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Guerra Ucraina - Russia, le news del 25 agosto. Cbs, capo della Cia a Mosca per alcuni incontri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 25 agosto. Cbs, capo della Cia a Mosca per alcuni incontri
(agf)
Cremlino respinge il piano di Zelensky con zona economica libera nel Donbass. Scoperto terzo drone con esplosivo vicino all’aeroporto di Lipsia. Merz: “Attacchi senza scrupoli, pagheranno”. L’anti-corruzione dispone la custodia cautelare in carcere per Iryna Mudra, la vice capa dell’ufficio del presidente ucraino
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Si allontana ancora la prospettiva di un accordo, anche parziale, sulla guerra in Ucraina. Il Cremlino respinge il piano di Volodymyr Zelensky per una zona economica libera gestita da Paesi terzi nel Donbass e ribadisce il no alla presenza di truppe dei Paesi Nato sul territorio ucraino. Mentre sul fronte interno smentisce le voci su una nuova mobilitazione: “Sono balle”. Sul terreno, intanto, continuano gli attacchi: nella notte raid russi hanno colpito Kiev, Zaporizhzhia, Dnipro e Kharkiv, mentre un attacco ucraino ha provocato due morti in una raffineria nella regione russa di Krasnodar.
A Mosca, nel frattempo, il segretario per i Rapporti con gli Stati del Vaticano, monsignor Paul Richard Gallagher, ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Il dialogo è più importante che mai”, ha detto Gallagher, insistendo sulla necessità di continuare a parlare di pace nonostante il conflitto.

Russia, colpite cinque navi nel mar Nero

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze hanno colpito tre navi mercantili che trasportavano rifornimenti per l'esercito ucraino e una petroliera nel porto di Pivdennyi, sul Mar Nero. Il ministero ha inoltre affermato che l'esplosione ha colpito un'altra nave mercantile nel vicino porto di Odessa, nonchè infrastrutture portuali a Pivdennyi e Odessa e depositi di carburante nel porto di Chornomorsk.

Drone russo su Chernihiv: un bimbo tra le vittime

Un drone russo di tipo Shahed ha colpito un'abitazione privata nella città di Chernihiv, causando un incendio e diverse vittime, tra cui un bambino di sei anni. Lo scrive Ukrinform, riportando quanto annunciato da Dmytro Bryzhynskyi, capo dell'amministrazione militare della città, sui propri canali social, precisando che le informazioni sono attualmente in fase di verifica.

Lettonia: “No alla normalizzazione dei rapporti internazionali di Mosca”

"Non credere in un accordo di pace con la Russia: l'Europa dovrebbe impedire qualsivoglia 'normalizzazione' dei rapporti con Mosca sulla scena internazionale". Lo ha affermato il primo ministro lettone, Andris Kulbergs.
Kulbergs ha auspicato che il ritorno a pieno titolo della Russia sulla scena internazionale avvenga solamente a conflitto concluso, evitando così che Mosca approfitti dei benefici di immagine che possono derivare da un suo progressivo ritorno nei vari format internazionali. "L'Europa ha trascorso troppo tempo a discutere di accordi di pace: ciò non ha fatto che consente alla Russia di lavorare per tornare sulla scena globale. Sta a noi fare in modo che questo non avvenga e per farlo è necessario mantenere alto il nostro supporto all'Ucraina", ha aggiunto ancora Kulbergs.

Zelensky ringrazia il Papa per “il forte sostegno spirituale e gli aiuti concreti”

"Ringrazio Sua Santità Papa Leone XIV per le sue sincere congratulazioni in occasione di un importante traguardo per gli ucraini: il 35° anniversario del ripristino dell'indipendenza dell'Ucraina. Il popolo ucraino è grato che ci sia sempre posto per noi nei pensieri e nelle preghiere di Sua Santità". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il forte sostegno spirituale del Vaticano è sempre stato accompagnato da concreti aiuti umanitari e di altro tipo, compresi gli sforzi per riportare a casa i nostri figli rapiti dalla Russia e per contribuire al progresso del processo di pace. Questa chiarezza spirituale e morale, manifestata nei fatti, rappresenta per molti una solida base di speranza che questa insensata guerra contro la Russia possa concludersi con dignità per l'Ucraina e per gli ucraini. Grazie", conclude il post.

