L'incaricato d'affari tedesco in Russia è stato convocato dal ministero degli Esteri russo a seguito delle recenti dichiarazioni e azioni delle autorità a Berlino, secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri russo. Ieri, la Germania ha annunciato provvedimenti in relazione a quello che le autorità tedesche ritengono essere il coinvolgimento della Russia nell'incidente del drone all'aeroporto di Lipsia dei primi di agosto. E ora i media riferiscono che gli investigatori hanno identificato due sospetti con legami con la Russia per il caso Lipsia
007 Danimarca, la Russia pianifica sabotaggi a nostre industrie
Le autorità danesi hanno svelato piani concreti da parte della Russia per compiere azioni di sabotaggio contro aziende in Danimarca: lo riporta l'emittente di servizio pubblico danese, DR. "Constatiamo che anche le aziende danesi sono oggetto di concreti piani di sabotaggio da parte della Russia e che i servizi segreti russi stanno preparando attivamente azioni di sabotaggio rivolte all'industria della difesa in Danimarca" ha dichiarato Emil Græsholm, capo del controspionaggio danese presso il Pet, la polizia di sicurezza danese, intervistato dal quotidiano Berglinske.
Trump: “Voglio avere buone relazioni con Russia e Ucraina”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha escluso la possibilità di reincontrare il Presidente russo Vladimir Putin in un summit. "Lui lo farebbe se io volessi, ma lo faremo quando ci sarà un accordo di pace. Voglio avere buone relazioni con la Russia, l'Ucraina, con tutti", ha detto parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.
Trump: “Incontrerò Putin se pronti per accordo di pace”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aspettarsi un incontro con il Presidente russo Vladimir Putin quando le due parti saranno pronte a concludere un accordo di pace sull'Ucraina. "Voglio farlo quando saremo pronti a raggiungere un accordo di pace", ha detto Trump durante un incontro con i giornalisti alla Casa Bianca, rispondendo a una domanda sulla possibilità di tenere un vertice russo-americano in un futuro prossimo. "Potrei farlo subito. Voglio farlo quando il conflitto sarà finito, e penso che accadrà", ha aggiunto.
Bessent: “Attacchi Ucraina a infrastrutture russe fa salire prezzi del petrolio”
Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha attribuito all'Ucraina la responsabilità dell'aumento dei prezzi del petrolio, causato dagli attacchi a obiettivi energetici russi, a fronte degli sforzi dell'amministrazione Trump per abbassare i prezzi dei carburanti in vista delle elezioni di metà mandato. "L'Ucraina ha deciso di voler far saltare in aria le infrastrutture energetiche e gli impianti di raffinazione russi. Questo sta creando una pressione al rialzo sui prezzi a livello globale", ha commentato Bessent durante la trasmissione 'Fox & Friends', aggiungendo che i prezzi riflettono lo "shock energetico" legato ai conflitti in Ucraina e in Iran. La chiamata in causa di Kiev da parte di Bessent potrebbe suonare come un avvertimento all'Ucraina che ha fatto affidamento sugli Usa per le forniture militari necessarie a respingere l'invasione russa, in corso da quasi cinque anni.
Bild: “Sospettato bielorusso mai passato dall'Italia”
Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, l'uomo bielorusso con passaporto russo che, stando alle ricostruzioni del quotidiano tedesco 'Bild' sarebbe sospettato per l'attacco all'aeroporto di Lipsia, entrando in area Schengen con visto italiano, non avrebbe mai transitato per il nostro paese.
Kallas: “Fondi per Kiev idealmente dovrebbero arrivare da fondi russi”
"Da dove dovrebbero provenire i fondi per Kiev? La risposta ideale è che dovrebbero provenire dalla Russia, perché è la Russia a causare questi danni. È per questo che alcuni Stati membri proponevano di tornare a discutere dei beni congelati. E continueremo questa discussione". Lo ha detto Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri dell'Ue nella conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri degli Esteri dei 27 in Irlanda. "Per quanto riguarda le società russe, oltre alle misure di inserimento nelle liste delle sanzioni, alcuni Stati membri hanno anche sottolineato che, in realtà, possiamo fare molto di più. Ci sono aziende che garantiscono l'accesso a servizi di cui i russi dispongono e che li aiutano. Tuttavia, alla fine, si tratta sempre di capire se vi sia la volontà, da parte di tutti gli Stati membri, di raggiungere un accordo", ha spiegato. "Al momento, quindi, stiamo lavorando su queste 1.600 entità inserite nelle liste delle sanzioni, che sono mirate in modo molto specifico al complesso militare russo, affinché non possa produrre i missili che ogni giorno uccidono gli ucraini", ha aggiunto.
