Guerra in Iran, le news del 29 giugno. Trump: “Teheran ha chiesto un incontro. Domani a Doha”. Witkoff e Kushner vedranno il premier del Qatar

Guerra in Iran, le news del 29 giugno. Trump: “Teheran ha chiesto un incontro. Domani a Doha”. Witkoff e Kushner vedranno il premier del Qatar
Pezeshkian: “Se gli Stati Uniti rispetteranno l'accordo, noi adempiremo ai nostri impegni”. Donald: “Forse sarà un vertice importante, forse no”. Axios: colloqui tecnici mercoledì tra inviati americani e mediatori qatarioti e pakistani. Funzionari Usa: navi libere di muoversi in attesa del vertice
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Stati Uniti e Iran concordano di sospendere gli attacchi reciproci e di tenere un incontro tecnico in settimana, secondo fonti Usa. Nessuna conferma da parte di Teheran che smentisce anche che sia in programma un vertice a Doha. Intanto, a Muscat, funzionari iraniani e omaniti si riuniscono per discutere il futuro di Hormuz.

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Pezeshkian: “Se gli Usa rispetteranno l'accordo, noi adempiremo ai nostri impegni”

"L'intesa è una questione bilaterale. Se la parte americana rispetterà l'accordo, noi adempiremo ai nostri impegni. Il nostro approccio di fronte a vanterie irragionevoli e minacce prive di fondamento è quello di basarci sulla razionalità e sulla dignità umana nelle decisioni, e di difenderci con fermezza e senza esitazioni quando è il momento di agire". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Onu, notizie differenti sui negoziati a Doha

Il portavoce del segretario generale dell'Onu ha escluso la presenza di un rappresentante delle Nazioni Unite agli incontri di Doha, in Qatar. Ma allo stesso tempo ha detto che "ci sono differenti notizie su questo incontro", facendo capire che ancora non c'è chiarezza sulla qualità dell'appuntamento incentrato sul conflitto in Iran. Gli Stati Uniti hanno parlato di incontri di "alto livello" mentre Teheran ha escluso che ci saranno negoziati veri e propri.

Trump: “L’incontro a Doha forse è importante, forse no”

L'incontro di Doha "forse è importante, forse no". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale tornando a ribadire che ci sarà un incontro a Doha richiesto dall'Iran. "Penso siano già partiti" per il Qatar, ha aggiunto riferendosi agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.

Beirut: “Almeno 400mila sfollati sono tornati a casa”

Almeno 400.000 sfollati libanesi sono tornati a casa, mentre il numero di persone ancora ospitate nei centri di accoglienza è sceso da 37.000 a 13.000. Lo rende noto il ministro degli Affari Sociali del Libano, Hanine El Sayyed, scrive Al Jazeera. Il ministro ha affermato che il governo sta lavorando a un "piano di ricostruzione globale", ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Teheran: “Francia non complichi la situazione a Hormuz”

La diplomazia iraniana ha esortato la Francia a "non complicare ulteriormente" la situazione nello Stretto di Hormuz offrendo la propria partecipazione alle operazioni di sminamento, in seguito a una dichiarazione franco-omanita in tal senso.
"Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato di collaborare con i suoi partner per sminare lo Stretto di Hormuz", ha osservato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi il 29 giugno 2026. Tuttavia, "lo sminamento viene effettuato dall'Iran e da nessun altro Paese", ha affermato, dichiarando di fare affidamento sul memorandum d'intesa concluso da Teheran e Washington per porre fine al conflitto in Medio Oriente.
"La situazione è delicata e complessa. Esortiamo la Francia a non complicarla ulteriormente con le sue provocazioni", ha aggiunto, dopo che Parigi e Muscat hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiedevano la "libera navigazione, senza condizioni nè restrizioni" nello Stretto di Gibilterra e delineavano piani per "operazioni congiunte di sminamento".

Comandante dell'esercito libanese riceve il capo del Centcom a Beirut

In una nota, il Centcom ha sottolineato che in Israele Cooper ha incontrato anche le truppe americane. "Ci sono circa 50.000 nostri soldati che operano nella regione e sono vigili e pronti", ha messo in evidenza il Centcom.

