La Camera Usa ha approvato un vasto pacchetto di sanzioni mirate a funzionari russi e a settori chiave dell'economia del Paese con l'obiettivo di privare Putin delle risorse finanziarie necessarie per condurre la guerra contro l'Ucraina. 262 i voti favorevoli e 159 contrari, dando così il via libera definitivo del Congresso all'iniziativa legislativa statunitense più significativa contro la Russia dal ritorno di Trump alla presidenza. Il provvedimento è stato rinominato 'Graham Act', in onore del suo promotore, il senatore Lindsey Graham, morto l'11 luglio scorso. Ma il Cremlino avverte: “Renderanno sicuramente più difficili gli sforzi per trovare una soluzione pacifica in Ucraina"
Kiev, otto feriti in un attacco di droni russi contro un bus a Zaporizhzhia
Otto persone sono rimaste ferite in un attacco russo con droni contro un autobus a Zaporizhzhia, nel pomeriggio di oggi. Lo ha riferito Mykhailo Semikin, capo ad interim dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, su Telegram, e lo riporta Ukrainska Pravda.
Estonia: “In caso di nuova mobilitazione russa potremmo chiudere le frontiere”
L'Estonia potrebbe chiudere completamente i valichi frontalieri con la Federazione russa nel caso in cui Mosca optasse per una nuova mobilitazione. Lo ha comunicato oggi il primo ministro del Paese baltico, Kristen Michal. Michal ha precisato che Tallinn si sta preparando ad affrontare i rischi che una mobilitazione comporterebbe e che le valutazioni sulla chiusura dei valichi dovranno seguire un'attenta analisi della minaccia effettiva da parte delle istituzioni deputate. "Il confine potrebbe essere chiuso anche subito dopo l'annuncio della mobilitazione - ha detto ancora Michial -. Si tratta di quanto abbiamo fatto regolarmente in tutte le occasioni in cui la situazione si è deteriorata. Qualsiasi decisione verrà tuttavia presa dopo un consulto con le forze di polizia, con la guardia di frontiera e con il ministro degli Interni".
Per ragioni di sicurezza, i valichi frontalieri dell'Estonia con la Federazione russa lavorano già regime ridotto, rimanendo aperti solamente per dodici ore al giorno dalle 7 alle 19.
Von der Leyen: “Ho parlato con Zelensky, domani altri 3,3 miliardi per aiuti militari a Kiev”
“Ho appena parlato al telefono con il presidente Zelensky. La Russia sta attaccando senza tregua Kiev. Siamo al loro fianco. Domani erogheremo altri 3,3 miliardi di euro all'Ucraina, per l'acquisto di missili e droni.
La settimana scorsa abbiamo approvato un finanziamento dell'Ue per i sistemi Patriot attraverso il nostro prestito a sostegno dell'Ucraina. Ma è chiaro che occorre fare di più. Ecco perché ho annunciato che eravamo pronti a utilizzare i fondi rimanenti del programma Safe per avviare un nuovo programma dedicato a progetti comuni di difesa tra l'Ue e l'Ucraina". Lo dichiara Ursula von der Leyen.
Jet militari russi violano spazio aereo della Lituania, caccia italiani in volo
Due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air 'Baltic Thunder III' dell'Aeronautica Militare italiana sono decollati nel tardo pomeriggio da Šiauliai, in Lituania, in modalità scramble nell'ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell'Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo da parte di due jet militari russi. È quanto apprende l'ANSA da fonti informate. L'operazione è stata coordinata attraverso il Combined Air Operarion Centre della Nato a Uedem, in Germania
Sybiha: “Possibile accordo su tregua energetica e marittima tra Zelensky e Trump”
Un accordo per una tregua negli attacchi alle infrastrutture energetiche e nel Mar Nero potrebbe essere uno dei principali risultati dell'incontro tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il presidente americano, Donald Trump, in programma a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, durante un evento con il ministro degli Esteri sloveno, Tone Kajzer, secondo quanto riferisce Ukrainska Pravda.