Estonia: “Lavorare per ban agli ex combattenti russi”
L'Unione europea deve proseguire il lavoro per imporre un divieto di ingresso nell'area Schengen agli ex combattenti russi. Lo afferma all'AGI il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. "Si tratta di persone con esperienza di combattimento che potrebbero rappresentare una minaccia per la sicurezza dell'Europa e costituire un bacino di reclutamento adatto per i servizi segreti russi che cercano di compiere atti di sabotaggio e altre provocazioni sul territorio europeo", dichiara il ministro estone. L'Estonia aveva per prima avanzato una proposta a riguardo che era rientrata nel 21esimo pacchetto di sanzioni Ue nei confronti della Russia. La proposta era stata poi ridimensionata per rimandare a un futuro impegno a intervenire sul tema attraverso la politica dei visti, dopo i dubbi espressi tra gli altri anche da Italia e Francia.
Fonti: “Attentatore di Lipsia mai transitata in Italia”
A quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, non risulta mai transitato in Italia l'uomo considerato responsabile del tentato attacco all'aeroporto di Lipsia, attribuito da Berlino a Mosca, che sarebbe entrato in area Schengen con un visto italiano. Sono in corso ulteriori approfondimenti degli apparati della sicurezza.
Zelensky: “Droni russi hanno colpito una delle università di Kiev”
Droni russi hanno colpito una delle università di Kiev durante l'orario delle lezioni. Lo rende noto su Facebook il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Oggi i droni russi 'Shahed' hanno colpito una delle università di Kiev, proprio nel bel mezzo delle lezioni. Fortunatamente, gli studenti si trovavano in un rifugio: 160 studenti", ha scritto il capo dello Stato ucraino
Cavo Dragone: “Lipsia non è caso isolato”
"Piena solidarietà con la Germania, il suo popolo e i soldati della Bundeswehr dopo l'attacco ibrido russo a Lipsia. Le prove sono chiare e la Nato è al fianco della Germania". Lo scrive su X l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato. "A coloro che continuano a ignorare o negare che la Russia stia conducendo una guerra ibrida nei territori alleati: Lipsia non è un caso isolato, e distogliere lo sguardo premia solo l'aggressore. L'esercito della Nato continuerà a rafforzare la nostra capacità di deterrenza e difesa di ogni Alleato contro qualsiasi minaccia, in ogni dominio", aggiunge. "I tentativi della Russia di intimidirci e dividerci sono inutili e falliranno. Il nostro sostegno all'Ucraina è incrollabile e il nostro impegno per la difesa collettiva è ferreo", conclude Cavo Dragone.
Berlino: “Troppi visti turistici per i russi nell'Ue”
Il governo federale tedesco ha sollecitato i partner europei ad adottare restrizioni più severe per i viaggi turistici dei cittadini russi nell'Ue. "Il numero di visti rilasciati per i cittadini russi che intendono trascorrere le vacanze nell'Unione europea, è troppo elevato", ha affermato un portavoce del ministero degli Affari Esteri. Ieri il governo federale ha attribuito alla Russia la responsabilità del fallito attacco con droni a Lipsia di inizio agosto.
Rubio: “Stiamo negoziando la licenza di produzione dei Patriot”
Gli Stati Uniti stanno negoziando con Kiev la concessione della licenza per produrre i missili Patriot. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, parlando al programma radiofonico Brian Kilmeade Show su Fox
Kallas: “Sospetto con visto italiano? Convinca chi si oppone alle restrizioni”
Se confermato, il fatto che uno dei due sospetti dietro l'attentato all'aeroporto di Lipsia sia entrato nell'area Schengen con un visto turistico italiano dovrebbe "convincere anche alcuni Stati membri che finora si sono opposti a procedere con le restrizioni sui visti". Lo dichiara l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio affari esteri informale in formato Gymnich, riferendosi alla discussione in corso in Ue riguardo al fermare l'emissione di visti ai combattenti ed ex combattenti russi. Secondo ricostruzioni di stampa, l'Italia appartiene al campo dei Paesi scettici per via dei possibili impatti ai flussi di turismo.
