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Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 luglio. Oggi una “telefonata internazionale importante” per Putin

Zelensky da Burnham, domani vedrà Trump. Il presidente ucraino è il primo leader straniero a incontrare il premier britannico da quando si è insediato
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Nuovi raid con missili balistici sono stati lanciati ieri dalle forze russe su Kiev, droni su un supermercato a Chernihiv: uccisi due civili. Nella notte attacco aereo a Rostov: due morti. Zelensky vede Burnham: è il primo leader straniero a incontrare il premier britannico da quando si è insediato una settimana fa. Domani da Trump.

Mosca: “Daremo una debita risposta alla Romania”

La Russia reagirà con una "debita risposta" all'espulsione annunciata oggi dalla Romania di un diplomatico di Mosca, motivata con le accuse alla parte di russa per il lancio di droni sul territorio rumeno. Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. "Le accuse dei rumeni sono senza fondamento, e le loro affermazioni non sono giustificate", ha detto all'agenzia Tass Zakharova. "Questi passi ostili riceveranno una debita risposta", ha aggiunto.

Tajani: “Putin è in forte difficoltà”

"Non mi pare che Putin stia vincendo la guerra. Mi pare che Putin sia in forte difficoltà". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, conversando con i giornalisti, a margine dell'accordo tra ministero degli Esteri e Unioncamere.

Zelensky a Burnham: “Lo scudo elettronico britannico sarà utile”

"Un importante segnale di sostegno" e "una rassicurazione sull'incrollabile" determinazione del Regno Unito di restare al fianco dell'Ucraina anche con un nuovo primo ministro. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato oggi sul suo profilo X l'atmosfera dell'incontro d'esordio con Andy Burnham, nell'ambito di un vertice informale svoltosi nella base navale britannica di Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, e culminato a bordo della Queen Elizabeeth, una delle due portaerei della Royal Navy. Zelensky ha sottolineato di aver "grandemente apprezzato" l'atmosfera di questo primo contatto e ha ringraziato il nuovo premier laburista per aver formalizzato la decisione di condividere con Kiev la tecnologia bellica Stone Cloak: strumento portatile di "guerra elettronica in grado di proteggere i droni ucraini" d'attacco, che sarà "certamente utile in battaglia" contro Mosca: "insieme possiamo fare ancora di più nello sviluppo di droni e altre tecnologie".

Putin aumenta di 25.000 il numero di militari, totale a oltre 1,5 milioni

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto che aumenta il numero massimo di militari nelle forze armate russe di 25 mila unità, portandolo a 1.535.000. Da quanto si legge nel documento, la decisione è stata adottata "in relazione alla creazione di unità di costruzione militare nelle forze armate della Federazione Russa". Il precedente decreto, emesso il 12 giugno, di quest'anno fissava il numero di militari nelle forze armate russe a 1.510.000 unità.

Mosca: “Ribadiamo la disponibilità alla ricerca di una soluzione per la crisi ucraina”

La Russia ribadisce la propria disponibilità a a discutere nuove idee nell'ambito di una risoluzione politica e diplomatica della situazione in Ucraina. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Da parte nostra, ribadiamo la nostra disponibilità a una risoluzione politica e diplomatica della crisi ucraina, che non abbiamo mai respinto", ha affermato Zakharova, citata da Interfax. "Riaffermiamo la nostra disponibilità a possibili discussioni, proposte e idee, che siamo pronti a prendere in considerazione. Nessuno le ha mai respinte".

Oana, droni abbattuti sono russi, senza dubbio

"I frammenti dei droni recuperati dal ministero della Difesa e l'indagine in corso della procura confermano la loro origine russa senza alcun dubbio". Lo scrive sui social la ministra degli Esteri della Romania, Toiu Oana, confermando la provenienza dei velivoli non autorizzati e abbattuti nei giorni scorsi.