"Accogliamo con favore gli sforzi dei nostri partner, gli sforzi degli Stati Uniti, per rendere possibile tutto questo, e riteniamo che, con il coinvolgimento attivo degli Stati Uniti in particolare, questo possa essere realisticamente raggiunto. Ci stiamo preparando per un incontro tra il presidente Zelensky e il presidente Trump a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, e credo che questo potrebbe essere uno dei principali risultati di questo incontro: raggiungere una tregua", ha affermato Sybiha, precisando che il cessate il fuoco potrebbe riguardare sia gli attacchi contro le infrastrutture energetiche sia le operazioni nel Mar Nero. "Vogliamo mettere fine alla guerra", ha aggiunto Sybiha, sottolineando che l'Ucraina ha "proposte" e una "visione" su come arrivare alla fine del conflitto. Per il ministro, serve il sostegno della comunità internazionale e bisogna "abbandonare ogni illusione sulle buone intenzioni della Russia". "La Russia capisce solo la pressione", ha concluso.
Kiev: “Ci prepariamo a incontro Trump-Zelensky a margine dell’Onu”
"Ci stiamo preparando per l'incontro tra il presidente Zelensky e il presidente Trump a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, e credo che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere il raggiungimento di un cessate il fuoco", sia nel settore energetico che nel Mar Nero. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, citato dai media ucraini. Il ministro ha ribadito che l'Ucraina è pronta a una tregua energetica ma che la Russia finora non ha mostrato interesse all'iniziativa.
Tusk: “La Russia prepara attacchi droni e missili contro alleati”
Le informazioni di intelligence indicano che la Russia stia preparando "attacchi ibridi con droni e missili" contro i Paesi che sostengono l'Ucraina, tra cui la Polonia. Lo ha dichiarato il premier polacco, Donald Tusk, definendo le valutazioni ricevute "molto coerenti e convincenti". Secondo Tusk, Mosca potrebbe presentare gli eventuali sconfinamenti come incidenti accidentali, con l'obiettivo di "paralizzare o almeno indebolire la determinazione della Nato" ad applicare le disposizioni del Trattato nordatlantico. "Esiste un rischio reale che droni o altri tipi di proiettili vengano lanciati nel territorio di uno o più Paesi della Nato sul fianco orientale e possano persino provocare danni", ha affermato. "La narrazione ufficiale sarà che si è trattato di un incidente e che non esiste alcun motivo per prendere in considerazione una risposta della Nato", ha aggiunto il premier polacco. Secondo Tusk, lo scopo di queste operazioni sarebbe indebolire la coesione dell'Alleanza e convincere gli Stati membri che l'articolo 5 sulla difesa collettiva sia "più teorico che pratico". "L'ipotesi è che nessuno voglia morire per la Lettonia o la Lituania quando ci troviamo di fronte a incidenti e non a una dichiarazione di guerra", ha spiegato. Tusk ha avvertito che la Russia potrebbe utilizzare episodi "ricorrenti", utilizzandoli come dimostrazione sempre più evidente dell'incapacità della Nato di rispondere in modo unitario.
Zelensky: “Pronte azioni a lungo raggio contro la Russia”
L'Ucraina "sta preparando nuove operazioni a lungo raggio" contro la Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X', spiegando di aver ricevuto rapporto dal comandante in capo delle Forze Armate ucraine, Mykhailo Drapatyi. "I test degli intercettori contro i caccia Shahed a reazione hanno prodotto un altro risultato positivo: l'abbattimento di un aereo nemico", ha spiegato Zelensky annunciando che "intensificheremo queste operazioni" e spiegando che "stiamo trovando risposte alle minacce russe e creando i nostri mezzi ucraini per esercitare pressione sul nemico".
Zelensky: “Abbattuto un jet Shaed, aumenteremo la nostra capacità”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo aver ricevuto una relazione dal capo delle forze armate Mykhailo Drapatyi, ha annunciato l'abbattimento di un jet Shahed, "un altro risultato positivo dai test degli intercettori". "Aumenteremo le nostre capacità. Passo dopo passo, stiamo trovando risposte alle minacce russe e creando nostri mezzi ucraini di pressione sul nemico. Stiamo preparando nuove operazioni attive e a lungo raggio", ha spiegato su X.