Axios, Usa hanno a chiesto a Kiev di non bombardare Mosca durante visita capo Cia

Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Ucraina di sospendere i bombardamenti su Mosca, durante la visita di oggi del direttore della Cia John Ratcliffe. Lo riporta Axios.

Zelensky ringrazia Mattarella, l'Italia e il papa

"Egregio Presidente Mattarella, la ringrazio per i Suoi auguri calorosi e per la solidarietà incrollabile dell'Italia con l'Ucraina e il nostro popolo. L'indipendenza di una nazione e il suo diritto di determinare il proprio futuro sono tra i principi più importanti. Siamo profondamente grati per la comprensione tra le nostre nazioni e per il sostegno dell'Italia alla nostra difesa, alla resilienza della nostra infrastruttura critica, alla ricostruzione e al nostro cammino verso l'adesione all'UE. Apprezziamo il Suo riconoscimento dei progressi dell'Ucraina su questo cammino e il Suo messaggio chiaro perchè l'Ucraina possa essere parte della famiglia europea. Grazie, Italia!". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha anche ringraziato Papa Leone XIV: “Il popolo ucraino è grato che ci sia sempre un posto per noi nei pensieri e nelle preghiere di Sua Santità. Il forte sostegno spirituale del Vaticano è sempre stato completato da aiuti umanitari e altri concreti, inclusi gli sforzi per riportare indietro i nostri bambini rapiti dalla Russia e per aiutare ad avanzare il processo di pace”.

Media, aereo militare Usa ripartito da Mosca

L'aereo da trasporto militare statunitense Boeing C-17A Globemaster III, atterrato oggi a Mosca, è ripartito nella direzione opposta. Lo scrive la Tass citando i sistemi di monitoraggio online del traffico aereo globale. Secondo quanto riferito, l'aereo è decollato dalla capitale e si è diretto verso il confine con la Lettonia.

Media, aereo militare Usa potrebbe aver prelevato un detenuto

L'aereo da trasporto militare Boeing C-17 Globemaster III dell'aeronautica militare statunitense atterrato all'aeroporto internazionale di Vnukovo a Mosca oggi proveniente dalla Lettonia potrebbe aver prelevato un detenuto statunitense. Secondo una fonte di Ostorozhno Media potrebbe trattarsi di Charles Wayne Zimmerman, condannato a cinque anni di carcere nel 2026 per possesso di armi e munizioni rinvenute sul suo yacht. L'uomo - viene spiegato - avrebbe ricevuto una richiesta di grazia da firmare in carcere quest'estate che avrebbe sottoscritto.

Cbs, il capo della Cia a Mosca per alcuni incontri

Il direttore della Cia John Ratcliffe è volato in Russia a bordo di un aereo C-17 per alcuni incontri in programma oggi a Mosca. Lo riporta Cbs citando alcune fonti.

Parlamento Kiev: “Non è prevista la mobilitazione femminile”

L'Ucraina "non si sta preparando alla mobilitazione femminile e non sono in fase di valutazione iniziative legislative in merito". Lo ha precisato la Commissione per la Sicurezza Nazionale, la Difesa e l'Intelligence della Verkhovna Rada, il parlamento di Kiev. Lo riporta Rbc-Ukraine. Le donne - ha precisato la Commissione parlamentare - "si arruolano nelle Forze di Difesa esclusivamente su base volontaria".

Zelensky: “Alcuni missili Patriot sono arrivati, ne servono altri”

"A dire il vero, alcuni missili Patriot sono anche arrivati. Non posso dire quanti, ma alcuni. Ce ne servono altri": è quanto affermato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa citata da Interfax Ukraine, a cui il leader di Kiev ha partecipato insieme al presidente estone Alar Karis.

