifiutato di obbedire ai militari francesi, che hanno quindi preso il controllo della petroliera, secondo la ricostruzione del procuratore. "Le condizioni di vita a bordo sono state verificate" e "si svolge attualmente una visita amministrativa di sicurezz insieme a indagini giudiziarie", ha precisato il magistrato. Sotto sanzioni degli Stati Uniti, dell'Unione europea e della Gran Bretagna, il Tagor ha cambiato a più riprese bandiera, issando fra le altre quelle di Madagascar, Isola Marshall e Panama. Sospettato di trasportare petrolio russo o iraniano, il Tagor sarebbe legato al magnate iraniano del petrolio, Mohammad Hossein Shamkhani, secondo il sito Opensanctions.org. Si tratta del figlio di Ali Shamkhani, fidato consigliere dell'ex guida suprema Ali Khamenei. Entrambi questi ultimi sono rimasti uccisi all'inizio dell'offensiva israelo-americana in Iran, a febbraio. Oggi l'ambasciata russa a Parigi ha chiesto alle autorità francesi il "rilascio rapido" del capitano russo della nave cisterna, secondo la stessa sede diplomatica citata dalla Tass
Kiev: “Nave russa in fiamme dopo gli attacchi a Kronstadt”
Altri attacchi con droni ucraini sferrati durante la notte hanno incendiato la nave militare lanciamissili russa 'Boikiy', che si trovava in bacino di carenaggio presso la base navale di Kronstadt. Lo ha riferito Robert Brovdi, comandante delle Forze dei sistemi senza pilota ucraine. Kronstadt è un'antica base della Flotta del Baltico russa situata a ovest di San Pietroburgo
Zelensky: “Attacchi a San Pietroburgo sono la risposta giusta”
Gli attacchi con droni ucraini contro siti energetici e militari a San Pietroburgo sono stati una risposta "giusta" agli attacchi russi contro l'Ucraina. Lo dice il presidnete ucraino, Volodymyr Zelensky. "Credo che questi siano attacchi giusti, i russi stanno attaccando; c'è stato un attacco massiccio solo un giorno fa. Abbiamo risposto di conseguenza. Devono sapere che se usano droni e missili contro di noi, faremo lo stesso", ha detto Zelensky in una conferenza stampa insieme al Segretario Generale della Nato Mark Rutte, in visita a Kiev
Cremlino: “L’attacco al bus nel Donetsk sarà punito”
La Russia ha minacciato una rappresaglia per l'attacco delle forze ucraine a un autobus nel Donetsk occupato, in cui almeno 8 persone sono morte. "E' un altro crimine del regime di Kiev: colpiscono deliberatamente la popolazione civile", ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. Quanto accaduto "è imperdonabile" e "come ha detto il presidente (Vladimir Putin) la punizione sarà inevitabile", ha detto Peskov ai giornalisti
Filorussi: “Due morti e sei feriti per droni ucraini sulla regione di Zaporizhzhia”
Due civili sono rimasti uccisi e sei feriti in attacchi di droni ucraini nella parte della regione di Zaporizhzhia sotto il controllo delle forze di Mosca, secondo quanto riferito dal capo dell'amministrazione filorussa, Yevgeny Balitsky. "Un veicolo civile è stato attaccato" sulla strada tra le località di Novonikolayevka e Trudovoye, nel distretto municipale di Melitopol, ha precisato Balitsky, citato dall'agenzia Interfax, aggiungendo che il conducente e un passeggero sono rimasti uccisi. Altre sei persone sono state ferite a Melitopol
Primo ok dell'Eurocamera al report su Kiev: “Bene i progressi verso l'adesione”
"Le riforme dell'Ucraina relative all'adesione all'Unione europea sono incoraggianti, al pari di quelle compiute sullo stato di diritto e sulla lotta alla corruzione". Lo si legge nella relazione sull'Ucraina votata oggi in commissione Affari esteri all'Eurocamera e che ha incassato 54 voti a favore e 17 contrari. Nel testo, che passerà ora al vaglio dell'Aula di Strasburgo, gli eurodeputati sottolineano che "nulla sull'Ucraina potrà essere deciso" senza il coinvolgimento del Paese stesso, in particolar modo per quanto riguarda la fine della guerra di aggressione della Russia e, in questo contesto, gli eurodeputati rivolgono il loro invito a palazzo Berylamont per "nominare un negoziatore europeo di alto livello con un mandato chiaramente definito per rappresentare l'Ue nei colloqui diplomatici".