Sulla situazione al fronte, Zelensky ha riferito che "nella regione di Donetsk, c'è lo slancio di cui abbiamo bisogno. Nel settore di Kupyansk, stiamo preparando rinforzi. Nel settore di Oleksandrivskyi, stiamo distruggendo le posizioni degli occupanti".
Ucraina, raid russi al confine: scatta allarme in Polonia
Le sirene d'allarme sono scattate nelle province polacche di Lublino e Precarpazia, al confine con l'Ucraina, per la minaccia di un attacco aereo. Lo ha riferito il sito di informazione polacco Wirtualna Polska. Per precauzione, sono stati interrotti i voli negli aeroporti di Lublino e Rzeszow. Il portavoce del comando operativo delle Forze Armate polacche, il tenente colonnello Jacek Goryszewski, ha riferito che un drone è esploso a circa 4 chilometri dalla frontiera. Quando il velivolo è stato avvistato sui radar in avvicinamento, sono stati fatti decollare caccia. Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha parlato di "un massiccio attacco aereo russo" contro l'Ucraina occidentale, vicino al confine polacco, nell'area di Jagodin. Potrebbe essere stata colpita una stazione di servizio, come domenica scorsa
Proposta Turchia a Mosca e Kiev per stop attacchi nel Mar Nero
La Turchia ha inviato una proposta a Russia e Ucraina per mettere fine agli attacchi contro navi civili nel Mar Nero. Lo ha riferito un diplomatico turco. La mossa segue un'escalation nei raid nel Mar Nero, con almeno 25 navi di proprietà turca colpite dalla fine di giugno. "Abbiamo condiviso un testo di memorandum, una bozza di testo, con russi e ucraini per trovare una soluzione a quegli attacchi che stanno avvenendo nel Mar Nero", ha detto il diplomatico. La proposta, ha spiegato, è stata "ispirata" dal meccanismo del corridoio del grano con cui nel 2022, con la mediazione di Ankara e delle Nazioni Unite, fu garantita una rotta sicura sul mare per il passaggio del grano ucraino da esportare. La Russia si ritirò dall'intesa un anno dopo.
Polonia, sirene antiaeree al confine con Ucraina
Nelle principali città della Polonia orientale sono risuonate oggi le sirene antiaeree mentre le autorità emettevano un allarme urgente per le regioni confinanti con l'Ucraina. A riferirne è l'agenzia di stampa polacca Pap, precisando che il Centro di Sicurezza del Governo polacco (Rcb) ha diffuso l'avviso di emergenza sui cellulari ai residenti delle province orientali e sud-orientali di Lubelskie e Podkarpackie. Ai civili è stato ordinato di recarsi immediatamente in un luogo sicuro, seguire le istruzioni dei servizi di emergenza e attendere ulteriori aggiornamenti. L'allerta rimane in vigore fino a nuovo avviso. Le autorità locali hanno confermato che le sirene antiaeree sono state attivate nei capoluoghi regionali di Lublino e Rzeszów poco dopo la diffusione dell'avviso. L'Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea (Pansa) ha annunciato su X che gli aeroporti di Rzeszów e Lublino avevano sospeso tutti i voli per garantire totale libertà di movimento ai velivoli militari operanti nella zona. L'aeroporto di Rzeszów-Jasionka funge da snodo logistico internazionale fondamentale per gli aiuti occidentali destinati all'Ucraina. Le misure di emergenza hanno fatto seguito a una dichiarazione del Comando Operativo delle Forze Armate polacche (Dorsz), che ha annunciato che velivoli militari polacchi e alleati avevano avviato operazioni nello spazio aereo nazionale. Il dispiegamento è stato innescato da massicci attacchi russi che hanno utilizzato droni contro l'Ucraina occidentale. Funzionari militari hanno affermato che il dispiegamento costituisce una misura preventiva volta a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo polacco, in particolare nelle aree adiacenti al confine.
