Politica

Live

25 Aprile, Sala al corteo di Milano: "Mattarella ha ristabilito la verità". L'Anpi: "Siamo 100mila". Applausi per Schlein. La Russa: "Io antifascista? Dipende dal significato che si dà alla parola"

25 Aprile, Sala al corteo di Milano: "Mattarella ha ristabilito la verità". L'Anpi: "Siamo 100mila". Applausi per Schlein. La Russa: "Io antifascista? Dipende dal significato che si dà alla parola"
(ansa)
Le celebrazioni per la Festa della Liberazione sono state aperte dall'omaggio del Capo dello Stato all'Altare della Patria, poi la visita nei luoghi della memoria della Resistenza in Piemonte. Valditara e Donzelli contestati
1 minuti di lettura

Un 25 Aprile partecipato, ma dove non sono mancate le polemiche. Ad aprire i festeggiamenti per la Liberazione dal nazifascismo è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che dopo aver reso omaggio all'Altare della Patria si è recato a Cuneo per visitare i luoghi della Resistenza e della memoria. "La Repubblica è fondata sulla Costituzione figlia della lotta antifascista", ha detto il Capo dello Stato nel suo discorso. "Mattarella ha ristabilito la verità", ha sottolineato il sindaco di Milano Beppe Sala dal palco della manifestazione dell'Anpi a cui hanno partecipato oltre 100mila persone, tra cui la segretaria dem Elly Schlein, accolta da applausi. "Meloni dica 'siamo antifascisti'", ha detto Sala facendo riferimento alle parole della premier ("Noi incompatibili con nostalgie del fascismo") nella lettera scritta in occasione della Festa della Liberazione, parole che hanno scatenato polemiche da parte delle opposizioni. Da Praga La Russa ha commentato: "Il 25 Aprile è il giorno nel quale viene ricordata la sconfitta del fascismo".E poi alla trasmissione Cinque minuti su Rai1 ha detto: "Io antifascista? Dipende dal significato che si dà alla parola".

 

Partigiana Del Din: "Meloni persona intelligente e aperta"

"La premier Meloni mi è sembrata persona intelligente e aperta, desiderosa di sentire da me se poteva riuscire, anche insistendo con durezza, a superare opposizioni interne senza farsi problema nel pretendere un comportamento corretto. Speriamo ci riesca!" Così la partigiana Paola Del Din. Il 25 Aprile "l'ho trascorso in casa pensando al vuoto rimasto nella nostra famiglia con la perdita di una cara persona come mio fratello Renato caduto in combattimento il 25/4/1944 a Tolmezzo ricevendo solenni esequie dalla popolazione cittadina nonostante fosse un Ignoto (ma Alpino) e gli ordini contrari e severi delle polizie tedesca e italiana".

(ansa)

La Russa: "Superare tutte le dittature del secolo scorso"

Non dobbiamo dimenticare il peso degli alleati nel ritorno della libertà". Lo afferma il presidente del Senato Ignazio La Russa parlando alla trasmissione Cinque minuti su Rai 1. La Russa pone l'accento sul superamento delle dittature del secolo scorso, il fascismo ma anche il comunismo, e ricorda, a proposito delle polemiche sulla suo raccoglimento davanti alla stele che a Praga ricorda Jan Palach,di averlo fatto tutte le volte che si è recato nella capitale ceca. Parlando di Ucraina, il presidente del Senato ha riaffermato i sì alla libertà, all'indipendenza e alla democrazia. E per questi valori - ha aggiunto - bisogna anche essere pronti a dare la vita.

(agf)

La Russa: "I conti col fascismo li abbiamo fatti a Fiuggi. Lì riconosciuto ruolo dei partigiani"

"La resistenza è nata lì", dove caddero i partigiani, "poi il lavoro dei partigiani è giustamente riconosciuto e noi a Fiuggi, tanti anni fa, lo abbiamo detto chiaramente, i conti li abbiamo fatti. Non c'è bisogno di rispolverarlo come una novità. Poi non bisogna dimenticare il peso che ebbero gli alleati nel ritorno in Italia della libertà e della democrazia". Lo ha detto Ignazio La Russa alla trasmissione Cinque minuti su Rai1.

La Russa: "Io antifascista? Sì se è un no al nostalgismo"

Lei si sente antifascista? "Dipende dal significato che si dà alla parola antifascista. Già durante resistenza c'erano antifascisti bianchi, cattolici e rossi. Poi c'è stato l'antifascismo militante degli anni settanta. In quel senso è difficile dare una risposta, ma se intende un no deciso alla dittatura e al nostaglismo allora sì". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Cinque minuti su Rai1.

La Russa: "Senza caduta del fascismo la Costituzione non sarebbe nata"

"Non vi puo essere dubbio che senza la caduta del fascismo la costituzione non sarebbe nata. Benchè la parola antifascismo non ci sia i valori dell'antifascismo sono nella prima parte della Costituzione". Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a 5 minuti di Bruno Vespa su Rai1.

Sgarbi contestato a Viterbo, è polemica con l'Arci

Polemica a Viterbo per la contestazione a Vittorio Sgarbi nella cerimonia per il 25 Aprile, a cui era stato invitato dal prefetto. Il sottosegretario alla Cultura ha denunciato che non appena ha preso la parola e' stato subissato di fischi, proseguiti per tre minuti. "Certo è davvero tragicomico come finti antifascisti, in nome di un'idea equivoca di libertà abbiano tentato d'impedirmi di parlare, e cioè di negare quella libertà di espressione che dovrebbe essere uno dei valori fondanti di questa ricorrenza", ha lamentato Sgarbi, "quello che èsuccesso a Viterbo è la prova di come c'è chi utilizza il 25 aprile come strumento di lotta politica. Tutto ciò è inaccettabile". "E' legittimo che le persone abbiano liberamente espresso il proprio sdegno", la replica dell'Arci di Viterbo "probabilmente perché non hanno riconosciuto in lui un garante della Costituzione, una persona rispettosa dei diritti di tutti e tutte". "L'organizzazione della cerimonia", proseguono dall'Arci, "è stata costruita con un protocollo inedito, tutto incentrato sulla presenza delle forze militari che ha ingessato l'evento. Il 25 Aprile non è la festa delle forze armate, è una festa popolare in cui la gente vuole tributare omaggio al sacrificio dei partigiani e del movimento resistenziale. Il 25 aprile è festa di popolo, dei cittadini e delle cittadine e se questa festa viene anestetizzata dalle cerimonie istituzionali e militari è legittimo che le persone esprimano il proprio dissenso, rivendicando uno spazio di partecipazione democratica", concludono.

Alla manifestazione di Milano striscioni contro Meloni e La Russa

"Ieri contro il fascismo di Mussolini, oggi contro il neofascismo di Meloni". È uno dei cartelli contro il governo che si notano nel corteo milanese che ha attraversato il centro della città per celebrare la festa della Liberazione. Tra i bersagli anche il presidente del Senato, La Russa. "Ignazio torna a scuola, la Costituzione è antifascista", mentre in un altro piccolo manifesto lo si definisce "seconda 'caricatura' dello Stato". Se le bandiere - da quella della pace, a quella ucraina, dell'Anpi, dei sindacati o del Pd - rubano lo sguardo, è difficile non notare l'assenza di rappresentanti del governo. Un'assenza che tutti, a partire dal sindaco Giuseppe Sala ricordano. I volti noti, tolto il centrodestra, sono 'trasversali': tra gli altri c'è la segretaria del Pd Elly Schlein (applaudita più volte), ci sono gli esponenti lombardi del Movimento Cinquestelle, Giorgio La Malfa, ex ministro ed economista figlio di Ugo La Malfa, gli esponenti del centrosinistra Pierfrancesco Majorino, Gianni Cuperlo, Emanuele Fiano, il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, l'ex M5S Dino Giarrusso.

(ansa)

Salvini: "Spero che il 25 Aprile in futuro sia un giorno che unisca"

Il 25 Aprile "è un giorno che spero nel futuro unisca gli italiani nel nome della democrazia mentre c'èancora qualche nostalgico che pretende di essere unico depositario della storia del Paese". Così Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture intervenendo ad un incontro elettorale a Cinisello Balsamo.

