Guerra Ucraina - Russia, news. Trump: “Chiederemo a Europa soldi delle armi date da Biden a Kiev”

Guerra Ucraina - Russia, news. Trump: “Chiederemo a Europa soldi delle armi date da Biden a Kiev”
Putin: “I contatti con Kiev continuano. Dialogo con Usa funziona”. Il Cremlino: “Non avvieremo un declassamento relazioni diplomatiche con Berlino”. Ma Lavrov avverte: “Chiuderemo le sedi del Goethe-Institut”. A Monaco ordigni esplosivi contro un’azienda della difesa, arrestati due cittadini bulgari: “Possibile attentato”. Gli 007 della Danimarca: “Mosca pronta a sabotare nostre industrie”
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Il presidente russo parla al Forum economico orientale di Vladivostok. Dopo l’arresto di due uomini sospettati di essere gli autori dell’attentato a Lipsia, e della conferma da parte del cancelliere tedesco Merz di una pista russa dietro quell’attacco, Lavrov avverte: “Chiuderemo le sedi del Goethe-Insititut”. Una misura in risposta alla chiusura di Casa Russa a Berlino ma il Cremlino non arriva allo strappo totale con la Germania. Peskov: “Non avvieremo un declassamento delle relazioni diplomatiche”.

Intanto, cresce in Europa l’allerta per sabotaggi e il rischio di attacchi ibridi russi (gli 007 danesi: “Mosca ha nel mirino le nostre industrie”).

La ministra degli Esteri lettone: “Espansione verso Est della Nato un falso pretesto di propaganda russa”

"La Russia non era minacciata dalla Nato. Nel 2022 l'ingresso dell'Ucraina nella Nato non era neppure sul tavolo. Non c'era alcuna prospettiva concreta che l'Ucraina diventasse membro dell'Alleanza". Lo ha detto al Tg2 Post la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze, respingendo la tesi - diffusa tra alcuni partiti europei - secondo cui l'invasione russa dell'Ucraina sarebbe stata una reazione all'espansione verso est della Nato. "La Nato è un'alleanza per la pace. Si basa sulla Carta delle Nazioni Unite ed è un'organizzazione di autodifesa, quindi non ha una postura offensiva. Il suo scopo è difendere i Paesi membri ed è per questo che, da quando la Nato è stata fondata nel 1949, nessuno ha attaccato la Nato", ha affermato. Secondo Braze, quella dell'allargamento dell'Alleanza è dunque "un falso pretesto, perché ciò che l'Ucraina voleva era essere un Paese libero, democratico ed europeo. Ed era proprio questo che per la Russia era inaccettabile. Questa è stata la ragione dell'invasione". "Tutte queste falsità e la disinformazione sulla Nato sono propaganda russa", ha concluso la ministra lettone.

La Lituania creerà due complessi ospedalieri fortificati

Il governo lituano ha approvato oggi un progetto che prevede la fortificazione di alcuni complessi ospedalieri delle città di Vilnius e Kaunas, trasformandoli in centri strategici per la fornitura di servizi sanitari in caso di emergenza bellica o di altro genere. Commentando la decisione, il primo ministro lituano, Mindaugas Sinkevicius, ha affermato che la fortificazione di complessi ospedalieri seguirà modelli analoghi già operativi in Ucraina e in Israele e dei cui esperti la Lituania si avvarrà per la realizzazione dell'opera. Calcoli preventivi indicano che il costo complessivo dei lavori di fortificazione dovrebbe aggirarsi sui 300 milioni di euro.

Medvedev: “Germania ha intrapreso strada dell’oblio dei risultati della Seconda guerra mondiale”

Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev ha messo in guardia la Germania da una possibile escalation nei rapporti con Mosca, esortando Berlino ad adottare una linea più equilibrata nei confronti della Russia. "Mi sembra che debbano ravvedersi e adottare una linea molto più equilibrata, invece di cercare di entrare direttamente in uno scontro con il nostro Paese", ha dichiarato Medvedev, citato da Interfax. Secondo l'ex presidente russo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e alcuni esponenti del suo governo avrebbero intrapreso "la strada dell'oblio dei risultati della Seconda guerra mondiale", nonostante fino a poco tempo fa, a suo dire, la posizione di Berlino fosse diversa. "L'attuale cancelliere federale e i suoi collaboratori, di fatto, stanno portando avanti la triste opera dei loro predecessori", ha aggiunto Medvedev.

