Raramente parla, abituata più che altro a lavorare nel dietro le quinte. Ma al Foglio Arianna Meloni, sorella più grande di due anni della presidente del Consiglio e moglie del ministro Francesco Lollobrigida dice la sua: cioè dalle nomine di Terna - si vociferava che Giuseppina Di Foggia fosse sua amica - al gossip, "quanto veleno contro di noi...".
Certamente la vicenda più fastidiosa è però quella che riguarda la deputata di Fdi Rachele Silvestri che, due settimane fa, ha mandato una lettera al Corriere della Sera per "porre fine alle calunnie che circolavano nelle chat", riferimento all’insinuazione che il proprio figlio non fosse stato concepito con il compagno ma con un influente parlamentare di Fratelli d’Italia. Al netto della strana smentita pubblica che di fatto ha reso ancor più conosciuta la storia, con anche promesso test del dna per certificare la reale paternità, un nome mai scritto da nessuno ma che circola parecchio è proprio quello del marito di Arianna Meloni, cioè Lollobrigida. "Anche questa abbiamo dovuto sopportare - le parole di Meloni al Foglio - ma abbiamo le spalle larghe. Peccato che nessun giornale abbia scritto in maniera chiara una cosa del genere. Così saremmo andati in vacanza con i soldi del risarcimento delle querele. Anzi no, mi correggo: li avremmo devoluti tutti in beneficenza: molto meglio".
Tutte "cattiverie", assicura. Compresa quella di aver cacciato di casa il marito. Parlando col giornalista Simone Canettieri Meloni ha sorriso: "Vediamo quale sarà la prossima....".