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Guerra Ucraina - Russia, le news dell’8 agosto. Drone ucraino esploso in Bulgaria, Sofia convoca ambasciatrice di Kiev

L'annuncio del premier bulgaro
L'annuncio del premier bulgaro 
L’incontro si terrà lunedì. Allarme aereo nella capitale ucraina: udite esplosioni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky oggi incontra in Serbia, paese tradizionalmente alleato di Mosca, il suo omologo, Aleksandar Vucic
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Un drone, entrato dalla Romania, è esploso oggi alle ore 8:10 sul territorio bulgaro, nei pressi di una stazione di un gasdotto transfrontaliero. Lo ha annunciato in conferenza stampa il primo ministro bulgaro Rumen Radev. Il velivolo è esploso a 1.000 metri dalla stazione di compressione bulgara e a 200 metri da quella rumena del gasdotto Transbalcanico. Nuovo appello da Belgrado del presidente ucraino Volodymyr Zelensky verso gli alleati occidentali sulle mancate forniture ulteriori di missili intercettori che Kiev reclama.


Allarme droni a Kiev e Dnipro, udite esplosioni

Nuovo attacco di droni russi su Kiev e sul fiume Dnipro in serata. Lo riportano i media ucraini. Secondo RBC-Ucraina a Kiev è stato diramato un allarme aereo a causa della minaccia di droni russi. L'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha segnalato la presenza di un drone nella zona di Boryspil, in direzione di Kiev. Successivamente, un altro drone è stato avvistato nei pressi della capitale.
Poco fa Kiev si sono uditi dei rumori di esplosioni. Anche Dnipro è sotto attacco da parte di droni russi. Le esplosioni in città si sono verificate quasi contemporaneamente a quelle di Kiev ha detto il capo dell'amministrazione locale Oleksandr Ganzha. L'allerta persiste nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Kherson, Zaporizhia e Donetsk, riferiscono i media ucraini.

Zelensky: “Putin non vincerà la guerra e noi non abbandoneremo il Donbass”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il "dittatore russo Vladimir Putin non vincerà la guerra contro l'Ucraina" e "Kiev non abbandonerà il Donbass". Lo riporta Rbc-Ucraina.
Secondo Zelensky, "Putin vuole avere il Donbass. Tuttavia, l'Ucraina non si arrenderà facilmente, poiché non vi è alcuna garanzia che non si spinga oltre", ha precisato il capo dello Stato. (ANSA).

La Turchia chiede a Mosca e Kiev una moratoria dopo attacchi contro navi nel Mar Nero

La Turchia ha chiesto alla Russia e all'Ucraina di istituire una "moratoria" dopo gli attacchi contro le navi commerciali nel Mar Nero. Ad affermarlo è il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan nel corso di un'intervistsa all'agenzia di stampa turca 'Anadolu'. Di fronte all'aumento degli attacchi, la Turchia "ha chiesto l'istituzione di un meccanismo che consenta di decretare una moratoria", sottolinea Fidan. "Il conflitto si è esteso all'intero Mar Nero. All'inizio venivano presi di mira i porti e le navi militari. Ora vengono attaccate tutte le navi commerciali, senza distinzione", ha lamentato il ministro, sottolineando che "anche le navi appartenenti a cittadini turchi o battenti bandiera turca sono state colpite". La Turchia, che mantiene rapporti stretti sia con Mosca sia con Kiev, aveva già condannato martedì gli attacchi con droni avvenuti il giorno precedente nel Mar Nero contro due navi appartenenti ad armatori turchi, che avevano provocato feriti tra i membri dell'equipaggio.

Kiev: “I russi hanno attaccato la regione di Dnipro, almeno due morti”

"Le forze russe hanno attaccato oggi quattro distretti della regione di Dnipropetrovsk per oltre 40 volte, utilizzando droni, artiglieria e bombardamenti aerei. Due persone sono rimaste uccise e altre due ferite". Lo ha reso noto Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform.

Mosca, attaccati porti Nikolayev e Odessa

Le forze armate russe hanno colpito con droni e missili depositi di armi, munizioni e apparecchiature elettroniche militari nei porti ucraini di Nikolayev e Odessa. Lo si legge in un comunicato del ministero della Difesa di Mosca. Sono state inoltre attaccate, aggiunge la nota, due navi da carico per il trasporto di armi: una nel porto di Nikolayev e una nel Mar Nero.