Il Cremlino: le sanzioni Usa rendono più difficile la pace in Ucraina
La Russia considera una "azione ostile" l'approvazione da parte del Congresso americano delle sanzioni contro la vendita di petrolio russo. Se verranno applicate, "renderanno sicuramente più difficili gli sforzi per trovare una soluzione pacifica in Ucraina", ha avvertito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe
L’Onu: Usa e Iran responsabili crimini guerra e contro umanità
Una missione d'inchiesta dell'Onu ha fatto sapere di disporre di fondati motivi per ritenere che gli Stati Uniti siano stati responsabili di due attacchi militari in Iran, contro una scuola a Minab e un impianto sportivo lo scorso febbraio, azioni che costituiscono crimini di guerra. Nello stesso rapporto si accusano anche le autorità di Teheran di aver commesso crimini contro l'umanità durante la sanguinosa repressione delle proteste antigovernative iniziate a dicembre. I risultati della missione internazionale indipendente d'inchiesta sull'Iran saranno presentati al Consiglio per i diritti umani dell'Onu a Ginevra
Attacco russo a nave civile sul Mar Nero
Il capitano ucciso e altri tre membri dell'equipaggio feriti: è il bilancio dell'attacco di un drone russo contro una nave civile battente bandiera tanzaniana e diretta verso un porto ucraino, secondo quanto denunciato dal ministero dello Sviluppo Comunitario e Territoriale di Kiev. Il ministero ha accusato la Russia di colpire sistematicamente i porti ucraini, le infrastrutture portuali e le navi mercantili civili, mettendo a rischio la navigazione internazionale nel Mar Nero
Rutte: Nato non si darà intimidire da campagne ostili Russia
"La Nato non sarà intimidita dalla campagna di azioni ostili della Russia. Le loro azioni ci porteranno solo a fare di più per l'Ucraina. Manterremo l'Ucraina forte, affinché la pace possa prevalere". Lo ha scritto sui social il segretario generale della Nato Mark Rutte
Kiev colpisce raffineria a 250 km da confine
L'Ucraina ha attaccato una raffineria nella città russa di Yaroslavl - 250 chilometri a nord di Mosca - e un aeroporto militare nella regione meridionale di Rostov sul Don. Secondo quanto riferito dalle autorità locali e dai media russi indipendenti sono stati abbattuti 65 droni e non si registrano vittime nè feriti, ma "danni a una raffineria" dove è scoppiato un incendio poi domato. La raffineria Slavneft-YANOS è stata presa di mira dalle forze ucraine in diverse occasioni.
Kiev, 18 feriti nella capitale per raid su palazzi e ferrovie
Diciotto persone sono rimaste ferite, tra cui 2 bambini, nei raid notturni a Kiev su edifici residenziali, istituti scolastici, edifici amministrativi, uffici, distributori di benzina, magazzini, automobili e la ferrovia. Lo sostengono le istituzioni locali, riprese dai media del paese.
Zelensky ringrazia Usa: “Sanzioni a Mosca strumento potente”
Zelensky ha fatto notare che "è significativo che la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti abbia approvato il 'Lindsey Graham Sanctioning Russia and Iran Act' proprio la notte in cui è avvenuto l'ennesimo attacco russo contro l'Ucraina, condotto con missili balistici, altri tipi di missili e droni". "Ancora una volta sono state prese di mira infrastrutture civili, con danni segnalati in otto regioni. I russi hanno colpito infrastrutture energetiche nelle regioni di Sumy e Odessa. A Kiev e Odessa sono stati colpiti normali edifici residenziali. Più di dieci persone sono rimaste ferite, tra cui dei bambini, alcune sono state ricoverate in ospedale. Si sono sviluppati incendi in molte località", ha riferito il leader ucraino.
Drone di Kiev uccide comandante russo appena decorato
Le forze ucraine specializzate in droni hanno ucciso un generale russo che era stato appena insignito del titolo di Eroe della Russia. Il generale Anton Grunis è morto sabato nell'Ucraina orientale. "Il generale Grunis è stato eliminato il 12 settembre", ha dichiarato il comandante ucraino delle forze droni Robert Brovdi, aggiungendo che il generale è il settimo comandante militare russo ucciso dai suoi droni. Un altro comandante russo, Apti Alaudinov, ha confermato la morte di Grunis.
