Todomundo

Lo sponsor si è comprato anche le bollicine

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L'acqua minerale naturale? Terminata. Quella gasata? Proibita, non dal gastroenterologo ma dallo sponsor. Perché la Coca Cola s'è comprata pure le bollicine degli altri.
In quello strano "non luogo" che è il centro stampa della coppa del mondo, identico in ogni città e in ogni stadio, si ripete un rituale idrico davvero bizzarro. Si fa la fila, si chiede una bottiglietta d'acqua (nel caso 6 reais, cioè un paio di euro, pure ladri) ma quasi sempre non se ne trova: solo Coca Cola (tradizionale o Zero), Sprite, succo d'arancia. Ci sono sacrifici peggiori nella vita, però è anche questo un segno della totale ingerenza degli sponsor. L'acqua gasata entrerebbe in conflitto con le bevande ufficiali frizzanti, e allora si è deciso di eliminarla. Meglio per la salute, però è abbastanza assurdo.
Singolare anche il caso della birra. In teoria, negli stadi brasiliani sarebbe vietata. In pratica, la marca Brahma è un altro munifico sponsor della Coppa, e allora si è fatta un'eccezione: di birra se ne può bere quanta se ne vuole, attorno gli stadi e dentro, salvo che nel solito centro stampa dove confliggerebbe con la Coca. Del tutto impossibile portarsi da fuori dell'acqua (o della birra, o un mojito, o una cioccolata bollente, o una tisana al finocchio, o una bottiglia di assenzio): si viene perquisiti come all'aeroporto, anche se poi si può tranquillamente entrare in tribuna senza il biglietto (nessuno li controlla).
Il vero peccato mortale, per chi riesca eventualmente ad introdurre una bibita furtiva approfittando delle voragini che si spalancano ogni giorno nelle maglie della sicurezza (e meno male, così si circola meglio), è portare la suddetta bottiglia in tribuna, dove potrebbe essere inquadrata da qualche telecamera: un volontario arriva e ve la sequestra, anche alle Olimpiadi è così. Poi, per carità, sempre meglio che in Italia, dove allo stadio puoi bere quello che vuoi, liscio o gasato, e in tribuna - oltre alle bollicine - puoi introdurre coltelli, bombe carta, tritolo, acido muriatico e scooter da far cadere dalle gradinate in testa agli avversari. Chissà di che marca era, quello che il 6 maggio 2001 venne scaraventato in curva a San Siro durante una partita dell'Inter.