"Se fosse vero, e naturalmente spetta alle autorità tedesche confermarlo o smentirlo", il fatto riportato dalla stampa tedesca "dimostrerebbe molto chiaramente che i visti sono uno strumento utilizzato da persone che intendono danneggiare l'Ue per entrarvi", rileva Kallas. Nel corso della riunione "in molti hanno sollevato la questione della necessità di limitare davvero i visti", prosegue: "Non è accettabile che un Paese bombardi l'Ucraina, uccidendo civili in luglio e agosto più che in qualsiasi altro periodo di questa guerra, e che allo stesso tempo i russi entrino e godano dell'ospitalità dei Paesi europei".
"Molti Stati membri hanno già segnalato che questo tipo di visti turistici viene utilizzato per commettere atti di sabotaggio, perché queste persone hanno bisogno di entrare nell'Ue. Spero che, se questo fosse confermato, possa convincere anche alcuni Stati membri che finora si sono opposti a procedere con le restrizioni sui visti", afferma l'Alta rappresentante Ue, evidenziando come in gioco ci sia "la nostra sicurezza, oltre a quella dell'Ucraina".
Caso drone esplosivo a Lipsia: “Il Copasir chiederà una nota informativa”
A quanto apprende l'Adnkronos, il Copasir, come sempre in questi casi, chiederà una nota informativa dopo le ultime notizie sul caso del drone carico di esplosivi trovato all'inizio di agosto all'aeroporto tedesco di Lipsia/Halle. Ieri infatti il ministro tedesco degli Interni, Alexander Dobrindt, ha puntato il dito contro Mosca: "La conclusione del governo è che la Russia è responsabile dell'attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto" scorso, ha detto precisando che la conclusione arriva dopo una valutazione della tecnologia impiegata e di informazioni di intelligence. Intanto, secondo indiscrezioni riportate dai media tedeschi, uno dei due presunti autori del tentato attacco all'aeroporto di Lipsia, attribuito da Berlino a Mosca, sarebbe entrato nell'area Schengen con un visto turistico italiano
Kallas: “Necessario limitare i visti turistici per i russi”
"Anche oggi, durante la discussione sull'Ucraina, molti hanno sottolineato che dobbiamo davvero limitare il rilascio dei visti turistici (per i russi e bielorussi, ndr). Spetta ovviamente alle autorità tedesche confermare o smentire questa notizia, ma se fosse vera, dimostrerebbe molto chiaramente che i visti sono uno strumento utilizzato da coloro che cercano di danneggiare l'Unione Europea". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
Mosca: “Berlino ha scelto provocazioni, aspettatevi reazioni dure”
"Berlino ha scelto deliberatamente per una vera e propria provocazione con l'obiettivo di un'escalation nelle relazioni tra Russia e Germania. Le mosse delle autorità tedesche provocheranno una dura reazione". E' la posizione del ministero degli Esteri di Mosca, riportata dall'agenzia russa Tass dopo che il governo tedesco ha concluso "che la Russia è responsabile dell'attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto" scorso. "Consideriamo - afferma il ministero degli Esteri russo - la decisione del governo tedesco, con questo pretesto fittizio, di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russa della Scienza e della Cultura a Berlino come un passo ulteriore verso la distruzione definitiva del potenziale delle relazioni bilaterali che generazioni di politici e diplomatici russi e tedeschi hanno costruito".
L'Ucraina aggiorna il sistema di allerta aerea
L'Ucraina aggiornerà il sistema di allerta aerea introducendo livelli di minaccia gialli per l'arrivo di droni e rossi per l'arrivo di missili e saranno segnalati anche da segnali diversi. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo una conversazione con il premier Serhiy Koretskyi. "I sistemi di allerta relativi alla minaccia esistente verranno aggiornati. Le persone devono comprendere in modo assolutamente chiaro a cosa e come devono reagire", spiega il presidente su Telegram.