(fotogramma)

 

In corteo con uniforme tedesche, per protesta a Mirandola l'Anpi non sale sul palco

Come annunciato, l'Anpi non è salita sul palco delle iniziative per il 25 aprile a Mirandola, in polemica contro la sfilata in corteo della cosiddetta Colonna della libertà di Felonica (Mantova), una sorta di rievocazione storica della seconda guerra mondiale con oltre 400 figuranti e 120 mezzi militari. Tra questi figuranti, alcuni con divise della repubblica di Salò e uniformi tedesche. "Coerentemente con quello che abbiamo dichiarato non condividamo parte di questa manifestazione. Ringraziamo ma decliniamo l'invito", hanno detto gli esponenti dell'associazione dei partigiani, invitati a salire sul palco del comune in provincia di Modena. L'Anpi nella mattinata ha sfilato per le strade di Mirandola. "Questa mattina abbiamo partecipato alla cerimonia che l'Anpi di Mirandola ha promosso in occasione del 25 aprile. Per ricordare il sacrificio di chi è caduto per la Libertà di tutti gli italiani. Nella consapevolezza che nell' Antifascismo e nella Resistenza ci sono le radici della nostra Democrazia e della nostra Costituzione. Tanti cittadini hanno raccolto oggi l' invito dell' Anpi. Per respingere ogni forma di revisionismo e ogni tentativo di riscrivere la Storia. Tutto quelli che hanno responsabilità istituzionali hanno la responsabilità di stringersi intorno ai valori dell' Antifascismo e della Costituzione e di celebrare il 25 aprile onorando a dovere la memoria dei caduti partigiani e civili", hanno detto i deputati Pd Stefano Vaccari e Andrea De Maria.

(ansa)

Fratoianni: "Antifascismo religione civile del Paese"

"Una cosa molto semplice: l'antifascismo è la religione civile di questo Paese, è il fondamento di questa Repubblica come ci ha ricordato in modo esemplare oggi il presidente Mattarella". Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni a margine della manifestazione per il 25 Aprile a Milano. "Oggi è la festa della Liberazione non della libertà come ancora oggi la presidente Meloni ripropone, è festa della Liberazione dal fascismo e dal nazismo. Dalle parti della destra - conclude Fratoianni - si abbia il coraggio di dire la verità".

Anpi: "Servono unità e mobilitazione democratica"

Contro questo "tempo di revisionismo" in cui c'è chi vuole "riscrivere la storia e ridimensionare il valore della resistenza" occorre "la più ampia unità e mobilitazione di tutti i democratici" secondo il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo. "Persino Fini e Berlusconi prendono le distanze da chi si rifiuta di pronunciare la parola antifascismo eppure ho letto oggi un lungo articolo della presidente del Consiglio sul Corriere della Sera e quella parola non c'è, non è mai scritta. E aggiungo una preoccupazione - ha detto dal palco del 25 Aprile in piazza Duomo a Milano -. Si sta andando a tappe forzate a una revisione dei poteri delle Regioni, la cosiddetta autonomia differenziale che potrebbe dividere il Paese in due parti: la serie A e la serie B, ad esempio sulla sanità e sulla scuola e ci si prepara a una riforma presidenzialista che può cambiare i fondamentali della Costituzione del '48 col pericolo di far saltare la divisione dei poteri e di relegare il Parlamento al ruolo di Cenerentola. Questo è il tempo del nostro 25 Aprile". "E' il tempo - ha spiegato - in cui ritrovare e promuovere la più ampia unità e mobilitazione di tutti i democratici, le associazioni, i sindacati, i movimenti e il popolo nelle mille forme di aggregazione sociale, laici e cattolici, ragazzi di Greta Thunberg, una grande rete unitaria affinché sia finalmente rispettata e applicata pienamente la Costituzione antifascista".

(ansa)

Sala: "Il governo cita Enrico Mattei a sproposito"

"Voglio fare il nome di un grande partigiano, che in questi mesi affiora spesso nei discorsi di chi è ora al governo. Parlo di Enrico Mattei. Antifascista e, dico io, progettista della modernità e della contemporaneità del nostro Paese. Un uomo, un partigiano, che accese il futuro. Il nostro futuro". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala dal palco della manifestazione del 25 Aprile a Milano. "Oggi sarebbe in prima linea nel portare l'Italia e l'Europa alla svolta delle energie sostenibili e non invece a negare la transizione ambientale, come chi lo cita a sproposito - ha aggiunto -. A sproposito, perché forse ha studiato la sua vita solo per la parte che più fa comodo. Nei giorni successivi alla Liberazione, a parlare da questo palco, esattamente dove sono io, c'era proprio il comandante partigiano Enrico Mattei. Diede una definizione ideale di ciò che bisogna essere, per portare il 25 Aprile nel futuro. Si deve essere 'volontari della libertà e ribelli per amore'. Faremo di tutto per essere all'altezza di queste parole".

(ansa)

Pagliarulo: "Il 25 Aprile sia liberazione da cattiva politica"

Il 25 Aprile "sia la liberazione della politica dagli interessi personali, dal giorno per giorno:
facciamone la festa della buona politica". Così ha esortato il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo parlando dal palco della manifestazione nazionale per la Liberazione in piazza Duomo a Milano. Pagliarulo ha spiegato che "se il 60% degli elettori non ha votato alle regionali in Lombardia vuole dire che qualcosa si è rotto: abbiamo bisogno di esempi positivi", esempi come quello della Resistenza.

(ansa)

Mattarella a Boves, anziana lo saluta: "Resistiamo"

"Presidente io l'ho vissuto tutto quel periodo là, ero una fanciulla di tredici anni, ora ne ho 92, resistiamo Presidente, resistiamo". Così una signora, con un tricolore al collo, ha avvicinato Sergio Mattarella dopo la deposizione di una corona al monumento che ricorda l'eccidio di Boves. "Naturalmente", le ha risposto il Capo dello Stato.

(ansa)

 

Anpi: "A Milano oltre centomila in piazza"

L'Anpi rivede al rialzo i numeri di chi è presente in piazza a Milano: ''Siamo oltre 100mila'' dice dal palco di piazza Duomo a Milano, Roberto Cenati presidente Anpi provinciale. La coda del corteo non è ancora arrivata in piazza, ma sta transitando ancora in piazza San Babila.

(fotogramma)

 

Lollobrigida: "Costituzione riferimento morale per ogni cittadino italiano"

"Qui sono venuto da bambino. Accompagnato dalla maestra insieme a tutti i miei compagni delle elementari. Lei era torinese, figlia di operaio e partigiano bianco che forse aveva combattuto nelle Langhe. Aveva sofferto e mi raccontava la storia di quel periodo con l'antipatia tipica per la retorica che i piemontesi hanno di natura. Insegnò a tutti noi 'Bella Ciao', una canzone suggestiva che mi piacque molto ma che era divenuta simbolo di quelli che nei primi anni delle scuole superiori lacantavano mentre cercavano di impedirmi di esprimere le mie idee,
a volte con violenza. Ci raccontò di Salvo D'Acquisto, eroe italiano che si sacrificava per evitare l'ennesimo eccidio. Di Padre Kolbe, che si offrì per salvare altri. Mi ha insegnato l'importanza della Libertà che a lei era stata tolta da giovane dell'Azione Cattolica dal Regime Fascista. Era anche per questo antifascista e per ragioni simili anticomunista". Lo scrive su
Facebook Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura. "Proprio in quegli anni- aggiunge-, erano i primi 80, i regimi sovietici e filocinesi erano particolarmente cruenti e repressivi. Trasmetteva alle generazioni di studenti l'orrore per gli autoritarismi e totalitarismi. Era il tempo in cui Giovanni Paolo II, appena divenuto Papa, faceva sperare i popoli dell'Est... la maestra ci accompagnò qui, a Madonna della Pace, dove 15 Italiani provenienti dai paesi della Valle dell'Aniene vennero ammazzati in applicazione di una 'legge militare' che sprizzava vendetta, più che giustizia. 15 vittime per un soldato tedesco peraltro si diceva ammazzato per questioni che poco c'entravano con la guerra o, forse, che fosse morto cadendo da un camion durante la ritirata verso nord. Non ho mai capito come si potesse arrivare a tanto. Una strage di italiani innocenti tra i quali giovanissimi di 18 anni che non potevano avere alcuna   colpa, e che furono rastrellati senza nemmeno una giustificazione formale. Oggi sono qui da Italiano, da ministro che ha giurato su una Costituzione che parla di libertà, sovranità, rispetto, giustizia: parole incompatibili con tutti i regimi tra i quali certamente quello fascista che i padri costituenti avevano per gran parte osteggiato e vinto. Una Costituzione che contiene principi non intaccabili dal tempo, e riferimento morale per ogni cittadino italiano, soprattutto per chi opera nelle istituzioni. Stiamo affrontando una guerra in Ucraina, nella quale un popolo invaso combatte con infinita dignità in nome della democrazia. Anche lì ora ci sono stragi, violenze e innocenti che pagano più di altri una guerra ingiusta". "Sia 25 Aprile anche per loro e per tutti coloro che amano la Libertà e si battono per difenderla. Un sentito grazie a Paolo
Giammei, custode della memoria del Sacrario e discendente di tre delle vittime dell'eccidio", conclude.