Cremlino: “Per ora proposta di tregua aerea è solo speculazione dei media”

Per ora le notizie su un piano americano-ucraino per un cessate il fuoco aereo con la Russia sono solo "speculazioni dei media". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando quanto riferito da una fonte ucraina all'agenzia Reuters, secondo la quale funzionari ucraini e statunitensi avrebbero appunto discusso una proposta di tregua negli attacchi aerei da presentare alla Russia nell'ambito di un nuovo tentativo di rilanciare i colloqui di pace. "Tali notizie sono emerse diversi giorni fa", ma "per ora, queste non sono altro che speculazioni dei media, perché non ci sono dettagli disponibili", ha sottolineato Peskov, citato dalla Tass. "Non c'è nemmeno alcun dettaglio circa una qualunque formula o proposta di soluzione" del conflitto, ha aggiunto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin.

Cremlino: “Oggi per Putin una telefonata molto importante. Ma non con Trump"

Il presidente russo, Vladimir Putin, avrà nel pomeriggio una telefonata internazionale "molto importante". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, senza specificare chi sia l'interlocutore ma aggiungendo che non si tratta di Trump.

Putin: “L’Ucraina prima o poi perderà i territori a ovest, la Russia è l’unica garanzia per la sua integrità territoriale”

L'Ucraina prima o poi perderà i suoi territori occidentali, ha affermato Vladimir Putin, sottolineando che la Russia "è l'unica garanzia per l'integrità territoriale dell'Ucraina". "Sono convinto che, prima o poi, l'Ucraina perderà questi territori occidentali, quelli che appartenevano a Polonia, Ungheria e Romania. Prima o poi, non domani, ma tra un anno, due, dieci, quindici, tutto si chiarirà storicamente. C'era un solo garante dell'integrità territoriale dell'Ucraina: la Russia", ha dichiarato durante un incontro con membri della Marina russa a San Pietroburgo.

Zelensky a Londra, vedrà il premier Burnham

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è giunto in visita a Londra, tappa intermedia verso gli Stati Uniti dove domani vedrà Donald Trump. In programma ci sono incontri con il Primo Ministro Andy Burnham, nonchè con i nostri militari che si trovano attualmente nel Regno Unito", ha scritto lo stesso Zelensky su Telegram. Durante la guerra, "abbiamo costruito le relazioni più solide dell'intera storia della cooperazione tra Ucraina e Regno Unito. Le priorità chiave sono la difesa aerea, la sicurezza marittima e la produzione congiunta nel settore della difesa: una collaborazione che rafforza entrambi i Paesi", ha sottolineato.

Il presidente del Kazakistan dice a Putin che “è il momento di congelare la guerra". E la tv pro-Cremlino amplifica le sue parole

Il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev ha detto a Vladimir Putin "che è il momento di congelare la guerra in Ucraina". E a rilanciare le sue parole, nell'incontro fra i leader dei due Paesi sabato a Omsk, in occasione del Forum di cooperazione inter regionale Russia Kazakistan, è stato il giornalista di Rossiya 1 amato dal Cremlino Pavel Zarubin. Tokayev ha detto di aver ricevuto "numerosi segnali" da Stati Uniti ed Europa sulla "situazione del conflitto". "Non è una guerra civile. Abbiamo sempre considerato gli ucraini, la loro cultura, la loro lingua, con rispetto. Crediamo che in molti, noi inclusi, non capiscano la natura di questo conflitto. Se si guarda per esempio al conflitto fra Armenia e Azerbaigian, anche la fase congelata del conflitto, le origini e le cause sottostanti ci erano perfetamente chiare, con le loro profonde radici nella storia. Ma questo conflitto è molto più difficile da capire", ha dichiarato Tokayev per cui è necessario "tornare al formato di Istanbul 2.0 in cui erano già stati fatti progressi significativi.
"Questo passaggio avrebbe bisogno di garanzie da parte delle grandi potenze, inclusa la Russia, e ci consentirebbe di procedere verso la pace da lungo attesa". "E' devastante vedere i giovani morire. Sono il patrimonio genetico dei fratelli di Russia e Ucraina. Bisogna fermare questa carneficina che favorisce solo i nemici della Russia e dell'Ucraina", ha aggiunto. Putin si è limitato a rispondere che avrebbe informato la controparte kazaka degli sviluppi al fronte ucraino.