In merito alle riforme di Kiev, necessarie per il processo di adesione ai 27, il testo elogia gli sforzi compiuti dall'Ucraina per "salvaguardare la separazione dei poteri in tempo di guerra", ma sottolinea allo stesso tempo la necessità di affrontare il "deterioramento delle relazioni tra il potere legislativo e quello esecutivo" e l'importanza garantire "l'integrità delle cariche giudiziarie al fine di mantenere gli organismi anticorruzione liberi da interferenze politiche". Infine, nella relazione viene espressa una ferma denuncia nei confronti degli Usa, "che subordinano le garanzie di sicurezza statunitensi per l'Ucraina al ritiro di quest'ultima dalla regione del Donbass"
Rutte e Cavo Dragone a Kiev con Zelensky, visita a muro memoria
"Abbiamo iniziato la visita del Consiglio Nord Atlantico della Nato in Ucraina rendendo omaggio alla memoria dei soldati ucraini caduti presso il Muro della Memoria. Insieme al segretario generale della Nato Mark Rutte, al presidente del Comitato militare dell'Alleanza, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e ai rappresentanti permanenti e vice rappresentanti permanenti di tutti i 32 Stati membri della Nato". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Apprezziamo profondamente - aggiunge - questo segno di rispetto da parte dei rappresentanti dell'Alleanza nei confronti dei nostri soldati, che hanno difeso il nostro Paese e tutta l'Europa dal male russo. È di fondamentale importanza ricordare ogni singolo uomo e donna grazie ai quali abbiamo l'opportunità di vivere liberamente e di scegliere il nostro stile di vita. Che la memoria dei difensori ucraini caduti sia benedetta. Onore eterno agli eroi"
Zakharova: “Nessuna proposta sul candidato europeo a negoziare con Mosca”
Mosca non ha ricevuto dall'Occidente alcuna proposta seria riguardo alla candidatura di un negoziatore incaricato di mediare tra l'Europa e la Russia. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova intervistata dall'agenzia di stampa Ria Novosti. "Al momento, non abbiamo visto, né ricevuto nulla di serio sotto forma di proposte o anche solo qualcosa che possa essere considerato veramente degno di attenzione tra le numerose dichiarazioni", ha affermato Zakharova a proposito del negoziatore a cui l'Europa sta pensando per arrivare alla fine del conflitto in Ucraina. Tra i nomi emersi nei giorni scorsi anche quello dell'ex premier ed ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi. Ma il presidente russo Vladimir Putin, rispondendo ai giornalisti su un possibile interlocutore nei negoziati tra Russia ed Europa, ha espresso la sua preferenza per l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder
Atene protesta con Kiev dopo il rinvenimento di un drone a Lefkada a maggio
Il governo greco ha presentato a quello ucraino una protesta ufficiale sia a livello verbale che scritto, lo scorso 28 e 29 maggio, a proposito del drone marino di produzione ucraina rinvenuto tre settimane prima in una grotta sulla costa dell'isola ellenica di Lefkada, nel mar Ionio. Lo ha annunciato ora la portavoce del ministero degli Esteri greco Lana Zohiou durante un incontro con i giornalisti. Come ha sottolineato la portavoce, nella protesta formale si sottolinea che "l'imbarcazione senza equipaggio ha messo in grave pericolo il traffico marittimo e avrebbe potuto causare la perdita di vite di civili innocenti. Inoltre, avrebbe potuto causare danni ambientali incalcolabili". Stando alle ricostruzioni apparse sulla stampa, il drone rinvenuto da un gruppo di pescatori greci era carico di esplosivo e sarebbe stato impiegato per colpire una nave della cosiddetta flotta ombra russa, che aggira le sanzioni sul petrolio di Mosca, ma per un probabile motivo tecnico avrebbe perso i contatti con la base e non avrebbe portato a compimento l'azione. "Con il trasferimento delle operazioni belliche nel Mediterraneo, a grande distanza dal fronte di guerra, la nostra sicurezza nazionale viene messa a repentaglio e la nostra economia rischia di subire un duro colpo", sottolinea la nota di protesta, stando a quanto dichiarato da Zohiou. "Il diritto all'autodifesa dell'Ucraina non può giustificare azioni di questo tipo", ha comunicato Atene a Kiev. "La Grecia invita l'Ucraina ad astenersi da azioni simili in futuro e ad astenersi dall'ingiustificato trasferimento delle operazioni belliche nel Mediterraneo" prosegue la nota. A seguito della conclusione delle indagini delle autorità greche sul drone, il ministro ellenico degli Affari Esteri Giorgos Gerapetritis ha informato l'Alta rappresentante dell'Unione europea per gli Affari Esteri, ha contattato il segretario generale della Nato in merito alla questione e ha sollevato l'argomento di persona con il suo omologo ucraino a margine della riunione informale dei ministri degli Esteri Gymnich a Limassol, nell'isola di Cipro, nei giorni scorsi. Lo riporta l'agenzia Ana
Al via la Davos russa con un inviato di Trump e attivisti Maga
Influencer Maga dagli Usa, politici di estrema destra dalla Germania, ma anche imprenditori europei che continuano a lavorare in Russia o che vogliono esplorarne le potenzialità. Si è aperta oggi a San Pietroburgo il Forum economico internazionale (Spief), un tempo noto come la "Davos russa" oggi vetrina delle nuove alleanze di Mosca, impegnata a sfatare la narrazione di un Paese isolato. Centinaia di capi di governo e top manager occidentali hanno partecipato allo Spief fino a quando l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 non ha innescato il boicottaggio occidentale dell'evento. Il Cremlino afferma che le aziende americane ed europee continuano a essere interessate allo Spief, ma molte preferiscono mantenere riservato il proprio coinvolgimento.
