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Crisi del clima

Case in vendita, scompare il “filtro” sul rischio ambientale

Un'immagine dell'alluvione in Kentucky (Usa)
Un'immagine dell'alluvione in Kentucky (Usa) (afp)

Il più grande sito immobiliare Usa, ha oscurato la funzione che aiutava a capire eventuali criticità legate al clima. Molte le critiche: “Meglio non sapere? Così si acquista alla cieca, senza informazioni importanti”

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Se state osservando le immagini delle devastanti inondazioni in Asia, oppure avete ancora in mente quelle dei cicloni sui Caraibi o della furia del mare che inghiotte case lungo la costa della Florida, non serve ribadire quanto la crisi del clima e l’intensificazione estrema del meteo impatti sempre di più su vite, case e beni. Il surriscaldamento globale sta infatti portando cambiamenti in ogni settore, anche quello delle agenzie immobiliari. Negli Usa, secondo una ricerca di inizio anno della First Street Foundation, nei prossimi trent'anni la crisi del clima ridurrà il valore delle case di 1,47 trilioni di dollari. Nel frattempo stanno già crescendo i costi assicurativi (sempre che vengano concesse assicurazioni), quelli per la gestione e manutenzione e quelli relativi all’impatto dei fenomeni estremi collegati al global warming.

Ritorno al passato

Per questo, proprio basandosi su dati della First Street - ente specializzato nella quantificazione del rischio climatico - il più grande sito di annunci immobiliari degli Stati Uniti, Zillow, fino a pochi giorni fa permetteva una funzione molto importante: gli utenti potevano visualizzare, con tanto di punteggio e colori, l’esposizione di un immobile alla crisi climatica.

Zillow permetteva in sostanza ai clienti di capire, prima di comprare o vendere, eventuali criticità legate all’innalzamento del livello del mare per le case lungo le coste, al rischio di incendi boschivi oppure di alluvioni per le case situate nelle aree più soggette a tempeste e via dicendo. Da poche ore però qualcosa è cambiato: Zillow ha rimosso questa funzione. Una scelta, negli Stati Uniti del presidente Donald Trump che ha definito “truffa” il cambiamento climatico e rimosso dai siti governativi ogni riferimento sul collegamento crisi del clima-combustibili fossili, che appare l’ennesimo passo indietro nell’affrontare l’emergenza climatica.

In sostanza è come se gli agenti immobiliari, con questo ritorno al passato, indicassero che forse è “meglio non sapere” davanti all’impatto del surriscaldamento globale.

Conseguenze economiche

Ovviamente, la questione è soprattutto economica: il sito Zillow ha ricevuto diverse lamentele del settore “real estate” e di alcuni proprietari di case che non riuscivano a vendere o di coloro che sostenevano come il sistema fosse troppo “arbitrario” e danneggiasse eventuali trattative. L’esperimento del “rischio di esposizione”, che riguardava oltre un milione di proprietà, è durato così poco più di un anno anche se altri siti immobiliari permettono questa funzione. Quando fu lanciata l’iniziativa lo scopo era suggerire agli utenti che "i rischi climatici sono ora un fattore critico nelle decisioni di acquisto di una casa” ma ora, senza più questo "filtro" offerto agli utenti, per First Street chi cercherà casa negli Usa su Zillow sarà costretto ad “andare alla cieca”. Per Matthew Eby, fondatore e amministratore delegato di First Street, il passo indietro è un errore perché "il rischio non scompare, si trasforma semplicemente da una decisione presa prima dell'acquisto in una responsabilità successiva".

I danni legati al riscaldamento ammontano a 182 miliardi di dollari

Solo l’anno scorso uno dei siti che parlavano di clima, messi off line da Trump, stimava danni pari a 182 miliardi di dollari legati al surriscaldamento globale dovuto dalle emissioni antropiche.

Negli States - come altrove - tra inondazioni, incendi, ondate di calore uragani e siccità è dunque sempre più fondamentale avere informazioni per programmare il futuro, che si tratti di vite, lavoro, o appunto di immobili. Il problema è che con il nuovo corso, che sposa la politica dei combustibili fossili, reperire queste informazioni sta diventando sempre più complesso.