Si chiama Kokono, che in dialetto ugandese significa "zucca vuota", ed è una culla portatile, completamente biodegradabile e dal design innovativo, realizzata per proteggere i bambini da insetti, rischi e malattie.
In Africa Sub-Sahariana oltre un terzo della popolazione vive sotto la soglia di povertà estrema e in questa regione si concentrano 347 dei 702 milioni di poveri del pianeta. L'elevato tasso di fertilità (5,2 figli per donna) tocca picchi particolarmente alti in Uganda, Paese che registra 4.956 nascite al giorno, per un totale di 1.800.000 nuovi nati l'anno corrispondenti ad un tasso di crescita della popolazione del 3% annuo.
L'alta natalità e l'estesa povertà locale, condanna larghe fasce della popolazione ugandese a soffrire condizioni di indigenza, risultando esposta a rischi igienico-sanitari particolarmente alti nelle zone rurali del Paese o nelle periferie della capitale. Si riconduce a questo, l'elevato tasso di mortalità infantile che, nei neonati, è collegato a tre ragioni principali: malattie infettive tra cui la malaria, incidenti domestici dovuti all'assenza di riparo specifico per i neonati, e attacchi da parte di animali (rettili, insetti, roditori).
Kokono è una culla pensata e progettata da De-LAB, Società Benefit italiana fondata dall'imprenditrice e attivista Lucia Dal Negro, proprio per mitigare questi pericoli fornendo un riparo mobile per neonati, in modo che siano protetti sia dentro che fuori casa. La culla è prodotta e distribuita in Uganda, contribuendo a realizzare e sostenere un processo di produzione sostenibile che coinvolge l'intera popolazione locale, dai fornitori, ai distributori, passando per gli educatori, fino agli utilizzatori finali, i genitori.
La culla green che protegge i bambini e l'ambiente
Kokono è una culla pensata per mitigare rischi sanitari e di sicurezza legati a condizioni di povertà ed indigenza, fornendo un riparo per i neonati. Si tratta di un brevetto made in Italy ad impatto sociale. L'innovazione che caratterizza la culla bio è l'essere stata pensata ad hoc per rispondere ai bisogni di comunità a basso reddito.
Ma come funziona? Grazie a una zanzariera (cucita a mano dalle donne ugandesi), la culla difende i bambini da 0 a 12 mesi dalle malattie infettive, tra cui la malaria che incide ancora per il 20% sulla mortalità nel continente, ma anche da altre minacce come gli incidenti domestici o il soffocamento dovuti all'assenza di un riparo specifico per i neonati e gli attacchi degli animali come insetti, rettili e roditori. Queste sono le principali cause della mortalità infantile che in Uganda colpisce ogni anno 200 mila bambini sotto i 5 anni, di cui 45 mila muoiono entro il primo mese di vita.
Oltre a essere un protezione per i neonati, Kokono è anche sostenibile nei confronti dell'ambiente: grazie ad un polimero organico che rende la plastica di cui è composta biodegradabile, la culla si trasforma in compost dopo circa una decina di anni trascorsi in ambiente aerobico. In sostanza viene mangiato da batteri trasformandosi in humus, metano, acqua e Co2 in un tempo più breve rispetto alle plastiche convenzionali.
Inoltre, la creazione della culla è avvenuta con il coinvolgimento di quasi duecento persone, in un progetto partecipato in cui sono stati coinvolti quattro distretti dell'Uganda: la capitale Kampala, Hoima, Fort Portal e Gulu. Il percorso di ricerca ha fatto emergere la necessità di un design versatile, Kokono si utilizza, infatti, come culla portatile, come letto, come vasca per il bagnetto e come spazio per il gioco.
Un progetto di imprenditoria a favore delle donne
Non solo. Il valore della culla Kokono risponde alle necessità delle donne locali che vivono in zone rurali, il cui sostentamento è legato al lavoro quotidiano nei campi o in piccole attività di vendita al dettaglio. In entrambi i casi, le donne devono allontanarsi da casa e, nell'impossibilità di tenere sulla schiena un bimbo appena nato per tutto il giorno, sono costrette a lasciarlo per terra per lunghe ore, oppure a non lavorare finché il bambino non sarà abbastanza grande per seguirle. Questo limita la loro possibilità di rendersi economicamente indipendenti. In questo contesto, il progetto va ben oltre la protezione del neonato, e punta a liberare le madri, dalla necessità di cura e attenzione continua, permettendo loro di essere più autonome e indipendenti.
Ad oggi sono 1500 le culle prodotte e distribuite nei contesti più poveri dell'Uganda, dagli slum di Kampala alle aree rurali, fino al Malawi, e altre 2400 sono pronte per essere distribuite. Occasionali eventi di fundraising e donazione sono promossi dall'azienda produttrice De-LAB Società Benefit, con l'obiettivo di donare le culle Kokono in contesti di necessità sia in Uganda che nei paesi limitrofi. "La donazione avviene con certificazione al donatore, in ottica di responsabilità sociale d'impresa".