Macron, Francia e Oman collaboreranno insieme ai partner per lo sminamento di Hormuz

Francia e Oman sono d'accordo nel collaborare con i partner per lo sminamento dello Stretto di Hormuz e per garantire la sicurezza delle rotte marittime. Lo ha dichiarato oggi il presidente francese Emmanuel Macron in un messaggio pubblicato su X al termine dei colloqui a Parigi con il sultano dell'Oman, Haitham bin Tarik.
"Stiamo lavorando insieme per favorire una de-escalation in Medio Oriente", ha detto Macron, aggiungendo che Francia e Oman hanno deciso di cooperare nello sminamento dello stretto "per mettere in sicurezza le rotte marittime e garantire il libero e incondizionato transito attraverso lo Stretto di Hormuz".

Il presidente libanese Aoun: “Pronti a schierare esercito fino a confine Israele”

Il Libano è determinato a schierare il suo esercito al confine con Israele. Lo ha dichiarato il presidente Joseph Aoun durante un incontro a Beirut con il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti per il Medio Oriente (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper. Un comunicato della presidenza libanese ha affermato "la determinazione dello Stato libanese a estendere la propria autorità, attraverso le forze armate", fino al confine con Israele. Aoun e Cooper hanno discusso dei preparativi per l'attuazione dell'accordo quadro firmato con Israele sotto l'egida di Washington.

Tajani: “Mi preoccupa il fronte in Libano, Hezbollah vuole la guerra”

"Speriamo che si possa raggiungere un accordo a Doha per far cessare gli scontri. C'è stato un impegno da parte di Teheran e di Washington di non fare più attacchi da una parte o dall'altra. Questo è un buon segnale".
Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando coi giornalisti a Parma a margine dell'Assemblea annuale dell'Unione parmense degli industriali.
"Mi preoccupa invece di più il Libano - sottolinea - dove Hezbollah continua a dire di non voler riconoscere l'accordo siglato a Washington e questo significa che Hezbollah vuole continuare la guerra. Questo non va bene perchè diventa anche una provocazione nei confronti di Israele. Hezbollah però risponde all'Iran e se Teheran vorrà impegnarsi per chiudere la guerra in Libano, certamente con una posizione forte di Teheran, Hezbollah si fermerà", ha affermato il titolare della Farnesina.

Qatar: “Sospensione temporanea di navigazione e attività marittime”

Il Qatar ha consigliato con effetto immediato la sospensione temporanea della navigazione e di alcune altre attività marittime nel paese fino a nuovo avviso.
Il ministero dei trasporti del Qatar ha affermato che la misura precauzionale include imbarcazioni da diporto e da pesca, moto d'acqua e tutte le altre imbarcazioni marittime. Sono esentate le imbarcazioni soggette alle disposizioni delle convenzioni marittime internazionali. Il ministero non ha fornito una motivazione per la misura giunta un giorno dopo che il Qatar ha affermato che un suo cittadino è stato ucciso a causa delle ferite riportate da schegge dovute a "operazioni militari nella regione" dopo che la sua imbarcazione era scomparsa.

Axios: “Witkoff e Kushner vedono domani il premier del Qatar”

Gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner andranno a Foha oggi e incontreranno domani il premeir del Qatar e altri funzionati per palare di Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali mercoledì i tecnici di Iran e Stati Uniti si incontreranno separatamente con i mediatori del Qatar e del Pakistan.

In Cisgiordania l’esercito israeliano ha ucciso un ragazzo palestinese di 15 anni

Le forze armate israeliane hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco un 15enne palestinese in Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Salute palestinese. "Il ragazzo, Amir Ahmad Jawad Jaber, di 15 anni, è stato ucciso dopo essere stato colpito alla testa e al petto da soldati dell'occupazione durante il raid nel quartiere di Umm al-Sharayit ad Al-Bireh", vicino alla città di Ramallah, in Cisgiordania, precisa il ministero in una comunicazione ufficiale.

Wsj: “L’Iran sta vincendo la battaglia di Hormuz”

L'Iran sta vincendo la battaglia di Hormuz. Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che il "regime sta mettendo il presidente davanti a una scelta. Abbandonare Hormuz all'Iran o combattere per difenderlo e riaprire lo Stretto con forza". Teheran, osserva il Wall Street Journal, sta mostrando i muscoli e non sembra impressionata dai raid americani perché ritiene che Donald Trump non tornerà alla guerra prima delle elezioni di metà mandato.