Attacco con bombe aeree su Kramatorsk, 19 feriti

Almeno 19 persone sono rimaste ferite in un attacco con bombe aeree guidate attribuito alla Russia, avvenuto in mattinata a Kramatorsk, nell'oblast' di Donetsk: lo riferisce Ukrainska Pravda, citando le autorità ucraine. Tra i coinvolti c'è anche un neonato di soli due mesi, hanno aggiunto.
Da parte sua, Ukrinform aggiunge, citando un funzionario locale, che le forze russe hanno attaccato anche Kryvyi Rih, la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con tre bombe guidate che non avrebbero però causato vittime.

Gallagher: “Basta azioni militari, per la pace servono negoziati veri”

"Durante il nostro colloquio, ho ribadito l'appello di Papa Leone XIV per la fine delle azioni militari e l'inizio di veri negoziati con il sostegno della comunità internazionale". Lo ha dichiarato il Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, Paul Gallagher, al termine del colloquio a Mosca con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tass. Per la Santa Sede, ha sottolineato Gallagher, "il conflitto non può essere risolto militarmente". È quindi necessario "creare le condizioni per un serio lavoro politico e diplomatico", ha aggiunto il responsabile della diplomazia vaticana.

Gallagher a Lavrov: “Questa guerra deve finire”

“Questa guerra deve finire". Lo ha affermato il segretario per i rapporti con gli Stati (ministro degli Esteri) del Vaticano incontrando i giornalisti insieme con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov al termine di un colloquio svoltosi oggi a Mosca. E' necessario mettere fine alle ostilità tra Russia e Ucraina e avviare negoziati, perché il conflitto "non può essere risolto con mezzi militari", ha aggiunto Gallagher, sottolineando che la Santa Sede continuerà ad offrire "sostegno diplomatico e offrire uno spazio per il dialogo" per cercare una pace negoziata.

Aereo militare Usa atterra a Mosca, Peskov “ignaro”

Un aereo da trasporto militare statunitense C-17A Globemaster III è atterrato questa mattina a Mosca, secondo i dati di monitoraggio del traffico aereo citati dall'agenzia russa Tass. Il velivolo sarebbe partito domenica dalla base congiunta Andrews, vicino Washington, avrebbe fatto scalo a Riga, in Lettonia, e sarebbe giunto nella capitale russa intorno alle 10 locali. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato di non avere informazioni sul caso.

Gallagher a Lavrov: “Il dialogo ora è più importante che mai”

Nelle attuali condizioni internazionali, "il dialogo è più importante che mai". Lo ha detto il segretario per i rapporti con gli Stati (ministro degli Esteri) del Vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, in apertura di un incontro oggi a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Gallagher ha sottolineato che, "nonostante le difficoltà", è convinzione della Santa Sede che "si debba perseverare nel dialogo". Nonostante il conflitto che continua e le sofferenze "siamo lieti di poter parlare al mondo di pace e di prospettive di pace", ha aggiunto il capo della diplomazia vaticana.
Da parte sua Lavrov ha affermato che con il Vaticano vi è un "dialogo reciproco rispettoso" e ha auspicato che esso "aiuti a risolvere i problemi". L'incontro con Lavrov è il primo impegno di Gallagher nella sua visita a Mosca, che durerà fino al 28 agosto. "Non ho dubbi che la questione ucraina verrà sollevata" durante il colloquio con il ministro degli Esteri russo, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

Il Cremlino respinge il piano di Zelensky con zona economica libera nel Donbass

Il Cremlino ha respinto la proposta di Volodymyr Zelensky di un piano di pace che contempli la trasformazione di una parte del territorio conteso in Ucraina in una zona economica libera sotto il controllo di Paesi terzi. "Il Donbass è un territorio della Federazione Russa, una regione della Federazione Russa, e difficilmente un terzo Paese può occuparsi della gestione delle regioni della Federazione Russa", ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

Cremlino, inaccettabili truppe Nato sul territorio ucraino

Il dispiegamento di contingenti militari di Paesi Nato sul territorio ucraino sarebbe inaccettabile per la Russia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda in conferenza stampa.
"Abbiamo ripetutamente ribadito la nostra posizione a vari livelli: il dispiegamento di contingenti militari stranieri di Stati membri dell'Alleanza atlantica sarebbe per noi inaccettabile", ha affermato Peskov.

