Green&Blue

Il sondaggio

Negli Usa l’ecoansia colpisce di più giovani e donne

amriphoto
amriphoto 

Il risultato di uno studio: essere giovani, donna ed "esposti" alle discussioni e alle informazioni sul clima aumenta, dunque, la probabilità di provare preoccupazione per la crisi in atto

1 minuti di lettura

Negli Stati Uniti, l'ansia climatica auto-segnalata riguarda principalmente i giovani, le donne e le persone convinte che il cambiamento climatico avrà un impatto personale. Lo rivela uno studio condotto da Katherine Kricorian, di For Good Measure, negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista open access PLOS Climate.

G&B Festival, Sofia Pasotto e Simone Fontana: "Negazionismi climatici e come combatterli"

G&B Festival, Sofia Pasotto e Simone Fontana: "Negazionismi climatici e come combatterli"

L'indagine, condotta su 2.000 adulti statunitensi, ha fatto luce su chi negli Usa soffre di più di ansia legata al cambiamento climatico e quali fattori la alimentano. Il 26% degli intervistati ha dichiarato di provare ansia pensando al cambiamento climatico. A soffrirne di più sono i giovani, le donne, chi si informa spesso sui media riguardo al clima, chi parla del tema con amici e familiari, chi pensa che il cambiamento climatico avrà un impatto diretto sulla propria vita.

Essere giovani, donna ed "esposti" alle discussioni e alle informazioni sul clima aumenta, dunque, la probabilità di provare ansia climatica. Non influenza l'ansia climatica, invece, l'appartenenza politica, il livello di istruzione, la semplice conoscenza o consapevolezza del cambiamento climatico.

G&B Festival, Palmisano e Nicoli: "Vivere sostenibile"

G&B Festival, Palmisano e Nicoli: "Vivere sostenibile"

Chi prova ansia climatica manifesta sia emozioni negative, come tristezza o tensione, sia positive, come la motivazione a migliorare e a interessarsi al tema. Queste persone sono anche più attive nei comportamenti "green", ad esempio facendo più spesso la raccolta differenziata. Molti sono convinti che partecipare ad attività di volontariato ambientale o ricevere informazioni chiare, non troppo tecniche, potrebbe ridurre la loro ansia.

Nello studio, il 48% di chi non prova ansia climatica non crede nemmeno che il cambiamento climatico sia reale. Va ricordato che i partecipanti all'indagine erano già predisposti a partecipare a studi di ricerca; quindi, potrebbero non rappresentare del tutto la popolazione generale. Gli autori suggeriscono di proseguire le ricerche, indagando il ruolo delle esperienze dirette con eventi climatici estremi, come incendi e siccità, nell'aumentare o meno l'ansia climatica.