Mattarella firma la sciarpa di un giovane supporter del Palermo

Nel corso della sua visita nei comuni del Piemonte in occasione della ricorrenza del 25 Aprile, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dedicato qualche istante a un nutrito gruppo di bambini e bambine che gridavano slogan a sostegno della squadra di calcio della sua città, Palermo. Il capo dello Stato ha anche firmato la sciarpa rosanero di una ragazza.

 

Schlein: "Onorare memoria, lavorare per i valori"

''È un giorno in cui chi fa politica credo debba anche non solo onorare quella memoria e quel sacrificio, ma anche proiettarlo nel presente per il futuro''. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein che ha partecipato al corteo del 25 aprile a Milano. ''La paura di futuro oggi assume vesti nuove e chiama noi nelle istituzioni, in politica, nel Paese a un impegno quotidiano per realizzare pienamente quei valori e quei principi costituzionali che ancora, purtroppo, non sono pienamente attuati. Ci concentreremo ogni giorno, non soltanto in questa bella festa di liberazione, ma ogni giorno per portare avanti la battaglia per il diritto alla salute delle persone, per il diritto allo studio di tutti i bambini in questo paese, per il diritto al lavoro dignitoso e di qualità''. Un impegno ''quotidiano per contrastare le diseguaglianze per realizzare pienamente quei principi costituzionali per cui qualcuno ha dato la vita'' aggiunge Schlein che parla di una ''bella manifestazione molto partecipata qui a Milano. La Festa della Liberazione è il giorno in cui dobbiamo onorare la memoria dei tanti che hanno sacrificato la loro vita per poter costruire la nostra libertà, per poter dar vita grazie alla resistenza antifascista a quella che oggi è la nostra Repubblica, un giorno in cui dobbiamo solo ricordare e non dare per scontato la Costituzione con i suoi principi e i suoi valori di libertà''.

(fotogramma)

 

Schlein: "Meloni? Oggi onoriamo la Resistenza"

"Ho già dichiarato che oggi siamo qui a onorare la Resistenza". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein rispondendo ai giornalisti che le hanno chiesto un commento alla lettera di Giorgia Meloni al Corriere della Sera. La segretaria del Pd a margine della manifestazione nazionale del 25 Aprile a Milano non ha voluto rispondere e ha aggiunto: "Ho già detto cosa penso". "Noi del Pd che partecipiamo non solo a Milano ma in tutte le manifestazioni, lo facciamo con lo spirito di ricordare cosa è stata la dittatura nazifascista - ha concluso - e cosa è stato il sacrificio di chi ha voluto liberarci e come riportare oggi quei valori all'attualità".

25 Aprile, Schlein : "Meloni non si dichiara antifascista? Oggi siamo qui a onorare resistenza"

Tajani: "Gli studenti leggano il discorso di Berlusconi a Onna"

"Dovremmo far leggere a tutti gli studenti in Italia il discorso di Onna di Berlusconi, il discorso di un grande leader che chiude gli scontri del passato e indica un percorso futuro agli italiani". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rete 4, nella trasmissione Diario del giorno. Tajani ha aggiunto che "la libertà che deve essere difesa ogni giorno, l'abbiamo difesa sconfiggendo le Brigate rosse, e la continuiamo a difendere ogni giorno difendendo l'Ucraina e il mondo libero".

(ansa)

 

Mattarella a Boves, teatro dell'eccidio nazista

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto a Boves, teatro dell'eccidio nazista del 1943, nel giorno in cui si celebra la Festa della Liberazione. Ha reso omaggio al monumento alla Resistenza, che ricorda il massacro di civili innocenti da parte dell'esercito nazista il 19 settembre 1943. Altri due eccidi, sempre nello stesso paese della provincia di Cuneo, avvennero tra il 31 dicembre 1943 ed il 3 gennaio 1944. A scatenare i rastrellamenti e la repressione dei militari tedeschi furono il rapimento di due soldati delle SS e la morte di un terzo per mano della formazione partigiana locale comandata da Ignazio Vian, una delle prime a sorgere in Italia.

(fotogramma)

Sala cita Mattarella, applausi in piazza a Milano

"L'altro giorno ho visto un grande uomo camminare sui sentieri infami di Auschwitz, ho visto il suo sguardo duro e commosso e le sue parole, era Sergio Mattarella. Questo grande padre per noi ha ristabilito la storia". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala dal palco della manifestazione nazionale del 25 aprile a Milano strappando l'applauso di tutti i manifestanti.
"Dobbiamo fare memoria perché lo vediamo bene cosa succede a non vigilare - ha aggiunto -, lo abbiamo visto a Capitol Hill e Brasilia e a Bucha, prende corpo un orrore che dice, basta con i diritti civili e politici, basta con la scienza, con l'amore. Questo in poche parole è il sogno delle destre estreme, basta con il progresso, guardiamo indietro e ne approfittiamo per riscrivere la storia". "Noi che siamo in questa piazza lo sappiamo bene cosa ha in mente chi fomenta l'odio e la violenza e noi tutti a questo autoritarismo diciamo ancora una volta no", ha concluso.

25 Aprile, il sindaco Sala al corteo: "Meloni dica che è antiifascista"

 

 

25 Aprile, Tajani: "Che c'entra Meloni con il fascismo?"

"Che c'entra Meloni col fascismo? È una donna giovane che allora non era nemmeno nata...". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani risponde così alla richiesta di un commento sul dibattito in corso sul 25 Aprile al programma 'Oggi è un altro giorno'. "Anche con Berlusconi nel '94 si diceva ritorno del fascismo... grande errore. Non è che se non si è di sinistra si è fascisti. Siamo tutti italiani, il fascismo è morto e sepolto e nessuno ha nostalgia di quel periodo", aggiunge il vice premier.

(ansa)

Mattarella al memoriale della deportazione cuneese a Borgo San Dalmazzo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al Memoriale della Deportazione di Borgo San Dalmazzo (Cuneo), accanto alla stazione ferroviaria da cui furono deportati 357 ebrei tra il settembre 1943 e il febbraio 1944. Un luogo che - sottolinea il capo dello Stato nel discorso pronunciato in mattinata al teatro Toselli di Cuneo "è richiamo quotidiano alla tragedia della Shoah". Nella stazione ci sono tre vagoni usati all'epoca per la deportazione e sono incisi di nomi dei tanti che non tornarono e dei pochissimi sopravvissuti. Ad accogliere Mattarella decine di alunni delle scuole medie dell'istituto onnicomprensivo 'Grandis' di Boves che sventolano bandierine tricolori. Al Memoriale della Deportazione è stata deposta una corona d'alloro, il presidente della Repubblica poi visiterà il memorial della Resistenza 'memo 4345', sempre a Borgo San Dalmazzo, e infine raggiungerà Boves per l'ultima tappa della sua giornata in provincia di Cuneo.

A Praga La Russa lascia farfalle di carta colorata sulla lapide del lager

Due farfalle di carta colorata, in ricordo di quelle che volavano oltre i fili spinati dei lager, citate spesso nelle testimonianze di Liliana Segre. Il presidente del Senato Ignazio la Russa le ha appoggiate su un cippo del campo di concentramento di Theresienstadt (o ghetto di Terezín), a pochi chilometri da Praga, dove ha fatto visita. La Russa ha anche appoggiato sul cippo alcuni sassi, simboli della memoria. La visita è durata circa mezz'ora.