India: “Restiamo impegnati per sicurezza energetica nostra popolazione”
"L'India resta fermamente impegnata a garantire la sicurezza energetica per la sua popolazione di 1,4 miliardi di persone. Continuerà a farlo attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e sulla base delle dinamiche di mercato in evoluzione". Così il ministero degli Esteri indiano ha commentato l'approvazione della proposta di legge sulle sanzioni contro Russia e Iran da parte del Congresso Usa. La proposta, che per diventare legge deve essere firmata da Donald Trump, prevede che il presidente Usa possa imporre dazi fino al 100% ai principali acquirenti di petrolio e gas russi, quindi anche a Cina e India.
Almeno 12 feriti in attacchi russi su Kiev
Nella notte la Russia ha lanciato un attacco con droni e missili contro Kiev, danneggiando una struttura scolastica e ferendo almeno 12 persone nella capitale ucraina. Lo hanno riferito le autorità, scrive il Kyiv Independent.
A kiev una decina di esplosioni
Un reporter dell'AFP ha udito una decina di potenti esplosioni, mentre l'amministrazione militare di Kiev lanciava un "allarme rosso". "È stato dichiarato l'allarme aereo a Kiev a causa della minaccia di attacchi missilistici. Invitiamo i residenti a recarsi nei rifugi più vicini", ha comunicato l'ente sulla piattaforma di messaggistica Telegram. Secondo un primo rapporto del sindaco della capitale, Vitali Klitschko, un edificio residenziale e altre strutture sono stati colpiti dalla caduta di detriti provocata dai proiettili. A Odessa, città sul Mar Nero anch'essa bersaglio frequente di bombardamenti, un edificio residenziale di 19 piani è stato danneggiato durante un "attacco notturno", ha reso noto l'amministrazione militare locale.
Attacchi russi: uccise sei persone
Attacchi russi hanno causato la morte di almeno sei persone e il ferimento di almeno altre 17 in quattro regioni ucraine. L'attacco più letale ha colpito un autobus di linea a Nikopol, mentre bombe aeree guidate (Kab) e attacchi con droni hanno provocato danni a Kiev, Odessa e Sumy. Lo riporta il Kyiv post.
Un morto e nove feriti in un attacco aereo su Sumy
Una persona è morta e altre nove sono rimaste ferite, tra cui due bambini, in seguito ad attacchi aerei russi su Sumy. Lo scrive Ukrainska Pravda citando il servizio statale per le emergenze dell'Ucraina nell'oblast di Sumy
Media, falsi annunci in America Latina per reclutare combattenti per la Russia
Falsi annunci di lavoro e viaggi turistici vengono utilizzati in diversi Paesi dell'America Latina per reclutare cittadini da inviare a combattere per la Russia in Ucraina. Lo riferisce Infobae, secondo cui la rete di intermediari ha coinvolto anche cittadini di El Salvador e della Repubblica Dominicana. Le persone vengono attirate con la promessa di impieghi ben pagati in Russia e, una volta arrivate, indirizzate verso il reclutamento militare. In alcuni casi, familiari hanno denunciato di aver perso i contatti con i propri congiunti. Nella Repubblica Dominicana, il Comitato dominicano per i diritti umani (Cddh) riferisce di circa 150 cittadini reclutati con false promesse di lavoro e trasferiti in Russia. Secondo l'organizzazione, ai combattenti vengono offerte somme iniziali tra 8.000 e 16.000 dollari e indennizzi fino a 500.000 dollari alle famiglie in caso di morte.
Zelensky, 'stiamo preparando incontri negli Usa con i nostri partner
"Stiamo preparando incontri negli
Stati Uniti con i nostri partner. Si tratta di negoziati, che avvicinano la pace, e di alcune altre questioni importanti, tra cui energia, sicurezza alimentare e armi. Ci saranno nuovi pacchetti di supporto per l'Ucraina, in particolare per la difesa aerea". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.