Sono 97 i casi di morbillo nei Paesi dell’Unione europea/Spazio economico europeo (UE/SEE) registrati dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) nel mese di dicembre e l’Italia, con 25 casi, è al secondo posto con più segnalazioni. È quanto emerge dal “Measles and Rubella monthly report” dell’ECDC, appena pubblicato e basato sui dati Epipulse (dati estratti il 2 febbraio 2026).
In tutto 28 Paesi hanno rivelato i dati sul morbillo: 11 Paesi hanno segnalato 97 casi e 17 Paesi hanno segnalato zero casi. I conteggi più alti risultano in Polonia (27), Italia (25), Romania (12), Francia (10) e Spagna (6).
7.655 casi nel 2025
Nel periodo 1 gennaio–31 dicembre 2025, i 30 Stati membri UE/SEE hanno notificato complessivamente 7.655 casi di morbillo, di cui 5.762 (75,3%) confermati in laboratorio. Tre Paesi (Malta, Islanda e Liechtenstein) non hanno segnalato casi.
I numeri più elevati sono riportati da Romania (4.198), Francia (877), Paesi Bassi (534), Italia (529) e Spagna (426). Il tasso medio UE/SEE è 16,8 casi per milione, con valori sopra la media in Romania (220,2), Belgio (33,3), Paesi Bassi (29,8) e Cipro (23,8). Per età, su 7.655 casi con età nota, 3.072 (40,1%) riguardano bambini sotto i 5 anni e 2.674 (34,9%) persone di età pari o superiore a 15 anni. I tassi più alti si osservano nei lattanti sotto 1 anno (261,6 casi per milione) e nei bambini 1–4 anni (127,4 per milione).
I decessi per morbillo
Nel periodo considerato sono segnalati 8 decessi attribuiti al morbillo (CFR 0,105%), riportati da Francia (4), Romania (3) e Paesi Bassi (1). Sul fronte vaccinale, tra 7.210 casi (94,2% del totale) con età e stato vaccinale noti, 5.764 (79,9%) risultano non vaccinati, 743 (10,3%) vaccinati con 1 dose, 571 (7,9%) con 2 o più dosi e 122 (1,7%) con numero di dosi sconosciuto. Nel report, l’ECDC richiama l’obiettivo di copertura >95% con 2 dosi e indica che le raccomandazioni del Threat Assessment Brief pubblicato a febbraio 2024 “restano valide”, insieme alle azioni su sorveglianza, risposta ai focolai, verifica dello stato vaccinale (anche in vista di viaggi) e vaccinazione completa degli operatori sanitari.
La rosolia
Nello stesso report, per la rosolia a dicembre 2025 sono riportati 8 casi complessivi (Francia e Polonia), mentre nel periodo 1 gennaio–31 dicembre 2025 risultano 105 casi UE/SEE e zero decessi. L’ECDC segnala che i dati della Polonia vanno interpretati con cautela perché solo 3 casi su 85 sono confermati in laboratorio. Per le coperture, il report riporta le stime nazionali 2024 di WHO–UNICEF: solo Cipro, Ungheria, Islanda e Portogallo raggiungono il 95% per prima e seconda dose. Per l’Italia, nel 2024 sono indicati 94% per la prima dose e 88% per la seconda dose.