Ex viceministro russo alla Bbc evoca la possibilità di attacchi contro fabbriche di droni della Gran Bretagna

Un ex viceministro degli Esteri russo ha affermato che potrebbe esserci una risposta "semi-militare", come azioni di sabotaggio, contro le fabbriche di droni britanniche da parte di "gruppi sconosciuti", dopo che è cresciuto il sostegno militare del Regno Unito all'Ucraina, con il via libera di Londra alla produzione di missili a lungo raggio Storm Shadow da parte di Kiev, fortemente condannato dal Cremlino. Andrei Fedorov, commentatore e abituale ospite della tv russa, in un'intervista al programma Newsnight della Bbc ha sottolineato che il presidente Vladimir Putin è sottoposto a una pressione "forte" affinché "adotti determinate misure contro il Regno". Ieri il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva criticato la scelta britannica di condividere i progetti dei missili, annunciata dal premier Andy Burnham nell'ambito della riunione della Coalizione dei volenterosi e del 35esimo anniversario dell'indipendenza ucraina, sostenendo che impedisce "anche il minimo progresso" verso la pace. In precedenza l'ambasciata russa a Londra, in un comunicato, aveva parlato di un "prezzo" da pagare per la fornitura di droni britannici a Kiev usati per colpire in profondità il territorio della Russia.

Merz: “I droni a Lipsia sono minaccia concreta, Germania nel mirino di aggressori ibridi”

“L'attacco con i droni a Lipsia mostra che siamo allo stesso tempo minacciati in modo molto concreto". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz prima della riunione di gabinetto al castello di Neuhardenberg, riferendosi all'attacco del 4 agosto all'aeroporto di Lipsia/Halle. “Il nostro Paese è sempre più nel mirino degli aggressori ibridi. Lo dimostra anche l'attacco del 4 agosto all'aeroporto di Lipsia", ha detto Merz. "Gli aggressori accettano sempre più senza scrupoli anche gravi danni materiali, persino feriti e morti". "A Neuhardenberg non si tratterà di attribuire l'attacco di Lipsia. Ci stiamo lavorando intensamente insieme alle autorità di sicurezza. E tra breve presenteremo anche i risultati e ci esprimeremo al riguardo", ha aggiunto. Secondo Merz, l'attacco dimostra anche che "è stato giusto che il governo federale nell'ultimo anno abbia avviato molte iniziative per proteggere meglio il nostro Paese e la sua popolazione dagli attacchi ibridi". "Proseguiamo questo lavoro", ha sottolineato. Il cancelliere ha quindi affermato che "la Germania rimane un Paese sicuro. Il governo federale rafforza quindi la protezione, da ultimo con l'istituzione del centro per i droni a Magdeburgo-Kochstedt" e che "la Germania fa deterrenza. Il governo federale impone un prezzo agli autori di attacchi ibridi. Pagheranno per questo", ha detto Merz. Questo, ha aggiunto, è "un obiettivo importante" del pacchetto legislativo sui servizi di intelligence, già approvato dal governo in agosto".