Kiev: "Non intenzionale" lo schianto del drone in Bulgaria

L'Ucraina ha insistito di non aver preso di mira la Bulgaria dopo che un drone, dello stesso tipo utilizzato dall'esercito di Kiev, si è schiantato nel Paese, promettendo di chiarire le circostanze dell'incidente. "Siamo in stretto contatto con la parte bulgara per chiarire le circostanze. Possiamo affermare con certezza che le Forze Armate ucraine non hanno intenzionalmente diretto alcun mezzo verso la Bulgaria", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Georgiy Tykhyi.

Sofia convoca l’ambasciatore ucraino per l’incidente del drone

Il ministro degli Esteri bulgaro ha convocato lunedì l'ambasciatore ucraino per un incontro dopo che un drone si è schiantato sabato vicino al confine con la Romania e in prossimità di un gasdotto strategico. In precedenza, il ministero della Difesa bulgaro aveva dichiarato che il drone era di un tipo "ampiamente utilizzato dalle forze armate ucraine", aggiungendo subito che "al momento non ci sono prove che suggeriscano che si sia trattato di un incidente deliberato".

Wsj: “007 Usa collegano Mosca al drone bomba all'aeroporto di Lipsia”

Secondo funzionari statunitensi a conoscenza dei rapporti dell'intelligence sull'incidente, un drone carico di esplosivo, scoperto questa settimana in un aeroporto tedesco, appartiene probabilmente al governo russo. Lo scrive il Wall Street Journal, ricordando che martedì sera, un drone è stato trovato sulla pista dell'aeroporto di Lipsia/Halle, nella Germania orientale, in un'area riservata vicino a un aereo cargo ucraino, provocando la chiusura dell'aeroporto per la notte. Il ministro dell'Interno tedesco ha dichiarato che l'incidente rappresenta "un nuovo livello di pericolo", indicando un sofisticato attore straniero come possibile responsabile.

Kiev: “Udite esplosioni in città, c'è il rischio di attacchi con droni russi”

"A Kiev si sono udite delle esplosioni, in concomitanza con un allarme aereo diramato a causa della minaccia di attacchi da parte di droni. I residenti sono invitati a rimanere nei rifugi". Lo riporta Rbc-Ucraina, citando l'amministrazione statale della città di Kiev e l'Aeronautica militare delle forze armate ucraine. Nella capitale è stato dichiarato un allarme aereo a causa della minaccia di attacchi con droni. Successivamente, in città sono state udite delle esplosioni. L'amministrazione statale della città di Kiev ha esortato i residenti a recarsi immediatamente nei rifugi più vicini e a rimanervi fino alla fine dell'allarme.

Drone russo su un treno passeggero a Sumy, evacuato in tempo

Un drone russo ha colpito un treno passeggeri che viaggiava nell'oblast di Sumy verso Kiev. Lo riferisce la compagnia ferroviaria statale ucraina Ukrzaliznytsia. Il drone, sottolinea il Kyiv Independent che cita la compagnia, ha colpito la locomotiva ma una tempestiva evacuazione ha permesso di evitare vittime. L'ultimo attacco arriva mentre la Russia sta prendendo sempre più di mira i treni ucraini nelle regioni vicine al fronte, tra cui gli oblast di Sumy, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Kharkiv. L'intensificarsi degli attacchi ha costretto Ukrzaliznytsia ad adottare rigorosi protocolli di sicurezza, che hanno contribuito a evitare vittime tra i passeggeri. L'attacco è avvenuto intorno alle 8 ora locale.

Media, possibile visita Witkoff e Kushner settimana prossima a Kiev e Mosca

L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero del leader americano, Jared Kushner, potrebbero visitare Kiev e Mosca la prossima settimana. Lo ha riferito una fonte all'agenzia russa Tass. "Il viaggio potrebbe avvenire entro una settimana o dieci giorni", ha precisato la fonte dell'agenzia.

