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Guerra Ucraina-Russia, news. Kiev: raid su treno al confine con Polonia, allarme anche su convoglio con consiglieri di sicurezza europei

Guerra Ucraina-Russia, news. Kiev: raid su treno al confine con Polonia, allarme anche su convoglio con consiglieri di sicurezza europei
Sulla locomotiva fermata per l’attacco vicino c’era anche l’ex premier britannico Boris Johnson e l’italiano Fabrizio Saggio. Tusk: “Escalation è un dato di fatto”. Mosca: “Colpite ferrovie che trasportano merci militari dall'Europa”
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Una stazione di servizio e un treno passeggeri, entrambi al confine tra Ucraina e Polonia anche se in località diverse, sono stati colpiti da raid tra la notte di ieri e oggi. Il primo è avvenuto a Yahodyn dove un massiccio attacco di droni contro l'Ucraina provocando un vasto incendio. Il secondo nella regione della Volinia. Allarme anche su un convoglio successivo su cui viaggiavano i consiglieri di sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia, tra cui l’italiano Fabrizio Saggio, di ritorno da Kiev per la conferenza della Yes (Yalta European Strategy Annual Meetings)

Intanto la Russia non esclude di tenere colloqui trilaterali sull'Ucraina in ottobre. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov

Le ferrovie ucraine: “Molto probabile che target droni russi fosse treno diplomatico”

Secondo le Ferrovie ucraine, un treno a bordo del quale viaggiava Boris Johnson insieme a consiglieri per la sicurezza di altri Paesi europei, tra cui l'Italia, potrebbe essere stato l'obiettivo di un attacco con droni russi che ha colpito la motrice di un altro convoglio vicino al confine tra Polonia e Ucraina. Lo riporta il Guardian.
"È molto probabile che il bersaglio di questo drone russo potesse essere anche il treno diplomatico, partito dalla stazione in anticipo rispetto al previsto nell'ambito della revisione in tempo reale degli orari ferroviari, resa necessaria dalla costante minaccia di attacchi russi", ha dichiarato la compagnia ferroviaria

Ente ferroviario: “Anche Johnson e Petraeus in stazione prima del raid russo”

La compagnia ferroviaria statale ucraina ha confermato che l'ex direttore della CIA David Petraeus e l'ex Primo Ministro britannico Boris Johnson si trovavano un convoglio prima che la Russia attaccase un treno civile presso la stazione ferroviaria di Yahodyn, nella regione ucraina di Volinia. Loha comunicato l'operatore ferroviario ucraino Ukrzaliznytsia, come riferisce il media Rbc Ukraine. "Grazie alla rapida reazione dei ferrovieri, sono state evitate vittime e feriti tra i passeggeri e il personale.-riporta Rbc Ukraine riferendosi al comunicato - . Si è poi saputo che, poco prima che la locomotiva venisse colpita, nella stessa stazione si trovava un treno diplomatico. A bordo viaggiavano consulenti per la sicurezza provenienti da diversi paesi dell'UE ed ex politici europei, tra cui l'ex Primo Ministro britannico Boris Johnson.

Consiglieri europei in stazione a Yagodyn poco prima del raid

L'ente ferroviario statale ucraino ha reso noto che alcune personalità occidentali di spicco - tra cui l'ex primo ministro britannico Boris Johnson e l'ex direttore della Cia David Petraeus - si trovavano in una stazione ferroviaria dell'Ucraina occidentale poco prima che la Russia colpisse un treno diretto a Varsavia. "Poco prima che la locomotiva venisse colpita al confine tra Ucraina e Polonia, un treno diplomatico sostava alla stazione di Yagodyn", ha dichiarato in un comunicato Ukrzaliznytsia, l'ente ferroviario ucraino. "A bordo si trovavano, tra gli altri, consulenti per la sicurezza di diversi Stati membri dell'Ue ed ex leader europei, tra cui l'ex primo ministro britannico Boris Johnson. Su un altro treno, presente alla stazione di Yagodyn proprio nel momento dell'attacco, viaggiava l'ex direttore della Cia David Petraeus", si legge ancora.

Johnson: “Logica perversa dietro l’attacco al treno”

"Non so quale logica perversa abbia spinto Putin a far saltare in aria, questa mattina, una locomotiva ucraina ferma al confine con la Polonia. Ciò che possiamo affermare con certezza è che si tratta del tipo di attacco casuale e insensato che gli ucraini subiscono ogni giorno, anche sulle linee ferroviarie civili". Lo scrive su X l'ex premier britannico, Boris Johnson, che durante l'attacco si trovava su un altro treno di rientro da Kiev su cui è scattato l’allarme.

