Il Gusto

L’evento

Spider-Man ai fornelli, gin e sake da collezione: a Lucca Comics torna Foodmetti

Spider-Man ai fornelli, gin e sake da collezione: a Lucca Comics torna Foodmetti

Dal 28 ottobre al 1° novembre il fuori-salone organizzato da Cristiano Tomei tra il gin di Valentina e un sake firmato Peach Momoko

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Supereroi affamati, chef che diventano personaggi Marvel, gin d’autore, Sake da collezione e persino una guerra a colpi di pizza. No, non è la trama di un nuovo fumetto (anche se lo sembra), invece è un veloce e lineare riassunto di quello che succederà a Lucca Comics & Games 2026 - dal 28 Ottobre al 1 Novembre - dove torna Foodmetti, il progetto che mette a sedere alla stessa tavola il mondo della gastronomia e quello della nona arte. Due universi apparentemente distanti che, a guardarli bene, hanno parecchie cose in comune. Creatività, tecnica, talento e, soprattutto, una gran voglia di raccontare storie.

Il programma di quest’anno non si accontenta di mettere insieme qualche nome importante. Si diverte a mescolare le pagine. E già dal primo appuntamento si capisce che c’è parecchia carne al fuoco. Mercoledì 28 ottobre, alle 18, si comincia con Spider-Man. Quello della Marvel, naturalmente, che stavolta invece di lanciare ragnatele si ritrova alle prese con la cucina. Panini Comics presenta Spider-Man: Meals to Astonish – Cucina Da Eroi, un’antologia nella quale entra anche Cristiano Tomei. Lo chef toscano, che di fantasia ai fornelli ne ha da vendere, sarà protagonista di un cooking show dedicato al suo Panino Primitivo. Con lui Marco Rizzo, Giuseppe Camuncoli e C.B. Cebulski, il numero uno editoriale di Marvel Comics. Insomma, difficile immaginare un incontro più curioso tra pentole e supereroi. E questa volta, oltre a parlarne, si cucina davvero.

Giovedì 29 ottobre si passa dal piatto al bicchiere. Alle 11.30 Cora Bonalumi, art director di J.Rose, porta a Lucca una riflessione su arte, stile e distillazione, partendo dal gin di Valentina. L’iconico personaggio creato da Guido Crepax. Un’occasione per raccontare come un ottimo distillato possa diventare anche un oggetto di design, dove il contenuto conta quanto il contenitore. Ma le ‘portate’ non sono certo finite e intorno alle ore 18,00 cambia nuovamente lo scenario. Il medico nutrizionista Tiziano Scarparo presenta, insieme a Giuseppe Camuncoli, il suo libro Nulla è vietato, pubblicato da Mondadori. Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti e che apre una discussione interessante sul nostro rapporto con il cibo. Perché mangiare bene non dovrebbe significare necessariamente vivere di divieti, rinunce e sensi di colpa.

Venerdì 30 ottobre, alle 17, si vola idealmente in Giappone. Protagonista Peach Momoko, una delle firme più riconoscibili del fumetto contemporaneo, che insieme ad Alessandro Izzo, sake sommelier di Sake Company, presenta Art Sake Vol. 1 – Peach Momoko Junmai Daiginjo. Un sake che diventa anche un piccolo oggetto d’arte grazie all’etichetta disegnata dall’illustratrice giapponese. Due le versioni, regular e una variant azzurra in edizione limitata e numerata. Roba da appassionati di sake, certo, ma anche da collezionisti di fumetti. E non è detto che le due categorie non coincidano. Anche in questo caso, la nona arte entra di diritto nel food e si trova bene.

L'incontro

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Sabato 31 ottobre, arriva finalmente la pizza. E quando c’è di mezzo la pizza, soprattutto in Italia, la faccenda si fa sempre seria. Foodmetti e ItaliaSquisita presentano S.P.I.C.E. Pizza Wars, un albo speciale che promette di portare uno dei piatti più amati al mondo dentro una nuova avventura disegnata. A raccontarlo ci sono C.B. Cebulski, Giuseppe Camuncoli, Alessandro Massi e Carlo Spinelli. E per non lasciare tutto all’immaginazione e farci prendere la gola, ci sarà anche un assaggio di pizza firmato da Cristiano Tomei.

Quattro giornate quindi, per altrettanti linguaggi diversi e un unico filo conduttore che va ben oltre la semplice curiosità di vedere un cuoco o un esperto accanto a un fumettista. Perché Foodmetti funziona bene proprio quando riesce a far dialogare mondi diversi senza forzature. In fondo, per realizzare una buona tavola a fumetti, come per preparare un grande piatto, servono idee, mestiere e una certa dose di follia. Poi, certo, nel secondo caso c’è anche il vantaggio di poterselo mangiare.