Macron con il sultano dell’Oman, torna a indossare gli occhiali da sole

Il presidente francese Emmanuel Macron è tornato a indossare i suoi iconici occhiali da sole per accogliere all'Eliseo il Sultano dell'Oman, Haitham bin Tariq, con il quale avrà colloqui sulla situazione nel Golfo e firmerà una serie di accordi bilaterali. Durante la breve cerimonia di benvenuto, il capo di Stato francese è apparso sulla scalinata dell'Eliseo con gli occhiali da sole, che non ha tolto neanche quando è andato incontro al Sultano e che i due, dopo una stretta di mano, si sono incamminati per entrare nel palazzo presidenziale. Si tratta della prima visita in Francia del leader di questo Stato del Golfo che si affaccia sullo Stretto di Hormuz dal suo insediamento nel 2020.

La Casa Bianca: “Witkoff e Kushner saranno a Doha in settimana”

Steve Witkoff e Jared Kushner saranno a Doha in settimana per incontri di alto livello. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un'intervista a Fox. Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth che l'Iran ha chiesto un incontro e che si terrà domani a Doha. "Trump si riserva il diritto di ricorrere all'opzione militare, se necessario", ha aggiunto Leavitt mettendo in evidenza che per "l'Iran sarebbe meglio siglare un buon accordo con gli Stati Uniti".

Trump: “L’Iran ha chiesto un incontro, si svolgerà domani a Doha”

"L'Iran ha richiesto un incontro. Si svolgerà domani a Doha". Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth.

La difesa di Netanyahu contro i giudici: “Cinque udienze a settimana? Come Eichmann”

Durante l'udienza di oggi a Gerusalemme, la difesa del premier israeliano Benyamin Netanyahu ha contestato la decisione dei giudici di passare da quattro a cinque udienze a settimana. "Un processo che ha avuto cinque udienze a settimana è stato quello ad Adolf Eichmann", ha detto Amit Haddad, l'avvocato di Netanyahu, aggiungendo che la difesa non è in grado di seguire cinque udienze a settimana.

Al Jazeera: attacco israeliano su un villaggio nel sud della Siria

Ahmed al-Hajer, comandante delle operazioni della Protezione Civile presso la Direzione per la Gestione delle Emergenze e dei Disastri nel sud della Siria, ha affermato che le forze israeliane hanno sparato colpi di artiglieria e hanno preso di mira il villaggio di Abdeen e i suoi dintorni, nella campagna di Deraa, con mitragliatrici da un elicottero. Lo riferisce Al Jazeera.
Al-Hajer ha affermato che l'attacco non ha provocato vittime né danni materiali, ma ha causato panico tra i residenti, innescando quello che ha definito "un limitato esodo verso le città vicine". Gli abitanti sono poi tornati nel villaggio.
L'incidente si inserisce in un quadro più ampio di recenti attività militari israeliane nel sud della Siria, con le forze israeliane che hanno condotto ripetuti attacchi e incursioni di terra nelle province di Deraa e Quneitra.

Colloquio Macron-Mbs sulla stabilità regionale

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron sulla crisi in Medio Oriente. Lo rende noto l'agenzia di stampa Spa spiegando che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente francese Emmanuel Macron hanno sottolineato l'importanza della stabilità regionale e degli sforzi diplomatici.

Teheran: “Nessun incontro tecnico previsto in settimana”

L'Iran ha smentito indiscrezioni, circolate ieri, su un incontro con gli Stati Uniti fissato per domani a Doha. "Non è in programma per questa settimana alcuna riunione tecnica dei gruppi di lavoro", ha dichiarato Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano e membro del tema di negoziatori, citato dalle agenzie iraniane. "Sebbene le consultazioni con il Qatar, anche riguardo al monitoraggio dell'attuazione degli impegni della controparte, siano in corso come di consueto, le notizie diffuse da alcuni media su presunti colloqui tecnici dei gruppi di lavoro a Doha non sono confermate", ha insistito. "Il primo ciclo di colloqui tecnici nell'ambito dei gruppi di lavoro stabiliti si terrà quando ve ne saranno le condizioni e dopo un accordo su data e luogo", ha precisato. Continuano comunque "le consultazioni attraverso i Paesi mediatori", ha chiarito.