Raid russo su un treno al confine con la Polonia: la fuga tempestiva dei passeggeri poi l'esplosione


"Finora, Putin è stato responsabile della morte di 1.700 dipendenti di Ukrzaliznytsia, le ferrovie ucraine. Loro, così come i passeggeri che viaggiano ogni giorno, sono assolutamente eroici. Quando forniremo loro i sistemi di difesa aerea di cui hanno bisogno? Perchè non sblocchiamo i fondi di Putin per destinarli all'Ucraina? Ci sono oltre 140 miliardi di euro su un conto bancario in Belgio e circa 10 miliardi di sterline a Londra", aggiunge Johnson nel suo post. "La Gran Bretagna potrebbe prendere l'iniziativa. Gli ucraini vinceranno: è emerso chiaramente trascorrendo gli ultimi tre giorni nel loro meraviglioso Paese. Tuttavia, potremmo porre fine a questa terribile guerra molto più in fretta se iniziassimo a fare sul serio, fornendo loro ciò di cui hanno bisogno e che meritano", conclude.

Palazzo Chigi smentisce Der Spiegel: “Consiglieri europei non erano su treno colpito da drone russo”

I consiglieri per la Sicurezza europei, tra cui quello italiano Fabrizio Saggio, che erano andati a Kiev per partecipare alla conferenza 'Yalta European Strategy' (Yes) non erano a bordo del treno, la cui locomotiva è stata colpita da un presunto drone russo vicino al confine con la Polonia. E' quanto precisano fonti di Palazzo Chigi, dopo la notizia diffusa dal Der Spiegel.
Secondo le fonti, i consiglieri viaggiavano su un treno successivo, che a seguito del raid è stato costretto a fermarsi per poi ripartire successivamente. Quindi nessun allarme per i consiglieri per la sicurezza europei.

Der Spiegel: “Anche consigliere di sicurezza italiano su treno colpito al confine polacco”

Consiglieri per la Sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia oltre che all'ex primo ministro britannico, Boris Johnson, si trovavano sul treno notturno, la cui locomotiva è stata colpita da un presunto drone russo in territorio ucraino, vicino al confine polacco. Lo rende noto Der Spiegel, secondo cui il treno è stato fermato e parzialmente evacuato alle 5 del mattino, prima che l'emergenza cessasse. I funzionari, tutti illesi, stavano tornando da una conferenza sulla sicurezza a Kiev dal titolo 'Yalta European Strategy' (Yes). Secondo fonti di Palazzo Chigi, alla 22esima edizione della Conferenza, per l'Italia era presente Fabrizio Saggio.

Polonia: “Minaccia reale dopo raid russi al confine”

La Polonia parla di minaccia "reale" dopo che droni russi hanno colpito l'Ucraina vicino al confine polacco. "I droni erano in funzione e hanno anche colpito obiettivi situati molto vicino al confine polacco", ha dichiarato Jacek Goryszewski, portavoce del Comando operativo delle forze armate polacche.

La Polonia sta prendendo con la "massima serietà" gli attacchi dei droni russi vicino al confine con l'Ucraina e l'attentato a un treno passeggeri, ha spiegato il ministro dell'Interno polacco Marcin Kierwinski. Kierwinski ha confermato che la Russia ha colpito per la prima volta vicino al valico di frontiera di Dorohusk-Yahodyn e successivamente ha colpito il treno passeggeri vicino al confine polacco. "Stiamo prendendo questi eventi con la massima serietà", ha scritto Kierwinski su X. "La situazione è costantemente monitorata. La Russia è un nemico del mondo libero", ha aggiunto.

