Salute

Plasma, record di donazioni nel 2025

Plasma, record di donazioni nel 2025

Ma l’Italia non è ancora autosufficiente. I dati del Centro nazionale sangue

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Plasma: nuovo record nel 2025, raccolte quasi 920 tonnellate. Il plasma è la parte liquida del sangue e il prelievo viene effettuato tramite un’apparecchiatura (separatore cellulare) che immediatamente separa la parte corpuscolata, ovvero globuli rossi, bianchi e piastrine, dalla componente liquida, che viene raccolta in una sacca di circa 600 ml. La parte corpuscolata viene poi reinfusa nel donatore. Il volume di liquido sottratto con la donazione viene ricostituito rapidamente, grazie a meccanismi naturali di recupero, all’infusione di soluzione fisiologica e all’assunzione di liquidi. Questo tipo di donazione permette inoltre di raccogliere più plasma rispetto a quanto non se ne raccolga con una donazione di sangue intero, consente un recupero più rapido e di donare più frequentemente, fino a una donazione ogni 15 giorni.

Il plasma per i medicinali salvavita

Il plasma prelevato viene consegnato all’industria farmaceutica dove viene usato per produrre medicinali salvavita, i cosiddetti plasmaderivati, come le immunoglobuline, l’albumina o i fattori della coagulazione. I medicinali prodotti con il plasma donato non vengono usati a fini commerciali ma, una volta terminato il processo di lavorazione, vengono restituiti alle strutture sanitarie di Regioni e Province Autonome. I farmaci plasmaderivati sono distribuiti gratuitamente ai pazienti che ne hanno bisogno ed eventuali lotti eccedenti il fabbisogno nazionale vengono donati a paesi in difficoltà tramite programmi di collaborazione internazionale.

I dati del Centro nazionale sangue

Secondo i dati elaborati dal Centro Nazionale Sangue, nell’anno appena trascorso sono state raccolte 919,7 tonnellate di plasma, oltre 11 tonnellate in più rispetto al 2024. Ciononostante siamo lontani dall’autosufficienza. “Il sistema italiano – commenta la professoressa Luciana Teofili, direttore generale del Centro nazionale sangue – dimostra di poter andare oltre gli obiettivi programmati e supera per il secondo anno consecutivo la soglia delle 900 tonnellate di plasma raccolte grazie a milioni di donatori di sangue volontari e non remunerati, all’impegno delle associazioni e dei centri di raccolta del Servizio sanitario nazionale. Malgrado questi numeri importanti però, l’autosufficienza in materia di plasma resta una sfida per l’Italia, in equilibrio invece per quanto riguarda la raccolta di globuli rossi. Il fabbisogno di farmaci plasmaderivati, soprattutto di immunoglobuline, continua infatti a crescere tanto da segnare un aumento del 57% negli ultimi dieci anni”.

L’obiettivo dei 18 chili per mille abitanti

Nel 2025 sono stati così conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati 15,6 chili di plasma per mille abitanti. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di medio termine dei 18 chili per mille abitanti, individuato come primo passo per arrivare all’indipendenza strategica in materia di medicinali plasmaderivati.

Per quel che riguarda le immunoglobuline, l’Italia riesce a coprire circa il 60% della domanda. Va meglio per l’altro farmaco chiave, l’albumina, per cui la quota di autosufficienza è oltre il 75%. La quota mancante viene reperita sul mercato con costi significativi per il Servizio sanitario nazionale.

Uno studio sull’appropriatezza d’uso

È per questo che, oltre a lavorare al fianco delle principali associazioni di donatori (Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa Italiana) all’incremento della raccolta di plasma, il Centro nazionale sangue ha anche avviato uno studio per valutare l’appropriatezza clinica dell’utilizzo delle immunoglobuline in ambito ospedaliero. Lo studio, finanziato dal Centro Nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute, coinvolge le Regioni Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia oltre ad Agenas, Aifa, al dipartimento Statistica dell’Istituto Superiore di Sanità e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Obiettivo autosufficienza

“Il nostro obiettivo strategico – conclude Teofili – è l’autosufficienza anche nella raccolta di plasma. Se da un lato dobbiamo convincere sempre più persone a scegliere di donare regolarmente e di donare in aferesi, dall’altro la risposta del popolo dei donatori ci mette di fronte a una grande responsabilità, quella del corretto utilizzo delle immunoglobuline. Lo studio che abbiamo avviato, il primo del genere in Europa, ci fornirà degli strumenti fondamentali per monitorare l’uso appropriato di questi farmaci”. Per informazioni e per trovare la struttura più vicina in cui donare: www.italiaplasma.it/dona-anche-tu-il-plasma/