Secondo gli organizzatori, quest'anno è prevista la partecipazione di rappresentanti di oltre 130 Paesi, con l'Arabia Saudita nazione ospite. E' confermata la presenza di delegazioni provenienti da Egitto, Brasile, Cina, Uzbekistan, Mongolia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan, nonché di Laos, Filippine, Etiopia, Costa d'Avorio, Sudafrica, Egitto e America Latina. Per la prima volta dopo diversi anni, sarà presente un funzionario del governo statunitense: il presidente Donald Trump ha scelto Rodney Mims Cook Jr., a capo della Commissione Belle Arti, che sovrintende anche la costruzione della controversa nuova Sala da Ballo della Casa Bianca. Cook parteciperà agli eventi del Forum, tra cui la sessione intitolata "Russia-Usa: un dialogo culturale"
Zelensky: “Accelerare l’acquisto di Patriot, l’attesa è troppo lunga”
"Ho tenuto una riunione sulle ulteriori modalità di fornitura di sistemi di difesa aerea all'Ucraina, ovvero i sistemi stessi e i missili ad essi destinati. Abbiamo raggiunto un accordo al più alto livello politico per l'acquisto dei Patriot', e tale accordo è in attesa di essere concretizzato a livello finanziario, giuridico e tecnico. L'attesa si sta prolungando". È quanto scrive in un post su Telegram il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. "Alla riunione di oggi erano presenti rappresentanti del ministero della Difesa e del ministero degli Affari Esteri, del Consiglio di Sicurezza Nazionale e della squadra diplomatica dell'Ufficio", aggiunge, "il compito è assolutamente chiaro: accelerare i tempi di questo contratto sui 'Patriot', e questa è una responsabilità personale dei funzionari coinvolti. I fondi del pacchetto europeo di sostegno all'Ucraina, pari a 90 miliardi di euro, e le altre nostre risorse finanziarie devono essere impiegati nel modo più operativo possibile per portare a termine proprio quei compiti che garantiscono la protezione della vita degli ucraini". "Purtroppo" conclude Zelensky, "ad oggi, non sono state ancora elaborate nemmeno le misure giuridiche relative a questo contratto. Ho fissato un termine ultimo: una settimana per tutte le fasi preparatorie. Mi aspetto un resoconto venerdì: o chiarezza sull'attuazione del nostro accordo sui 'Patriot', o gravi conseguenze a livello di personale"
Berlino condanna l'escalation di attacchi russi contro i civili a Kiev
La Germania "condanna nel modo più aspro" l'escalation delle aggressioni della Russia nei confronti dell'Ucraina, che colpiscono "senza alcun rispetto" in particolare la popolazione civile a Kiev. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco in conferenza stampa Steffen Mayer a Berlino
Oltre a Rutte tutto il Consiglio Atlantico è in visita a Kiev
In visita a Kiev oltre al segretario generale Mar Rutte c'è tutto il consiglio atlantico, ovvero i rappresentanti permanenti dei 32 alleati (o i vice) e il presidente del comitato militare della Nato Giuseppe Cavo Dragone. "Si tratta di un forte messaggio dell'Alleanza all'Ucraina", spiega un'alta fonte alleata, peraltro dopo l'aspra recrudescenza di attacchi da parte russa
San Pietroburgo: l’esplosione e le fiamme al terminal petrolifero
San Pietroburgo, l'esplosione e le fiamme al terminal petrolifero: decine di droni ucraini in città
Cremlino: “Continueremo le risposte sistematiche agli attacchi ucraini”
La Russia continuerà le sue rappresaglie "sistematiche" agli attacchi ucraini. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo il lancio di droni da parte di Kiev su San Pietroburgo, dove oggi si apre il Forum economico internazionale, e un bombardamento su un pullman che da Mosca si dirigeva in Crimea, con un bilancio di 7 morti e 11 feriti. "Voglio ricordarvi la dichiarazione del ministero degli Esteri, che afferma che le nostre risposte saranno di carattere sistematico, e in effetti lo sono già", ha detto ai giornalisti Peskov, citato dall'agenzia Interfax
Kiev: “Colpite navi nel porto di Kronstadt vicino San Pietroburgo”