25 Aprile, La Russa depone fiori e farfalle gialle al campo di concentramento di Terezin

Di Segni (Comunità ebraiche italiane): "La Liberazione riguarda tutti non solo una parte"

"Per me è molto importate essere qui a Milano alla manifestazione nazionale. Noi siamo parte di questa storia milanese ma anche di tutta l'Italia liberata con gli sforzi della Resistenza, dei partigiani, anche di quelli ebrei della Brigata ebraica - dice la presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni per la prima volta a Milano per il 25 Aprile - È un dovere essere a Milano e ribadire da che cosa siamo stati liberati, cioè dal nazi fascismo, non può essere una festa che riguarda solo una parte degli italiani,  ma deve essere un riconoscimento che vale per tutti questa liberazione".

(fotogramma)

Schlein al corteo di Milano canta 'Bella ciao' tra gli applausi

Elly Schlein canta 'Bella Ciao' al corteo nazionale di Milano, applaudita e fotografata a ogni 'pausa' del lungo corteo arrivato all'altezza di piazza San Babila.

(ansa)

25 Aprile, Anpi: 80mila partecipanti al corteo di Milano

Sono circa 80mila i partecipanti al corteo nazionale per il 25 aprile in corso a Milano. A fornire il dato il presidente dell'Anpi di Milano, Roberto Cenati, dicendosi contento di una "grande manifestazione, partecipata, unitaria" che dà "un segnale importante al Paese per i 75 anni della Costituzione antifascista".

 

25 Aprile, Conte sui social: "Alimentare la memoria e condividere i valori dell'antifascismo"

"Questa mattina ho visitato il Museo Storico della Liberazione di Roma in via Tasso, già carcere e sede del Comando del Servizio di Sicurezza delle SS. Dobbiamo alimentare la memoria e condividere consapevolmente i valori dell'antifascismo. Buon 25 aprile", scrive sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

 

A Milano ironia negli striscioni contro La Russa: "Torna a scuola"

Striscioni ironici contro il presidente del Senato Ignazio La Russa al corteo di Milano. "Ignazio torna a scuola, la Costituzione è antifascista" si legge in uno mentre in un altro viene definito "seconda caricatura dello Stato".

Sfida tra 'Bella ciao' e canto fascist: tensioni al corteo ad Azzate nel Varesotto

'Bella, Ciao' contro la cantata fascista 'A noi la morte non ci fa paura': ci sono stati momenti di tensione oggi alla manifestazione del 25 aprile ad Azzate, cittadina del Varesotto dove ha la propria sede la realtà di estrema destra Do.Ra. Proprio gli esponenti di Do.Ra. sono arrivati alla cerimonia. Il motivo, hanno spiegato, è uno striscione con scritto 'Azzate ama la pace e non a-dora il fascio' con a-dora scritto a testa in giù. "Vieni qua a spiegare lo striscione" hanno detto a uno dei partecipanti criticando la "provocazione. È piazzale Loreto".
Qualcuno è stato trattenuto prima di arrivare a contatto. Poi le forze dell'ordine li hanno invitati ad allontanarsi. Quindi poco distante hanno srotolato lo striscione 'Nessuno si illuda si possa scordare il sangue versato per non tradire" e hanno cantato il canto che recita "canta mitraglia la rumba fulminante che legionari noi siam di Mussolin!".

25 Aprile, Renzi segue la cerimonia di Firenze tra la gente

Il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha seguito le celebrazioni del 25 aprile a Firenze tra i concittadini che si sono radunati in piazza dell'Unità d'Italia per la consueta cerimonia ufficiale di deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti. Sempre su Twitter Renzi prima di andare all'iniziativa aveva scritto "il #25Aprile è la Festa della Liberazione, è la festa della libertà, è la festa di tutti gli italiani. Grazie ai partigiani e agli alleati che hanno dato la vita per la nostra libertà".

25 Aprile, Schlein arrivata a corteo Milano, accolta da un applauso
 

La segretaria del Pd, Elly Schlein, è arrivata al corteo nazionale del 25 aprile a Milano. Fazzoletto rosso dell'Anpi al collo, Schlein è stata accolta con un applauso. Dopo aver salutato il sindaco Beppe Sala alla testa del corteo, la segretaria ha raggiunto la delegazione del Pd.

(ansa)

25 Aprile, Sala: "Meloni dica siamo antifascisti"

"Certe cose se si sentono bisogna dirle ad alta voce, mettendoci la faccia. Meloni in alcune occasioni pubblicamente ha mostrato una faccia decisa, ha urlato certe parole e certi slogan e quello che dovrebbe fare è mettere la faccia e dire con chiarezza e in maniera definitiva: 'siamo antifascisti' - dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala al corteo del 25 Aprile - Però se sono così io credo sia anche inutile continuare con questo balletto. L'importante è che noi lo sentiamo e spero che Milano continui a sentire questo spirito. Andiamo avanti e per noi quella della Liberazione è una festa".

Al via a Milano il corteo nazionale del 25 aprile: 'Bella Ciao' e una grande bandiera arcobaleno

È partito a Milano sulle note di 'Bella, Ciao' da corso Venezia il corteo nazionale del 25 aprile che si concluderà in piazza Duomo con gli interventi istituzionali. In testa al corteo ci sono, tra gli altri,  i vertici dell'Anpi, con il presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo e quello di Milano Roberto Cenati, gli esponenti dell'Aned, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il segretario generale Cisl Luigi Sbarra. A seguire il Pd che sfila dietro a uno striscione con la scritta 'Nata dalla Resistenza'. Molti gli slogan contro la guerra con una grande bandiera arcobaleno lunga 30 metri e lo striscione con la scritta 'Fuori la guerra dalla storia'. Rifondazione comunista sul camioncino con cui sfila al corteo mostra dei manifesti in cui chiede le dimissioni del presidente del Senato Ignazio La Russa per le sue frasi su via Rasella. Il partito ha lanciato una petizione per chiedere le dimissioni del presidente del Senato, che punta ad arrivare a 100 mila firme. Al corteo nazionale di Milano partecipano anche una delegazione del M5S Lombardo e una di Azione e Italia Viva.

(ansa)

 

25 aprile, La Russa: "Omaggio a Palach come sempre quando sono a Praga"

"Oggi stesso, approfittando della mia presenza qui a Praga, ho voluto aggiungere due appuntamenti importanti alla mia agenda e che si legano al tema di questa Conferenza: renderò quindi omaggio alle tante vittime della ferocia nazista recandomi a Terezin e sono gia stato al monumento dedicato a Jan Palach, come ho sempre fatto ogni volta che sono venuto a Praga. E l'ho fatto anche stavolta perche non potevo certo mancare di rispetto verso la vostra storia", le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo alla Conferenza dei presidenti dei Parlamenti degli stati membri dell'Ue, in corso a Praga.

 

A Bergamo Gori con il sindaco di Bucha: "Oggi come ieri resistere è un dovere"

"Il 25 Aprile - cari amici, caro Anatolij - ci rammenta che resistere è un dovere, ieri come oggi, in qualunque circostanza la libertà sia in pericolo": il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha concluso con queste parole (insieme all'esortazione Viva l'Italia, viva la Resistenza, viva il 25 Aprile) il suo discorso per la festa della Liberazione in piazza a Bergamo, a cui ha partecipato anche Anatolij Fedoruk, il sindaco di Bucha, città ucraina martire della prima fase dell'aggressione russa.

(ansa)

Donzelli contestato in piazza a Firenze

Giovanni Donzelli contestato a Firenze. "Vai a casa!" urla una signora al lato di piazza della Signoria. "Grazie signora, buon 25 Aprile anche a lei", la risposta del deputato di Fratelli d'Italia, in prima fila a Firenze per le celebrazioni della festa di Liberazione dal nazifascismo. "L'Italia deve essere unita in questa data - dichiara Donzelli - che ricorda la riconquistata libertà e democrazia dopo che il fascismo aveva conculcato questi valori". "Non ho cantato Bella Ciao perché non sono intonato" conclude Donzelli.