Israele: “Eliminato operativo della Jihad islamica, infiltrato in Israele”

"Eliminato: Zaher Brahim Khalil Abu Salem, un operativo militare di Jihad Islamica, infiltrato in territorio israeliano durante il Massacro del 7 ottobre". Lo ha scritto su X l'esercito israeliano annunciando l'uccisione del militante che "ha partecipato al rapimento di civili israeliani dalle loro case e alla loro detenzione come ostaggi. Inoltre, ha tentato di portare a termine numerosi attacchi terroristici contro le truppe delle Idf e civili israeliani".

Pezeshkian: “Il Qatar sbloccherà sei miliardi di beni congelati”

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha affermato che il Qatar sbloccherà 6 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, mentre i negoziati con gli Stati Uniti sono stati messi a dura prova dagli attacchi nel Golfo Persico di questo fine settimana. Pezeshkian è il più alto funzionario iraniano ad aver fatto riferimento allo sblocco dei fondi detenuti dal Qatar, mediatore chiave nei negoziati con il Pakistan. Finora, i funzionari statunitensi affermano che nessun bene iraniano congelato è stato sbloccato.

Idf: “Colpiti tre quartier generali di Hezbollah nel sud del Libano”

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito tre quartier generali di Hezbollah nel sud del Libano durante la notte. I raid aerei hanno preso di mira strutture di Hezbollah nelle aree di Nabatieh e Mayfadoun, ha riferito l'Idf in un comunicato. Lo riporta Al-Jazeera. Ieri, in un'operazione distinta, è stato colpito un lanciarazzi di Hezbollah che tentava di prendere di mira le truppe israeliane. "Gli attacchi sono avvenuti in risposta ai continui tentativi di Hezbollah di colpire le nostre forze operative nella zona di sicurezza".

Wafa: “Un drone dell’Idf uccide tre persone, tra cui un bambino, nella Striscia di Gaza”

Questa mattina tre palestinesi, tra cui un bambino di otto anni, sono rimasti uccisi e altri feriti in un attacco condotto da un drone israeliano a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. Il corrispondente dell'agenzia Wafa ha riferito che il drone ha colpito l'area nei pressi del ponte di Wadi al-Salqa, in via al-Baraka, uccidendo tre persone - Ali Fayez Isbaitan, Hassan Salman al-Hanajra e il bambino Malik Wael Abu Shaweesh - e ferendo altre persone presenti nelle vicinanze. Con questo attacco, il bilancio complessivo dei palestinesi uccisi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco dell'11 ottobre dello scorso anno sale a 1.048, mentre il numero dei feriti ha superato quota 3.372; a ciò si aggiungono 786 corpi recuperati.

Iran, Tajani: “Rutte ha detto cose sbagliate, l’Italia ha sempre rispettato i trattati”

"Penso che Rutte abbia detto delle cose sbagliate, poi si è corretto, perché l'Italia ha sempre rispettato i trattati internazionali, non ha mai fornito basi per attacchi americani contro l'Iran. Abbiamo autorizzato l'uso delle basi per ciò che è previsto dai trattati che abbiamo con gli Stati Uniti, cioè uso solamente logistico e non per attività di guerra. Questo è quello che abbiamo fatto, non può certamente sapere Rutte cosa accade, anche perché non era attività che riguardava la Nato, quindi, ripeto, noi siamo perfettamente con le carte in regola, l'abbiamo detto anche al governo iraniano, in un lungo colloquio che ho avuto con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, spiegando che dall'Italia non sono mai partiti bombardieri americani per colpire l'Iran". Lo ha detto il ministro degli Esteri a Radio 24Mattino, condotto da Simone Spetia, riferendosi alle parole del segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha parlato di 500 voli in partenza dalle basi americane in Italia.

Iran, a Muscat il primo incontro con l’Oman sulla gestione di Hormuz

L'Iran ha annunciato che si è tenuto il primo incontro con l'Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz, dopo l'intesa trovata con gli Usa. "Durante il viaggio a Muscat, si è tenuto il primo incontro del Comitato congiunto di Hormuz con Abdulaziz Al-Hinai, Ministro di Stato per gli Affari Esteri dell'Oman. Nel corso della discussione sulle questioni attuali relative allo Stretto, abbiamo scambiato opinioni sulla futura gestione dello Stretto nel quadro del paragrafo cinque del Memorandum d'intesa di Islamabad e dei diritti sovrani degli Stati costieri", ha scritto su X il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi.

