Guerra Ucraina - Russia, le news. Trump: “Parlo con Putin, non intende attaccare la Nato”. Drone su quartier generale dell’intelligence a Kiev

Guerra Ucraina - Russia, le news. Trump: “Parlo con Putin, non intende attaccare la Nato”. Drone su quartier generale dell’intelligence a Kiev
Zelensky a Mosca: “Cessino i raid durante le visite di Witkoff e Kushner a nella capitale”. Il presidente: “Gli inviati Usa hanno proposta per la fine della guerra”
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Attacco russo con droni al quartier generale dell’intelligence Sbu nel centro di Kiev, nel raid sono rimaste ferite nove persone. La sede degli 007 ucraini si trova di fronte al monastero di Santa Sofia, che è rimasto danneggiato a seguito delle violente deflagrazioni. Volodymyr Zelensky ha detto che “un drone ha preso di mira direttamente l’ufficio del capo dell’Sbu”.

Intanto, domenica i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero arrivare a Kiev, dove è previsto il loro arrivo dopo la visita a Mosca di domani.

Trump: “Witkoff e Kushner hanno proposta per la fine guerra

Steve Witkoff e Jared Kushner portano con loro una "proposta per mettere fine alla guerra" fra Russia e Ucraina. Lo ha detto Donald Trump ricordando di aver risolto già "otto guerre". I due inviati del presidente saranno prima in Russia, poi in Ucraina. "Abbiamo un'idea per la pace fra Russia e Ucraina", ha detto Trump sottolineando che Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky si odiano. Il presidente ha quindi parlato dei numerosi morti da ambedue le parti. "Witkoff e Kushner sono due grandi negoziatori. Vedremo se possiamo fare qualcosa", ha aggiunto.

Trump: “Parlo con Putin, non intende attaccare i territori della Nato”

"Parlo con Putin. Lo conosco molto bene. Putin non ha intenzione di attaccare i territori della Nato". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.

Zelensky: “Ho parlato con Rutte dei Patriot”

"Ho parlato con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte. L'ho informato della situazione con gli attacchi russi, delle nostre esigenze di difesa e dei preparativi per gli incontri con gli inviati del Presidente degli Stati Uniti. Mark e io vediamo allo stesso modo la necessità di progressi nella diplomazia, e gli incontri che si terranno nei prossimi giorni potrebbero essere utili. In secondo luogo, ringrazio i nostri partner per aver ascoltato la nostra necessità di colmare il divario nel finanziamento della difesa. Stiamo lavorando su questo. Mark mi ha parlato delle sue conversazioni riguardo al finanziamento dell'iniziativa PURL e dei missili Patriot di cui l'Ucraina ha bisogno". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Zelensky parla con Rutte: “D'accordo sulla necessità di progressi diplomaticì”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha reso noto su X di aver parlato con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "L'ho informato della situazione relativa agli attacchi russi, delle nostre esigenze in materia di Difesa e dei preparativi per gli incontri con gli inviati del Presidente degli Stati Uniti", ha spiegato. "Io e Mark condividiamo la stessa valutazione sulla necessità di compiere progressi sul piano diplomatico, e gli incontri previsti nei prossimi giorni potrebbero essere utili", ha aggiunto.
Zelensky ha anche ringraziato gli alleati "per aver ascoltato l'esigenza di colmare il deficit di finanziamento nel settore della Difesa" e ha aggiunto: "Stiamo lavorando su questo. Mark mi ha parlato dei suoi colloqui riguardo al finanziamento dell'iniziativa Purl e dei missili Patriot di cui l'Ucraina ha bisogno".

