Una raffineria di petrolio e un centro logistico della piattaforma di vendite online Wildberries sono in fiamme nella regione russa di Ryazan in seguito a un attacco di droni ucraini. Pavel Malkov, governatore della regione, ha confermato il raid e parlato in modo generico di roghi in un "sito industriale" e nella "struttura di un'azienda". Sei persone sono rimaste ferite e nessuna è in pericolo di vita, aggiunge Malkov. Wildberries, da parte sua, ha confermato di aver evacuato lo stabilimento.
Zelensky: “Mosca prepara un massiccio attacco, potrebbe essere stanotte”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di avere "ricevuto un rapporto dal comandante dell'Aeronautica, Anatolii Kryvonozhko", secondo il quale "i russi hanno preparato un massiccio attacco diversi giorni fa, e c'è una forte probabilità che il raid venga sferrato questa notte. È importante che i nostri partner comprendano pienamente cosa sta accadendo e che la protezione delle vite dipenda direttamente dalla loro prontezza, o dalla mancanza di essa, ad aiutarci con missili di difesa aerea". Secondo il leader ucraino "prima di tutto, questo riguarda gli Stati Uniti e quei partner che dispongono di missili Patriot e possono fornirli per sostenere la nostra difesa. Ogni partner sa cosa serve e comprende pienamente le conseguenze dell'indugiare". Zelensky infine ha invitato i suoi connazionali "in tutte le regioni dell'Ucraina, a prestate attenzione agli allarmi di incursione aerea oggi e a restare al sicuro".
Mosca: “Colpiti serbatoio e navi nei porti ucraini sul Mar Nero”
Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che nel corso della giornata le forze armate russe hanno continuato a colpire porti e navi di supporto dell'esercito ucraine. A seguito di attacchi con missili e droni, precisa il dicastero, sono stati colpiti un serbatoio di carburante per le forze armate ucraine nel porto di Odessa, due navi da carico che trasportavano rifornimenti militari nel porto di Yuzhny, una nave da carico che trasportava rifornimenti per le forze armate ucraine verso Odessa e che era in navigazione a nord-ovest dell'isola di Zmiynyi.
Droni di Kiev contro la raffineria Lukoil a Perm
I droni ucraini hanno colpito una delle più grandi raffinerie russe, la Lukoil-Permnaftoorgsintez, a Perm, a una distanza di oltre 1.500 chilometri dal confine ucraino. È quanto fa sapere il servizio di sicurezza ucraino (Sbu). Lukoil-Permnaftoorgsintez è una delle più grandi raffinerie di petrolio della Russia, con una capacità di quasi 13 milioni di tonnellate all'anno. Fornisce carburante sia al settore civile che alle esigenze dell'esercito russo. Lo riporta Ukrinform
Francia, ordine di evacuazione per la giornalista pro-russa Xenia Fedorova
La Francia ha notificato oggi alla giornalista russa Xenia Fedorova un ordine di espulsione dal Paese. Ad annunciarlo è stato il Ministero dell'Interno, in seguito alle accuse di diffusione di propaganda filo-Cremlino sulla televisione francese emerse contro Fedorova. Gli esperti di disinformazione hanno lanciato l'allarme sull'influenza dell'ex giornalista dell'emittente statale russa RT, in vista delle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno
Lavrov: “Le condizioni dell’Occidente per il dialogo sono un ultimatum”