25 Aprile, Donzelli contestato in piazza a Firenze

 

Mattarella lascia il teatro di Cuneo tra gli applausi

Salutato e applaudito calorosamente dagli oltre 250 sindaci della provincia di Cuneo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del suo discorso ha lasciato il Teatro Toselli, dove erano presenti anche i ministri Guido Crosetto, Daniela Santanchè e Roberto Calderoli e la vicepresidente del Senato Anna Rossomando.

(ansa)

25 Aprile, Mattarella firma la Costituzione a una bambina

Sergio Mattarella ha firmato una copia della Costituzione a una bambina che, a Cuneo, lo attendeva lungo il percorso che dal teatro Toselli porta alla Prefettura. Incamminatosi a piedi, il presidente della Repubblica ha notato il cartello della bimba, che indossava un cerchietto tricolore, e si è avvicinato per firmare una copia della Carta.

Mattarella cita lapide Cuneo: "Ora e sempre Resistenza"

"Come recita la lapide apposta al Municipio di questa città, nell'ottavo anniversario della uccisione di Galimberti, se mai avversari della libertà dovessero riaffacciarsi su queste strade troverebbero patrioti. Come vi è scritto: "morti e vivi collo stesso impegno, popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre Resistenza", continua Mattarella da Cuneo.

Mattarella: "È la Festa della identità italiana"

"Il frutto del 25 aprile è la nostra Costituzione. Il 25 aprile è la Festa della identità italiana, ritrovata e rifondata dopo il fascismo - afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Cuneo - È nata una democrazia forte e matura nelle sue istituzioni e nella sua società civile, che ha permesso agli italiani di raggiungere risultati inimmaginabili".

Mattarella: "Il fascismo portò l'Italia alla catastrofe"

Da Cuno durante il suo discorso Mattarella aggiunge: "Dura fu la lotta per garantire la sopravvivenza dell'Italia nella catastrofe cui l'aveva condotta il fascismo. Ci aiutarono soldati di altri Paesi, divenuti amici e solidi alleati: tanti di essi sono sepolti in Italia".

(ansa)

Mattarella: "La Costituzione è figlia della lotta antifascista"

"La crisi del Paese esigeva un momento risolutivo, per una nuova idea di comunità, dopo il fallimento della precedente. Si trattava di trasfondere nello Stato l'anima autentica della Nazione. Di dare vita a una nuova Italia. Impegno e promessa realizzate in questi 75 anni di Costituzione repubblicana. Una Repubblica fondata sulla Costituzione, figlia della lotta antifascista", dice ancora Mattarella parlando da Cuneo in occasione del 25 Aprile.

(ansa)

Mattarella: "Dalla Resistenza viene spinta a superare le ambiguità"

"È dalla Resistenza che viene la spinta a compiere scelte definitive per la stabilità delle libertà del popolo italiano e del sistema democratico, rigettando le ambiguità che avevano permesso lo stravolgimento dello Statuto albertino operato con il fascismo", continua il presidente Sergio Mattarella a Cuneo.

Mattarella: "La Repubblica si inchina alle vittime"

Continua Mattarella da Cuneo: "L'elenco delle località colpite nel Cuneese compone una dolorosa litania e suona come preghiera. Voglio ricordarle. Furono decorate con medaglie d'oro, d'argento o di bronzo, o con croci di guerra: Cuneo, l'intera Provincia, Alba, Boves, Borgo San Dalmazzo, Dronero; Clavesana, Peveragno, Cherasco, Busca, Costigliole Saluzzo, Genòla, Trinità, Venasca, Ceva, Pamparato; Mondovì, Priola, Castellino Tanaro, Garessio, Roburent, Paesana, Narzòle, Rossana, Savigliano; Barge, San Damiano Macra, Villanova Mondovì. Alla memoria delle vittime e alle sofferenze degli abitanti la Repubblica si inchina". Lungo applauso.

Mattarella: "Ricordiamo chi è morto per la libertà e dignità"

"Stamane, con le altre autorità costituzionali, ho deposto all'Altare della Patria una corona in memoria di quanti hanno perso la vita per ridare indipendenza, unità nazionale, libertà, dignità, a un Paese dilaniato dalle guerre del fascismo, diviso e occupato dal regime sanguinario del nazismo, per ricostruire sulle macerie materiali e morali della dittatura una nuova comunità", continua il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'anniversario della Liberazione.

(agf)

Mattarella: "La Costituzione nacque dove caddero i partigiani"

"Se volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione". È Piero Calamandrei che rivolge queste parole a un gruppo di giovani studenti alla Società Umanitaria, a Milano, nel 1955". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando da Cuneo in occasione del 25 aprile.

(ansa)

Mattarella: "È qui a Cuneo che si celebra il 25 Aprile"

"Ed è qui allora, a Cuneo, nella terra delle 34 Medaglie d'oro al valor militare e dei 174 insigniti di Medaglia d'argento, delle 228 medaglie di bronzo per la Resistenza. La terra dei dodicimila partigiani, dei duemila caduti in combattimento e delle duemilaseicento vittime delle stragi nazifasciste. È qui che la Repubblica celebra oggi le sue radici, celebra la Festa della Liberazione". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando da Cuneo in occasione del 25 aprile.

(ansa)

La Russa cita Segre: "La farfalla voli sopra i fili spinati"

Ignazio La Russa, alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'Ue, in corso a Praga, cita il discorso della senatrice Liliana Segre che "pronunciò al Parlamento europeo il Giorno della Memoria: 'C'era una bambina a Terezin, di cui non ricordo il nome, che disegnò una farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinatì".

(reuters)

25 Aprile: Conte, da Meloni sforzo di cui prendere atto

Nella lettera della premier Giorgia Meloni sul 25 Aprile "molti punti sono assolutamente condivisibili. Credo che ci sia uno sforzo di cui dobbiamo prendere atto, con onestà intellettuale, nel voler fare dei passi avanti: d'accordissimo col rinnegare le nostalgie del fascismo, d'accordissimo sul fatto che non può essere una forza politica che dà legittimazione democratica alle altre perché lo fanno gli elettori". Il leader M5S, Giuseppe Conte, apprezza dunque lo sforzo di Meloni. "Finalmente iniziano a esserci le premesse perché questa sia una Festa condivisa. Anche Meloni vuole che sia una festa condivisa, rinnega le nostalgie del fascismo, e rivendica che non ci sia una legittimazione di una forza politica rispetto alle altre e su questo sono pienamente d'accordo", ha aggiunto Conte, secondo il quale Meloni "parla di valori condivisi e mi pare che siano evidenti, di liberazione dal nazifascismo e per la libertà. Quindi di una festa dei principi costituzionali comuni a tutti - dice l'ex premier a margine della sua visita oggi al Museo della Liberazione di via Tasso - Non cerchiamo la polemica a tutti i costi. Nelle pieghe di qualche dichiarazione ci può essere uno svarione ma lavoriamo tutti per ciò che ci unisce, va apprezzato lo sforzo di Meloni anche se non è detto che riesca a portarsi tutti appresso".

(ansa)

25 Aprile, Boccia (Pd): "Meloni non riesce a dirsi antifascista"

"Festeggiare il 25 Aprile ci deve sempre ricordare che democrazia e libertà nel nostro Paese sono state ottenute con coraggio e forza, anche a costo della morte, da chi si unì per combattere contro nazisti e fascisti che quella democrazia e quella libertà non volevano riconoscere. Per questo oggi in Italia è la festa della Liberazione dal fascismo, non solo la festa della libertà. La radice della nostra storia repubblicana è antifascista. Per questo spiace che Giorgia Meloni, pur in uno sforzo che le riconosciamo ma che mantiene una evidente reticenza, non riesca a dichiararsi antifascista - dichiara il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia, che partecipa al corteo di Roma - Non si tratta di non aver nostalgie del fascismo ma di riconoscersi nei valori della nostra Costituzione. Chi parla di festa della libertà e non di festa della Liberazione dimostra di non voler comprendere. Noi continueremo, oggi e sempre, a difendere i valori dell'antifascismo e della democrazia contenuti nella nostra Carta. Buona festa della Liberazione".

