Salute

Cyber bullismo, un video e un progetto per 5mila operatori. L’iniziativa per la giornata nazionale

Cyber bullismo, un video e un progetto per 5mila operatori. L’iniziativa per la giornata nazionale

Sapienza, Iss e Asl Roma 1 organizzano 10 webinar per genitori e insegnanti e corsi per operatori sanitari. Ma non solo: il progetto arriva in classe

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Un video che è una schioppettata e un programma per formare 5mila operatori sanitari, insegnanti e genitori. Contro il cyberbullismo Asl Roma1, Istituto Superiore di Sanità e Università La Sapienza si mettono insieme per Educatamente 2.0, che prevede l’utilizzo della realtà virtuale nella formazione a distanza. L’iniziativa è stata appena presentata all’Istituto Superiore di Sanità in occasione della giornata nazionale contro il bullismo e il cyber bullismo del 7 febbraio, al convegno “Oltre lo schermo. Insieme per un web sicuro”. Il progetto prevede iniziative di formazione, a cura dell’Iss, rivolte da un lato agli operatori sanitari (corsi Fad) dall’altro a genitori e insegnanti con 10 webinar tematici.

Cyberbullismo. Non sono solo parole, fermiamole. Il video dell'Iss

Cyberbullismo. Non sono solo parole, fermiamole. Il video dell'Iss

Lavorare con la vittima e con l’autore degli atti di bullismo

“Faremo una formazione per l’identificazione precoce dei comportamenti problematici – sottolinea Adele Minutillo, del Centro nazionale Dipendenze e Doping- descrivendo i principali fattori di protezione, come per esempio la promozione dell’autostima o l’uso consapevole tecnologie. Un altro aspetto su cui vogliamo porre l’attenzione è l’importanza di lavorare sia con la vittima che con l’autore degli atti di bullismo, perché non si può cambiare la cultura senza cambiare quello che c’è dietro”.

Più colpita la fascia 11-15 anni

Il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma Ccm del Ministero della salute e coordinato dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 1 insieme al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità e al Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma. “La salute, soprattutto nella fascia tra gli undici e i quindici anni, che è quella più colpita dai fenomeni di bullismo sulla rete, è anche benessere digitale – afferma il presidente dell’Iss Rocco Bellantone –formare con metodi basati scientificamente genitori, insegnanti e operatori sanitari a intercettare precocemente questi fenomeni e stabilire un’alleanza con le scuole è la via maestra per sconfiggere l’isolamento di chi è vittima di bullismo. Una solitudine che può portare a conseguenze gravi e a volte persino fatali”.

"Con Educatamente 2.0 – rileva Giuseppe Quintavalle, Direttore generale della Asl Roma 1- mettiamo l’innovazione tecnologica al servizio della prevenzione. La salute oggi passa inevitabilmente dal benessere digitale: proteggere gli adolescenti dai rischi del web significa proteggere il loro futuro e la loro integrità psichica”. E sottolinea l’aspetto psicologico Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma: “La realtà virtuale – precisa - rappresenta uno strumento particolarmente efficace nei percorsi di educazione perché consente di lavorare sull’esperienza, e non solo sulla conoscenza. Attraverso ambienti immersivi è possibile favorire una comprensione più profonda del vissuto della vittima di violenza online, rendendo percepibili le conseguenze emotive e relazionali delle condotte digitali. In questo modo, l’attenzione si sposta dal comportamento in sé alla persona che lo subisce, promuovendo nei giovani una maggiore consapevolezza, responsabilità e capacità di riconoscere i possibili rischi online”

Nelle scuole secondarie

Dal prossimo anno scolastico, sono previsti interventi in alcune scuole secondarie del distretto della Asl Roma 1 dove, con l’ausilio di appositi visori, i ragazzi verranno proiettati in maniera diretta e immediata in scenari realmente accaduti, ricostruiti attraverso il supporto della Polizia Postale. Interventi selettivi riguarderanno invece ragazzi e giovani adulti già segnalati o denunciati per condotte reato on line o cyberbullismo. Un impianto di valutazione e monitoraggio renderà poi gli esperti in grado di valutare l'efficacia di questo modello.

“La sperimentazione di episodi di cyberbullismo in un ambiente controllato – rileva la dottoressa Emanuela Mari, del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma – permette ai ragazzi e alle ragazze di confrontarsi in modo guidato con situazioni ad alto impatto emotivo, trasformando l’esperienza in un’occasione di riflessione e confronto. Il dibattito successivo, condotto dagli operatori del progetto, favorisce una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali online e delle conseguenze delle condotte agite, rappresentando un passaggio fondamentale anche in ottica preventiva rispetto alla violenza verbale e ad altre forme di discriminazione sul web”.

Il video, le ferite sono come quelle di un’arma da fuoco

Insulti, epiteti offensivi, persino istigazioni a compiere gesti estremi non sono solo parole. Per questo non si deve minimizzare, rivolgendosi alle Forze dell’Ordine e in particolare alla Polizia Postale. E’ questo il messaggio che vuole dare ai ragazzi il video realizzato dall’ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità, per la regia di Gianfelice Martini e l’interpretazione di Aurora Nikolli, in collaborazione con l’Associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct” che ne ha pensato il concept. Il video si sofferma sui danni psicologici del cyberbullismo, mostrando come possa ferire al pari di un’arma da fuoco. Colpo dopo colpo, può minare il benessere psicologico dei ragazzi, con parole che rimbombano dentro di loro a volte per sempre. Chiedere aiuto non è debolezza, ma al contrario un grande atto di forza.