Make America distracted again. Più che grande, l'Amministrazione Trump sembra rendere gli Stati Uniti nuovamente distratti dai veri problemi, tanto che anziché parlare di crisi del clima - quella che ha reso più intense le alluvioni che in Texas hanno portato alla morte di oltre 120 persone - nelle ultime ore ha deciso di occuparsi della questione scie chimiche, dedicando persino una pagina al tema su un sito governativo. Non è una novità che diversi repubblicani, inseguendo voti dei cospirazionisti, negli ultimi tempi abbiamo cavalcato la famosa teoria del complotto delle scie chimiche, quella che indica come le scie di condensazione emesse dagli aerei contengano sostanze chimiche inquinanti, deliberatamente volute da qualcuno, e in grado attraverso agenti chimici o biologici di alterare il clima, di modificare volutamente la salute delle persone oppure di ottenere perfino la sterilizzazione di massa. Le teorie sono tante e varie, ma non hanno alcuna valenza scientifica, nonostante pochi mesi fa Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salute di Trump, abbia suggerito che si tratti di un problema reale e che avrebbe fatto tutto ciò che era in suo potere per fermarlo dato che è un "diabolico avvelenamento di massa del nostro popolo".
G&B Festival, Sofia Pasotto e Simone Fontana: "Negazionismi climatici e come combatterli"
Sebbene gli scienziati abbiano respinto ogni tipo di affermazione del genere, nel frattempo negli Stati Uniti la popolazione non trova pace per quanto accaduto in Texas dove l'esondazione del fiume Guadalupe ha portato a centinaia di vittime e di dispersi, uccidendo purtroppo anche molti bambini. Su questo la scienza ha risposto in maniera chiara con uno studio di attribuzione di ClimaMeter, spiegando come le alluvioni siano state amplificate dalla crisi del clima, quella che è causata dalle emissioni dell'uomo attraverso soprattutto i combustibili fossili. Una questione, quella dell'impatto di petrolio carbone e gas, che però il Trump rieletto al grido di "trivellare, baby, trivellare", proprio non vuol sentire. Tant'è che non solo gli Stati Uniti sono usciti dall'Accordo di Parigi e hanno aumentato gli investimenti nel fossile, ma hanno anche smantellato ogni tipo di organo scientifico, dalle previsioni alla ricerca sino ai sistemi di allerta meteo, legato alla crisi climatica.
Inondazione in Texas, le immagini dal drone dell'area invasa dal Guadalupe
Il tycoon ha così da una parte fatto togliere le pagine che parlano di "riscaldamento globale" dal sito della Casa Bianca e da quelli federali, e dopo aver licenziato migliaia di dipendenti delle agenzie scientifiche nelle ultime ore la sua amministrazione ha pubblicato, sul sito dell'EPA (l'agenzia di protezione ambientale statunitense), due nuove pagine, dedicate proprio alle scie chimiche e alla geoingegneria, entrambi temi che sono pane per i complottisti. In realtà, nel sito dedicato alle "scie di condensazione", vengono precisate come le scie non abbiano a che fare con complotti in atto. Per esempio a un certo punto si legge "il governo federale non è a conoscenza dell'esistenza di una scia di condensazione intenzionalmente formata sugli Stati Uniti a scopo di geoingegneria o modificazione meteorologica", mentre in una seconda pagina web dedicata alla geoingegneria si dice che sono "in fase di studio" progetti "per raffreddare la Terra modificando intenzionalmente la quantità di luce solare" e che "l'attuale attività di ricerca federale non deve essere interpretata come un'approvazione", senza però affermare in modo esplicito che questi sforzi non siano stati ampiamente praticati.
Insomma, secondo alcuni ricercatori statunitensi, come Timothy Tangherlini, professore alla Berkeley School of Information che studia anche le teorie del complotto, tra le affermazioni di Kennedy in nome del governo, il negazionismo di Trump sul clima, la cancellazione di comprovate affermazioni scientifiche e la necessità di aprire nuove pagine per parlare di scie di condensazione siamo davanti a una "strategia intrigante... in un'amministrazione che, a seconda dell'agenzia, sta attivamente diffondendo teorie del complotto o quantomeno pensieri cospirazionisti" ha detto al The Guardian. Curiosa anche la tempistica con cui sono state diffuse le nuove pagine, proprio dopo la chiusura di quelle relative per esempio a valori di CO2 oppure ai riferimenti sulla crisi del clima e pochi giorni dopo affermazioni, nel dibattito pubblico, che indicavano da parte di complottisti come dietro alla tragedia del Texas potrebbero esserci state proprio le "scie chimiche in grado di alterare il meteo". Su questo, l'EPA si è difesa spiegando che la pubblicazione era programmata da tempo. Però per il senatore del Rhode Island Sheldon Whitehouse "invece di affrontare il cambiamento climatico l'EPA di Trump sta sprecando soldi dei contribuenti inseguendo teorie cospirazioniste infondate che gli scienziati hanno sfatato anni fa. È una distrazione dal lasciapassare dell'amministrazione Trump per le grandi compagnie petrolifere sul loro inquinamento".
Un altro membro del Congresso, Raja Krishnamoorthi, afferma che mentre gli americani devono affrontare ondate di calore, incendi e acque contaminate, "l'EPA di Trump sta sprecando tempo sulle scie chimiche", chiedendo invece la necessità di maggiore affidamento sulla scienza e non sulle cospirazioni che ci distraggono. Sebbene come detto le nuove pagine pubblicate dalla nuova EPA - agenzia dove sono stati licenziati centinaia di funzionari e scienziati - siano nate con la volontà di fare chiarezza, altri esperti Usa fanno notare come il solo fatto che un governo pubblichi informazioni ufficiali su questo tema sia trasformato in una prova, per i complottisti, che "il governo voglia nascondere le vere informazioni sulle scie chimiche". Alla fine, così facendo, si parla di tutto meno del "problema del petrolio" ha affermato Aaron Regunberg, direttore del progetto di responsabilità climatica Public Citizen. "Il Maga (Make American Great Again) preferisce che si parli di questa spazzatura delle scie chimiche anziché dei loro grandi amici del petrolio", una distrazione per evitare che "che il popolo americano affronti davvero la questione" dei combustibili fossili.