(fotogramma)

25 Aprile, La Russa: "Ricordiamo sconfitta del fascismo e valore della Resistenza"

"Oggi 25 aprile, per l'Italia è un giorno molto importante: è il giorno nel quale viene ricordata la Liberazione dall'occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale e la sconfitta del fascismo - dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa, alla Conferenza dei Parlamenti dell'Ue, a Praga - Insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle Alte Cariche dello Stato questa mattina ho solennemente testimoniato all'Altare della Patria l'impegno e il sacrificio per la libertà e l'indipendenza così come il valore assoluto della Resistenza nel superare la dittatura e nel ridare all'Italia la democrazia".

(reuters)

25 Aprile, Fico: "La Costituzione è antifascista"

"La Costituzione è intrinsecamente antifascista, non c'è ombra di dubbio. La Costituzione nasce sulla lotta al fascismo che è stato un regime, una dittatura vergognosa in accordo con nazismo - osserva l'ex presidente della Camera, Roberto Fico, a margine delle celebrazioni per la Liberazione in piazza Carità a Napoli - Il 25 Aprile è la festa di tutti ed è la festa che ci permette di vivere in un Paese democratico in cui ci sono diritti e doveri per i cittadini e la Costituzione è la base per cui noi oggi possiamo essere qui in piazza. Auguro buon 25 Aprile a tutti i cittadini italiani". Rispetto alle polemiche dei giorni scorsi, Fico aggiunge: "Credo che oggi non ci debbano essere polemiche, è la festa dell'unità di tutti, è la festa che rappresenta la liberazione, è un giorno importante per il nostro Paese e tutti insieme dobbiamo affermare i principi e i valori costituzionali".

Anpi Roma: "Tutti concordi nel chiedere le dimissioni di La Russa"

"Cosa ci mette tutti d'accordo? Le dimissioni di La Russa. Bisogna sciogliere tutte le associazioni fasciste". Così dal palco di Porta San Paolo a Roma Fabrizio De Santis, presidente dell'Anpi Roma, al termine del tradizionale corteo del 25 Aprile. All'arrivo gli organizzatori dal palco hanno annunciato che si tratta del "più grande 25 Aprile degli ultimi anni" ringraziando "i partigiani e le partigiane che sono qui con noi".

(ansa)

25 Aprile, Bonaccini: "La Costituzione è di per sé antifascista"

"Abbiamo bisogno di non dimenticare" e "abbiamo bisogno di progetti per fare memoria" della storia del Novecento e della Resistenza, sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in un passaggio del suo intervento in piazza del Nettuno a Bologna per le celebrazioni del 25 aprile. "Troppi episodi abbiamo visto in questi anni, e lo dico con la pelle d'oca, perfino di esponenti eletti dei vari Parlamenti europei, nazionali, regionali, di esponenti di partiti che si richiamano al fascismo, qualcuno addirittura con simbologie naziste. Speravamo di non vederli più ed è per questo che abbiamo bisogno che questa sia davvero la festa di tutti gli italiani, in Italia liberata dall'orrore di un regime assassino, te lo fascista che si alleò con il nazismo. Ed è inutile cercare la parola antifascismo nella Costituzione, la Costituzione di per sé antifascista dovrebbe essere un valore di tutti quanti hanno valori democratici".

(ansa)

25 Aprile, Salvini rende omaggio ai caduti nel cimitero americano di Firenze

Il vicepremier e ministro per le Infrastrutture, Matteo Salvini, ha reso omaggio ai caduti per la Libertà che riposano nel cimitero americano di Firenze. Si tratta di 4.399 soldati statunitensi uccisi durante la seconda guerra mondiale, e in particolare nei combattimenti che seguirono la liberazione di Roma. Salvini ha voluto "sottolineare l'apporto decisivo degli Alleati durante la Liberazione dal nazifascismo", si legge in una nota, ed ha deposto una corona di fiori e si è raccolto in preghiera. Questa sera, Salvini è atteso in tre appuntamenti di lavoro in provincia di Milano e in Brianza.

(fotogramma)

 

25 Aprile, Le Figaro: In gioco la riscrittura della storia

"Il 25 aprile, la 'festa della Liberazione del territorio' che ancora divide l'Italia": questo il titolo di un articolo che il quotidiano francese Le Figaro consacra oggi alle polemiche intorno alle celebrazioni per la fine del regime fascista di Benito Mussolini. La ricorrenza, precisa il giornale parigino, "non viene celebrata da tutti gli italiani, in particolare, non dall'estrema destra che non ha mai voluto riconoscere questo anniversario. A cominciare da Fratelli d'Italia, il partito di Giorgia Meloni, al potere da settembre scorso". "Al di là della cerimonia - sottolinea il quotidiano conservatore di Parigi - è lo scontro tra opposte visioni storiche che è in gioco". La premier "Giorgia Meloni - osserva la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche d'Italia, Noemi di Segni, citata dal giornale - ha riconosciuto che le leggi razziali furono abominevoli e ha designato un coordinatore per la lotta all'antisemitismo, ma non ha mai detto che fu un governo fascista ad adottarle". Più in generale, sottolinea il quotidiano francese, "l'estrema destra non ha mai accettato l'idea che l'antifascismo sia l'elemento chiave della Costituzione del 1948". Di fatto, conclude Le Figaro, "oggi è in gioco la riscrittura della storia intorno a questa commemorazione del 25 Aprile, in particolare, la cancellazione dell'antifascismo dai libri di storia".

(fotogramma)

25 Aprile, il ministro Sangiuliano  al mausoleo Schilizzi a Napoli

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha deposto una corona di alloro al mausoleo Schilizzi, a Napoli, accompagnato dal sindaco Gaetano Manfredi, e dalle altre autorità civili e militari della Campania. Successivamente, il ministro ha reso omaggio alle stele dedicata a Salvo D'Acquisto, in piazza Carità.

25 aprile, Rocca: "Nessuno spazio al nazifascismo"

"Questa giornata si fonda sulla liberazione dal nazifascismo che rappresenta un momento da ricordare e celebrare, da festeggiare, è un momento di condivisione in cui tutti si devono riconoscere. Guai fosse il contrario. Mi auguro che cessino quanto prima queste inutili polemiche e siamo tutti uniti da questo valore fondante e nessuno spazio al nazifascismo. Nessuno", commenta dalle Fosse Ardeatine il presidente della regione Lazio Francesco Rocca a margine dell'omaggio alle vittime. "Le difficoltà sulla parola
antifascismo credo siano soltanto un retaggio di una violenza antifascista, quella degli anni 70-80, che sprangava i giovani. Io questo forse posso comprendere ma va condivisa la lotta al nazifascismo, alla prevaricazione, alla violenza e per la libertà. Chi probabilmente è uscito da anni difficili come gli anni 70-80 si porta dietro un retaggio a cui viene associato l'antifascismo ma che in realtà era violenza e non che antifascismo, aggiunge il governatore.

(ansa)

 

25 Aprile, lungo corteo Anpi sfila per le vie di Roma

Bandiere tricolori, bandiere della Pace, dell'Ucraina, tanti fazzoletti rossi da partigiano, canti della Resistenza. È un lungo serpentone il corteo dell'Anpi che sfila per le vie di Roma. Partito dopo le 10 da Largo Bompiani, a ridosso delle Fosse Ardeatine, e diretto a Porta San Paolo, teatro degli esordi della Resistenza romana già l'8 settembre, il corteo sfila per via Ostiense ordinato e colorato, con la testa già arrivata a Piramide e la coda ancora in marcia sulla Circonvallazione Ostiense, 2 chilometri più indietro. "Lavoro, pace, diritti: è questo il fiore", si legge in uno degli striscioni di testa.

(ansa)

25 Aprile, foto capovolte di Meloni e La Russa su manifesti a Napoli

Manifesti raffiguranti le foto capovolte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sono stati affissi a Napoli sotto le lapidi che in vari punti della città ricordano i martiri delle Quattro Giornate, insurrezione popolare avvenuta tra il 27 e il 30 settembre 1943 e conclusa con la cacciata dell'esercito tedesco. Sui manifesti la foto di Meloni è accompagnata dalla scritta "Pronti! (a rovinare il paese)"; sugli altri manifesti la scritta "Buon 25 Aprile" è accompagnata, nel caso di La Russa, dalla scritta "dal presidente dei nostalgici", Valditara dalla scritta "dal ministro dell'umiliazione e della repressione" e la foto di Piantedosi dalla scritta "dal ministro delle morti in mare". Gli attivisti del centro sociale Ex Opg - Je sò pazzo, dal quale è nata l'esperienza politica di Potere al Popolo, rivendicano l'azione e scrivono: "Dalle strade, dalle piazze, dalle scuole e dalle università arriva un messaggio semplice e chiaro: Napoli è, e sempre sarà, antifascista".

