Live

Guerra Ucraina - Russia, le news dell’11 agosto. Zelensky: “Zaporizhzhia colpita da missili nordcoreani, 6 morti”

Guerra Ucraina - Russia, le news dell’11 agosto. Zelensky: “Zaporizhzhia colpita da missili nordcoreani, 6 morti”
(reuters)
Raid russo su Kiev. Missili anche su Dnipropetrovsk: 9 morti e almeno 20 feriti. Dopo l’attacco su Tarstatan, gli ucraini colpiscono altra raffineria strategica russa a Orenburg
1 minuti di lettura

Volodymyr Zelensky ha denunciato “un attacco dell’esercito russo con missili nordcoreani a Zaporizhzhia” in sui sono morte sei persone. La città è stata colpita durante la notte da missili balistici, Zircon e bombe aeree guidate. Per questo, per il presidente ucraino è evidente che “la Russia di Putin non si sta preparando alla pace, ma a un’escalation”.

Trump: “L’ex marine liberato dalla Russia dopo che ho parlato con Putin”

Donald Trump afferma che la "Russia ha accettato di rilasciare, su basi umanitarie" l'ex marine Robert Gilman "dopo i miei colloqui con il presidente Putin". "Apprezziamo questa decisione e il fatto che la Russia non abbia chiesto nessuno in cambio, non c'è strato scambio", aggiunge il presidente Usa su Truth social annunciando che Robert arriverl questa sera alla Andrews Air Force Base. "Ho appena parlato con lui e lui aveva una sola richiesta, un grande cheeseburger al suo arrivo, e io mi occuperò di questo", scrive ancora Trump, che pubblica anche la foto di Gilman, che mostra nel volto emaciato i segni dei quattro anni di detenzione, insieme alla madre Nancy a bordo dell'aereo che lo sta riportando negli Stati Uniti. "Durante la mia amministrazione, abbiamo dato priorità al ritorno degli americani detenuti all'estero e lo abbiamo fatto ad un livello mai visto prima, facendo ritornare centianai di persone dalle loro famiglie", conclude Trump che ringrazia "il mio incredibile team, compresi l'inviato speciale per le missioni di pace, Steve Witkoff, l'inviato speciale per gli ostaggi, Adam Boehler, il direttore dell'antiterrorismo, Sebastian Gorka e Jared Kushner"

Trump ringrazia Putin per la liberazione dell’ex marine

"Sono orgoglioso di annunciare che il cittadino americano Robert Gilman, ex marine degli Stati Uniti, sta tornando a Casa! Come riportato dai media, Robert è stato imprigionato in Russia nel 2022, durante l'amministrazione Biden. Dopo i miei colloqui con il presidente Vladimir Putin, la Russia ha accettato di rilasciarlo, per motivi puramente umanitari. Apprezziamo questa decisione e il fatto che la Russia non abbia chiesto nulla in cambio: non c'è stato alcuno scambio. Robert atterrerà stasera alla base aerea di Andrews, a Washington, D.C., dove i miei rappresentanti, alcuni dei quali sono a bordo con lui, gli daranno il bentornato negli Stati Uniti d'America". Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump. "Durante la mia amministrazione - ha aggiunto Trump - abbiamo dato priorità al rimpatrio dei cittadini americani detenuti all'estero, raggiungendo livelli senza precedenti e riportando centinaia di persone alle loro famiglie. Abbiamo anche liberato molti non americani che erano stati catturati in diversi paesi del mondo". "Robert Gilman si è ricongiunto con la sua meravigliosa madre, Nancy, che è anche lei sull'aereo con lui, e presto potrà rivedere tutti i suoi cari. Grazie al mio incredibile team, tra cui l'Inviato Speciale per le Missioni di Pace, Steve Witkoff, l'Inviato Speciale per la Risposta agli Ostaggi, Adam Boehler, il Direttore Senior per la Lotta al Terrorismo, Sebastian Gorka, Jared Kushner e molti altri che hanno reso possibile tutto questo. Dio benedica l'America", ha concluso

