Con un lungo applauso e dopo una maratona di interventi preceduti da "Bella ciao", Roberto Speranza viene confermato segretario nazionale di Articolo1. L'esito del voto palese arriva a fine del congresso di Articolo Uno, in corso a Roma in una sorta di clima di reunion fra il Pd e i fuoriusciti di Articolo Uno, che lasciarono il Nazareno ai tempi di Matteo Renzi segretario. In quello che non sembra più tanto un'assaggio, ma un menu di campo largo.
Risultato del congresso: un solo voto contrario per Speranza. "Le agorà democratiche, a cui stiamo partecipando, rappresentano sicuramente un momento utile di confronto e coinvolgimento di forze ed energie importanti nel tragitto di costruzione di un centrosinistra nuovo. Ma è chiaro che alla fine di questo percorso programmatico e partecipativo servirà un passo più politico di inclusione, di apertura e di rilancio per superare l'attuale articolazione del centrosinistra e aprire davvero una nuova stagione", spiega il ministro della Salute. A rispondere, salendo sul palco, c'è è subito il segretario del Pd Enrico Letta che come prima cosa invita tutti a voltare pagina. "Lo dico chiaramente: mettiamo da parte la storia del 2018. Io non c'ero ma penso che quel passaggio del 2018 abbia distrutto la possibilità di costruire una sinistra vincente - dice Letta salendo sul palco di Articolo 1 e ricordando la scissione ai tempi del Pd renziano - Dobbiamo mettere da parte le reciproche convenienze, nessuno è qui per fare un pezzettino piccolo ma per portare qualcosa di grande al nostro Paese. La storia ci chiama per un governo di sinistra, di centrosinistra, progressista al Paese".
"L'invito - prosegue dunque il leader dem - è che questo percorso porti in autunno a una discussione tra di noi che faccia sì che mettiamo da parte completamente la storia del 2018".
Speranza a Letta: se si fa la sinistra noi ci siamo
"Lo abbiamo già detto nelle nostre campagne. E lo ribadiamo oggi. Se si fa la sinistra, che serve all'Italia e all'Europa, noi ci siamo. Noi ci siamo". Lo sottolinea Roberto Speranza, rivolgendosi al segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso del congresso di Articolo 1. "Le Agorà democratiche, a cui stiamo partecipando, rappresentano sicuramente un momento utile di confronto e coinvolgimento di forze ed energie importanti nel tragitto di costruzione di un centrosinistra nuovo".
Letta: "Destra non è cambiata, solo travaso di voti"
"Il voto dell'anno prossimo penso che sarà fra destra e sinistra, e sarà diverso da quello francese perché in Italia c'è una destra italiana che non è cambiata da dieci anni. I cambiamenti sono avvenuti dalla nostra parte. Il progetto politico per il 2022 non è quello del 2013. La sfida è costruire una capacità vera di essere competitivi con una destra che altrimenti vincerà. Ma abbiamo capito che serve un lavoro che tiene insieme ed evita i personalismi, che tenta di unire e non dividere".
Letta: "Questa legge elettorale è la peggiore"
"Non sono contrario ad una discussione sulla legge elettorale, tutt'altro visto che quella attuale è la peggiore che si possa immaginare: e' fondamentale che alle prossime elezioni si riesca a recuperare il rapporto fra eletti ed elettori".
Letta: se vince Le Pen è la fine dell'Europa
"Se vincesse Marine Le Pen - sottolinea Letta - finirebbe l'Europa, Vladimir Putin avrebbe vinto e le forze di destra populiste del nostro Paese avrebbero una spinta unica e fondamentale. Siamo quindi interessati a questo voto".