L’India convoca l’ambasciatore ucraino dopo la morte di un marinaio indiano

L'India ha convocato l'ambasciatore dell'Ucraina a Nuova Delhi per condannare l'attacco contro una nave mercantile in transito nel Mar Nero, che ha causato la morte di un membro indiano dell'equipaggio. Il ministero degli Affari Esteri indiano (Mea) ha dichiarato di aver espresso al diplomatico, Oleksandr Polishchuk, le proprie "gravi preoccupazioni" in seguito all'attacco contro la Mv Omforfi, avvenuto lo scorso 18 luglio, che ha provocato complessivamente tre vittime. Queste operazioni "sono inaccettabili e devono essere evitate", ha sottolineato il ministero in una nota.
La scorsa settimana, il ministero aveva convocato anche un diplomatico russo per esprimere la propria "inequivocabile condanna" in seguito a un analogo incidente che ha coinvolto una nave cargo in partenza dal porto ucraino di Odessa, nel quale hanno perso la vita quattro marinai indiani. Nuova Delhi ha inoltre esortato gli armatori a effettuare "un'accurata valutazione dei rischi" che gravano sulla sicurezza delle loro navi nel Mar Nero. L'India è uno dei principali fornitori di personale marittimo al mondo: secondo il governo indiano, nel 2025 oltre 320.000 lavoratori erano impiegati nella marina mercantile.

Medvedev contro il divieto di ingresso in Ue a chi ha combattuto in Ucraina: “L’Europa sarà per sempre la crudele nemica”

L'Europa sarà per sempre la "crudele nemica" della Russia, se Bruxelles porterà a termine i piani annunciati dall'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri, Kaja Kallas di vietare a vita l'ingresso nell'Ue a chi ha combattuto in Ucraina. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, in un post su Telegram dedicato alle "citazioni della scorsa settimana". "Li hanno davvero spaventati a morte - ha scritto Medvedev - Dobbiamo implorare l'Unione Europea di farlo al più presto. In tal caso, milioni di nostri concittadini perderanno per decenni tutte le loro sciocche illusioni sull' 'Europa delle meraviglie' e odieranno tutto ciò che è europeo. Ma è proprio ciò di cui abbiamo bisogno!".

Ambasciatore russo in Italia: “Solidali con Pirlo, ostracizzato come già successo con atleti e musicisti”

L'ambasciatore russo in Italia Aleksei Paramonov si rivolge ad Andre Pirlo in una lettera aperta pubblicata sul suo blog su Telegram 'ambasciator non porta pena' e rilanciata dall'account FB dell'ambasciata. "È un peccato che, nonostante il tuo contributo allo sport mondiale e all'immagine dell'Italia all'estero, lei venga ostracizzato qui in Italia dal suo stesso establishment pseudodemocratico, come è già successo con migliaia di atleti russi, musicisti, artisti, direttori d'orchestra e registi russi. Anche se questo potrebbe non aiutarla, siamo vicini con solidarietà sincera e umana", ha scritto. E questo vale, ha aggiunto, "anche se la squadra nazionale di calcio dell'Italia, il cui allenatore lei potrebbe diventare, potrebbe rappresentare un serio avversario per la squadra nazionale di calcio russa in futuro nei campionati europei e mondiali". Paramonov parla di Pirlo come di una "stella e leggenda del calcio mondiale" e ironizza sull'appellativo di 'ambasciatore' che è stato dato a Pirlo. "Sullo sfondo della crisi diplomatica in corso, avere lei come ambasciatore è senza dubbio un grande onore per qualsiasi Paese o organizzazione".