Mosca: “Colpite ferrovie che trasportano merci militari dall'Europa”

Nei bombardamenti russi sull'ovest dell'Ucraina sono state colpite "infrastrutture ferroviarie che assicurano il trasporto di merci militari provenienti dai Paesi europei", E' quanto afferma il ministero della Difesa di Mosca, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che i russi hanno "deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio in un attacco con droni" vicino al confine con la Polonia. I russi aggiungono di avere bombardato anche centri logistici e siti energetici nel sud dell'Ucraina, in particolare nella regione di Odessa

Trump: “Zelensky smetta di colpire le raffinerie russe”

"Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky deve fare solo una cosa: smettere di colpire la raffinerie di carburante in Russia. Gliel'abbiamo chiesto". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando a margine dell'Irish Open

Tusk convoca vertice Sicurezza dopo raid al confine con Polonia

In relazione ai recenti attacchi della Russia nelle immediate vicinanze della Polonia, il primo ministro polacco Donald Tusk ha convocato alle 17 una riunione dei vertici della Sicurezza del Paese. Lo ha reso noto su X Adam Szlapka, portavoce del governo di Varsavia

Mosca: “Dieci raid ucraini da ieri sera sulla centrale di Zaporizhzhia”

Le forze ucraine hanno bombardato per dieci volte con droni a partire da ieri sera la struttura della centrale nucleare di Zaporizhzhia dove si svolgono le attività di addestramento del personale. Lo afferma la direzione dell'impianto, che è in territorio ucraino ma è gestito dall'ente russo Rosatom. "Secondo le prime informazioni non ci sono vittime e i danni sono in fase di verifica", aggiunte la direzione, citata dalle agenzie russe, sottolineando che le radiazioni sono nella norma, ma affermando che si è trattato di "attacchi ad un elemento degli apparati di sicurezza" della centrale

Ferrovie ucraine: “Attacco sistematico ai nostri treni. In corso ritardi e deviazioni”

In Ucraina al momento i treni subiscono ritardi a causa degli attacchi russi e della minaccia di nuovi attentati, scrive Ukrinform citando un post delle ferrovie ucraine Jsc Ukrzaliznytsia (Uz) su Telegram. "L'attacco sistematico alla ferrovia continua in tutto il Paese, il nostro centro di monitoraggio e tutto il personale sono in stato di massima allerta", scrive Uz, precisando per gli utenti che i ritardi dei treni dovuti a evacuazioni e deviazioni possono essere monitorati tramite il portale uz-vezemo. Dopo l'episodio che ha coinvolto il convoglio a Yahodyn, i treni per Varsavia e ritorno sono nuovamente attivi ma viaggiano con notevoli ritardi. In direzione Dnipro, i convogli continuano a circolare su un percorso alternativo ma permangono ritardi per tutti quelli diretti a Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Dnipro

Zelensky: “Deliberato l’attacco russo al treno al confine con la Polonia”

"Tutte le squadre di emergenza sono al lavoro vicino al confine polacco-ucraino, nella regione di Volinia, dove i russi hanno deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio in un attacco con droni". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La scorsa notte e questa mattina sono stati presi di mira impianti energetici, la compagnia ferroviaria Ukrzaliznytsia, attività commerciali ed edifici residenziali. Odessa è stata attaccata con missili e droni. In molte regioni occidentali sono in corso interventi di ripristino a seguito dei raid notturni"

Lituania: “Il drone nel nostro spazio aereo era uno stormo di uccelli”

La Lituania ha dichiarato che l’avvistamento di un presunto drone nel proprio spazio aereo, avvenuto domenica mattina e che aveva spinto le autorità a chiudere l’aeroporto di Vilnius e la Nato a mobilitare almeno un caccia, si è rivelato essere uno stormo di uccelli. L’allerta aerea è stata revocata e l’aeroporto è stato riaperto nel giro di 38 minuti, dopo che il caccia della Nato ha effettuato un’identificazione visiva, ha riferito il Centro nazionale di gestione delle crisi della Lituania. «Sulle prime letture radar, le tracce lasciate dagli uccelli e dai droni possono risultare simili», ha aggiunto in un comunicato. Un jet era stato mobilitato da Siauliai, nel nord della Lituania, ha precisato il centro, dove l’Aeronautica Militare italiana è attualmente di stanza nell’ambito della missione Nato di difesa aerea dei Paesi Baltici. I droni militari che si avventurano nello spazio aereo di Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania stanno alimentando i timori che la guerra in Ucraina si stia estendendo ai confini settentrionali della Nato con la Russia

Media lituani: “Chiuso lo scalo di Vilnius per possibili droni, la Nato mobilita i caccia”

La Lituania ha chiuso l'aeroporto di Vilnius e la Nato ha fatto decollare i caccia in risposta al possibile avvistamento di droni nello spazio aereo lituano a Vilnius e nell'area circostante, nonché nelle regioni di Trakai ed Elektrenai: lo ha reso noto il Centro nazionale per la gestione delle crisi, scrivono i media lituani. I caccia sono partiti dalla base di Siauliai, nel nord della Lituania. L'emittente pubblica nazionale lituana afferma che è stato diramato un allarme giallo