Le condizioni poste dall'Occidente per riprendere il dialogo con l'Ucraina equivalgono un ultimatum. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista al direttore della Tass, Andrei Kondrashov sul canale televisivo Rossiya 24. "L'Occidente ci dice oggi che rifleterà più a lungo su quando riprendere i negoziati con noi, ma si tratterà di colloqui in cui Europa, America, [il presidente ucraino] Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin siederanno allo stesso tavolo. E prima di ciò, a loro avviso, è necessario dichiarare un cessate il fuoco, una cessazione delle ostilità", ha sottolineato Lavrov, "dopodichè, i Paesi occidentali schiereranno forze multinazionali guidate da Francia e Regno Unito e solo allora si siederanno a parlare. Cosa significa? E' un ultimatum". "Abbiamo un senso di continuità storica e di identità, nonchè un orgoglio nazionale e multinazionale" è la risposta di Lavrov agli occidentali "quando dicono 'risolviamo la questione da qualche parte laggiu', lasciamo che tutto rimanga come è, congeliamo la situazione lungo la linea di contatto e poi vedremo come trovare un compromesso"
Mosca: “Conquistati due villaggi nelle regioni ucraine di Sumy e Donetsk”
Il ministero della Difesa russo ha riferito che l'esercito ha preso il controllo di due centri abitati, nelle regioni ucraine di Sumy e Donetsk. "Le unità del raggruppamento di forze Nord hanno preso il controllo del villaggio di Novaya Sich nella regione di Sumy", si legge sul canale Telegram del ministero russo. "Le unità del raggruppamento Centro hanno liberato il villaggio di Svetloe nella Repubblica Popolare di Donetsk", ha riferito inoltre il ministero
Kiev: “Colpita una raffineria a Ryazan e una base della flotta russa nel Mar Nero”
Nella notte le unità delle Forze di difesa ucraine hanno colpito la raffineria di petrolio di Ryazan, nell'omonima regione russa. Sul posto è scoppiato un incendio. L'agenzia Tass riporta che sempre a Ryazan è stato evacuato per motivi di sicurezza il centro logistico di Wildberries. Le forze armate ucraine hanno inoltre affermato di aver colpito la base delle motovedette della flotta russa del Mar Nero nella zona di Mizhvodnoe, in Crimea. In un messaggio su Telegram, l'esercito di Kiev aggiunge: "È stata inoltre colpita una stazione radar nemica nella zona di Pochep, nella regione di Bryansk della Federazione Russa. I soldati ucraini hanno colpito anche un sito di stoccaggio, preparazione e lancio di droni d'attacco a Donetsk, un deposito di mezzi logistici a Portivske e un ponte stradale nella zona di Vyselky, nella regione di Donetsk, che il nemico utilizza per la logistica militare"
Governatore: " Due uccisi e cinque feriti negli attacchi ucraini nella notte in Crimea”
Due civili sono rimasti uccisi e cinque feriti in un attacco delle forze ucraine la scorsa notte sulla Crimea annessa alla Russia. Lo ha detto il governatore dell'amministrazione della penisola, Serghei Aksyonov, citato dalle agenzie di Mosca. "Sfortunatamente due persone sono state uccise e cinque ferite come conseguenza degli attacchi nemici", ha scritto Aksyonov sui social media
In fiamme raffineria e sito Wildberries in Russia dopo i raid di Kiev
Una raffineria di petrolio e un centro logistico della piattaforma di vendite online Wildberries sono in fiamme nella regione russa di Ryazan in seguito a un attacco di droni ucraini. Lo riporta Ukrinform. Pavel Malkov, governatore della regione, ha confermato il raid e parlato in modo generico di roghi in un "sito industriale" e nella "struttura di un'azienda". Sei persone sono rimaste ferite e nessuna è in pericolo di vita, aggiunge Malkov. Wildberries, da parte sua, ha confermato di aver evacuato lo stabilimento
Servizi russi: “Durov accusato per canali Telegram usati da servizi ucraini”
Pavel Durov, il fondatore di Telegram destinatario di un mandato di cattura emesso dalle autorità di Mosca, è accusato di "facilitazione di attività terroristiche" per non aver cancellato dalla piattaforma canali e bot "utilizzati dai servizi speciali ucraini ed organizzazioni terroristiche ed estremiste per preparare e coordinare atti di sabotaggio e terrorismo in Russia". E' quanto si legge in un comunicato dei servizi di intelligence interna russi Fsb, citato dall'agenzia Interfax. In particolare, precisa l'agenzia Ria Novosti, gli investigatori fanno riferimento al servizio di incontri Leonardo Dayvinchik, attraverso il quale agenti dei servizi ucraini, fingendosi donne, avrebbero contattato giovani russi per poi spingerli ad azioni di sabotaggio o terroristiche. Dal luglio dello scorso anno, l'Fsb afferma che nell'ambito delle indagini sono stati arrestati 46 cittadini russi di età compresa tra i 12 e i 22 anni in 16 regioni
