"Non esiste una 'emergenza pane', esiste una vera e propria speculazione sul cibo, che andrebbe proibita per legge". Beppe Grillo lo scrive sul suo blog, in un post intitolato 'La fame quotata in Borsa'.
"La guerra in Ucraina è spesso citata dai media per spiegare la crisi alimentare e il generale aumento dei prezzi del grano. Ma è la finanza ad usare il cibo come arma distruggendo deliberatamente il sistema alimentare, poiché è la speculazione finanziaria a giocare un ruolo primario. Si parla tanto di carenza di materia prima ma il grano che si sta vendendo - ricorda Grillo - è stato raccolto l'anno scorso, non quest'anno. La produzione e l'offerta da parte di Ucraina e Russia non si fermano dall'oggi al domani, le scorte non si esauriscono dall'oggi al domani, ma i prezzi sui mercati dei futures sono subito balzati alle stelle".
A metà maggio il garante del Movimento sempre sul suo blog aveva ospitato un intervento di Torquato Cardilli, ex ambasciatore d'Italia in Albania, Tanzania, Arabia Saudita e Angola sull'applicazione della 'regola' dei due pesi e due misure, che governa le scelte strumentali di politica estera di Nazioni come gli Usa, Israele, Turchia o Russia e determina l'inerzia dell'Onu nella risoluzione dei conflitti, ultimo dei quali quello tra Ucraina e Russia. E lo scorso 26 aprile, Grillo era intervenuto sul conflitto russo-ucraino con un post pubblicato sempre sul suo blog dal titolo "La guerra non è più una scelta". Un messaggio pacifista e contro la corsa al riarmo che il fondatore del Movimento aveva deciso di diffondere sui suoi canali social il giorno dopo il 25 aprile.
In settimana il premier Mario Draghi al termine del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles ha di nuovo lanciato l'allarme: "La sicurezza alimentare è messa a rischio dal conflitto russo-ucraino" insistendo sul fatto che sull'emergenza del grano bloccato nei porti ucraini e sulla crisi alimentare globale che potrebbe scaturire "l'importante è fare presto", ha detto durante la conferenza stampa conclusiva del vertice.
Ora Grillo sul suo post commenta: "Il grano non è solo un bene alimentare di prima necessità, ma anche una commodity, ovvero un prodotto che costituisce oggetto di scambio internazionale". "L'agricoltura - aggiunge in un altro passaggio - sta diventando così finanza speculativa. Il settore alimentare è diventato strettamente legato al settore finanziario e i prezzi sono ora determinati principalmente dalla speculazione. Ciò significa che i prezzi di oggi dipendono dal commercio di domani. I raccolti di domani e anche le stagioni future vengono scambiati oggi sui mercati mondiali. Poiché tutti si aspettano che la situazione sul mercato mondiale peggiori, i prezzi attualmente sono elevati. È il motivo per cui, durante la crisi da coronavirus, i prezzi dei generi alimentari sono aumentati, quando il cibo era tutt'altro che carente". "Cosa è questo - conclude - se non un becero oltraggio alle spalle della gente?"