Lituania, media russi: “Avvistati droni, chiuso temporaneamente lo scalo di Vilnius”

L'aeroporto di Vilnius è stato chiuso a causa dell'avvistamento di droni non identificati nello spazio aereo. Lo ha riferito l'agenzia russa Tass che cita una fonte del servizio di controllo del traffico aereo lituano. Il principale aeroporto della Lituania resterà chiuso, orientativamente, fino alle 15:30

Rete ferroviaria sotto attacco in diverse regioni dell’Ucraina

La Russia ha preso di mira la rete ferroviaria ucraina in diverse regioni oggi, oltre ad avere colpito la locomotiva di un treno passeggeri in Volinia. A riferirlo è Rbc-Ucraina che cita un comunicato del gestore ferroviario Ukrzaliznytsia. In Volinia è ripresa la circolazione in direzione di Varsavia, ma gli attacchi hanno provocato ritardi a diversi treni. "Un attacco sistematico alla ferrovia continua in tutto il paese, il nostro centro di monitoraggio e tutto il personale sono in massima allerta", ha riportato il servizio stampa di UZ. Particolarmente pesanti le ripercussioni sui treni in direzione Dnipro, tratta ora a binario unico, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih

Media: “Droni russi attaccano treno passeggeri a 2 chilometri dal confine Ucraina-Polonia”

Droni russi hanno attaccato un valico di frontiera tra Ucraina e Polonia colpendo un treno passeggeri a soli due chilometri dal confine, nella regione di Volinia. Lo riferisono i media ucraini. L'ente ferroviario statale ucraino ha confermato che un attacco ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri diretto a Varsavia. Il personale di bordo era stato preventivamente avvisato della minaccia dalle autorità ucraine e non si registrano feriti, ha aggiunto l'azienda. Kiev gestisce diversi valichi di frontiera con Varsavia, attraverso i quali transita una parte significativa degli aiuti militari e umanitari provenienti dagli alleati

Media: “Budanov punta a colloqui trilaterali sull'Ucraina a ottobre”

Un nuovo ciclo di negoziati trilaterali che coinvolga Ucraina, Usa e Russia potrebbe svolgersi a ottobre. Lo ha detto Kyrylo Budanov, capo di gabinetto del presidente Zelensky, a margine del forum annuale Yalta European Strategy a Kiev, riferiscono i media ucraini. A seguito delle consultazioni con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, Budanov ha sottolineato che la partecipazione diretta di Stati Uniti ed Europa resta indispensabile per stabilire un quadro di sicurezza europeo duraturo. La dichiarazione giunge sulla scia di una rinnovata iniziativa diplomatica Usa volta a riavviare i negoziati. Secondo Budanov, scrive il Kiev Post, un accordo iniziale si incentrerebbe su misure pratiche e graduali di de-escalation, anziché su un immediato accordo politico complessivo. "La questione principale sarà il transito marittimo del Mar Nero, riducendo il volume degli attacchi contro obiettivi civili, infrastrutture critiche e priorità simili", ha affermato Budanov. "Tutti si sono scambiati opinioni su questo argomento. I russi ne sono ben consapevoli e stanno anche valutando come gestire la situazione. Stiamo aspettando"

La Russia non esclude una riunione trilaterale a ottobre

La Russia non esclude la possibilità che a ottobre si tengano colloqui trilaterali sull'Ucraina. Lo ha annunciato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Sì, non escludiamo una tale possibilità", ha detto rispondendo a una domanda su una possibile riunione Russia- Stati Uniti-Ucraina

Ucraina: “Raid su treno passeggeri vicino al confine con la Polonia”

Le forze russe hanno colpito la locomotiva di un treno passeggeri nella regione della Volinia, al confine con la Polonia. Lo ha riferito Ukrzaliznytsia, la società ferroviaria nazionale ucraina, in un post su Telegram.
"Per il secondo giorno consecutivo il nemico attacca la ferrovia. Oggi, nella regione di Volinia, a due chilometri dal confine con la Polonia, il nemico ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri. Il gruppo di monitoraggio ha avvertito in anticipo l'equipaggio del treno della minaccia e grazie a questo nessuno è rimasto ferito", si legge nella nota