Germania, scoperto terzo drone con esplosivi vicino scalo di Lipsia

Gli investigatori tedeschi hanno rinvenuto un altro drone e circa 50 grammi di esplosivo militare nei pressi dell'aeroporto di Lipsia, dieci giorni dopo il ritrovamento di un primo velivolo senza pilota con una carica esplosiva. Lo riferiscono Wdr, Ndr e Suddeutsche Zeitung, citando fonti della sicurezza.
Il drone è stato scoperto il 14 agosto in un campo a Kabelsketal, nel Land della Sassonia-Anhalt, a ridosso della parte occidentale dell'aeroporto di Lipsia. Il giorno seguente gli inquirenti hanno trovato sul posto una sostanza che, secondo le prime analisi, potrebbe essere esogeno, un potente esplosivo militare. Il ritrovamento fa ipotizzare un piano più ampio di quanto ritenuto finora. Secondo gli investigatori, il nuovo apparecchio potrebbe essere il terzo drone collegato al presunto attentato scoperto nella prima settimana di agosto, per il quale non è stata ancora attribuita una responsabilità. Ambienti della sicurezza tedesca ritengono tuttavia che i servizi segreti russi abbiano partecipato alla pianificazione.

Cremlino: “Le voci su una nuova mobilitazione sono tutte bufale”

"Tutte bufale dei giornali": così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito le voci che circolano sempre più insistentemente sui media occidentali circa una nuova mobilitazione militare in Russia.
"Le autorità ucraine diffondono tutto ciò, naturalmente il regime di Kiev sta cercando di destabilizzare ideologicamente la situazione nel nostro Paese", ha affermato Peskov in un'intervista alla televisione ripresa dall'agenzia Tass.


"Queste sono tutte bufale dei giornali deliberatamente piantate nei media", ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto ripetutamente che il Cremlino si prepara a una seconda mobilitazione militare, dopo quella del settembre 2022, e il Wall Street Journal, citando fonti di intelligence occidentali, ha scritto che Mosca sta conducendo esercitazioni su scala nazionale per verificare la capacità delle proprie strutture militari di gestire una nuova mobilitazione.

Trump a Zelensky: “Cogliamo l’occasione per pace duratura”

Il presidente americano Donald Trump ha invitato l'Ucraina a cogliere "questo momento" per porre fine alla guerra e costruire una pace duratura, in un messaggio inviato al presidente Volodymyr Zelensky per il 35esimo anniversario dell'indipendenza ucraina. "Cogliamo questo momento per porre fine al conflitto e costruire una pace duratura che sblocchi il tremendo potenziale dell'Ucraina per le generazioni future", si legge nella lettera, pubblicata da Zelensky su X.


Trump ha espresso l'"ammirazione" degli Stati Uniti per lo "spirito resiliente" e i sacrifici del popolo ucraino. "Con persone coraggiose, valorose e talentuose avete costruito un grande Paese", ha scritto, dicendosi fiducioso nel futuro dell'Ucraina "come nazione sovrana e prospera" e celebrando l'amicizia tra Washington e Kiev.
Zelensky ha accolto il tono insolitamente caloroso del messaggio, paragonandolo a "un lancio di un Patriot Pac-3". "Sollevano il nostro spirito e ci danno speranza che sia possibile proteggere le vite dai brutali attacchi russi e raggiungere una pace dignitosa", ha affermato. Il presidente ucraino ha fatto riferimento agli intercettori Patriot di produzione americana, richiesti da Kiev per proteggersi dai missili balistici russi. Zelensky punta a ottenere rapidamente nuovi Pac-3 finanziati dai partner europei e ha chiesto agli Stati Uniti l'autorizzazione a produrre direttamente tali missili in Ucraina. Trump aveva aperto a questa possibilità il mese scorso, salvo poi mostrare in seguito posizioni più caute.

Disposta custodia cautelare in carcere per la vice capa dell’ufficio di Zelensky

La Corte suprema anticorruzione dell'Ucraina ha disposto per Iryna Mudra, ex vice capa dell'ufficio del Presidente Volodymyr Zelensky, la custodia cautelare in carcere per un periodo di 60 giorni con possibilità di rilascio su cauzione per un importo di 20 milioni di grivne (circa 383mila euro). Lo riporta Ukrinform.ù

Attacco russo danneggia valico frontiera con Moldova, traffico sospeso

L'infrastruttura del valico di frontiera internazionale di Vynohradivka-Vulcanesti, al confine tra Ucraina e Moldova, è stata danneggiata da un attacco di droni russi. Lo ha riferito Ukrinform, citando un post su Facebook del Servizio doganale statale ucraino. Il traffico attraverso il valico è stato sospeso e le formalità doganali non vengono effettuate. Le autorità hanno invitato i cittadini e i trasportatori a tenere conto della chiusura nella pianificazione dei propri itinerari e a utilizzare altri valichi di frontiera per attraversare il confine tra Ucraina e Moldavia.