La Russia colpisce una motovedetta nel mar Nero

Le forze militari russe hanno colpito nel Mar Nero alcune imbarcazioni che operavano per conto delle forze armate ucraine, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa di Mosca. "Durante la giornata, una motovedetta destinata a scortare navi mercantili che trasportavano armi per le forze armate ucraine è stata colpita da droni d'attacco nel Mar Nero a sud di Odessa", si legge nella nota.
Il Ministero della Difesa russo ha sottolineato che le sue forze stanno prendendo di mira le infrastrutture per ridurre il potenziale militare ed economico del nemico. Stanno utilizzando droni d'attacco e armi di precisione a lungo raggio in grado di distruggere "qualsiasi obiettivo sia a Kiev sia in tutta l'Ucraina"

La Russia ha liberato un ex marine Usa detenuto dal 2022

La Russia ha rilasciato un ex marine americano detenuto dal 2022, dopo che Vladimir Putin gli ha concesso la grazia per motivi umanitari e affinché potesse essere curato negli Stati Uniti. Lo hanno reso noto funzionari Usa alla Reuters. La Casa Bianca e il dipartimento di Stato avevano sollecitato Mosca a liberare Robert Gilman, 32 anni, che è malato. Era detenuto nel carcere di Voronezh, a circa 550 chilometri a sud di Mosca ma a giugno è stato trasferito nel reparto psichiatrico di un ospedale civile d'emergenza, in uno stato simile alla catatonia definita "stupore dissociativo".
L'ex marine è ora a bordo di un aereo del dipartimento di Stato diretto a Washington con la madre, Nina.

Dopo raid droni si ferma maxi impianto russo Gpl in Siberia

Il complesso petrolchimico russo Sibur Zapsibneftekhim a Tobolsk, nella regione di Tyumen (Siberia occidentale), è stato danneggiato da un attacco di droni, secondo quanto riferito a Reuters da tre fonti del settore. Una delle fonti ha affermato che l'impianto, il più grande per la produzione di Gpl in Russia, è stato chiuso a tempo indeterminato "mentre si valuta l'entità dei danni e le relative conseguenze".

Ue: “Con esclusione del partito Yabloko dalle elezioni Mosca mette a tacere l’opposizione”

La decisione della Corte suprema russa di escludere il partito d'opposizione Yabloko dalle elezioni legislative russe in programma a settembre "è un'ulteriore testimonianza dell'azione della Russia contro le libertà fondamentali e della continua pressione sulle figure dell'opposizione; in sostanza, dimostra che la Russia ha paura perché ha davvero bisogno di eliminare qualsiasi voce dissenziente". Lo afferma la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa.

Kiev: “colpita importante raffineria russa a Orenburg”

La notte scorsa unità delle Forze di Difesa ucraine hanno attaccato una raffineria di petrolio nella regione di Orenburg, in Russia. Come riportato da Ukrinform, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha diffuso la notizia su Facebook. Le forze di difesa hanno colpito la raffineria Orsknefteorgsintez a Orsk, nella regione di Orenburg.
Si tratta di una delle più grandi raffinerie di petrolio nella regione di Orenburg, spiega la testata ucraina, e di un'importante impresa nel settore energetico e dei combustibili della Russia.
L'impianto ha una capacità produttiva di circa 6 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. L'azienda produce benzina per autotrazione, gasolio, carburante per aviazione, olio combustibile, bitume e altri prodotti petroliferi.
È stato segnalato un incendio. Si sta accertando l'entità dei danni.