(ansa)

 

25 Aprile, Gualtieri: "L'antifascismo ci riscattò dal disonore"

"Il 25 Aprile si celebra la liberazione dal nazifascismo, è una festa fondativa della nostra democrazia repubblicana. Grazie alla resistenza al nazifascismo l'Italia ha potuto riscattarsi dal disonore della pagina buia del fascismo, della collaborazione attiva ai crimini del nazismo, alla Shoah, alla repressione di tutte le forme di dissenso e ha potuto partecipare alla propria liberazione e non farsi liberare da altri". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine dell'omaggio alle Fosse Ardeatine. "Noi per questo la celebriamo il 25 aprile - aggiunge - la data dell'insurrezione generale, la data in cui l'Italia riscatta il suo onore grazie al coraggio di chi rischio la vita per partecipare alla liberazione, che è alla base dei passaggi successivi che ci hanno portato alla Repubblica e ad avere la Costituzione più bella del mondo con principi avanzatissimi di diritti civili e sociali che sono fondamentali. L'antifascismo è stato fondamentale per aprire una pagina nuova della nostra vita che ha portato il paese a diventare una grande democrazia".

(ansa)

25 Aprile, Mattarella al parco della Resistenza di Cuneo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al parco della Resistenza di Cuneo per le celebrazioni del 25 aprile accompagnato dal ministro della Difesa Crosetto e dal capo di Stato maggiore della Difesa Giuseppe Cavo Dragone. Il presidente ha deposto una corona d'alloro al monumento dello scultore Umberto Mastroianni in memoria della Resistenza, trattenendosi per un momento di raccoglimento.

25 Aprile, il presidente Mattarella visita il parco della Resistenza di Cuneo

25 aprile, Meloni sui social: "Sia momento di ritrovata concordia nazionale"

"Oggi all'Altare della Patria, insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per le celebrazioni del 25 aprile". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni allegando al post alcune foto delle celebrazioni della mattinata in piazza Venezia che la mostrano assieme al capo dello Stato, al presidente del Senato Ignazio La Russa e al ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Da presidente del Consiglio - aggiunge Meloni -, ho affidato alle colonne del Corriere alcune riflessioni che mi auguro possano contribuire a fare di questa ricorrenza un momento di ritrovata concordia nazionale nel quale la celebrazione della nostra ritrovata libertà ci aiuti a comprendere e rafforzare il ruolo dell'Italia nel mondo come imprescindibile baluardo di democrazia. E lo faccio con la serenità di chi queste riflessioni le ha viste maturare compiutamente tra le fila della propria parte politica ormai 30 anni fa, senza mai discostarsene nei lunghi anni di impegno politico e istituzionale".

25 aprile: Mattarella a Cuneo, depone corona parco Resistenza

Sergio Mattarella è arrivato a Cuneo per celebrare il 25 Aprile. Il presidente della Repubblica ha deposto una corona al parco della Resistenza, poi partecipa alla cerimonia al teatro Toselli, che si conclude con il suo discorso. Prima degli interventi delle autorità locali, Paolo Fresu e la banda dell'Aeronautica eseguiranno l'Inno di Mameli, seguito da altri brani suonati dal trombettista accompagnato da Daniele Di Bonaventura. Dopo gli interventi delle autorità locali prenderà la parola il capo dello Stato, che nel pomeriggio sarà a Borgo San Dalmazzo e Boves.

25 Aprile, Piantedosi a Castelvetrano con la 'QuartoSavona15'

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, è arrivato nella piazza d'Aragona e Tagliavia di Castelvetrano, davanti al municipio, dove è stata sistemata la teca con la Quarto Savona Quindici, avvolta dal Tricolore. Il ministro è stato accolto dal sindaco Enzo Alfano. Con lui il commissario per l'emergenza migranti Valerio Valenti, con cui poi si recherà a Lampedusa. Un 25 aprile speciale, il primo dopo la cattura di Matteo Messina Denaro, l'ultimo stragista ricercato, arrestato a Palermo il 16 gennaio, e che assume dunque anche i toni della liberazione dalla mafia. L'Inno d'Italia suonata dalla banda municipale ha aperto questo momento.

(ansa)

25 Aprile, slogan contro Valditara di Rete Studenti a Milano
 

Piccola contestazione di Rete Studenti Milano nei confronti del ministro all'Istruzione e al Merito Giuseppe Valditara che si trova in città per deporre alcune corone in omaggio ai caduti in occasione del 25 aprile. Un gruppo di poco più di una decina di studenti ha contestato il ministro al termine della deposizione delle corone al sacrario dei caduti milanesi, vicino all'Università Cattolica. Il gruppetto è stato tenuto a distanza dalle forze dell'ordine e ha urlato i suoi slogan al termine della deposizione delle corone. Gli studenti hanno contestato la presenza del ministro al sacrario dei caduti spiegando che avrebbe dovuto rendere omaggio ai partigiani morti per la libertà.

25 Aprile, il ministro Valditara contestato a Milano: tensione tra manifestanti e polizia

25 Aprile, Sala: "La lettera di Meloni non aggiunge nulla"

"Parlo con rispetto della presidente Giorgia Meloni però anche oggi la lettera cosa aggiunge? Cosa cambia rispetto a quello che abbiamo sempre sentito dire? Assolutamente nulla. Invece camminare in mezzo alla gente è qualcosa che fortifica la comunità e abbiamo bisogno di fortificare la comunità", continua il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della deposizione delle corone che celebrano la città come Medaglia d'oro della Resistenza, parlando dell'atteggiamento del governo nei confronti del 25 Aprile.

(ansa)

25 aprile, Sala: "Milano è profondamente antifascista"

"Qualcuno non sente il 25 Aprile, bisogna anche farsene una ragione, le polemiche ci sono sempre state e ci saranno, personalmente non è che è mi interessino più di tanto. A me interessa quello che sente Milano e sono convinto che la città sia profondamente antifascista", dice il sindaco Giuseppe Sala

25 Aprile, Tajani: "Eroi caduti sono l'esempio di ciò che non deve accadere più"

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo aver deposto una corona d'alloro al Mausoleo dei Martiri alle Fosse Ardeatine a Roma, racconta: "Ho parlato con la figlia di un grande eroe della Resistenza, il colonnello Cordero di Montezemolo, tenuto prigioniero a via Tasso e poi assassinato qui alle Fosse Ardeatine. Un uomo che ha mantenuto fede al giuramento fatto, e che si è battuto sempre per la difesa della libertà dell'Italia. E come lui tutti gli altri caduti sono un esempio di quello che non deve mai più accadere".

 

25 Aprile, Calenda: "Celebriamo libertà e Resistenza"

"Oggi celebriamo non la resistenza e basta, ma i valori della libertà e della Resistenza. E quindi questo è lo spirito con cui oggi bisogna pensare a chi resiste davvero". Così Carlo Calenda, leader di Azione, arrivato all'evento organizzato in occasione del 25 aprile al Pantheon. "Ricordare sempre a tutti - prosegue Calenda - i valori della resistenza, come fa una parte della sinistra, ma contemporaneamente come fa Conte chiedere di smettere di sostenere l'Ucraina è una contraddizione".

25 Aprile. Tajani alle Fosse Ardeatine: "Non è il luogo dove fare polemiche"

"Siamo qua perché questa è la giornata della liberazione dal nazifascismo, questo è il luogo dove hanno riscattato l'onore dell'Italia tutti questi caduti, non è il luogo dove fare polemiche ma dove fare difendere i valori e rispettare il dolore delle famiglie. Oggi è la festa di tutti gli italiani, è la festa della nostra libertà, siamo qui, appartenenti a forze politiche diverse, a difendere la nostra libertà", afferma il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo aver reso omaggio al mausoleo delle Fosse Ardeatine.