Raid su raffineria russa, due morti

L'attacco ucraino con droni alla raffineria nella regione russa di Krasnodar, a nord-est del Mar Nero ha causato la morte di due persone e ha provocato un incendio, secondo quanto riferito dalle autorità locali martedì. "I detriti dei droni sono caduti sul terreno della stazione ferroviaria di Afipsky; purtroppo due persone sono state uccise", ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Veniamin Kondratiev, precisando che la raffineria locale era in fiamme. Sul versante ucraino, due persone sono state uccise da una bomba guidata a Zaporizhzhia, ha riferito il capo dell'amministrazione militare locale, Ivan Fedorov, sempre su Telegram.

Monsignor Gallagher a Mosca, oggi incontro con Lavrov

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov incontrerà oggi monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali della Santa Sede, giunto a Mosca per una serie di incontri con le autorità della Federazione Russa, con esponenti del Patriarcato di Mosca e con la comunità cattolica. Lavrov ha dichiarato che saranno discusse questioni internazionali e prospettive di cooperazione bilaterale, con particolare attenzione alla questione ucraina, riferisce l'agenzia di stampa russa Tass. A seguire monsignor Gallagher incontrerà il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del dipartimento per le Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. Domani è previsto il confronto con Yuri Ushakov, consigliere del Presidente della Federazione Russa per la politica estera, mentre giovedì Gallagher incontrerà il clero e i vescovi nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria a Mosca.

Media, Kiev colpisce la raffineria Afipsky in Russia

Le forze armate ucraine hanno lanciato, nella notte, un attacco in Russia nel territorio di Krasnodar colpendo - secondo quanto riferito nei canali Telegram russi - la raffineria di petrolio Afipsky. Lo riporta The Kyiv Independent. L'impianto, spiega il quotidiano ucraino online, è una delle più grandi strutture di lavorazione del petrolio della Russia meridionale e produce benzina, gasolio, distillati di condensato di gas, residui petroliferi pesanti e zolfo. La raffineria tratta circa 6,25 milioni di tonnellate di greggio all'anno - pari a circa il 2% della capacità di raffinazione russa - ed è già stata bersaglio di precedenti attacchi ucraini. Foto e video diffusi sui social dai residenti locali mostrano quello che sembra essere un vasto incendio proveniente dalla raffineria. Durante l'attacco, nella regione russa erano in vigore allerte per raid aerei. In Russia, è stata segnalata l'attivazione della difesa aerea anche nei pressi della raffineria di petrolio di Novoshakhtinsk, nell'oblast di Rostov, sebbene non siano stati comunicati danni all'impianto. Le forze armate ucraine non hanno ancora rilasciato commenti sui raid.

Attacchi russi nella notte, colpite simultaneamente quattro città. Un morto a Kharkiv

La Russia ha colpito nella notte, simultaneamente, quattro città: Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro. Sono scoppiati incendi e diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando l'Aeronautica militare, che ha segnalato la presenza di missili Banderol nella regione di Kiev e di un drone nei pressi della capitale. Nel quartiere di Goloseevsky, la caduta di detriti di un drone su un edificio residenziale di 16 piani ha causato la distruzione di alcuni muri e la rottura di finestre al 14° piano, ma non si è sviluppato alcun incendio. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, un razzo ha colpito il quartiere di Osnovyansky, uccidendo una persona.

L’Italia non parteciperà alle esercitazioni dei Volenterosi

L'Italia, come riferiscono fonti di governo, non parteciperà alle esercitazioni dei volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nel corso della riunione odierna dei Paesi che sostengono l'Ucraina.

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