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Ucraina, Mattarella: "Ue e Nato compatti, sanzioni per fermare l'allargamento della guerra"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l'omologa Slovacca Zuzana Caputova
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l'omologa Slovacca Zuzana Caputova (agf)
Il capo dello Stato torna a parlare della guerra durante l'incontro al Quirinale con l'omologa slovacca Caputova
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"Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra. Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell'Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto - con le sanzioni economiche, con l'aiuto all'Ucraina - per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l'idea che è possibile risolvere le controversie con l'aggressione militare. Questo è l'unico modo per fermare l'allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, torna a parlare della guerra russo-ucraina. 

Questa volta incentra il suo discorso sul conflitto durante l'incontro in Quirinale con l'omologa slovacca, Zuzana Caputova. Che avrebbe dovuto incontrare il premier Mario Draghi, risultato positivo al Covid nei giorni scorsi ma che continua a lavorare da remoto nella sua casa a Città della Pieve dove sta trascorrendo l'isolamento. E oggi ha sentito al telefono il primo ministro della Repubblica Socialista del Vietnam, Pham Minh Chinh. E il presidente della Repubblica di Angola, João Manuel Gonçalves Lourenço, in vista della missione a cui ha dovuto rinunciare sostituito dai ministri Di Maio e Cingolani oggi a Luanda.

Per Mattarella le sanzioni sono l'unico strumento per evitare che il conglitto si allerghi. "Occorre per questo motivo garantire la coesione politica all'interno dell'unione senza la quale non può esistere possibilità di creare una difesa comune. Il rispetto della legislazione europea e delle sentenze dell'alta corte - ha detto il capo dello Stato riferendosi all'Ungheria e alla Polonia - è necessario per questo fine". Perfettamente d'accordo sulla necessità del pieno rispetto in Ue dello stato di diritto si è detta la presidente Caputova.

Tra gli altri temi di discussione durante l'incontro al quirinale, oltre all'invasione russa dell'Ucraina, la lotta al covid, la questione dei profughi ucraini e dal mediterraneo e l'allargamento dell'unione ai balcani occidentali, la conferenza sul futuro dell'Unione europea.

 

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