Sparatoria tra Servizi a Kiev, Zelensky licenzia i vicecapi delle due agenzie

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha annunciato il licenziamento dei vice capi dell'Sbu e del Servizio di sicurezza statale a seguito di una sparatoria tra dipendenti delle due agenzie. Lo ha detto nel suo discorso serale, riportato dalla Ukrainska Pravda. "Tra i partecipanti alla sparatoria ci sono già due sospettati: un ufficiale dell'Sbu e un dipendente del Gur. Stiamo inoltre verificando tutte le altre circostanze dell'accaduto, fin dal primo giorno di questa vicenda", ha detto. Zelensky ha affermato di aver discusso della situazione tra l'Sbu e il Servizio di Sicurezza dello Stato con il procuratore generale Ruslan Kravchenko. "Sono già state prese decisioni in merito al personale di entrambe le strutture: i vice saranno licenziati. È giusto così: entrambe le strutture devono essere ritenute responsabili, entrambe hanno agito in un modo assolutamente inaccettabile".

Zelensky, Kushner-Witkoff nei prossimi giorni a Kiev

Gli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff "saranno a Kiev nei prossimi giorni" per riprendere i negoziati. Lo ha reso noto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Norvegia sequestra una nave russa alle isole Svalbard. Mosca: “La rilasci”

Le autorità norvegesi hanno sequestrato alle isole Svalbard la nave russa Professor Molchanov, su richiesta del gruppo energetico statale ucraino Naftogaz, che punta a ottenere dalla Russia un risarcimento per i beni confiscati dopo l'annessione della Crimea nel 2014.
Il sequestro, eseguito ieri dal governatore dell'arcipelago artico sulla base di un'ordinanza giudiziaria del 31 agosto, è stato disposto nell'ambito della richiesta di Naftogaz di ottenere da Mosca 4,22 miliardi di dollari. Nel 2023 un tribunale arbitrale dell'Aja si era pronunciato a favore della società ucraina, con una decisione riconosciuta dalla Norvegia.
La Professor Molchanov, una nave da ricerca utilizzata principalmente per crociere di spedizione, è ora bloccata al molo di Barentsburg, insediamento minerario russo delle Svalbard. La nave resterà ferma in attesa di una nuova decisione del governatore o dei tribunali norvegesi.

Trump: “Chiederemo all’Europa e alla Nato i soldi delle armi date da Biden alla Ucraina”

Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato che chiederà agli europei e alla Nato di pagare le armi che l'amministrazione di Joe Biden aveva fornito gratuitamente all'Ucraina. "Vi prego di far sapere che l'amministrazione Biden ha fornito all'Ucraina molte più munizioni, senza alcun costo per loro, di quante ne abbiamo utilizzate in Iran. Centinaia di miliardi di dollari sono stati dati gratuitamente all'Ucraina e alla Nato, soldi che l'Europa avrebbe pagato - se solo glielo avessimo chiesto, ma chiederemo quei soldi, anche se con un certo ritardo! Grazie per l'attenzione che ci dedicherete", ha scritto il capo della Casa Bianca su Truth.

Storica visita a Kiev del ministro degli esteri indiano: focus sulla Mar Nero e la sicurezza alimentare

La navigazione nel Mar Nero e la sicurezza alimentare. Sono due dei temi che saranno sul tavolo in occasione della storica visita a Kiev del ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. La visita di oggi di Jaishankar arriva dopo l'incontro tra il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente russo Vladimir Putin all'inizio della settimana. "Siamo grati all'India per il suo impegno a porre fine a questa guerra ingiusta", ha commentato sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato Jaishankar. "Abbiamo discusso della situazione nel Mar Nero, comprese le minacce esistenti alla navigazione civile", ha affermato Zelensky.
"Ogni giorno in più di conflitto significa soltanto altre morti e altra distruzione", ha sottolineato il ministro degli Esteri indiano.
"Comprensibilmente, spetta alle parti coinvolte trovare una soluzione.
Ma se l'India può essere d'aiuto in qualsiasi modo, siamo pronti. E questo è stato finora l'obiettivo delle mie discussioni di oggi", ha aggiunto. Il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha ha definito la visita di Jaishankar un "momento storico".
"Mentre il ministro era qui con noi a Kiev, la Russia ha lanciato ancora una volta gli 'Shahed' a propulsione a getto, sviluppati non senza l'aiuto dell'Iran", ha sottolineato Zelensky aggiungendo che la delegazione indiana "è rimasta al sicuro perché sono i caccia ucraini ad abbattere la maggior parte di questi droni". Dalla scorsa settimana, droni a propulsione a getto stanno attaccando Kiev e le aree circostanti, provocando molteplici allerte aeree ogni giorno, danneggiando edifici residenziali e causando vittime.