Di Maio: "Esperti italiani per scoprire crimini in Ucraina"
"La guerra di Putin è di aggressione, ingiustificata e ingiustificabile, contro le norme di diritto internazionale, dobbiamo condannarla nei modi più fermi. Ha creato un vulnus all'ordine internazionale. La comunità internazionale ha condannato la condotta di illegale Mosca". Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Articolo 1, a Roma. "L'Italia - continua l'esponente del M5S - per consenso di tutte e due le parti, sarà uno dei Paesi garanti dell'accordo di sicurezza e neutralità dell'Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell'Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza". Di Maio annuncia che il governo "ha deciso l'invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina".
Di Maio: "Rafforzare alleanza progressista"
"Dobbiamo rafforzare il più possibile questa alleanza - dice ancora Di Maio - anche a livello delle elezioni comunali, cerchiamo di lavorare il più possibile insieme affinché questa coalizione possa rafforzarsi sempre di più nelle esperienze dei nostri amministratori locali. È chiaro che anche a livello nazionale la coalizione progressista deve continuare a crescere e a rafforzarsi, come sta facendo nel governo Draghi. Credo che Articolo 1, M5S e Pd siano protagonisti assoluti di questa coalizione". Poi, rivolto a Speranza, Di Maio afferma: "Possiamo condividere molti dei temi che hai affrontato nella tua relazione".
Calenda sul M5S
"Io non riesco a capire come si fa a stare con uno che ha fatto i dl sicurezza, che non sa scegliere tra Macron e Le Pen". Così Carlo Calenda al congresso di Articolo Uno si rivolge a Letta e Speranza. "Io penso che ci sarà un tempo dopo le elezioni, che spero saranno con un sistema proporzionale a soglia alta, per parlarsi e spero che si riconosca la differenza senza fare come si è fatto a Roma che mi avete detto che ero destra mentro io ho appoggiato Roberto Gualtieri al secondo turno e Virginia Raggi invece la stiamo ancora aspettando...". E ancora: "Attenti a non cadere nelle braccia del populismo che è sempre stato la morte per la sinistra. Io sono sicuro che Letta e Speranza ne siano consapevoli".
Orlando: "C'è bisogno di ripianare in Europa una cultura socialista"
""Dobbiamo ripiantare in Europa una nuova cultura socialista. E' un'esigenza fondamentale. Io dico incontriamoci e reincontriamoci presto per mettere in discussione un'egemonia di carattere liberale che ha caratterizzato il centrosinistra in Italia.
Perchè il tema della battaglia alle ingiustizia che resta sempre centrale". Queste le parole del ministro del Lavoro Andrea Orlando intervenendo al congresso di Articolo Uno. "Perchè il campo largo è quello dei disoccupati che non vanno votare - dice - E a chi è incazzato non basta parlare di responsabilità, ma che si metta in discussione lo stato delle cose". E sul lavoro spiega:"Oggi è nell'interesse generale aumentare salari dei lavoratori, senza ci sarà una crisi sociale. Se non ci sarà ripresa del potere d'acquisto ci sarà una caduta della domanda interna". Perciò: " Bisogna lavorare per un accordo che, a fronte di un'esigenza indiscutibile di aiutare le imprese a far fronte all'aumento del costo dell'energia e delle materie prime, impegni le parti sociali a garantire un aumento salariale, a partire dal rinnovo dei contratti ancora aperti".
Fassina, LeU" Avanzamento verso alleanza progressista"
Per Stefano Fassina, deputato di LeU "Il congresso di Art.1 con la convincente relazione di Roberto Speranza e gli interventi politici e sindacali successivi - spiega - determina un significativo avanzamento nella costruzione di una credibile alleanza progressista: un'alleanza tra il centrosinistra e il M5S, da arricchire e potenziare con le molteplici esperienze sociali e liste civiche radicate in tante città. Un'alleanza plurale, segnata anche da forze laburiste, Keynesiane, ambientaliste, patriottiche, orientate da un europeismo consapevole e un atlantismo adulto. Insomma, da culture politiche che, ispirate dalla nostra Costituzione, rimettano le libertà economiche al servizio dell'utilità sociale e della dignità della persona.