007 Usa: “Servizi russi dietro tentato attacco con drone all’aeroporto di Lipsia”

Esperti dell'intelligence americana ritengono che la Russia sia dietro l'attacco all'aeroporto tedesco di Lipsia avvenuto la scorsa settimana con un drone carico di esplosivo. Lo scrivono il Wall Street Journal e la Cnn, citando funzionari Usa a conoscenza dei rapporti di intelligence.
Il ministro dell'Interno, tedesco, Alexander Dobrindt ha definito l'incidente in cui un quadricottero con esplosivo plastico Semtex attaccato è stato trovato accanto a un aereo cargo ucraino presso il principale snodo portuale e militare, parte di uno "scenario di minaccia ibrida professionale" "perpetrato da un attore straniero ben equipaggiato", ma non ha parlato esplicitamente di un possibile coinvolgimento di Mosca.
La Bild ha riportato che le autorità avevano trovato sul luogo dell'attentato tracce di DNA compatibili con un campione prelevato da una bomba incendiaria, spedita tramite DHL, esplosa all'aeroporto di Lipsia nel luglio 2024. Il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi a conoscenza dei rapporti dell'intelligence sull'incidente, scrive che il drone apparterrebbe probabilmente al governo russo. Per la Cnn, che cita una fonte del ministero della Difesa Usa, il drone proveniva da un servizio segreto russo.

Zelensky: “La Russia non si prepara alla pace ma all'escalation”

"Ogni passo che la Russia compie, l'aumento della produzione di missili balistici, l'importazione di equipaggiamenti nordcoreani, la preparazione alla mobilitazione, dimostra che Mosca non si sta preparando alla pace, ma all'escalation. E il mondo deve reagire ora, non aspettare". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Maggiori pressioni sanzionatorie, in particolare sulle imprese che alimentano la guerra della Russia, maggiore assistenza per la difesa aerea dell'Ucraina - aggiunge - tutto ciò è necessario per dare una possibilità alla pace. Sono grato a tutti coloro che stanno dando il loro contributo".

Zelensky: “Zaporizhzhia colpita da missili nordcoreani, 6 morti”

“Dalla scorsa notte sono in corso le operazioni di soccorso per far fronte alle conseguenze dell'attacco russo a Zaporizhzhia. La città è stata colpita da missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate. Si è trattato di un attacco brutale, calcolato per infliggere il massimo danno, in particolare alle infrastrutture civili. Purtroppo, al momento, si contano sei morti e diciannove feriti in città". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Mosca: “In Ucraina colpiti impianti militari e centri logistici”

La Russia afferma che negli attacchi missilistici della scorsa notte sull'Ucraina sono stati colpiti "impianti dell'industria militare e centri di trasporto e logistica nelle città di Kiev e Zaporizhzhia". In particolare, il ministero della Difesa, sul suo canale Telegram, precisa che a Kiev sono stati bombardati un complesso automatizzato della compagnia Nova Poshta per lo smistamento di "beni a doppio uso, tra cui componenti per la produzione di droni, nonché complessi robotizzati e sistemi di guerra elettronica", e un centro logistico e di trasporto della San-Park "che effettuava lo stoccaggio di droni d'attacco, stazioni di controllo a terra e componenti per esse".
Anche gli ucraini ,nei loro frequenti attacchi ai magazzini e ai centri di smistamento della società di vendite online Wildberries, affermano che in questi siti transitano componenti utilizzati per la costruzione di droni e altri armamenti.
Nella città di Zaporizhzhia, aggiunge il ministero della Difesa russo, è stato colpito il complesso metallurgico Zaporizhstal, affiliato al gruppo Metinvest. Sempre secondo Mosca, si tratta di "un importante produttore di lamiere, che costituiscono la base per la creazione di strutture protettive, moduli di fortificazione, blindature per veicoli militari e piastre per giubbotti antiproiettile"