Mosca alla Germania: “Risposta appropriata a ogni escalation”

La Russia ha respinto categoricamente le accuse britanniche su un presunto coinvolgimento di Mosca nell'incidente con droni all'aeroporto di Lipsia e annunciato che risponderà in modo appropriata a ogni escalation dai Paesi europei. Lo ha riferito l'ambasciata russa nel Regno Unito dopo la convocazione dell'incaricato d'affari Vasily Tsyganov al Foreign Office.
"Il 3 settembre, l'incaricato d'affari Vasily Tsyganov è stato convocato al ministero degli Esteri britannico, dove gli è stata consegnata una protesta nella quale si afferma il coinvolgimento della Russia nell'incidente con droni all'aeroporto di Lipsia", si legge in una nota della rappresentanza diplomatica. "Queste accuse infondate e assurde, formulate in uno stile britannico sorprendentemente familiare, sono state categoricamente respinte. Non è stata presentata alcuna prova convincente a sostegno della versione antirussa degli eventi", ha aggiunto l'ambasciata. La rappresentanza diplomatica ha sottolineato che Mosca "non cerca il confronto con il Regno Unito o con altri Stati europei". Tuttavia, ha avvertito, "qualsiasi passo volto all'escalation da parte loro riceverà una risposta appropriata e attentamente calibrata".
(AGI)Bra

Nord Stream, a ottobre al via il processo ad Amburgo

Il processo relativo agli attentati ai gasdotti Nord Stream dovrebbe iniziare il 14 ottobre presso la Corte d'appello anseatica di Amburgo. Il tribunale ha ammesso l'accusa contro il cittadino ucraino Serhij K. al processo di merito, ha comunicato una portavoce del tribunale. Lo riporta la Dpa. "In base a una valutazione preliminare dei fatti, la Sezione per la sicurezza dello Stato è giunta alla conclusione che, alla luce dei risultati dell'istruttoria, l'imputato risulti sufficientemente sospettato, in qualità di complice, del crimine di guerra consistente nell'uso di metodi di guerra proibiti mediante attacchi contro obiettivi civili, nell'innesco di un'esplosione con esplosivo, nella distruzione di opere edilizie e nell'interruzione di servizi pubblici", ha aggiunto la portavoce.

Mosca: “Tentato omicidio di un militare a Engels nella regione di Saratov”

A Engels, città nel Sud della Russia dove ha sede l'aviazione militare a lungo raggio, è stato compiuto un attentato a colpi di arma da fuoco ai danni di un militare. E' quanto riferito dal Comitato Investigativo della Federazione Russa, che conferma quanto diffuso in precedenza da fonti ucraine non ufficiali.
"La vittima è stata ricoverata in ospedale e sta ricevendo assistenza medica", si legge nel comunicato, citato dall'agenzia Tass. Il tentato omicidio è avvenuto nel villaggio di Probuzhdenie. Secondo fonti non ufficiali un motociclista avrebbe sparato almeno due colpi contro il militare e l'autista, che è riuscito a fuggire.
In precedenza canali Telegram filorussi hanno riferito che la vittima potrebbe essere Nikolai Varpakhovich, comandante della 22esima Divisione bombardieri pesanti dell'Aviazione a lungo raggio.

Kiev: “Colpita nave russa nel porto di Sochi”

Le forze ucraine hanno colpito un'imbarcazione russa nel porto di Sochi, sul Mar Nero. Lo ha reso noto la Marina ucraina, precisando che la nave, denominata Nefrit, era impiegata a sostegno delle attività russe nel settore del petrolio e del gas. Secondo Kiev, la Nefrit forniva assistenza alle infrastrutture offshore, trasportava merci e personale ed effettuava lavori di ingegneria subacquea. Attività che, ha affermato la Marina ucraina, costituiscono un "sostegno diretto all'economia di guerra del nemico".