Zelensky: “Stop ai raid durante le visite di Witkoff e Kushner”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che, durante le visite a Mosca e Kiev degli inviati speciali del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, l'Ucraina garantirà "il normale funzionamento dello spazio aereo russo" e ha chiesto alla Russia di "fare altrettanto" . Lo riporta l'Ukrainska Pravda. "Non ci saranno attacchi aerei da parte nostra, e la Russia deve fare altrettanto, astenendosi da attacchi aerei per tutto il tempo necessario a condurre questi negoziati e a risolvere le questioni logistiche legate a questa visita americana"

Zelensky: “Già stabilito dove colpire per rispondere agli attacchi russi”

"Il capo dello Sbu, Oleksandr Poklad, ha riferito sui preparativi per la nostra risposta attiva agli attacchi russi. I luoghi da colpire per rispondere sono già stati stabiliti. Il momento verrà scelto in modo da garantire i risultati": lo sostiene su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Danneggiata la cattedrale di Santa Sofia nel raid contro sede Sbu

La cattedrale di Santa Sofia a Kiev è stata danneggiata durante l'attacco russo alla capitale che ha centrato l'ufficio del direttore dello Sbu, i servizi interni ucraini. Lo spiega a Rbc Nelya Kukovalskaya, direttrice generale della Riserva Nazionale Sofia di Kiev, affermando che l'onda d'urto ha danneggiato il concistoro, un edificio storico del XVIII-XIX secolo che si affaccia su via Vladimirskaya.
"Grazie a Dio, nessuno si è fatto male. L'onda d'urto dell'attacco all'edificio del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina ha mandato in frantumi molte finestre del nostro concistoro. Si tratta di un edificio del XVIII e XIX secolo, affacciato su via Volodymyrska, al civico 24. L'atrio vetrato si è completamente frantumato all'interno", ha detto la direttrice.

Sindaco di Kiev: “9 feriti nel raid con drone nel centro della capitale”

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha reso noto che nel raid con drone che ha colpito anche il quartier generale dell'intelligence sono rimaste ferite almeno nove persone, di cui sette hanno avuto bisogno di ricovero in ospedale. Lo riferisce il Kiev Independent.

Sybiha:”Attacco russo a quartier generale Sbu grave escalation”

"L'attacco russo al quartier generale dei servizi di sicurezza ucraini rappresenta una grave escalation che richiede risposte risolute". A scriverlo, in un messaggio postato su X, è stato il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha. "Mosca ha sferrato questo attacco proprio mentre era in corso un nuovo tentativo di pace, mettendo a nudo il suo reale rifiuto della diplomazia".

"Anche la vicina Cattedrale di Santa Sofia, patrimonio mondiale dell'Unesco, è stata messa a rischio", prosegue. "Chiediamo ai partner internazionali di condannare senza riserve queste azioni e di intensificare la pressione sul regime di Putin. Esortiamo inoltre l'Unesco a reagire con decisione e a intensificare i propri sforzi per proteggere il patrimonio in pericolo in Ucraina".

A Kiev rinviati diversi eventi culturali per 'motivi di sicurezza

Diversi eventi culturali in programma a Kiev nel mese di settembre sono stati rinviati dai rispettivi organizzatori a causa del "peggioramento delle condizioni di sicurezza" in città: lo scrive Ukrainska Pravda, precisando che tra gli eventi spostati ci sono festival musicali e letterari e fiere di beneficenza.
Uno degli eventi indicati è l'atteso GogolFest, che da programma ritorna questo mese dopo nove anni di assenza: i responsabili hanno infatti dovuto ridimensionare l'offerta, riducendo il calendario ai giorni 16-20 settembre e senza gli appuntamenti principali. Un altro evento rinviato è il festival socio-culturale per bambini Kurazh, che avrebbe dovuto tenersi il 19 e 20 settembre. Posticipata anche la rassegna culturale Young Blood Live, in programma questa domenica.

Zelensky: “Rispondere in modo incisivo ad attacco russo contro Sbu”

"Ho incaricato il capo dell'agenzia dei servizi segreti (SBU), Oleksandr Poklad di rispondere ai russi a questo attacco in modo adeguato, incisivo e, se possibile, simmetrico, non appena tutto sarà pronto. Le nostre forze armate sosterranno questa risposta". Lo ha scritto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky sui social dopo l'attacco russo che ha colpito l'edificio entrale dell'SBU in via Volodymyrska a Kiev.

Kiev: “Colpiti obiettivi militari nemici nell’est dell’Ucraina, in Crimea e a Bryansk”

Le forze armate ucraine hanno colpito "una serie di obiettivi militari nemici" tra la giornata di ieri e la scorsa notte, tra cui un sito per il lancio di droni a Donetsk, una stazione radar a Bobryk, nella regione russa di Byansk, e siti di intelligence in Crimea: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell'esercito.
In un comunicato, le forze armate di Kiev precisano di aver colpito inoltre un posto di comando russo sempre nel Donbass e uno nella regione di Kharkiv, così come un deposito di carburanti nell'area di Luhansk.
In aggiunta, lo Stato Maggiore dell'esercito indica di aver avuto conferma che due raffinerie colpite in Russia il 26 agosto e il 1 settembre scorsi hanno al momento interrotto le loro attività.

Zelensky: “Drone sul quartier generale dell'intelligence”

Il drone russo che ha colpito la sede dei servizi d'intelligence ucraini (Sbu) a Kiev, ha preso di mira "direttamente lo studio del capo" dell'organizzazione.


Lo ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram, aggiungendo che ci sono dei "feriti" e affermando di avere dato ordine al capo dell'Sbu di "rispondere in modo adeguato, significativo e, se possibile, in modo proporzionale all'attacco russo" "Le nostre forze armate sosterranno questa risposta", afferma il leader ucraino.

Tajani: “Favorevole all’uso dei beni russi congelati, ma evitare regalo a Putin”

"Sui beni congelati russi, in linea di principio io sono favorevole al loro utilizzo, in modo particolare anche per risarcire l'Ucraina dei danni provocati dalla Federazione russa. Ho soltanto qualche dubbio giuridico, che è stato sollevato dalla Banca centrale europea e da molti Paesi dell'Unione - penso anche a Lussemburgo, Belgio - e non vorrei che una decisione errata che poi portasse una condanna da parte della giustizia europea fosse alla fine un regalo fatto a Putin". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, parlando al Forum di Cernobbio.
"Quindi in linea di principio sono assolutamente favorevole" all'uso dei beni russi congelati, ma "dal punto di vista giuridico ho qualche perplessità, perché la Bce e alcuni Paesi hanno sollevato perplessità e non dobbiamo commettere un errore", ha sintetizzato Tajani, aggiungendo che "si possono colpire i beni russi" anche "in tanti altri modi: non abbiamo più comprato il petrolio, stiamo verificando anche le navi della flotta ombra". Il titolare della Farnesina ha poi ribadito: "Non siamo in guerra con la Russia, vogliamo soltanto proteggere l'Ucraina e l'Europa e anche un nostro modello di vita, che non è quello al quale pensa il Cremlino".

Attacchi ucraini su Sochi, a fuoco deposito di petrolio

In Russia, un attacco su larga scala con droni ucraini ha colpito la città turistica di Sochi, sul Mar Nero, e il vicino distretto di Sirius. Lo hanno riferito le autorità regionali, secondo cui l'attacco ha provocato un incendio in un deposito di petrolio. I media russi hanno riferito che sono stati colpiti due depositi, con un incendio a Sochi e un altro a Sirius.

In dubbio il viaggio di Witkoff a Kiev: “Teme la reazione russa”

E' in dubbio la missione a Kiev degli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, che avevano in programma di raggiungere la capitale ucraina domenica dopo essere stati domani a Mosca e Kiev il 5 e 6 settembre. Lo scrive in esclusiva il Kyiv Independent: secondo una fonte "i russi non vogliono che vengano qui a Kiev, e Witkoff è sempre molto sensibile al sentimento russo".
"Lì gli viene detto che venire a Kiev è pericoloso", sostiene la fonte riferendosi ai russi aggiungendo che l'inviato di Trump "ha iniziato ad avere paura" e sta discutendo di piani alternativi.
Una persona vicina all'amministrazione Trump ha confermato al Kyiv Independent che la visita è in programma, ma ha aggiunto che "potrebbe comunque essere annullata".

