Da parte di Forza Italia "non c'è nessuna iniziativa per indebolire il governo, noi lo sosteniamo. Se ci fosse stato un problema lo avremmo detto chiaramente. La famiglia Berlusconi non ha nulla ha che vedere con un servizio andato in onda su Mediaset". Oggi tocca al vicepremier e segretario forzista Antonio Tajani provare a smorzare le tensioni tra la premier Giorgia Meloni, Forza Italia e la famiglia Berlusconi dopo il caso Giambruno e i suoi fuorionda imbarazzati mandati in onda da Striscia la Notizia la scorsa settimana.
Da parte della famiglia Berlusconi, ripete Tajani ai microfoni di Sky Tg24, “non c'è alcun intendimento di creare danni al governo come non c'è da FI, fermo restando che la famiglia Berlusconi è una cosa e il partito è un'altra. È stata una decisione autonoma dell'autore". E rassicura: “Il governo può dormire sonni tranquilli. FI è leale, seria, credibile e affidabile. Non c'è nessuna iniziativa per indebolire la presidente del Consiglio”. Parole usate dalla premier nel videomessaggio inviato alla festa di FdI per un anno di governo organizzata domenica scorsa.
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Ieri da palazzo Chigi è filtrata irritazione per la nomina di Giuliano Amato a capo della commissione per lo studio dell'impatto dell'intelligenza artificiale sull'editoria. Sempre ieri, il provvedimento sull'energia, caro agli azzurri, è saltato dall'ordine del giorno del Cdm e rinviato a una prossima seduta. Infine, in serata si è tenuto un vertice sulla giustizia, presieduto dalla stessa premier, per mettere a punto il cronoprogramma su un altro dei temi più importanti per il partito fondato da Silvio Berlusconi.
Tajani ne approfitta anche per tornare al servizio di Report. "Non credo che la Rai abbia autorizzato un'ora di trasmissione contro Forza Italia ad urne aperte piena di calunnie con un deputato che non si sa chi sia". Ci sono "sempre le fonti anonime... Un buon giornalista non dice mai la fonte anonima, un buon giornalista è in grado di dimostrare quello che dice e quando la fonte è anonima la fonte non è credibile. Quindi, voto in giornalismo a Report è zero. Lo dico da vecchio giornalista – attacca Tajani - Io ho visto la partita non ho visto Rai3 sono andato a riguardare alcune cose dopo. Insomma, da un punto di vista giornalistico veramente un prodotto scadente. Non ci facciamo intimidire o mettere paura da giornalisti non di alto livello", continua il segretario azzurro.
Non commenta il privato della premier ma la sua azione di governo, Matteo Renzi. “È sulla sua capacità di raggiungere gli obiettivi che vorrei fosse valutata dai cittadini, non da altro - scrive il leader di Italia viva nella sua ultima Enews – L'Italia purtroppo sta peggio di un anno fa. La vita costa più di un anno fa e non è solo un problema di inflazione che deriva dal contesto geopolitico ma anche di scelte sbagliate del governo. Ricordatevi sempre che questo è l’esecutivo che ha dato 892 milioni alla serie A e ha tagliato sulla cultura, a cominciare dai diciottenni", osserva il leader di Iv.