Londra convoca l’incaricato d’affari russo sui droni a Lipsia

Il ministero degli Esteri britannico ha convocato l'incaricato d'affari russo nel Regno Unito per esprimere la condanna di Londra per il "grave e irresponsabile" attacco attribuito alla Russia all'aeroporto di Lipsia.
Questo attacco si inserisce in "una serie di tentativi da parte dello Stato russo di minare la nostra sicurezza collettiva", ha dichiarato un portavoce del Ministero degli Esteri in un comunicato, esprimendo la "piena solidarietà" del Regno Unito alla Germania. "Abbiamo convocato oggi l'incaricato d'affari russo per condannare questo attacco con la massima fermezza", ha aggiunto il portavoce. La Russia ha richiamato il suo ambasciatore nel Regno Unito, Andrei Kelin, quest'estate, e da allora la missione diplomatica russa è guidata da un incaricato d'affari. L'ambasciata russa a Londra ha confermato ad agosto "la fine della missione diplomatica" del suo ambasciatore nel paese, attribuendo la responsabilità del "deterioramento" delle relazioni bilaterali, che a suo dire avevano raggiunto un "livello storicamente basso", al governo britannico.

Cremlino: “Il cancelliere tedesco Merz fa passi bruschi, ma in modo goffo”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz "sta cercando di guadagnare punti" presso l'opinione pubblica tedesca con quelli che "a suo avviso sono passi quasi bruschi" contro la Russia, "ma lo fa in maniera estremamente goffa". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riprese dalla Tass. E questo perché, aggiunge Peskov, riferendosi all'attentato al gasdotto Nord Stream, "tutti coloro che negli ultimi anni hanno fatto esplodere qualcosa di tedesco erano ucraini". "Hanno forse chiuso anche un solo consolato ucraino sul territorio tedesco, alla luce del processo giudiziario in corso? No, non l'hanno fatto".

Ue: “Al lavoro sulla limitazione dei visti per gli ex combattenti russi”

La Commissione europea sta lavorando alle misure e alla proposta di attuazione delle sanzioni per limitare l'ingresso in Ue di cittadini russi, compresi gli ex combattenti e i combattenti in Ucraina. Lo ha confermato il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, nel briefing quotidiano con la stampa.
"A luglio di quest'anno, gli Stati membri hanno adottato il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, su proposta della Commissione, che pone le basi per un divieto totale di visto per i combattenti e gli ex combattenti delle forze armate russe. E in futuro arriverà un'ulteriore proposta", ha detto il portavoce europeo.
"Stiamo preparando una proposta per misure restrittive mirate in materia di visti, al fine di affrontare, in particolare, i rischi per la sicurezza derivanti da azioni ostili di Paesi terzi. Si tratta quindi di azioni ostili provenienti da Paesi terzi per i quali stiamo valutando come possiamo ulteriormente limitare l'accesso ai visti. Lo faremo quando rivedremo il nostro codice dei visti dell'Ue, che è in programma", ha concluso.

Mosca cancella ancora voli dopo l’avvertimento di Zelensky

Per la seconda notte consecutiva, i voli in entrata e in uscita dagli aeroporti di Vnukovo e Sheremetyevo a Mosca sono stati limitati, dopo che l'Ucraina ha lanciato l'allarme su una nuova campagna per "chiudere" lo spazio aereo russo. "Sono state introdotte restrizioni temporanee all'arrivo e alla partenza degli aeromobili", ha dichiarato l'Agenzia federale russa per il trasporto aereo Rosaviatsia. Il primo settembre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito compagnie aeree, assicuratori e governi stranieri che lo spazio aereo russo "sarà di fatto chiuso" a causa dei droni ucraini.
Zelensky ha fornito pochi dettagli su cosa avrebbe comportato la nuova campagna, limitandosi a chiarire che avrebbe coinvolto numerosi droni.
"Ci saranno semplicemente droni nei cieli della Russia in una misura che deve essere presa in considerazione", ha affermato, avvertendo "ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo" di non sorvolare il Paese. La maggior parte delle compagnie aeree occidentali ha interrotto i voli verso la Russia dopo l'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina. Un'eccezione è rappresentata dalla compagnia turca Pegasus Airlines, che l'altroieri aveva annunciato la cancellazione dei voli per la Russia previsti nella notte per motivi tecnici e operativi, aggiungendo che dal 2 settembre in poi avrebbero regolarmente.
Tuttavia, il monitoraggio in tempo reale degli arrivi all'aeroporto di Sheremetyevo effettuato da FlightRadar24 ha mostrato che quasi tutti i voli programmati per il pomeriggio del 3 settembre erano in ritardo o cancellati. Una situazione simile è stata segnalata anche all'aeroporto di Vnukovo. FlightRadar24 ha inoltre segnalato che nella notte, 21 voli sono stati cancellati e 235 hanno subito ritardi all'aeroporto di Sheremetyevo, mentre a Vnukovo i voli cancellati sono stati 22 e quelli in ritardo 94.