Mosca, colpito magazzino a Kiev con 15mila droni

L'esercito russo ha attaccato durante la notte un magazzino a Kiev che custodiva 15mila droni. Lo dice il ministero della Difesa di Mosca secondo quanto riporta Ria Novosti. "Il centro di trasporto e logistica Kyiv-3 (il complesso di uffici e magazzini San-Park) è stato colpito: si tratta di un grande magazzino di circa 50.000 metri quadrati che ospitava droni d'attacco", ha dichiarato il ministero russo.
Secondo Mosca sul sito erano presenti fino a 15mila droni, inclusi quelli dotati di telecamere termiche, nonché stazioni di controllo a terra.
Inoltre, è stato colpito il terminal Nova Poshta di Kiev, dove erano stoccate merci a duplice uso, tra cui componenti per la produzione di droni a lungo e medio raggio. A Zaporizhzhia, le forze russe hanno attaccato l'impianto metallurgico di Zaporizhstal, dove gli ucraini stavano installando schermi sui veicoli blindati pesanti per proteggerli dai droni. Il ministero della Difesa russo ha ribadito che le forze russe "stanno prendendo di mira le infrastrutture per ridurre il potenziale militare ed economico del nemico e stanno utilizzando droni d'attacco e armi di precisione a lungo raggio in grado di distruggere qualsiasi obiettivo sia a Kiev che in tutta l'Ucraina".

Attacchi con droni di Kiev a Belgorod, 1 morto e due feriti

Un civile è morto e altri due sono rimasti feriti in seguito agli attacchi con droni ucraini contro diverse municipalità nella regione di Belgorod, al confine con la Russia, secondo quanto riferito dal centro di crisi locale. "Nella città di Shebekino - aggiunge sull'app di messaggistica Max - un drone Fpv ha attaccato un camion all'interno di un'azienda, uccidendo un uomo. Nell'insediamento di Oktyabrsky, due uomini sono rimasti feriti a seguito dell'esplosione di un drone e sono stati trasportati in ospedale".

Ucraina, ancora raid russi nella notte: almeno 9 morti

Una nuova serie di attacchi russi in Ucraina ha causato almeno nove morti durante la notte, di cui sei a Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese. Lo hanno annunciato le autorità ucraine. A Zaporizhzhia, "sei persone sono state uccise e 19 ferite", ha scritto Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale, su Telegram. Le forze di Mosca hanno anche effettuato un attacco con droni e artiglieria contro cinque distretti nella regione di Dnipropetrovsk, nell'est del Paese, ha riferito il capo dell'amministrazione militare locale.

Missili russi su Zaporizhzhia, cinque morti e 20 feriti

L'attacco russo lanciato nella notte contro Zaporizhzhia, nell'Ucraina sudorientale, ha provocato almeno cinque morti e venti feriti, secondo quanto annunciato dal capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov. "Cinque persone sono state uccise e altre venti ferite, purtroppo il bilancio delle vittime continua a salire", ha scritto su Telegram, mentre più a nord, la capitale Kiev era in stato di allerta missilistica.

Forti esplosioni Kiev e Zaporizhzhia, almeno 10 feriti

Forti esplosioni causate dal lancio di missili balistici dalla Russia hanno scosso nella notte le città ucraine di Kiev e Zaporizhzhia, stando a quanto hanno riferito giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto.
Successivamente l'aeronautica militare ucraina ha confermato che i missili balistici russi hanno preso di mira Kiev, Zaporizhzhia, Sumy, Kharkiv e Chernihiv. Almeno dieci persone sono rimaste ferite, secondo un primo bilancio provvisorio. Una persona è rimasta ferita nella capitale, altre nove feriti si registrano a Zaporizhzhia.

Decine di esplosioni registrare nella capitale ucraina

Una serie di esplosioni è stata poco dopo la mezzanotte a Kiev dopo che le autorità avevano segnalato l'avvicinamento di diversi missili. Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha comunicato sui social media che la "città è sotto attacco di missili balistici" russi. Secondo la stessa fonte, i soccorsi sono stati inviati nel quartiere di Shevchenko, nel centro della capitale, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Le sirene di allarme aereo avevano iniziato a suonare poco prima, quando in città sono state udite forti detonazioni, come constatato dall'Afp sul posto. L'attacco giunge all'indomani delle dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui la Russia si starebbe preparando a schierare ulteriori soldati nordcoreani sul proprio territorio e avrebbe ricevuto nuovi missili balistici da Pyongyang.

I commenti dei lettori