Kiev: “Colpita stazione servizio a confine tra Ucraina e Polonia. Russi alle vostre porte”

Una stazione di servizio a Yahodyn, vicino al confine tra Ucraina e Polonia, è stata colpita durante un massiccio attacco di droni contro l'Ucraina provocando un vasto incendio. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Andriy Sybiha, su X mentre NextaTv pubblica le immagini precisando che nei pressi del valico di frontiera sono in fiamme una stazione di servizio e alcuni camion. "Questo è il terrore di Putin, che sta bussando direttamente alle porte dell'Ue e della Nato. I barbari russi sono già alle vostre porte, cari partner", scrive Sybiha

Putin lascia i Brics di Nuova Delhi

Il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato Nuova Delhi dopo aver partecipato al vertice dei leader dei paesi membri del Brics. Il capo del Cremlino ha espresso soddisfazione per l'importanza assunta dal blocco diplomatico volto a contrastare l'influenza occidentale, ritenendo che esso favorisca l'emergere di "un nuovo ordine mondiale, più giusto e multipolare"

Mosca: “Turchia ed Emirati si offrono di ospitare un nuovo incontro trilaterale sull’Ucraina”

La Turchia e altri Paesi, tra cui gli Emirati Arabi, si sono offerti di ospitare un nuovo incontro trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina e non è ancora noto chi ospiterà la delegazione russa: lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, riferisce Interfax. "Abu Dhabi è stata presa in considerazione come opzione. Ne abbiamo altre: la parte turca offre la propria disponibilità, così come altri Paesi", ha detto Ushakov a Channel One ripreso da Interfax. Rispondendo a una domanda su quale sede la Russia preferirebbe, ha affermato: "Abu Dhabi è un luogo piuttosto adatto per i colloqui". Allo stesso tempo, non è ancora noto chi guiderà la delegazione russa. "Non lo so ancora. Sarà il presidente a deciderlo", ha precisato Ushakov

Mosca: “Auspichiamo la ripresa dei colloqui trilaterali”

Mosca auspica che un nuovo ciclo di colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si svolga in un prossimo futuro. Lo ha dichiarato al quotidiano Izvestia il portavoce del Cremlino, Peskov. "Quanto all'incontro trilaterale, se n'è discusso. Speriamo che si tenga in un futuro prossimo. A questo proposito, condividiamo l'opinione di Jared Kushner", ha affermato. "Per quanto riguarda eventuali nuove proposte, al momento non ce ne sono. Ma è proprio questo lo scopo dell'incontro trilaterale: esplorare nuove opzioni".

Mosca: “Xi e Modi pronti a mediare per la pace con l’Ucraina”

Il presidente indiano Modi e il presidente cinese Xi hanno offerto alla Russia assistenza nella mediazione di un accordo per porre fine alla guerra con l'Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino, sottolineando che Putin ha "accolto con favore" la loro offerta.

Attacco russo sull'Ucraina occidentale, incendio provocato da un drone abbattuto

Nella notte la regione di Khmelnytskyi (Ucraina occidentale) è stata attaccata da droni russi. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando il capo dell'amministrazione regionale di Khmelnytskyi, Sergei Tyurin. Un incendio è scoppiato nei locali di un'attività commerciale a causa dei detriti di un drone nemico abbattuto. Le forze di difesa aerea sono in stato di allerta. Tyurin ha esortato i residenti a rimanere in zone sicure.

Kushner: accordo vicino se Kiev accettasse di cedere i territori chiesti da Putin

L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, intervenuto in videoconferenza all'incontro 'Yalta European Strategy' tenutosi a Kiev, ha dichiarato che Washington ha già preparato la parte principale di un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo Kushner, genero del presidente Donald Trump, l'ostacolo principale rimane la riluttanza di Kiev ad accettare le richieste territoriali di Putin. Lo riferisce Ukrainian Pravda. “Se l'Ucraina accettasse di cedere i territori richiesti da Putin, avremmo già un accordo” ha detto Kushner. Allo stesso tempo, lo stesso Kushner ha sottolineato che il compito dei mediatori è quello di trovare una soluzione che permetta di congelare il conflitto. A suo avviso, la questione territoriale dovrebbe essere risolta tenendo conto della situazione sul campo di battaglia. Sia Kiev che Mosca si stanno adoperando per porre fine alla guerra, ma ora è necessario trovare la "formula giusta" che soddisfi tutte le parti coinvolte.

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