Tajani: “Non escludo anche Italia obiettivo di attacchi ibridi”
"Io non escludo mai nulla. L'ho detto, quando c'è un pericolo bisogna alzare la guardia per evitare che il pericolo diventi concreto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo a una domanda sul rischio che anche l'Italia possa essere obiettivo di attacchi ibridi come è avvenuto in Germania. "Certamente attacchi cibernetici ce ne sono stati e continuano a esserci quotidianamente da parte di hacker russi che non sono certamente nemici del regime della federazione russa. Quindi è ovvio che L'Italia può essere oggetto, ma ripeto l'Italia è un paese europeo come tutti I paesi europei è oggetto di iniziative politiche e diciamo così anche di guerra ibrida che puntano a indebolire L'Europa perché sostiene l'Ucraina e l'unità dell'Europa", ha spiegato. "L'Europa non è in guerra con la Federazione Russa. Questo deve essere molto chiaro. Noi non compiamo atti ostili nei confronti della Federazione Russa. Non compiamo attacchi cibernetici o azioni di guerra ibrida contro la Federazione Russa. E' il contrario. Quindi noi siamo vittime di aggressione soltanto perché diciamo che non è un diritto della Russia quello di occupare il territorio ucraino", ha aggiunto.
Tajani: “Faremo accertamenti sul visto al sospettato di Lipsia”
"Controlleremo. C'è un processo per la concessione dei visti, perché devono esserci determinati requisiti. Se le persone li hanno, e non c'è nessun 'alert' sulle singole persone, viene concesso il visto". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Gymnich a proposito dei fatti di Lipsia. "Se è così, cercheremo di capire perché è stato concesso quel visto".
Mosca: “Ci sarà una dura reazione alla provocazione della Germania”
La Russia ha preannunciato "una dura reazione" alla decisione annunciata ieri da Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russia a Berlino. Lo ha detto il ministero degli Esteri all'incaricato d'affari tedesco, convocato oggi. "La parte russa respinge categoricamente le accuse completamente infondate mosse da Berlino riguardo al coinvolgimento della Russia nel presunto incidente all'aeroporto di Lipsia", afferma il ministero in un comunicato, in cui si accusa la Germania di avere "deliberatamente lanciato una vera e propria provocazione, il cui scopo era quello di inasprire le relazioni russo-tedesche".
Spunta ipotesi di trasferire gli asset russi da Euroclear a uno strumento Ue
Spostare il conto con gli asset russi immobilizzati nell'Ue fuori dalla belga Euroclear e trasferirli a un veicolo europeo. È una delle varie ipotesi su cui la Commissione sta svolgendo valutazioni tecnico-legali ancora solo preliminari. Alcuni Stati sono però in pressing sull'uso per l'Ucraina dei 210 miliardi di beni sovrani di Mosca bloccati in Ue dalle sanzioni sulla guerra e sul tema i rumors a Bruxelles si intensificano. L'European Transfer' o 'Russian Transfer', portando fuori da Euroclear attività e passività, supererebbe il nodo cruciale dell'esposizione del Belgio ai rischi legali e finanziari. Lo apprende l'ANSA a Bruxelles
Lipsia, uno dei sospettati aveva il visto turistico italiano
Secondo quanto riporta la Bild, il bielorusso con passaporto russo, sospettato per l'attacco all'aeroporto di Lipsia, sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto italiano. Il secondo sospettato, un uomo di origine russa con passaporto lettone, avrebbe svolto un ruolo chiave nella preparazione dell'attentato e, secondo le informazioni dell'Ard, avrebbe legami con un servizio segreto russo
Media: “Identificati due sospetti con legami con Mosca per l'attacco di Lipsia”
A seguito dell'attacco con un drone all'aeroporto di Lipsia/Halle, gli investigatori hanno identificato due sospetti con legami con la Russia. Come riportano la Sueddeutsche Zeitung, la Ndr e la Wdr, si tratta di un uomo di origine russa con passaporto lettone e di un uomo bielorusso con passaporto russo
Incaricato d'affari tedesco a Mosca convocato al ministero degli Esteri
L'incaricato d'affari della Germania a Mosca è stato convocato oggi al ministero degli Esteri "in seguito alle azioni e dichiarazioni anti-russe delle autorità tedesche di ieri". Lo ha reso noto lo stesso dicastero
Von der Leyen: progetto Ue-Ucraina per nostre difese antibalistiche
"In Europa stiamo lavorando con l'Ucraina a un progetto europeo per costruire nostre difese contro i missili balistici". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Posso confermare che abbiamo ricevuto una nuova richiesta di pagamento" in merito al prestito europeo da 90 miliardi. "Vale diversi miliardi di euro e coprirebbe le difese aeree dell'Ucraina, compresi i sistemi di difesa aerea Patriot Pac 3 altamente avanzati", ha spiegato von der Leyen