25 Aprile, Tajani e Rauti depongono corona alle Fosse Ardeatine

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti hanno deposto una corona d'alloro sotto la grande targa commemorativa del Mausoleo dei Martiri alle Fosse Ardeatine a Roma. Presenti anche il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, il vice presidente della Camera Fabio Rampelli, il questore della Camera Paolo Trancassini, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, i rappresentanti dello Stato maggiore dell'esercito, e l'assessora regionale Luisa Regimenti.

25 Aprile, l'omaggio del Il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle Fosse Ardeatine

25 Aprile, la cerimonia alle Fosse Ardeatine con Tajani, Gualtieri e Rocca

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, hanno deposto una corona di alloro al mausoleo delle Fosse Ardeatine, luogo simbolo della resistenza antifascista dove il 23 marzo 1944 furono giustiziate 335 persone. Presenti alla cerimonia anche Fabio Rampelli, Maurizio Gasparri, Isabella Rauti, Paolo Trancassini.

 

25 Aprile, Meloni (Pd): "La premier non dice che la Repubblica è antifascista"

"Giorgia Meloni sul Corriere della Sera dice di non avere nostalgia del fascismo. E ci mancherebbe. Però non riesce a dire che la Repubblica è antifascista, nata dalla Resistenza. Non a caso nel simbolo del suo partito arde ancora la fiamma che richiama la memoria della nefasta dittatura fascista. Viva i Partigiani, viva la Resistenza. Viva la Liberazione, viva l'Italia democratica e antifascista. #Buon25aprile!". Così su Facebook il senatore del Pd Marco Meloni.

25 Aprile, Crosetto: "Festa di libertà riacquisita e pace ritrovata"

"Il 25 Aprile è la festa della libertà riacquisita e della pace ritrovata. O meglio: per la Repubblica è la festa della libertà raggiunta per la prima volta, nella sua forma più compiuta, e dell'avvio del più lungo periodo di pace che abbia conosciuto l'Italia, in un cammino di secoli. È la celebrazione di una libertà conquistata, e mai più abbandonata, dopo i travagli del conflitto più sanguinoso della storia e dopo le lacerazioni prodotte dai totalitarismi". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel messaggio inviato in occasione del 78  Anniversario della Liberazione al personale militare e civile della Difesa.

(ansa)

25 Aprile, Malpezzi (Pd): "La Resistenza cuore della democrazia"
 

"La Resistenza è la nostra storia. Nella Resistenza affondano le radici della Repubblica. Dalla Resistenza nasce la Costituzione. Nella Resistenza c'è il cuore della democrazia che è di tutti. Per questo va celebrata e ricordata. Buona festa della Liberazione, buon 25 aprile!". Così in un tweet Simona Malpezzi, senatrice del Pd.

25 Aprile, Landini: "Grazie alla lotta al nazifascismo siamo liberi"

"La storia non si cambia, la storia è questa: che in Italia c'è stata una lotta per sconfiggere il fascismo e il nazismo e che grazie a quella lotta di resistenza e al sacrificio di quelle persone oggi siamo un paese libero".
Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, arrivando alle Fosse Ardeatine per la celebrazione del 25 Aprile. "La storia non si cambia. I nostri valori sono questi. E credo che il valore dell'antifascismo è la condizione per aver avuto la democrazia - ha sottolineato - E oggi abbiamo bisogno di applicare quella Costituzione nata dalla resistenza e applicare quei principi e quei valori per non tornare al fascismo".

(ansa)

 

25 Aprile, Urso partecipa a cerimonia Comunità ebraica di Roma

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha partecipato questa mattina a Porta San Paolo alla cerimonia per il 25 aprile promossa della comunità ebraica di Roma. Presente la presidente della comunità Ruth Dureghello.

(ansa)

25 Aprile, Dureghello: "Meloni? Non si tratta di nostalgie ma di coraggio dell'antifascismo"
 

"Non si tratta di nostalgie ma del coraggio del valore assoluto dell'antifascismo, innegabilmente riconosciuto da noi tutti e riconosciuto dalla Costituzione che ci rende ancora cittadini liberi e democratici". Così la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, commentando la lettera al Corriere della Sera della premier Giorgia Meloni, dopo la cerimonia a Porta San Paolo in occasione del 25 aprile. "Credo che davvero ci sia uno sforzo da parte di tutti per unire. Il 25 aprile è di tutti. Non ci sono stati colori politici, differenze di religione, nessun distinguo tra chi ha scelto in quegli anni di sacrificarsi per la libertà di tutti.Ritroviamo questo valore di unità, nessuno se ne appropri né da una parte né dall'altra", aggiunge Dureghello, commentando anche le parole dei giorni scorsi del presidente del Senato, Ignazio La Russa: "Penso che dobbiamo essere qua a presidiare e impedire qualunque allontanamento dai valori originari. Non credo che nelle istituzioni oggi questo sia presente ma siamo qui a rivendicare che presidieremo".

 

25 Aprile, la ministra Roccella a Pescara

La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, è arrivata a Pescara per partecipare alla commemorazione del 78esimo anniversario della Liberazione. Prima di partecipare alla cerimonia istituzionale in piazza Garibaldi, si è recata alla commemorazione organizzata da Cgil e Anpi davanti al Cippo di Colle Pineta, posto nel cortile della Scuola primaria "11 febbraio 1944" di Pescara e dedicato ai nove partigiani della banda Palombaro fucilati dai nazifascisti nelle prime ore del pomeriggio dell'11 febbraio 1944.

25 Aprile, Mattarella lascia Altare della Patria

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato l'Altare della Patria dopo le celebrazioni in occasione del 25 Aprile.

25 Aprile, Serracchiani: "Libertà e giustizia dono senza prezzo"

"Libertà e giustizia sono un binomio
indissolubile cementato dalla democrazia: questo è il dono senza prezzo ricevuto da tutti i combattenti, da tutti quanti con le armi o in altro modo si opposero consapevolmente alla dittatura fascista e all'occupazione nazista. Dai pochi accademici che rifiutarono il giuramento di fedeltà al regime ai molti giovani caduti per un ideale che loro hanno reso grande, agli esuli che hanno pensato un'Italia nuova". È il pensiero della deputata Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria nazionale del Pd, in occasione del 25 Aprile, festa della Liberazione. "Celebrare la Liberazione significa ricordare - prosegue la parlamentare dem - il tempo e il modo in cui la libertà è stata soffocata dalla dittatura, la giustizia è stata asservita a quel potere e trasformata in arbitrio e sopruso. Ripetiamo senza tregua che non c'è libertà senza giustizia, come non c'è pace senza giustizia. Siamo intransigenti su questo, dentro e fuori i confini d'Italia e d'Europa perché abbiamo provato sulla carne viva dove porti cedere alla violenza".

 

25 aprile, Mattarella depone la corona al Milite Ignoto
 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto la corona di alloro al Milite Ignoto per le celebrazioni del 25 aprile all'Altare della Patria. Si è poi fermato davanti al monumento per un momento di raccoglimento.

(ansa)

25 aprile: Mattarella all'Altare della Patria, accolto dall'Inno

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato all'Altare della Patria per le celebrazioni del 25 aprile. Ad accoglierlo il ministro della Difesa Guido Crosetto e, tra gli altri, il capo di Stato maggiore della Difesa Giuseppe Cavo Dragone. Il capo dello Stato ha ricevuto gli onori militari e, successivamente, ha ascoltato l'Inno nazionale. Già presenti le massime autorità istituzionali: la premier Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana, a cui il presidente della Repubblica ha stretto la mano prima di salire all'Altare della Patria.

25 Aprile: Mattarella arrivato all'Altare della Patria

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato all'Altare della Patria per le celebrazioni in occasione del 25 Aprile.

25 aprile: Meloni con La Russa e Fontana all'Altare della Patria. Atteso Mattarella

Per le celebrazioni del 25 aprile all'Altare della Patria sono arrivati il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e, tra gli altri, la presidente della Corte Costituzionale Costituzionale Silvana Sciarra. In attesa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, anche il ministro della Difesa Guido Crosetto.

(ansa)

 

 

25 Aprile, gli auguri di Salvini sui social

"Buon #25 Aprile a tutti voi". Lo scrive il vice premier Matteo Salvini che, su Twitter, pubblica una foto dell'Altare della Patria e una citazione di Oriana Fallaci: "La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere".