Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato oggi di avere in programma un incontro con il suo omologo statunitense Donald Trump a New York alla fine di settembre, mentre Washington cerca di rilanciare i colloqui, da tempo in fase di stallo, per porre fine alla guerra in Ucraina. Intanto il Cremlino sostiene che la "presunta minaccia per l'aereo" di Zelensky "non esisteva, e questo è stato riconosciuto dagli stessi ucraini". Lo ha dettoDmitry Peskov, a proposito dell'allarme provocato ieri dalle parole del premier norvegese, Jonas Gahr Stoere, secondo il quale l'aereo del presidente ucraino era stato "quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia".
Zelensky annuncia incontro con Trump in programma a fine settembre
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato oggi di avere in programma un incontro con il suo omologo statunitense Donald Trump a New York alla fine di settembre, mentre Washington cerca di rilanciare i colloqui, da tempo in fase di stallo, per porre fine alla guerra in Ucraina. "Alla fine di settembre avremo l'opportunità di incontrare, credo, la delegazione americana a New York", ha dichiarato Zelensky durante una conferenza stampa in Canada, parlando di "una riunione a New York con il presidente Trump".
Nove stazioni della metro di San Pietroburgo saranno trasformate in bunker
La metropolitana di San Pietroburgo si prepara a rendere le sue infrastrutture idonee alle "funzioni di protezione" in vista di possibili bombardamenti. Ne scrive il quotidiano locale Fontanka, rendendo noto il relativo appalto.
Secondo le specifiche tecniche previste dal bando di gara, dovranno essere ammodernate nove stazioni per poter essere trasformate all'occorrenza in bunker. "Lo studio di fattibilità dovrà valutare i potenziali rischi associati all'eventuale ingresso di aria contaminata nei sistemi di ventilazione della zona destinata alla protezione civile e garantire che le soluzioni tecniche prevedano impianti di filtraggio e ventilazione sufficientemente efficaci per la rimozione di polveri radioattive, aerosol e sostanze tossiche", si legge nella documentazione citata dal quotidiano.
Zelensky condanna il raid su Pavlohrad: “Oggi decisioni su ulteriori pacchetti per la difesa”
“Oggi, nella nostra città di Pavlohrad, i russi hanno ucciso con dei droni persone che si trovavano semplicemente nei pressi di centri commerciali" e "decine di persone sono rimaste ferite anche a Kramatorsk a causa di bombe russe che hanno colpito edifici residenziali. Sono state attaccate anche altre città e comunità nelle regioni di Dnipro e Donetsk, così come in quelle di Sumy, Chernihiv e Kharkiv. In serata, sono state prese di mira anche Dnipro e Kiev. Stiamo lavorando con la massima intensità insieme ai nostri partner per proteggere gli ucraini da questo terrore russo. Oggi verranno prese decisioni su ulteriori pacchetti di sostegno per l'Ucraina, inclusi aiuti alla difesa e misure specifiche per proteggere i nostri cieli. Stiamo inoltre preparando altri pacchetti di sostegno". Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Cremlino: “Kiev vuole solo una tregua nel settore energetico, suo tallone d'Achille”
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha affermato che al momento con l'Ucraina "non ci sono discussioni sostanziali in corso" per una sospensione dei bombardamenti sul settore energetico, che invece Kiev vorrebbe. "Il regime di Kiev si trova in una situazione molto difficile, quindi, naturalmente, non propone una soluzione permanente che soddisfi pienamente i nostri interessi, ma un cessate il fuoco in un'area che è il suo 'tallone d'Achille", ha osservato Peskov, citato dall'agenzia Tass.
Sullo sfondo dei continui attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, che dalla fine di agosto avvengono sia di notte che di giorno, oggi l'esercito russo ha colpito una stazione di rifornimento di carburante nell'area di Kiev. Canali Telegram russi, citati dall'emittente statale Rt, definiscono questa strategia, volta a privare il territorio ucraino di servizi, "deurbanizzazione funzionale".
Kiev: “Colpito un rimorchiatore a Odessa, morti due cittadini azeri”
Un attacco attribuito alla Russia in un'area marittima della zona di Odessa, nel quale è stato danneggiato un rimorchiatore, ha provocato la morte di due membri dell'equipaggio, cittadini dell'Azerbaigian: lo ha riferito via Telegram il Ministero della Ricostruzione, delle Infrastrutture e dei Trasporti ucraino. "Altri due cittadini dell'Azerbaigian sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale. A sei membri dell'equipaggio, anch'essi cittadini dell'Azerbaigian, è stata prestata la necessaria assistenza sul posto e non è stato necessario il loro ricovero", ha aggiunto il ministero. Il rimorchiatore è denominato 'Tedy'.
Raid russo su centro commerciale a Pavlohrad, almeno 4 morti e 60 feriti
Le forze russe hanno attaccato un centro commerciale nel centro di Pavlohrad, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, uccidendo 4 persone e ferendone oltre 60. Lo denunciano le autorità ucraine. "I russi hanno colpito un centro commerciale nel centro di Pavlohrad. In pieno giorno, quando c'erano molte persone per strada", ha affermato su Telegram il ministro dell'Interno Ivan Vyhivskyi, mentre il capo dell'amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk Oleksandr Ganzha ha affermato che "quattro persone sono morte e più di sessanta sono rimaste ferite. Tra i feriti ci sono tre bambini di 13, 14 e 15 anni".
Raid russo a Sumy, 8 feriti: è il terzo in 24 ore
I russi hanno colpito una zona residenziale alla periferia di Sumy con due missili terra-aria, ferendo 8 persone, tra cui 3 bambini. Lo riferisce il capo della regione di Sumy Oleg Hrygorov, ripreso dai media ucraini.
Si tratta del terzo attacco a Sumy in 24 ore visto che ieri sera l'esercito russo ha attaccato un parcheggio vicino al centro commerciale Manufaktura a Sumy. Due persone sono rimaste uccise: un ragazzo e una ragazza di 21 anni, e 20 sono rimaste ferite. E stamattina un drone russo ha colpito nuovamente lo stesso centro commerciale a Sumy, provocando morti e feriti il giorno precedente.
Kiev: “Fuori uso fregata russa Admiral-Essen nel Mar Nero”
La marina ucraina afferma di avere messo fuori uso la fregata russa Admiral-Essen, colpita ieri da un missile a lungo raggio Neptune nel porto di Novorossiysk, sul Mar Nero. "Le immagini satellitari confermano che la nave è stata colpita nella sovrastruttura superiore ", ha scritto la marina ucraina su Facebook, aggiungendo che il danno impedisce ora all'imbarcazione "di svolgere missioni di combattimento" e richiederà riparazioni "lunghe e costose".
L' Admiral Essen, una fregata in grado di lanciare missili da crociera Kalibr, si trovava in porto al momento dell'attacco.
Cremlino: “Le nostre condizioni per la pace non cambiano rispetto al 2024”
Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina "non sono cambiate" rispetto a quanto affermato nel 2024 dal presidente Vladimir Putin. Cioè cessione alla Russia delle quattro regioni ucraine rivendicate (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) e impegno di Kiev a non entrare nella Nato. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il solo cambiamento intervenuto in questi due anni è che "la situazione sul terreno è diventata molto peggiore per l'Ucraina", ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass
Cremlino: “Non ci sono discussioni su una tregua energetica con Kiev”
Non sono in corso discussioni concrete su una tregua energetica con Kiev. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Tass. "No, non sono in corso discussioni concrete di questo tipo", ha affermato Peskov, rispondendo a una domanda su una eventuale tregua energetica con l'Ucraina
Cremlino: “Vorremmo la pace subito ma è impossibile”
La Russia vorrebbe la pace subito ma non la vede possibile. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmity Peskov, a quanto riporta la Tass. Mosca, ha detto, "è favorevole a una rapida soluzione del conflitto ucraino e conduce l'Operazione Militare Speciale in mancanza di possibilità di una sua risoluzione pacifica"
Nuovo attacco russo su centro commerciale a Sumy
Un drone russo ha colpito nuovamente un centro commerciale a Sumy, dopo l'attacco di ieri che aveva causato la morte di tre persone. "Il nemico ha appena sferrato un altro attacco contro il centro commerciale nel centro di Sumy. Un drone a propulsione a getto ha colpito l'edificio, che era chiuso per lavori di riparazione in seguito all'attacco di ieri", afferma il governatore della città di Sumy, Serhii Kryvosheienko, citato da Ukrainska Pravda. Secondo quanto riferito, l'attacco ha provocato un incendio. "Al momento non si registrano vittime. L'entità dei danni è in fase di accertamento", ha aggiunto
Cremlino: “Kiev colpisce i civili. Aperto un vaso di Pandora”
Il Cremlino ha accusato l'Ucraina di prendere di mira obbiettivi civili e minacciato gravi conseguenze. "L'Ucraina colpisce obiettivi civili; così facendo ha aperto il vaso di Pandora", ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, a quanto riporta la Tass
Negato l'accesso a una nave russa in un porto spagnolo per le sanzioni Ue
La Capitaneria di porto ha negato oggi l'accesso al porto di Cartagena, in provincia di Murcia, sul versante sudorientale della Spagna, alla nave russa Almajd per le sanzioni imposte dall'Unione europea alla Russia dopo l'invasione in Ucraina. Lo segnala la delegazione del governo di Murcia, citata da Efe. La nave cargo batte bandiera del Paese antillano San Cristobal y Nieves, ma opera con bandiera russa dal 24 febbraio 2022, data di inizio delle misure restrittive imposte dai Ventisette. La Capitaneria di porto ha trasmesso al Salvataggio Marittimo spagnolo l'ordine di impedire l'ingresso della nave nelle acque territoriali spagnole e di mantenersi, pertanto, a un minimo di 12 miglia nautiche (circa 22 km) dalla costa
Cremlino: “Incontro tra Putin e Xi Jinping a novembre a margine del vertice Apec”
Il presidente russo Vladimir Putin avrà un incontro con il suo omologo cinese Xi Jinping a margine del vertice della Cooperazione dell'Asia-Pacifico (Apec) il prossimo novembre a Shenzhen, in Cina. Lo ha detto il consigliere di Putin per la politica estera, Yuri Ushakov. Putin e Xi si sono incontrati l'ultima volta il 31 agosto scorso a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Bishkek, in Kirghizistan. Ora i due leader, ha annunciato Ushakov, citato dall'agebzia Tass, "hanno concordato di tenere colloqui sostanziali" in occasione del vertice Apec, in programma il 18 e 19 novembre. Nei giorni scorsi lo stesso Ushakov non ha escluso che in quella occasione ci possa essere un vertice a tre anche con il presidente americano Donald Trump. "Questa - ha sottolineato il consigliere di Putin - è principalmente una questione per il Paese ospitante. Se saranno in grado di organizzare un tale incontro, il che richiede una certa preparazione diplomatica, credo che questo incontro possa avere luogo e, molto probabilmente, non sarà inutile"
Cremlino: “La minaccia all'aereo di Zelensky non esisteva”
La "presunta minaccia per l'aereo" di Volodymyr Zelensky "non esisteva, e questo è stato riconosciuto dagli stessi ucraini". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a proposito dell'allarme provocato ieri dalle parole del premier norvegese, Jonas Gahr Stoere, secondo il quale l'aereo del presidente ucraino era stato "quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia". Lo riferisce Interfax
Ucraina, i rifornimenti tardano: McDonald's restringe il menu
Anche un gigante come McDonald's deve fare i conti con le ricadute della guerra: a causa dei ritardi nelle consegne, alcuni ristoranti saranno costretti a ridurre la lista dei piatti disponibili. Lo riporta Rbc-Ucraina citando una nota dell'ufficio stampa di McDonald's nel paese. Smentito, invece, che dal menu dei Mc di Odessa siano spariti gli hamburger di manzo. Il piatto-bandiera della catena di ristoranti resta disponibile anche nella perla del Mar Nero, ha assicurato McDonald's. Allo stesso tempo, a causa dei frequenti e prolungati bombardamenti aerei, l'azienda deve fare i conti con ritardi nelle forniture ad alcuni ristoranti. Dunque "per mantenere una disponibilità stabile dei piatti più popolari, alcuni ristoranti possono temporaneamente passare a un menù ridotto", si legge ancora nella nota. Nella speranza, aggiunge l'ufficio stampa, che si torni presto alla normalità
Ridotto di un'ora il coprifuoco notturno a Kiev
Da oggi sono in vigore nuove regole per il coprifuoco notturno a Kiev. A quanto riporta Rbc Ucraina, il sindaco Vitali Klitschko ha annunciato le restrizioni saranno ridotte di un'ora, dall'1:00 alle 5:00 e non più alle 6:00.Di conseguenza, il servizio dei trasporti pubblici è stato prolungato di un'ora. Restano invariati invece gli orari per ristoranti e negozi. Le autorità hanno stabilito il divieto temporaneo di tenere spettacoli o manifestazioni sportive all'aperto, e al chiuso se la sala non ha rifugi antiaerei. In caso di 'allarme giallo', le attività commerciali potranno restare aperte se rispettano rigorosamente i protocolli di sicurezza governativi e garantiscono un accesso libero a personale e visitatori al rifugio. I residenti di Kiev possono monitorare il livello di minaccia nell'applicazione digitale creata dal comune
Wadephul: “La Russia non è un pericolo solo militare”
La Russia non è un pericolo solo militare, ma anche sotto il profilo degli attacchi ibridi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, in conferenza stampa a Berlino assieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Lipsia, in un certo senso, ha reso più tangibile la minaccia rappresentata dalla Russia, che si inserisce in un numero crescente di aggressioni russe contro l'Europa e la Nato: incidenti con droni e violazioni dello spazio aereo in diversi Paesi membri lungo il fianco orientale", ha detto. "Non dobbiamo illuderci. La Russia non rappresenta una minaccia solo sul piano militare lungo il fianco orientale mentre continua la sua implacabile guerra contro l'Ucraina. Notiamo sempre più spesso attività ibride, attacchi informatici, sabotaggi, disinformazione e attacchi alle infrastrutture critiche. E' quindi importante dimostrare la determinazione politica espressa al vertice Nato di inizio luglio e sostenerla con capacità concrete, che dobbiamo impiegare", ha aggiunto il ministro tedesco. "Dobbiamo investire più rapidamente, dobbiamo produrre più velocemente e dobbiamo approvvigionarci più velocemente. In definitiva, si tratta di una deterrenza credibile, che funziona solo se disponiamo delle capacità necessarie", ha proseguito affermando che la Germania si "assumerà le proprie responsabilità" nella Nato, per rafforzare le capacità di difesa dell'Alleanza in modo "rapido ed efficace"
Rutte: “Mosca vuole dividerci ma faremo di più”
"La Russia vuole dividerci, ma noi siamo uniti. La Russia vuole impedirci di aiutare l'Ucraina, ma noi faremo di più per l'Ucraina". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa a Berlino con il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul. "La Russia vuole agire con fermezza, ma noi siamo più forti e la Nato continuerà a rafforzare la sua capacità di dissuadere e difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia. Gli alleati stanno già imponendo costi alla Russia contrastando la sua flotta ombra e noi continuiamo a contribuire alla protezione delle infrastrutture critiche, anche con le forze Nato nel Mar Baltico", ha aggiunto. "Le azioni della Russia sono un segno di debolezza e un sintomo del suo fallimento nel raggiungere i propri obiettivi in Ucraina, ma Kiev dimostra ogni giorno determinazione", ha concluso il segretario generale della Nato
Mosca: “Preso il controllo di due villaggi nella regione di Kharkiv”
Le forze russe hanno preso il controllo di Zarubinka e Goptivka, due insediamenti nella regione di Kharkiv. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, a quanto riporta la Tass
Moldavia: “L'aereo di Zelensky è decollato dopo che il drone è precipitato”
Sia fonti della presidenza ucraina sia il portavoce del governo moldavo hanno ridimensionato le affermazioni del premier norvegese Jonas Gahr Store secondo cui un drone russo avrebbe sfiorato l'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre era in viaggio verso Oslo. Il portavoce moldavo dichiarato in un comunicato che la Moldavia ha "chiuso il proprio spazio aereo nel pomeriggio dell'8 settembre, poco dopo le 16:30, in seguito alla violazione del proprio spazio aereo da parte di un drone russo proveniente dall'Ucraina". "Dopo le 17:20, le autorità hanno confermato che il drone era precipitato ed era esploso a circa 160 km dall'aeroporto internazionale di Chisinau. Le restrizioni di volo sono state quindi revocate e l'aereo del presidente ucraino è decollato, in ritardo rispetto al previsto". Una fonte all'interno della presidenza ucraina ha dichiarato all'Afp che "si è trattato di un allarme in Moldavia, quando un (drone) russo è penetrato nello spazio aereo del Paese e della Romania". La fonte ha definito "esagerata" l'affermazione secondo cui Zelensky avrebbe corso il minimo rischio in quella situazione. La Moldavia è sempre più spesso colpita dai droni russi. "Solo nel mese di agosto, 17 droni hanno colpito il nostro territorio. È più di quanto sia accaduto in tutto lo scorso anno", ha sottolineato ieri il primo ministro moldavo Vasile Tofan. Nella notte tra martedì e mercoledì, un attacco con droni russi contro un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia ha causato due morti e tre feriti sul versante ucraino, secondo le autorità ucraine
Sochi, urla ed esplosioni sul lungomare: il panico nella città russa
Sochi, urla ed esplosioni sul lungomare: il panico nella città russa
Drone navale colpisce il lungomare di Sochi: almeno 28 feriti
Ventotto persone sono rimaste ferite in un attacco condotto con un drone navale a Sochi, sul Mar Nero. Lo ha reso noto il quartier generale operativo del Territorio di Krasnodar. "Secondo gli ultimi aggiornamenti, l'attacco di un drone navale contro il lungomare di Sochi, avvenuto nelle prime ore del 9 settembre, ha causato il ferimento di 28 persone, tra cui due bambini. Tre adulti e un bambino sono stati ricoverati in ospedale. L'attacco ha provocato un incendio sul lungomare di Sochi
Media: “Almeno nove persone morte in Ucraina negli attacchi della notte”
Almeno nove persone sono morte negli attacchi russi sferrati la scorsa notte contro l'Ucraina, che hanno colpito magazzini e porti in tutto il Paese. Lo scrive il Guardian che aggiorna il bilancio degli attacchi iniziati ieri.