Ministero della difesa bulgaro: “Il drone caduto è del tipo di quelli usati da Kiev”

Il drone precipitato oggi in un campo bulgaro vicino a un importante gasdotto era un drone esca di tipo Maya, un velivolo "ampiamente utilizzato dalle forze armate ucraine", ha dichiarato il ministero della Difesa bulgaro. "Al momento, non ci sono prove che suggeriscano che si sia trattato di un incidente deliberato", ha aggiunto il ministero in una dichiarazione, basata sull'analisi preliminare dei resti del velivolo, ritrovati in un campo vicino al confine rumeno.

Zelensky: “Pronti ad acquistare sistema di difesa aerea anche da Israele”

“Le persone chiedono spesso anche di Israele. Vorremmo ricevere sistemi di difesa aerea anche da Israele. Saremmo pronti ad acquistarli. Finora, però, non abbiamo questa possibilità, anche se stiamo dialogando con loro". Ad affermarlo è il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic a Belgrado.

Vucic: “Sostegno a Kiev nel suo percorso di adesione all'Ue”

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha espresso il suo sostegno all'Ucraina nel suo percorso verso l'Ue. "L'Ucraina avrà sempre il nostro sostegno nel suo cammino verso l'Ue", ha detto il leader in conferenza stampa congiunta con l'omologo Volodymyr Zelensky a Belgrado, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Vucic ha assicurato che la Serbia farà tutto il possibile per aiutare Kiev nel suo percorso europeo.

Zelensky: “Da Usa Patriot ogni mese ma numero insufficiente”


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti dopo l'incontro in Serbia con l'omologo Aleksandar Vucic, ha affermato che Kiev ha un accordo con gli Stati Uniti sull'assegnazione mensile dei missili Patriot, ma che il loro numero "non è sufficiente" per le esigenze della difesa aerea ucraina. Ne dà notizia Ukrainska Prevda.

Bucarest: “Il drone esploso in Bulgaria non è passato dalla Romania”

Il ministero della Difesa romeno ha smentito che il drone esploso questa mattina in Bulgaria, a poca distanza dal confine, sia arrivato attraverso lo spazio aereo della Romania, come sostenuto dal governo di Sofia. Secondo Bucarest, i sistemi radar militari non hanno rilevato alcun velivolo diretto dalla Romania verso la Bulgaria né, nelle ore precedenti all'esplosione, traiettorie compatibili con un attraversamento dello spazio aereo romeno. Le precisazioni arrivano dopo che il premier bulgaro Rumen Radev aveva affermato che il drone era entrato in Bulgaria dalla Romania prima di esplodere in un campo di girasoli, a circa 100 metri dal confine e a un chilometro da una stazione di compressione lungo il gasdotto Trans-Balkan. Il velivolo avrebbe trasportato una consistente quantità di esplosivo. Non si registrano vittime né danni alle infrastrutture. Il ministero della Difesa romeno ha annunciato che continuerà a monitorare la zona di confine.

Colpite con droni navali 12 navi russe in una settimana

Secondo le Forze ucraine per i sistemi senza pilota, droni ucraini a lungo raggio hanno colpito 12 navi della flotta ombra russa nel Mar Nero e nel Mar d'Azov nel corso dell'ultima settimana. Gli attacchi giungono dopo che l'Ucraina ha lanciato l'Operazione Molochka a luglio, una campagna contro la flotta ombra russa nel Mar Nero e nel Mar d'Azov nel tentativo di stringere la morsa attorno alla penisola di Crimea occupata dalla Russia. Dall'inizio dell'operazione, il 6 luglio, i droni ucraini hanno colpito 218 navi della flotta ombra russa, di cui 134 nel Mar d'Azov e 84 nel Mar Nero, secondo quanto riportato dalle Forze per i Sistemi Senza Pilota. Secondo il rapporto, gli attacchi che hanno colpito 12 navi della flotta ombra russa ad agosto sono stati condotti dalla Brigata degli Uccelli Ungheresi, guidata dal comandante delle forze per sistemi senza pilota Robert Brovdi, dalla Brigata K-2 e dal Reggimento Raid.