Ue: “Calo significativo dei visti ai russi, è importante che scendano ancora”

I visti rilasciati ai cittadini russi nell'Ue sono scesi da circa 4 milioni prima della guerra in Ucraina a circa 618mila lo scorso anno. Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, sottolineando che si tratta di "un calo chiaro, massiccio e significativo". "È molto importante che i numeri restino bassi e che scendano ulteriormente", ha aggiunto, spiegando che Bruxelles continua a lavorare con gli Stati membri per rendere più restrittivo il rilascio dei visti ai cittadini russi. La Commissione ha ricordato che dal 2022 è sospeso integralmente l'accordo di facilitazione dei visti con Mosca e che agli Stati membri sono state fornite linee guida per dare minore priorità alle domande dei cittadini russi e rafforzare i controlli di sicurezza e alle frontiere.

Putin sull’energia: “Pronti a tutto, meglio non danneggiarci”

Essere preparati a tutto chiarisce a chi vuole danneggiare la Russia che sarebbe meglio non farlo, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, commentando la carenza di carburante e gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe. "Dobbiamo essere preparati a tutto. Ed essere preparati a tutto farà capire a chi vuole farci del male che sarebbe meglio non farlo", ha detto Putin durante la sessione plenaria del Forum economico orientale. Il moderatore gli ha chiesto se avesse capito bene che i russi non hanno bisogno di abituarsi a frequenti carenze di carburante, data la difesa aerea del paese, gli attacchi di rappresaglia e le misure adottate dalle autorità.

Putin: “Un’ulteriore mobilitazione militare non è necessaria”

Allo stato attuale non è necessario procedere a ulteriori reclutamenti forzati della popolazione per le esigenze dell'esercito, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che le voci su una imminente mobilitazione rappresentano "un attacco informativo pianificato contro la Russia in vista delle elezioni per la Duma di Stato".
"Non esiste oggi alcuno scenario che richieda una mobilitazione. Si tratta di un attacco informativo da parte del nemico in vista delle elezioni della Duma di Stato, nel tentativo di influenzarne l'esito", ha detto Putin, citato da Interfax. "Le persone si offrono volontarie, firmano volontariamente i contratti, a differenza di quanto sta accadendo in Ucraina", ha aggiunto il presidente russo.
"Ogni giorno vediamo in televisione e online come in Ucraina le persone vengano rastrellate come cani randagi e trascinate con la forza al fronte. Ecco perché la prontezza al combattimento e la motivazione del nemico sono così basse e il numero di disertori è così alto", ha dichiarato Putin. "In termini di disponibilità di personale militare, non abbiamo problemi", ha concluso il presidente.

(agf)

Putin: “Kiev perde almeno 8mila uomini al mese”

La Russia non ha alcun problema di reclutamento, al contrario dell'Ucraina che conta 300mila disertori e perde ogni mese in combattimento tra gli ottomila e i 12mila uomini. Sono i numeri snocciolati da Vladimir Putin in occasione del forum di Vladivostok dove si è profuso in considerazioni sull'andamento del conflitto, soprattutto sul fronte avversario.
"Non esiste al momento alcuno scenario che richieda una mobilitazione. Si tratta di un attacco informativo lanciato dal nemico in vista delle elezioni della Duma di Stato e volto a influenzarne l'esito. Non è altro che una campagna di informazione premeditata", ha affermato Putin in risposta a una domanda durante la sessione plenaria del Forum economico orientale.