Cinque vittime e 24 feriti sono stati segnalati nella regione di Sumy, mentre quattro persone sono morte e 19 sono rimaste ferite in un altro attacco contro il porto ucraino di Mykolaiv, sul Mar Nero. Quest'ultima ondata di attacchi avviene mentre il presidente Volodymyr Zelenskyy prosegue il suo tour diplomatico internazionale, con colloqui in Canada incentrati sulla difesa aerea e sui preparativi per l'inverno
Media: “Alleati Nato sventano un complotto russo per sabotare un cavo sottomarino”
Nelle profondità delle acque artiche vicino al remoto arcipelago delle Svalbard, questa primavera, gli alleati della Nato hanno intercettato sottomarini russi che si addestravano a utilizzare un'arma segreta progettata per disattivare cavi sottomarini critici senza lasciare tracce. Lo scrive Reuters sul sito. L'operazione clandestina russa è stata condotta dalla Gugi, la direzione per la guerra sottomarina di Mosca, che ha utilizzato sommergibili per le grandi profondità per simulare l'impiego di tecnologie sofisticate e distruttive
Mosca: “Arrestato ex addetto alla sicurezza dell'ambasciata Gb, lavorava per Kiev”
Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha arrestato una ex guardia di sicurezza dell'ambasciata britannica accusata di agire come agente del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) e di aver raccolto informazioni su diplomatici britannici per conto di un blogger ucraino, Dmitry Karpenko, noto con lo pseudonimo di Apostol Dmitry. L'ha reso noto il Centro relazioni pubbliche dell'Fsb e lo riporta la Tass.
Per i servizi segreti russi Kiev voleva utilizzare queste informazioni per "preparare e attuare atti di sabotaggio e terrorismo contro il capo della missione diplomatica britannica e altri diplomatici, con successive accuse di responsabilità rivolte alla Russia, al fine di trascinare la Gran Bretagna in un conflitto armato diretto con la Federazione Russa, garantire ulteriori forniture di armi e attrezzature militari da Londra all'Ucraina e aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia". "Nel corso di operazioni di controspionaggio, il Servizio di sicurezza federale ha smascherato un agente dei servizi di sicurezza ucraini, cittadino russo nato nel 1981, impiegato presso un'organizzazione che si occupava della sicurezza dell'ambasciata britannica a Mosca", ha riferito il Centro per le pubbliche relazioni. L'uomo è stato arrestato ed è stato aperto un procedimento penale ai sensi dell'articolo 275 del codice penale russo, cioè per alto tradimento. "È stato documentato che il cittadino russo, agendo su istruzioni del blogger ucraino D.N. Karpenko (alias 'Apostol Dmitry'), ha raccolto informazioni riguardanti i dipendenti della suddetta missione diplomatica: dati personali e fotografici, informazioni sugli indirizzi di residenza, veicoli utilizzati, incontri e viaggi, informazioni sul sistema di sicurezza della missione diplomatica e sugli eventi che vi si svolgevano", ha riferito l'Fsb
Gli aeroporti polacchi di Lublino e Rzeszów riprendono i voli
Gli aeroporti polacchi di Lublin e Rzeszów hanno ripreso le operazioni di volo dopo una chiusura temporanea dovuta alle operazioni dell’aviazione militare, ha comunicato l’Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea (Pansa) su X
Polonia: gli aeroporti di Lublino e Rzeszów sospendono i voli per operazioni militari
Gli aeroporti polacchi di Lublin e Rzeszów hanno sospeso le operazioni di volo a causa delle operazioni dell’aviazione militare, ha comunicato l’Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea (Pansa) il X. L’Aeronautica militare polacca sta conducendo operazioni preventive in relazione agli attacchi missilistici russi contro l’Ucraina, ha dichiarato l’esercito polacco in un comunicato pubblicato oggi
Attacco ucraino sul lungomare di Sochi, otto feriti
Otto persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco sferrato da droni marini ucraini sul lungomare della località turistica russa di Sochi, sul Mar Nero. Lo hanno riferito - come riporta l'agenzia Tass - le autorità locali: "Cinque feriti sono stati trasportati in ospedale, mentre tre hanno ricevuto assistenza sul posto". L'attacco ha provocato un incendio. "Le infrastrutture della spiaggia e un tratto adiacente del lungomare hanno subito danni parziali", hanno aggiunto le autorità di Sochi. Meta di villeggiatura, la città si trova a 600 chilometri dal confine russo e ospita la residenza estiva ufficiale del presidente russo Vladimir Putin.