Zelensky a Belgrado: “L’Ucraina non ha più centrali elettriche intatte”

L'Ucraina "non ha più praticamente centrali termoelettriche intatte" sul suo territorio, dopo l'escalation di attacchi condotti con droni e missili balistici dalla Russia. Lo ha affermato oggi il presidente Volodymyr Zelensky, citato dai media britannici e internazionali a margine di una visita in Serbia, uno dei Paesi europei più vicini a Mosca, e di un vertice con il collega serbo Aleksandar Vucic. Zelensky ha quindi lanciato un allarme in vista della prossima stagione invernale nel suo Paese, soprattutto se la guerra dovesse proseguire. Vladimir Putin, ha poi accusato, "vuole rendere le vite degli ucraini insopportabili".

Zelensky: “Felice se processo di adesione all’Ue accelera”

"L'Ucraina sarà felice se il percorso di adesione all'Ue della Serbia accelera, l'Europa non può permettersi di perdere nessuno". Lo ha detto in conferenza stampa a Belgrado il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, nella sua prima visita in Serbia dall'inizio dell'invasione ucraina.

Turchia limita il traffico delle navi nel Mar Nero

La Turchia sta limitando il traffico di navi commerciali nel Mar Nero, a seguito della crescente preoccupazione del governo per l'aumento degli attacchi russi e ucraini contro le imbarcazioni nella zona. Lo riferisce l'agenzia di stampa Bloomberg, secondo cui la Direzione Generale per la Sicurezza Costiera turca ha comunicato a diverse navi dirette a Novorossiysk, importante centro per l'esportazione di petrolio e cereali, che al momento non rilascia permessi di transito per tali viaggi o che necessita di più tempo per esaminare le richieste attraverso lo Stretto dei Dardanelli. Le autorità non hanno fornito alcuna spiegazione per la decisione. La misura limita di fatto il flusso di navi nel Mar Nero, dove l'aumento degli attacchi contro le navi mercantili, comprese quelle di proprietà turca, ha spinto Ankara a chiedere maggiori misure di sicurezza.

Drone esploso, Bulgaria convoca consiglio di sicurezza ed esamina detriti

Gli specialisti bulgari dell'esercito, della polizia e della guardia di frontiera "sono al lavoro per determinare il tipo di drone" che nelle scorse ore è esploso vicino al confine con la Romania, presso il Mar Nero, a poca distanza di una stazione di compressione del gasdotto turco-ucraino-romeno-bulgaro Trans-Balkan. Lo ha detto il premier della Bulgaria, Rumen Radev, dopo aver reso noto l'episodio durante una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza Nazionale convocata ad hoc già conclusasi a Sofia, come riporta l'agenzia locale Bgnes. "Non ci sono state vittime, né danni agli edifici circostanti", ha confermato Radev, sottolineando che la deflagrazione è avvenuta vicinissimo al confine: appena 100 metri entro il territorio della Bulgaria. Il primo ministro ha affermato che "il suono del drone è stato rilevato dalla polizia di frontiera romena", subito prima del boato dello scoppio. Mentre non vi sono stati, a detta di Radev, preavvisi da parte delle strutture di monitoraggio della Nato. L'area in cui sono caduti i detriti è stata intanto cordonata. Fonti bulgare hanno precisato a margine della riunione di Sofia che l'episodio sarà approfondito e discusso anche in sede Nato nel prossimo meeting del Consiglio del Nord Atlantico, al pari di incidenti analoghi recenti denunciati da Paesi quali Romania o Polonia: in alcuni casi con sospetti indirizzati apertamente verso la Russia in guerra con l'Ucraina.

Mosca rivendica cattura altra località e attacco a nave ucraina 'con armi'

La Russia ha rivendicato la conquista di un'altra località ucraina, nella regione di Kharkiv, nelle ultime ore, nonché di aver colpito con un drone una nave cargo nel Mar Nero, al largo di Odessa, con a bordo "armi destinate alle forze ucraine". Lo riporta Sky News Uk, citando un comunicato del ministero della Difesa di Mosca. Kiev da parte sua ha riferito di attacchi dal cielo portati nell'ultima notte da "151 droni e sei missili" russi contro 12 diverse località ucraine, in parte intercettati o finiti "fuori bersaglio".