Foto dell’ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov oggi a Orvieto all’evento Movimento indipendenza di Gianni Alemanno. Foto di Gianluigi Basilietti
Foto dell’ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov oggi a Orvieto all’evento Movimento indipendenza di Gianni Alemanno. Foto di Gianluigi Basilietti 

Iran: “La risposta all’attacco di Kiev contro la nostra nave sarà imprevedibile”

Teheran ha promesso a Kiev che risponderà in maniera "imprevedibile" all'attacco ucraino contro una nave iraniana, avvenuto nel Mar Caspio nel corso del fine settimana. "Questa azione dell'Ucraina è stata un atto assolutamente illegale e ingiustificato, contrario alla Carta delle Nazioni Unite, oltre che un pericoloso atto di avventurismo che di certo non rimarrà senza risposta da parte nostra", ha dichiarato il portavoce del ministero, Esmail Baghaei, in un briefing settimanale con la stampa, aggiungendo che le conseguenze dell'azione dell'Ucraina "saranno certamente imprevedibili".

Zelensky: “Nella notte abbiamo colpito terminal petroliferi russi”

"Questa notte, le nostre azioni a lungo raggio hanno colpito la regione di Rostov. È stato colpito un terminale di esportazione a circa 250 chilometri dalla linea del fronte. Inoltre, attacchi mirati sono stati effettuati contro impianti petroliferi nelle regioni di Yaroslavl e nella Repubblica di Udmurtia, a circa 1300 chilometri dal confine statale dell'Ucraina. Stiamo attuando il piano delle azioni a lungo raggio e riducendo la capacità della Russia di finanziare la guerra". Lo scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Zelensky: “Putin non è pronto a mettere fine alla guerra”

"Putin non è pronto a porre fine a questa guerra. I nostri servizi segreti riferiscono che si sta preparando alla mobilitazione. Vuole farlo dopo le elezioni alla Duma del 21 settembre. Vuole intensificare la mobilitazione. Non apertamente, perché teme la reazione della sua società, ma lo farà all'inizio di ottobre, a meno che non gli creiamo problemi logistici, di armi, benzina e gasolio, e a meno che i nostri partner non impongano sanzioni totali per la sua aggressione". Lo dice il leader ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Sky News. "Sarà - aggiunge - un grosso problema perché punterà a mobilitare da 300.000 a 500.000 persone. Non gli sarà difficile mobilitare questo numero. Avrà dei dubbi al riguardo, perché la sua società è - e ho visto i sondaggi - contraria alla mobilitazione. Una percentuale significativa è anche contraria alla guerra, ma continua a sostenere Putin. Non sarà in grado di addestrare rapidamente queste persone. Ciò significa, ancora una volta, che manderà sul campo di battaglia persone scarsamente addestrate. Questo, a sua volta, comporterà molte perdite".

Mosca: “Abbattuti 276 droni ucraini”

La difesa aerea russa ha abbattuto 276 droni ucraini durante la notte. Lo ha reso noto il ministero russo della Difesa. I droni sono stati intercettati sopra le regioni di Belgorod, Brjansk, Vorone, Kaluga, Kursk, Ninij Novgorod, Orel, Penza, Rostov, Tula, Uljanovsk e Jaroslavl, l'area di Mosca, la Crimea, le repubbliche interne del Tatarstan e dell'Udmurtia, il territorio di Krasnodar, il Mar Nero e il Mar d'Azov, si legge nella nota.

Il neopremier britannico Burnham: “Sostegno incrollabile all’Ucraina”. E vede Zelensky