Rutte: “Mosca non ci spaventa, nostra unità è incrollabile”
"La Russia ha aumentato la sua spregiudicatezza" ma "non ci spaventa. La nostra unità è incrollabile, il nostro supporto all'Ucraina è chiaro. Le forze armate stanno lavorando senza sosta per garantire la prontezza operativa e tutelare la sicurezza pubblica". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in una dichiarazione alla stampa con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
Von der Leyen: attacco Lipsia da agenti russi su territorio Ue, non lo tollereremo
Se l'attacco a Lipsia "fosse andato a buon fine, avrebbe causato danni enormi e forse anche delle vittime. Voglio quindi essere molto chiara su che cosa sia stato. Si è trattato di un attacco condotto con materiale di tipo militare da agenti russi sul territorio dell'Unione europea". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Non lo tollereremo. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla Germania", ha aggiunto
Putin: strutture militare britanniche obiettivi legittimi
Qualsiasi struttura militare presente in Ucraina, anche se britannica, rappresenta un obiettivo legittimo per le forze russe. Lo ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin durante una conferenza stampa al termine della sua visita in Kirghizistan. "Posso confermare ancora una volta: qualsiasi struttura militare in Ucraina è nostro obiettivo legittimo. Britannica o qualunque", ha affermato Putin, esprimendo tuttavia dubbi sulla presenza di installazioni britanniche nel Paese: "Ci sono strutture militari britanniche in Ucraina?", ha chiesto. Il presidente russo non ha invece commentato la possibilità che vengano prese di mira industrie situate sul territorio del Regno Unito. "È segreto militare", ha risposto Putin
Germania: nuovo allarme bomba a stazione Augusta, stop treni
Dopo la deflagrazione di questa mattina, un nuovo allarme bomba è scattato alla stazione centrale di Augusta, in Baviera. A quanto riporta la Bild, un cane addestrato a fiutare esplosivi ha puntato un bidone della spazzatura. La circolazione dei treni è stata completamente sospesa e la stazione chiusa. Un ordigno è esploso in mattinata davanti alla vetrina di un gioielliere turco in un corridoio della stazione e due ragazzini di 17 e 18 anni hanno riportato lievi traumi per l'onda d'urto. La polizia sta seguendo la pista della criminalità organizzata
Kallas: attacchi ibridi una svegliata per Paesi più tiepidi sulle sanzioni
"Abbiamo iniziato con un numero limitato di nuove aggiunte (alla lista nera dell'Ue, ndr) ma gli Stati membri ne hanno proposte molte di più. Ovviamente bisogna verificare che tutto sia legalmente in regola e questo richiede tempo. Ma vedendo questi attacchi ibridi in tutta Europa, penso che possano dare una svegliata ai Paesi che forse non si sono dimostrati così determinati su questo fronte". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas a proposito delle nuove sanzioni in arrivo sulla Russia. "Se vogliamo porre fine a questa guerra, dobbiamo tutti concentrare i nostri sforzi e portarli a un nuovo livello"
Otto feriti per un attacco russo a Odessa, coinvolto anche un bambino
Otto persone sono rimaste ferite in un attacco russo alla città di Odessa, e un edificio residenziale di 24 piani, oltre che automobili, edifici per uffici e due istituti scolastici sono stati danneggiati. Lo scrive Ukrainska Pravda citando Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare della città. "È stata una notte difficile per Odessa. Il nemico ha lanciato un altro attacco su larga scala contro la città. Le infrastrutture sono state danneggiate. Al momento si contano otto feriti, tra cui un bambino. Due persone sono state ricoverate in ospedale".
Nuovo attacco su Kiev, scatta la contraerea sulla capitale
La Russia ha lanciato un nuovo attacco di droni su Kiev dove è entrata in azione la contraerea. Lo riporta Ukrinform. Diverse esplosioni sono state udite nella capitale.
Attacco russo su Odessa: danneggiate infrastrutture
Un nuovo attacco russo ha colpito la città di Odessa, già pesantemente bersagliata ieri notte. Fonti ufficiali del luogo dichiarano che sono state colpite alcune infrastrutture.
Putin: Svyatogorsk è passata sotto controllo della Russia
La città di Svyatogorsk, nel Donetsk, è passata sotto il controllo delle forze armate russe. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa a Bishkek.