Zelensky in Serbia, al via colloqui con presidente Vucic

Sono iniziati i colloqui tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello della Serbia Aleksandar Vucic a Belgrado. Ne danno notizia i media ucraini tra cui Ukrinform. Zelensky aveva anticipato che avrebbe discusso con Vucic dell'espansione dei legami economici tra i due Paesi, delle relazioni con l'Unione Europea e delle questioni di sicurezza. "Discuteremo dell'espansione dei legami economici tra i nostri Paesi, delle relazioni con l'Unione Europea e di altri ambiti in cui possiamo trovare opportunità concrete a beneficio dei nostri popoli, nonché di questioni di sicurezza", aveva affermato Zelensky. Il leader ucraino, nel corso della visita in Serbia, si riunirà anche con il premier Djuro Macut.

Bulgaria, drone da Romania esplode vicino un gasdotto: “Nessuna vittima”

Un drone entrato in Bulgaria dalla vicina Romania questa mattina è esploso vicino al confine tra i due Paesi e al gasdotto Transbalcanico, che collega la Turchia all'Ucraina, ha annunciato il primo ministro bulgaro Rumen Radev. "Il drone è esploso nelle immediate vicinanze del valico di frontiera di Kardam con la Romania", vicino al Mar Nero, nel Nord-Est del Paese, "a 1.000 metri dalla stazione di compressione del gasdotto Transbalcanico. Non ci sono vittime", ha dichiarato Radev in un video diffuso dal governo sui social media.

Prima visita Zelensky in Serbia, colloquio con Vucic

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente serbo Aleksandar Vucic, nell'ambito della sua prima visita ufficiale a Belgrado, stretta alleata del Cremlino. Lo ha reso noto lo stesso leader ucraino sul suo canale Telegram.

Russia: “Colpito impianto per fabbricazione di missili Flamingo”

I militari russi segnalano un attacco contro un impianto gestito da Fire Point, azienda ucraina produttrice di droni e missili da crociera Flamingo, durante gli attacchi della notte con missili e droni contro Kiev e i sobborghi. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, è stato colpito un impianto per la fabbricazione di componenti e testate per il missile da crociera ucraino Fp-5 Flamingo. Fire Point è considerata una delle principali aziende della difesa ucraina, fornitore cruciale per l'Esercito ucraino per la fabbricazione del Flamingo, dei droni a lungo raggio Fp-1 e dei droni a medio raggio Fp-2. Secondo il ministero è stato anche distrutto un deposito di carburante utilizzato dalle forze ucraine. In un post su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, riferiva di segnalazioni di serbatoi di petrolio in fiamme nella zona di Obolon. Stando a fonti ucraine, gli attacchi russi con missili e droni si sono concentrati nella zona di Brovary, dove si trovano molti centri logistici.

Zelensky: “Putin non vuole la fine della guerra, a Kiev ucciso un bimbo di 3 anni”

Da tempo Europa, America e Ucraina vogliono fermare questa guerra russa. Solo Putin non vuole e si aggrappa disperatamente ai suoi missili balistici e droni per continuare il conflitto. Servono più pressioni. Nuove sanzioni che impediscano la produzione di questi missili balistici. E abbiamo assolutamente bisogno di più protezione per la nostra gente. Capacità anti-balistiche, missili intercettori per Patriot, Samp/T, Nasams, Hawk e i nostri F-16: tutto questo funziona e aiuta a proteggere vite quando è qui, in Ucraina, piuttosto che in depositi a migliaia di chilometri dagli attacchi russi contro la vita". Lo scrive in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che denuncia l'attacco della scorsa notte in cui "la Russia ha ucciso tre persone a Pukhivka, nella regione di Kiev, in attacchi con droni". Le vittime sono "un nonno, una nonna e il loro nipotino" e il "bambino aveva solo tre anni", mentre "altre quattro persone sono state ricoverate in ospedale" e sono "i genitori del bambino, il fratello di 15 anni e un vicino che era arrivato per aiutare la famiglia ed è rimasto ferito", continua Zelensky, precisando che i feriti hanno "ustioni" e "ferite da schegge" a causa dell'attacco contro un "normale edificio residenziale".

Incendio nella raffineria di Krasnodar, 5 feriti

Almeno cinque persone sono rimaste ferite per l'impatto di frammenti di un drone nella zona in cui si trova una raffineria nella regione russa di Krasnodar. Lo riferisce l'agenzia russa Tass. "E' divampato un incendio nella raffineria di petrolio di Ilsky (lsky Oil Refinery) a causa della caduta di pezzi di un drone - hanno comunicato le autorità locali - Secondo le prime notizie, cinque persone sono rimaste ferite".