Cremlino: “Witkoff e Kushner potrebbero chiedere a Kiev la fine degli attacchi terroristici”

Gli Stati Uniti potrebbero chiedere la cessazione degli attacchi da parte delle Forze Armate ucraine durante la visita in Russia degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
"Probabilmente gli americani chiederanno agli ucraini di interrompere le loro attività terroristiche", ha affermato, senza precisare la data in cui la visita avverrà.

Cremlino: “Mosca monitora i piani per la produzione di missili in Ucraina”

Mosca è a conoscenza dei piani per la realizzazione di un impianto di produzione di missili a lungo raggio in Ucraina "e sta monitorando e verificando attentamente queste informazioni". Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Per quanto riguarda la notizia sui piani per la realizzazione di un impianto di produzione di missili a lungo raggio in Ucraina, ne siamo a conoscenza, stiamo monitorando attentamente le informazioni e le stiamo verificando", ha affermato Peskov, ctato da Tass. "Tali risvolti della militarizzazione dell'Ucraina diventeranno un ulteriore problema per gli stessi ucraini", ha aggiunto il portavoce presidenziale russo, chiarendo: "innanzitutto, qualsiasi installazione di questo tipo in Ucraina diventerà un obiettivo legittimo per le nostre forze armate".

Cremlino: “Non una parola da Berlino all'Ucraina sull'attacco al Nord Stream”

La Germania "accusa senza fondamento" la Russia dell'incidente del drone esplosivo ritrovato all'aeroporto di Lipsia, ma non ha detto una parola all'Ucraina riguardo al sabotaggio del Nord Stream: è quanto ossevato durante un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Le accuse contro la Federazione Russa erano completamente infondate", ha affermato il portavoce del Cremlino, citato da Tass. "La Germania non ha intrapreso alcuna azione simile quando coloro che hanno fatto saltare in aria il Nord Stream sono stati colti praticamente con le mani nel sacco", ha proseguito Peskov, aggiungendo: "Non abbiamo sentito una sola parola sull'Ucraina dallo stesso ministro degli Interni tedesco".

Ue: “No comment su richiesta rimborso armi a Kiev di Trump”

"Come da prassi, non commentiamo i commenti". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Christian Wigand, nel briefing quotidiano con la stampa, commentando il messaggio social del presidente Usa Donald Trump, in cui ieri ha annunciato che chiederà agli europei e alla Nato di pagare le armi che l'amministrazione di Joe Biden aveva fornito gratuitamente all'Ucraina. "Colgo l'occasione per ricordare che, in questo contesto, l'Ue e i suoi Stati membri sono i principali donatori dell'Ucraina. Abbiamo fornito a Kiev oltre 220 miliardi di euro. - ha aggiunto - La cifra include 87 miliardi di sostegno complessivo per rafforzare le capacità militari e di difesa del Paese, compresi circa 8,5 miliardi provenienti dal prestito di sostegno all'Ucraina. Inoltre, anche di recente, in occasione della riunione informale del Consiglio Affari esteri, si è parlato di ulteriore sostegno". "Per quanto ne so, non abbiamo ricevuto alcuna notifica formale al riguardo", ha precisato il portavoce della Commissione europea, Olof Gill.

Tajani: “Mi preoccupo per quello che fa Mosca”

"Io mi preoccupo di quello che fa la Russia. Basta leggere qualche libro di storia per capire cos'era la 'disinformazia'". Lo ha detto Antonio Tajani, ministro degli Esteri, a margine della giornata inaugurale del Forum Teha di Cernobbio, rispondendo a una domanda su possibili attacchi russi per favorire la disinformazione e sull'articolo di Ft su Roberto Vannacci. "Quando ci sono vicende personali bisogna dimostrare le cose quindi gli attacchi politici. Io spero che sia assolutamente falso quello che ha detto questo importante giornale. Il problema è la Russia, non è Vannacci o altro", ha detto. "Il problema è la Russia: come intende intervenire per attaccare la vita democratica dei Paesi Europei. Abbiamo visto cosa è successo in Germania, in Italia", ha spiegato, dove "abbiamo espulso due addetti militari qualche settimana fa perché stavano cercando di corrompere alcuni funzionari a riposo dell'intelligence. Quindi vuol dire che siamo sotto pressione". Detto questo, ha insistito, "non è una novità. La disinformazia e lo spionaggio sono cose che fanno parte di un certo tipo di cultura. Noi abbiamo il dovere di innalzare muri protettivi per la nostra democrazia. Siamo vigili, non ci facciamo certamente intimorire".