Germania: “Lo stop all’Istituto Goethe in Russia danneggia ulteriormente i rapporti”

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha deplorato la chiusura dei Goethe-Institut in Russia annunciata da Mosca. "Il Goethe-Institut si distingue ogni giorno per il suo impegno a favore di proficui rapporti culturali e scambi sociali tra la Russia e la Germania - e lo fa, nelle condizioni più difficili, sin dall'inizio della guerra di invasione russa in Ucraina", ha dichiarato il politico della Cdu alla Deutsche Presse-Agentur. "In questo contesto, la misura ora annunciata dalla Federazione Russa è molto deplorevole, poiché danneggia ulteriormente le nostre relazioni", ha criticato Wadephul. La mossa di Mosca segue la serie di sanzioni annunciate da Berlino nei confronti della Russia, accusata di essere responsabile dell'attacco fallito all'aeroporto di Lipsia a inizio agosto.

(afp)

Zelensky: “Il nemico non è in vacanza, Mosca non rallenta”

"Il nemico non è andato in vacanza: i russi hanno trovato un nuovo modo per intensificare la loro offensiva e non hanno alcuna intenzione di rallentare". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. "Abbiamo bisogno di una risposta più forte, di maggiori contromisure e di una produzione di difesa più rapida in collaborazione con l'Europa, soprattutto per quanto riguarda la difesa aerea contro missili e droni". "L'Europa - ha aggiunto - può essere autosufficiente e forte - molto è già stato fatto in questa direzione negli ultimi anni - e solo così potrà proteggere se stessa e il suo stile di vita".
Zelensky ha ringraziato i partner europei e ha di nuovo illustrato la situazione sul campo nelle ultime ore. "A Odessa, i servizi di emergenza continuano a operare sul luogo dell'attacco di un drone a un condominio. I danni agli appartamenti dal decimo al diciassettesimo piano hanno causato il ferimento di 17 persone, tra cui tre bambini. Proseguono inoltre gli sforzi per gestire le conseguenze degli attacchi nei distretti di Obukhiv e Boryspil. Il numero necessario di soccorritori del Servizio di Emergenza Statale sta combattendo un incendio nel magazzino di un'azienda farmaceutica. Altri attacchi hanno colpito Nikopol, Kherson, Sumy, Zaporizhzhia e Khmelnytskyi. Complessivamente, 13 distretti hanno subito danni solo nella notte scorsa.In molte città e comunità, gli allarmi antiaerei sono praticamente incessanti a causa della minaccia di attacchi con droni russi a reazione" ha scritto Zelensky.


Putin: “Ci aspettiamo la piena ripresa delle relazioni con gli Usa”

Russia e Stati Uniti sono in contatto e Mosca si aspetta la piena ripresa delle relazioni tra i due Paesi, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "Siamo in contatto con l'amministrazione statunitense. E spero che questi contatti continuino", ha affermato Putin, citato da Tass. La Russia, ha proseguito il capo dello Stato, è "favorevole al pieno ripristino delle relazioni con gli Stati Uniti". "Tuttavia questo non dipende solo da noi, ma anche dalla controparte americana", ha concluso Putin.

Putin: “Un accordo tra Russia e Ucraina è possibile”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ritiene che che ci sia la possibilità di risolvere il conflitto con l'Ucraina. Lo ha dichiarato durante la sessione plenaria del Forum economico d'Oriente a Vladivostok. "Siamo grati a tutti coloro che stanno cercando di contribuire alla risoluzione di questo problema. C'è una possibilità? A mio parere, sì, c'è", ha affermato il capo di Stato russo, citato da Tass. "Innanzitutto, questa questione deve essere risolta dai Paesi coinvolti nel conflitto: Russia e Ucraina", ha dichiarato Putin.
Il presidente russo ha inoltre affermato che sono ancora in corso contatti tra Russia e Ucraina, principalmente attraverso i servizi segreti. "È difficile per me dire in questo momento in che misura questi contatti stiano portando a un accordo di pace, viste le dichiarazioni che abbiamo sentito di recente dai massimi funzionari ucraini. Ma i contatti esistono e continuano come di consueto, principalmente attraverso i servizi segreti", ha detto Putin.

Putin: “La minaccia di Kiev ai voli civili complica le possibilità di negoziati di pace”

La minaccia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di rendere "totalmente insicuro" lo spazio aereo russo per i voli civili con gli attacchi di droni "complica le possibilità di condurre negoziati di pace bilaterali". Lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin, ribadendo che si tratta di un "atto di terrorismo di Stato". "Coloro che tacciono, che non prestano attenzione a questo, diventano complici del terrorismo internazionale", ha aggiunto Putin, precisando di riferirsi "in primo luogo agli alleati occidentali dell'Ucraina". Lo riferisce Interfax.