Mosca, colpite due navi al largo di Odessa

Truppe russe hanno colpito due navi che trasportavano merci per l'esercito ucraino al largo di Odessa. Lo ha reso noto il ministero russo della Difesa. "Droni da combattimento hanno colpito due navi portarinfuse che trasportavano armi e materiale militare verso i porti dell'Ucraina mentre attraversavano il mare a sud e a est di Odessa", ha fatto sapere il ministero. Le Forze Armate russe hanno anche effettuato un attacco con un gruppo di forze contro un'azienda dell'industria della difesa e un magazzino di carburante e lubrificanti a Kiev la scorsa notte, quando è stato colpito anche un magazzino di carburante e lubrificanti di proprietà di Grandterminal. L'impianto facilitava le consegne di prodotti petroliferi alle Forze Armate ucraine dalla stazione di controllo della produzione dell'oleodotto Novograd-Volynsky. "Le autocisterne di carburante inviate nell'est del Paese per rifornire i reparti dell'esercito ucraino vengono rifornite quotidianamente presso questo impianto", si legge in un comunicato. L'attacco agli obiettivi di Kiev è stato condotto utilizzando armi a guida di precisione lanciate da terra, si sottolinea.

Media, droni ucraini colpiscono due raffinerie di petrolio russe

Droni lanciati da Kiev hanno colpito nella notte scorsa una raffineria di petrolio nell'oblast di Samara e un'altra nel Krasnodar Krai, nel sud della Russia. Lo riferiscono i media ucraini. Entrambe le raffinerie hanno preso fuoco e il fumo e le fiamme sono state segnalate dai residenti della zona che hanno postato i video sui social. Gli incendi sono ancora in fase di spegnimento. L'attacco dei droni è stato confermato dal governatore di Samara Vyacheslav Fedorishchev.

Mosca: “Abbattuti quasi 400 droni da Kiev”

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 397 droni ad ala fissa ucraini durante la notte. I droni sono stati neutralizzati nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Kursk, Lipetsk, Oryol, Penza, Rostov, Ryazan, Samara, Saratov, Tambov, Tula e Vorone, nel Territorio di Krasnodar, in Crimea e nel Mar d'Azov.

Zelensky oggi in Serbia

Il presidente ucraino è arrivato venerdì sera in Serbia per la sua prima visita in questo tradizionale alleato di Mosca dallo scoppio del conflitto. Oggi incontrerà il suo omologo, Aleksandar Vui, per discutere di economia e "questioni di sicurezza"

Quattro feriti a Kiev dopo gli attacchi dei russi

Quattro persone sono rimaste ferite in un raid aereo condotto dalle truppe russe nella capitale. Lo hanno riferito le autorità di Kiev, secondo quanto riportato da Ukrinform. I servizi competenti stanno lavorando per eliminare le conseguenze dei bombardamenti notturni

Tre morti negli attacchi russi a Kiev, tra loro un bambino

Attacchi russi notturni hanno causato la morte di tre persone, tra cui un bambino, alla periferia di Kiev; lo hanno reso noto le autorità locali. Sono stati segnalati danni in tre punti della località di Brovary, a nord-est della capitale, dove la caduta di detriti ha colpito diversi edifici, alcuni dei quali residenziali, come riferito su Telegram dal capo dell'amministrazione militare regionale, Tymour Tkatchenko. "Tre persone sono rimaste uccise, compreso un bambino. Altre tre sono rimaste ferite, tra cui un altro bambino", ha aggiunto, senza specificare se si sia trattato di un attacco con droni o missili.

Stato di allerta nell’aerea nella capitale, c'è la minaccia di droni nemici

È stato dichiarato lo stato di allerta aerea nella capitale dell'Ucraina e in diverse regioni del Paese a causa della minaccia di droni nemici. Lo hanno reso noto l'amministrazione militare della città di Kiev e l'Aeronautica militare, scrive l'Ukrainska Pravda. L'Aeronautica militare ha segnalato la presenza di droni in movimento verso la regione di Kiev.

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