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha sottolineato che il sostegno del suo Paese all'Ucraina è "incrollabile", in vista dell'incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su una base navale britannica. Si tratterà del primo incontro del nuovo leader laburista con un capo di Stato straniero, da quando ha assunto l'incarico il 20 luglio, in seguito alle dimissioni di Keir Starmer. Burnham e Zelensky visiteranno insieme una base navale la cui ubicazione non è stata resa nota. Il primo ministro britannico dovrebbe annunciare il trasferimento all'Ucraina della proprietà intellettuale del nuovo sistema di guerra elettronica 'Stone Cloak'. Secondo quanto riportato dai media, questa iniziativa consentirà all'Ucraina di produrre la tecnologia su larga scala. Il dispositivo, dalle dimensioni simili a quelle di un tablet, è progettato per impedire che i droni che ne sono dotati vengano rilevati dalle forze russe. In una dichiarazione, Burnham ha affermato: "Il Regno Unito è al fianco dell'Ucraina e il nostro sostegno rimane incrollabile. La Russia non deve avere dubbi sulla nostra determinazione: non faremo passi indietro finché non si raggiungerà una pace duratura e giusta per l'Ucraina". Nel corso della visita, entrambi i leader incontreranno oltre 200 militari ucraini che hanno trascorso le ultime tre settimane nel Regno Unito partecipando a “Sea Breeze”, un'esercitazione volta a rafforzare le capacità di combattimento. Nel frattempo, il ministro degli Esteri Ed Miliband ha sottolineato che "l'impegno del Regno Unito verso l'Ucraina è saldo e risoluto", aggiungendo che, mentre la Russia prosegue la sua guerra, "resteremo al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario". "L'Ucraina sta combattendo non solo per la propria libertà e sovranità, ma anche per i valori di sicurezza, democrazia e Stato di diritto che tutti condividiamo. Ecco perchè il Regno Unito collabora con l'Ucraina per fornire sostegno militare, economico e diplomatico, compreso lo sviluppo di capacità all'avanguardia che aiuteranno l'Ucraina a prevalere nel conflitto", ha rimarcato. Il sostegno del Regno Unito all'Ucraina è stato costante sin dall'invasione russa di quattro anni fa; il Paese ha stanziato 25 miliardi di sterline (29,25 miliardi di euro) a favore dello sforzo bellico ucraino.

Attacco russo a Zaporizhzhia, un morto e almeno un ferito

I russi hanno attaccato nella notte Zaporizhzhia: una persona è rimasta uccisa e potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbs. La vittima era un uomo di 67 anni, morto in una zona residenziale. Un uomo di 22 anni, estratto dalle macerie, è rimasto ferito. Sempre secondo Rbc, cinque civili sono rimasti feriti nell'oblast di Sumy. Sul Dnepr, la difesa aerea ucraina ha abbattuto 15 droni.

Russia: attacco aereo a Rostov uccide due persone e ne ferisce 5

Due persone sono state uccise e altre cinque sono rimaste ferite a seguito di un attacco aereo a Rostov sul Don, nel sud della Russia, come ha riferito il governatore Yury Slyusar su Telegram. Lo riferisce la Tass.
"Due persone, una coppia sposata, sono state uccise a Rostov sul Don nel mortale attacco aereo di ieri sera. Cinque persone hanno riportato ferite di varia gravità, due delle quali, tra cui un adolescente, versano in condizioni gravi".

Raid di droni ucraini, feriti e blackout nella regione di Belgorod

Dodici persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite in seguito all'attacco sferrato ieri sera da droni ucraini contro Belgorod. Lo riferisce l'agenzia russa Tass, secondo cui "diversi appartamenti e più di 15 auto hanno preso fuoco a Belgorod a seguito di un massiccio attacco con droni". L'attacco è stato confermato anche dall'agenzia ucraina Rbc, secondo cui sarebbero stati colpiti gli edifici dell'Fsb (i servizi segreti interni russi) e del ministero degli Interni. I droni avrebbero provocato incendi, ripetute esplosioni e un blackout.

Kiev: bombe aeree russe nella regione di Sumy, 5 feriti

"Gli occupanti russi hanno attaccato la regione di Sumy con bombe aeree guidate. Diverse persone sono rimaste ferite a seguito dell'attacco". Lo riporta Rbc-Ucraina citando il capo dell'amministrazione militare territoriale, Oleg Grigorov, secondo il quale "cinque persone sono rimaste ferite a seguito dell'attacco. Edifici residenziali privati, infrastrutture e mezzi di trasporto hanno subito danni a causa dell'attacco nemico".

Zelensky oggi da Burnham

Il premier britannico Andy Burnham ospiterà oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per sottolineare il "sostegno incrollabile" di Londra a Kiev. Lo ha annunciato Downing Street, precisando che i due visiteranno una base navale britannica e ascolteranno le testimonianze del personale delle forze armate di entrambi i Paesi impegnato nell'addestramento dei militari ucraini. Zelensky è il primo leader straniero a incontrare Burnham da quando si è insediato una settimana fa alla guida del Regno Unito.

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