Tajani: “In Libano deve essere Teheran a fermare Hezbollah”

In Libano "intanto devono cessare i combattimenti. Dopo il cessate il fuoco vogliamo svolgere un ruolo importante in un Paese dove c'è già una forte presenza italiana, tra Unifil e la formazione dell'Esercito. Hezbollah ha responsabilità, ma è l'Iran che deve dire al suo proxy di chiudere con la guerra. Loro prendono ordini da Teheran,e quindi deve essere il regime a dire la parola fine". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Radio24.

Teheran minaccia il Bahrein: “Pronti a colpire con maggior forza”

Un consigliere della Guida Suprema iraniana ha avvertito il Bahrein che Teheran colpirebbe il Paese con maggiore forza se provocato. "Si sta rivolgendo un serio avvertimento ai bahreiniti affinché conoscano i propri limiti e non giochino con il proprio destino, né costringano l'Iran ad adottare decisioni drastiche", ha dichiarato Ali Akbar Velayati, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.
L'Iran - si legge su Al Jazeera - ha attaccato una base della Marina statunitense in Bahrein sabato e venerdì, in risposta agli attacchi americani. Teheran sostiene che gli Stati Uniti utilizzino basi militari nella regione per lanciare attacchi sul suo territorio. Le nazioni del Golfo negano tale affermazione e Manama ha condannato gli ultimi attacchi, affermando che violano la sua sovranità e minano "le opportunità di de-escalation e stabilità nella regione".
Il Bahrein, che ospita una numerosa popolazione sciita, ha arrestato decine di persone negli ultimi mesi con l'accusa di avere legami militari con Teheran.

Capo del parlamento libanese: accordo con Israele non sarà attuato

Il presidente del Parlamento libanese e alleato di Hezbollah, Nabih Berri, ha respinto il quadro di accordo trilaterale negoziato tra Libano, Israele e Stati Uniti, affermando che il testo non garantisce i diritti di Beirut e non può essere accettato nella sua forma attuale. "Questo accordo non passerà e non sarà attuato nella sua forma attuale", ha dichiarato Berri in una nota diffusa nelle prime ore di oggi dal movimento Amal, da lui guidato.
Secondo il leader sciita, si tratta di "un accordo di imposizioni, non un accordo che preserva i diritti del Libano".
Le dichiarazioni rappresentano il primo netto segnale di opposizione da parte di uno dei principali alleati di Hezbollah al progetto sostenuto da Washington, che punta ad aprire la strada a una normalizzazione dei rapporti tra Libano e Israele. L'intesa prevede infatti un percorso verso la pace tra i due Paesi e lega il completo ritiro delle forze israeliane dal territorio libanese al disarmo di Hezbollah.

Hezbollah: “Ci riserviamo diritto all’autodifesa contro Israele”

Hezbollah ha affermato di riservarsi il diritto all'autodifesa dopo diversi attacchi israeliani nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco tra le due parti e il quadro di accordo tra Stati Uniti, Israele e Libano volto a porre fine alle ostilità. Il movimento sciita ha dichiarato in una nota di "ribadire che quanto fatto dal nemico rappresenta una flagrante violazione del cessate il fuoco al quale ha aderito fino a oggi" e di stare "monitorando e seguendo queste violazioni". Hezbollah ha aggiunto di "riservarsi il diritto di difendere la propria patria e il proprio popolo".

Funzionari Usa: “Accordo per stop agli attacchi con l’Iran, navi saranno libere di muoversi”

Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere i reciproci attacchi nello stretto di Hormuz e di tenere un incontro martedì a Doha. Lo riferisce Axios citando un alto funzionario americano. "Abbiamo deciso di sospendere ogni attività cinetica", ha sottolineato l'alto funzionario americano, utilizzando la terminologia militare per indicare attacchi e altre azioni belliche. Un secondo funzionario Usa ha dichiarato ad Axios che entrambe le parti sospenderanno le ostilità "per il momento" e che "le imbarcazioni potranno muoversi liberamente", mentre proseguiranno i colloqui tecnici.

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