Putin: “I contatti con Kiev continuano. Il dialogo con gli Usa sta funzionando”

“I contatti con l'Ucraina stanno continuando". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante il suo intervento al Forum economico orientale di Vladivostok. "Sono in corso i contatti con i rappresentanti dell'Amministrazione statunitense nominati da Trump per il dialogo con la Russia" e questo dialogo "sta funzionando", ha aggiunto Putin. Nelle scorse settimane si era parlato di una prossima visita a Mosca dell'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e del genero del presidente americano Donald Trump Jared Kushner.

Compagnie aeree turche cancellano i voli per Mosca dopo le minacce di Zelensky

Le compagnie aeree turche Turkish Airlines e Pegasus hanno modificato decine di voli diretti a Mosca-Vnukovo, mentre le autorità russe segnalavano attacchi con droni ucraini su vasta scala in diverse aree del Paese. Le interruzioni dei collegamenti sono arrivate dopo che martedì scorso il presidente ucraino Volodimir Zelensky aveva messo in guardia le compagnie aeree che operano nello spazio aereo russo, le compagnie assicurative e gli altri soggetti che utilizzano i principali aeroporti della Russia, avvertendo che la situazione sul fronte della sicurezza stava diventando sempre più pericolosa

A Monaco ordigni esplosivi contro un'azienda della difesa, due arresti

A seguito di un incendio doloso in un cantiere a Monaco di Baviera, l'Ufficio criminale regionale della Baviera (Lka) ipotizza un tentativo di attentato contro un'azienda del settore degli armamenti. Si sta indagando su un possibile movente politico, ha dichiarato un portavoce dell'Lka.
Nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati lanciati diversi ordigni incendiari contro il cantiere; due persone sono state successivamente arrestate. Lo riporta la Dpa.

Cremlino: “Non avvieremo un declassamento delle relazioni diplomatiche con Berlino”

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia non avvierà un declassamento delle relazioni diplomatiche con la Germania: "non credo che saremo noi a farlo". Lo ha dichiarato all'emittente televisiva Vesti.

Lavrov: “La Russia chiuderà le sedi del Goethe-Institut”

La Russia chiuderà le sedi del Goethe-Institut a Mosca, San Pietroburgo e Ekaterinburg in risposta alla chiusura della Casa Russa a Berlino da parte delle autorità tedesche. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a margine del Forum Economico Orientale (EEF) a Vladivostok, come riporta la Tass sul suo sito. "I tedeschi hanno sedi del Goethe-Institut qui: a Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg. Beh, ovviamente chiuderanno", ha detto Lavrov durante una conferenza, aggiungendo che la Germania ha deciso di chiudere la Casa Russa a Berlino e il Consolato Generale a Bonn ritenendo, sulla base di "ipotesi, speculazioni e congetture" che il drone precipitato a Lipsia fosse russo. "Hanno trovato un drone all'aeroporto di Lipsia, in Germania. Hanno concluso che il drone assomiglia a quelli usati dalla Russia, anche se non possono ancora confermarlo in modo definitivo", ha detto

Nuova notte di raid russi sull'Ucraina: droni su Kiev, 17 feriti a Odessa

Kiev è stata colpita da un attacco di droni russi per la settima notte consecutiva, riportano i media ucraini dando notizia anche di un raid delle forze di Mosca su Odessa che ha causato almeno 17 feriti.

L’allarme degli 007 danesi: la Russia pianifica sabotaggi a nostre industrie

Le autorità danesi hanno svelato piani concreti da parte della Russia per compiere azioni di sabotaggio contro aziende in Danimarca: lo riporta l'emittente di servizio pubblico danese, DR. "Constatiamo che anche le aziende danesi sono oggetto di concreti piani di sabotaggio da parte della Russia e che i servizi segreti russi stanno preparando attivamente azioni di sabotaggio rivolte all'industria della difesa in Danimarca" ha dichiarato Emil Græsholm, capo del controspionaggio danese presso il Pet, la polizia di sicurezza danese, intervistato dal quotidiano Berglinske.

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