Ucraina, 6 morti in 24 ore negli attacchi russi

Gli attacchi russi hanno causato la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre 56 in tutta l'Ucraina nelle ultime 24 ore. A Kiev, che da oltre una settimana è bersaglio di continui attacchi di droni russi, 13 persone sono rimaste ferite. Sei persone, tra cui un bambino, sono ancora ricoverate in ospedale, ha dichiarato il sindaco, Vitali Klitschko. Secondo l'aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato 121 droni d'attacco di tipo Shahed contro obiettivi in tutta l'Ucraina, metà dei quali modelli a reazione. Le difese aeree ucraine hanno intercettato 103 droni e altre munizioni di vario tipo. Gli attacchi russi sono stati registrati in 15 località, mentre i detriti di droni russi abbattuti sono stati ritrovati in sei di esse, ha aggiunto l'aeronautica.

Ministro della Difesa ucraino sente Crosetto: “Grazie all’Italia per il sostegno”

"Il ministro della Difesa ucraino, Evgeniy Khmara, ha parlato con il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto" e il colloquio "si è concentrato sulle sfide alla sicurezza, sulla situazione al fronte, sulle azioni dell'Ucraina contro il nemico e sulle esigenze fondamentali delle nostre Forze di Difesa". Lo riferisce il ministero della Difesa di Kiev, ringraziando l'Italia per il suo sostegno. "Una delle principali minacce attuali è rappresentata dai droni a reazione e dai missili balistici. La Russia sta aumentando la loro produzione e intensificando il terrore contro le città ucraine, compresa Kiev. Contiamo sul sostegno dei nostri partner per le nostre priorità fondamentali: finanziamenti, fornitura di armi, in primo luogo di difesa aerea, nonché tecnologia e mezzi per colpire il nemico", afferma il dicastero.

Witkoff e Kushner domani e sabato a Mosca poi a Kiev

I negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner saranno domani e sabato prima a Mosca e poi a Kiev. Lo ha riferito la Tass. Ieri il presidente ucraino, Volodymiyr Zelensky, aveva preannunciato una visita imminente dell'inviato e del genero del presidente americano Donald Trump a Kiev. La prima tappa però sarà Mosca.

Kiev: “Ricominciare a lavorare sul tema degli asset russi congelati”

"L'anticipo degli investimenti è probabilmente una delle soluzioni, ma non è una panacea. L'Ue dovrebbe riesaminare in particolare la questione dei beni russi congelati" per il sostegno all'Ucraina "per capire come utilizzarli in modo intelligente al fine di generare risorse finanziarie e coprire il deficit". Lo ha detto Vsevolod Chentsov, vice primo ministro per l'integrazione europea ed euro-atlantica dell'Ucraina, all'arrivo alla riunione informale dei ministri degli Affari Generali a Dublino. La proposta di usare oltre 200 miliardi di frozen asset russi per il sostegno all'Ucraina "era molto ambiziosa", ha riconosciuto, "quindi probabilmente dobbiamo cercare altre opzioni da prendere in considerazione" in termini di "risorse, come primo passo, ma anche capire come garantire che questo strumento non coinvolga solo l'Ue, ma che altri attori possano intervenire e contribuire", ha aggiunto, in merito alle preoccupazioni del Belgio. "E' importante ricominciare a lavorare sulla questione e cercare una soluzione" ma "è una questione interna" all'Ue "e sono sicuro che, se vogliamo trovare una soluzione, la troveremo", ha aggiunto.