Media: “Droni ucraini colpiscono un magazzino Wildberries a Ryazan”
Stamattina l'Ucraina ha lanciato una serie di attacchi con droni in profondità nel territorio russo, colpendo un importante centro logistico di Wildberries (il cosiddetto 'Amazon russo', ndr) nella regione di Ryazan e, secondo quanto riferito da funzionari russi e canali di monitoraggio ucraini, provocando un incendio in una delle più grandi raffinerie di petrolio del paese. Lo scrive il Kyiv Post. Il governatore della regione di Ryazan Pavel Malkov ha dichiarato che i detriti dei droni hanno innescato incendi in diversi impianti industriali, causando il ricovero in ospedale di sei persone con ferite non gravi. Filmati analizzati dall'agenzia di stampa indipendente russa Astra indicano che uno dei principali obiettivi era un centro di smistamento di Wildberries nel Parco Industriale di Ryazan, vicino al villaggio di Tyushevo. Wildberries ha successivamente confermato di aver evacuato il personale dalla struttura e di averne limitato l'accesso in seguito all'attacco. Altrove, le autorità della regione russa di Rostov hanno affermato che l'Ucraina ha colpito la città di Taganrog durante la notte. Il governatore regionale Yury Slyusar ha dichiarato che una donna è rimasta uccisa e un uomo ferito dopo che detriti di quello che ha descritto come un missile hanno colpito un condominio residenziale. I residenti sono stati evacuati, mentre il sindaco di Taganrog, Svetlana Kambulova, ha affermato che diverse case private e proprietà commerciali sono state danneggiate
Donna uccisa da frammenti missile a Taganrog
Una donna è stata uccisa dai frammenti di un missile che hanno colpito un edificio residenziale a Taganrog, città russa sul Mare d'Azov. Lo riferisce il governatore della regione di Rostov, Yury Slyusar. Un'altra persona è rimasta ferita.
Zelensky incontra un team della Lockheed Martin titolare dei Patriot
Il presidente ucraino Zelensky ha incontrato a Washington un team della Lockheed Martin, "una delle realtà più importanti degli Usa, con cui collaboriamo da tempo”, ha scritto su X. “Lockheed Martin è l'azienda che produce gli Atacms, gli Himars, gli F-16 e i missili per i sistemi Patriot. Oggi – ha aggiunto – abbiamo discusso dell'ulteriore sviluppo della nostra collaborazione, concentrandoci sulla produzione congiunta e sullo scambio di tecnologie".
Zelensky: “Putin ha troppe perdite, l'iniziativa non è più nelle sue mani”
Nella guerra in Ucraina "l'iniziativa non è più nelle mani di Putin". Ne è convinto Volodymyr Zelensky che durante un'intervista a Fox News, ha affermato che "Putin perde 30.000 soldati al mese, perdite enormi, ma non vuole porre fine a questa guerra". "Chiediamo ogni giorno che questa guerra si fermi, o quantomeno che si negozi un cessate il fuoco per un certo periodo, e che si dia ai diplomatici l'opportunità di negoziare. Ma Putin non lo vuole" ha detto il presidente Uvcraino dopo aver incontrato Donald Trump alla Casa Bianca, "Per questo dobbiamo reagire, essere duri, essere forti. Non solo noi. Contiamo sulle sanzioni".
Tass: possibile missione di Witkoff e Kushner in Russia nelle prossime settimane
Una visita in Russia dell'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff e del genero del presidente americano, Jared Kushner, potrebbe avere luogo nelle prossime settimane. Lo ha riferito una fonte all'agenzia Tass. "È una possibilità - ha detto la fonte dell'agenzia – ma al momento non ci sono dettagli né certezze".