Le forze di difesa ucraine hanno colpito navi e infrastrutture nel porto di Kronstadt, nella regione di Leningrado, vicino San Pietroburgo. Lo afferma lo Stato maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Rbc. E' il secondo attacco nella regione dove oggi comincia il Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), che vedrà la presenza del presidente russo Vladimir Putin
Magyar: “L’Ungheria è pronta a ospitare colloqui di pace”
Il nuovo primo ministro ungherese, Peter Magyar, ha candidato Budapest come possibile sede per colloqui di pace tra Russia e Ucraina. "Possiamo fornire assistenza diplomatica e umanitaria e l'Ungheria potrebbe anche servire come sede per i colloqui", ha dichiarato Magyar in un'intervista con la Frankfurter Allgemeine Zeitung
Zelensky conferma: “Colpito il terminal petrolifero di San Pietroburgo”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato l'attacco di Kiev al terminal petrolifero di San Pietroburgo, in Russia, aggiungendo che è stata anche colpita un'azienda coinvolta nella produzione di armi russe. "Le nostre operazioni di sanzioni a lungo raggio" hanno "dato buoni risultati. La scorsa notte sono state colpite importanti strutture sul territorio russo", ha scritto Zelensky su X, aggiungendo che "fra queste c'è il terminale petrolifero di San Pietroburgo". "La distanza dal confine di Stato ucraino a questa struttura dell'industria petrolifera russa, che serve la guerra, è di circa 1.100 chilometri. Sono stati colpiti anche obiettivi puramente militari nella base di Kronstadt", ha proseguito. E ancora: "Un altro obiettivo era un'impresa nella regione di Tambov coinvolta nella produzione di armi russe. La distanza dalla linea del fronte è di quasi 600 chilometri"
Visita a sorpresa di Rutte a Kiev: vedrà Zelensky
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è arrivato a Kiev per una visita non annunciata. Lo ha reso noto l'operatore ferroviario nazionale Ukrzaliznytsia, all'indomani della massiccia serie di attacchi russi contro la capitale ucraina, che ha provocato almeno 22 morti. Previsto un incontro con il presidente Volodymyr Zelensky, che negli ultimi mesi ha moltiplicato gli appelli agli alleati affinché rafforzino il sostegno alla difesa aerea dell'Ucraina contro gli attacchi missilistici russi. In un post successivamente rimosso dai social, Ukrzaliznytsia ha definito la visita "un gesto di solidarietà e sostegno dell'Alleanza" nei confronti del Paese
L’attacco ucraino contro il terminal petrolifero di San Pietroburgo avviene mentre nella città russa inizia il Forum economico internazionale
Il terminal petrolifero di San Pietroburgo è stato colpito stamattina da un attacco ucraino. L'attacco è coinciso con l'inizio del Forum economico internazionale che si svolge nella città russa, una conferenza annuale di leader aziendali e funzionari governativi ospitata dal presidente russo Vladimir Putin. Gli abitanti di San Pietroburgo hanno pubblicato foto e video di forti esplosioni e di un vasto incendio mentre la città veniva attaccata da droni ucraini. Le immagini mostrano fumo nero che si alza sopra il terminal petrolifero situato sul Golfo di Finlandia, presso il Grande Porto cittadino, uno dei più grandi impianti di stoccaggio ed esportazione di carburante della Russia. Riceve e spedisce prodotti petroliferi via fiume, ferrovia e su strada, e vanta un volume di movimentazione stimato di 12,5 milioni di tonnellate all'anno. Il governatore dell'oblast' di Leningrado, Aleksandr Drozdenko, ha riferito che stamattina sono stati abbattuti 50 droni nella regione, ma non ha commentato gli incendi al porto, la cui entità non è ancora stata definita. A causa dell'attacco, i voli all'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo hanno subito interruzioni: quasi 30 hanno subito ritardi superiori alle due ore e altri nove sono stati dirottati verso altri aeroporti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale russa Tass.