Mattarella: “Conflitti non portano beneficio a presunti vincitori né ai soccombenti”

"Crescenti pressioni sull'ordine multilaterale - realizzato nel secolo scorso sulla spinta degli orrori della Seconda guerra mondiale - a vantaggio di logiche di corto respiro, archiviano i grandi benefici che questo ha recato in termini di pacificazione, indipendenza, emancipazione economica e sociale di vaste porzioni del mondo". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione dell'apertura dell'edizione 2026 del tradizionale Forum organizzato da 'The European House - Ambrosetti' a Cernobbio. "Se guardiamo alle prospettive del futuro prossimo e ai segnali che destano maggiore preoccupazione in termini di instabilità o contrapposizione, è opinione largamente diffusa che proprio nel momento in cui la stabilità e l'efficacia di tale ordine si rendono più necessarie, esso oggi appaia minacciato e messo alla prova nelle sue regole e nelle sue prassi - aggiunge -. Eppure, è appena il caso di ricordare i costi umani, politici, economici, sociali del disordine, della contrapposizione, della guerra. Basterebbe un'analisi di questi per concludere che politiche di potenza e conflitti sono manifestazioni di visione del futuro piuttosto che di autentica progettualità, e che non portano alcun autentico beneficio né ai presunti vincitori né ai soccombenti".

A Kiev i funerali di un soldato 21enne: aspettava il suo primo figlio

Una donna incinta a Kiev piange il marito di 21 anni, ucciso in combattimento. Yeva Smyrnova e Danyil Smyrnov si erano conosciuti come soldati, combattendo contro l’invasione russa. Nonostante la guerra, avevano deciso di mettere su famiglia. Danyil è stato ucciso il 28 agosto nell’Ucraina nord-orientale. Era un operatore di ricognizione e addestrava le nuove reclute. Il loro figlio nascerà questo mese, realizzando il sogno di Danyil di diventare padre. I familiari e gli amici si sono riuniti al monastero di San Michele dalla Cupola d’Oro per l’ultimo saluto. Danyil si era arruolato nell’esercito a 18 anni, interrompendo gli studi in Lituania. Era conosciuto con il nome di battaglia “Surfer”.

Witkoff e Kushner presto a Mosca

I negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner saranno a Mosca nei prossimi giorni. Lo ha confermato una fonte all'agenzia russa Tass. Ieri il presidente ucraino, Voloddymiyr Zelensky, aveva preannunciato una visita imminente dell'inviato e del genero del presidente americano Donald Trump a Kiev.

Ancora raid russi, due morti a Dnipro e uno a Odessa

E' stata un'altra notte di attacchi russi su tutta l'Ucraina. A quanto riferiscono i media ucraini, due poliziotti hanno perso la vita e uno è rimasto ferito nella regione di Dnipro. Almeno una vittima anche a Odessa, dove sono stati colpiti edifici residenziali. Senza sosta i raid su Kiev, con almeno 14 feriti.

Kiev, colpita una nave e un deposito di petrolio russi a Sochi

L'esercito ucraino ha lanciato diverse ondate di attacchi ieri sera contro la città russa di Sochi, tra cui un raid con droni contro una nave russa e un deposito di petrolio. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. Un video diffuso dalla Marina ucraina mostra le conseguenze incendiarie dell'attacco sulla nave. La Nefrit faceva parte dell'infrastruttura marittima ed energetica russa e supportava le operazioni petrolifere e del gas, la manutenzione delle piattaforme offshore, il trasporto di merci e personale e i lavori tecnici subacquei.

Zelensky: Witkoff e Kushner a Kiev nei prossimi giorni

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che sono state fissate le date preliminari per la visita in Ucraina degli inviati del presidente Usa Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, e ha aggiunto che è prevista anche una loro visita in Russia. Zelensky ha riferito che la squadra ucraina che sta negoziando con Witkoff e Kushner è in contatto con loro praticamente 24 ore su 24. "Ci stiamo preparando per gli incontri. Ci sono delle date preliminari. Ci aspettiamo di incontrare i rappresentanti del presidente americano qui a Kiev. Abbiamo ricevuto conferma da parte loro: ci saranno incontri a Mosca e a Kiev. Prevediamo di incontrarci nei prossimi giorni", ha scritto Zelensky su Telegram. "Questo è molto importante. È importante che l'America continui a essere attiva. Siamo pronti a incontrarli in Ucraina", ha aggiunto.

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