Drone sulla linea di alimentazione: la centrale atomica di Zaporizhzhia disconnessa per venti minuti
La centrale nucleare di Zaporizhzhia è rimasta disconnessa dalla rete elettrica per 20 minuti la scorsa notte, dopo che l'attacco di un drone ha colpito l'unica linea di alimentazione rimasta. Lo ha riferito l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea). "Per la diciassettesima volta dall'inizio del conflitto militare, la centrale nucleare di Zaporizhzhia ha subito un'interruzione temporanea dell'alimentazione elettrica esterna durante la notte", si legge nel comunicato dell'agenzia Onu, "l'interruzione è stata causata da un attacco di un drone alla sottostazione di Nikopolskaya, situata sull'altra sponda del fiume Dnepr rispetto alla centrale, che ha portato alla temporanea disconnessione dell'unica linea elettrica rimasta per circa 20 minuti". Secondo l'Aiea, i generatori diesel di emergenza hanno fornito elettricità all'impianto nucleare fino al ripristino della linea. "L'incidente sottolinea ancora una volta i costanti pericoli per la sicurezza nucleare durante la guerra", ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, che ha di nuovo invitato Russia e Ucraina alla moderazione per evitare incidenti radioattivi.
Mosca, diversi feriti in attacco a San Pietroburgo
Diverse persone sono rimaste ferite negli attacchi dei droni ucraini che nella notte hanno colpito Kronstadt e San Pietroburgo, nell'oblast russo di Leningrado. Lo riferiscono le autorità russe, che parlano di generici attacchi a "infrastrutture". Secondo i media ucraini, è stato colpito il terminale petrolifero di San Pietroburgo. Kronstadt, sede di un rilevante porto, ospita invece una fabbrica di droni.
Drone colpisce autobus vicino Donetsk, 7 morti
Un attacco con un drone ucraino contro un autobus che collegava Mosca a Simferopol, nella Crimea annessa dalla Russia, ha causato sette morti e almeno 11 feriti, secondo quanto riferito dalle autorità della regione ucraina di Donetsk sotto il controllo di Mosca, dove è avvenuto l'attacco.
Incendi nel terminal petrolifero di San Pietroburgo
Il terminal petrolifero di San Pietroburgo, nell'oblast di Leningrado, in Russia, è stato preso di mira da un attacco: vengono riferite esplosioni e incendi di vasta portata sull'area, riporta Kyiv Indipendent. L'attacco è coinciso con l'inizio del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Gli abitanti hanno pubblicato foto e video di forti esplosioni e di un vasto incendio mentre la città veniva attaccata da droni ucraini all'alba. Le immagini mostrano fumo nero che si alza sopra il terminal petrolifero situato sul Golfo di Finlandia nel Grande Porto di San Pietroburgo, uno dei più grandi impianti di stoccaggio ed esportazione di carburante della Russia. Il governatore di Leningrado, Aleksandr Drozdenko, ha riferito che sono stati abbattuti 30 droni nella regione, ma non ha commentato gli incendi al porto.
Kiev: “Brucia stabilimento missilistico in Russia”
I media russi riferiscono che lo stabilimento Progress, che produce apparecchiature per sistemi di controllo per l'aviazione e la tecnologia missilistica, è stato attaccato e sta bruciando a Michurinsk, nell'oblast' di Tambov, in Russia. Lo scrive la Ukrainska Pravda. Inoltre, le autorità di Mosca e dell'oblast' di Leningrado hanno segnalato un attacco con droni sulla capitale russa, oltre 20. Tre presunti droni sarebbero poi stati abbattuti nella regione di Leningrado. Gli aeroporti di Mosca e Leningrado hanno sospeso le operazioni. La Michurinsky Plant "Progress" JSC è una grande impresa industriale specializzata in ingegneria meccanica ad alta tecnologia. Secondo la direzione generale dell'Intelligence del ministero della Difesa ucraino, Progress è impegnata nella produzione di strumenti di navigazione, meteorologici e geodetici, nonché di apparecchiature e componenti per la costruzione di strumenti destinati all'industria aeronautica e missilistica.