Salute

Operato a 9 anni da 'sveglio' a Padova per rimuovere una lesione al cervello

(Foto Ansa)
(Foto Ansa) 

Eseguiti i test neurologici per testare linguaggio del paziente

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Un bambino di 9 anni è stato operato al cervello da sveglio, a Padova. Si tratta del primo intervento di neurochirurgia pediatrica di questo tipo portato a termine in Veneto. Non si tratta di un primato in Italia: nel 2022, un’operazione chirurgica simile era stata eseguita a Bari, su un dodicenne.

La lesione al cervello

Il bimbo di 9 anni aveva una lesione parieto-temporale sinistra profonda che gli impediva di integrare informazioni sensoriali, spaziali e linguistiche. È già stato dimesso e sta bene. La tecnica chirurgica utilizzata, che si chiama "asleep awake asleep", permette di monitorare funzioni cerebrali che altrimenti non potrebbero essere tenute sotto stretto controllo, e di asportare la maggior parte delle cellule malate limitando al minimo i possibili rischi di deficit.

L’intervento

A portare a termine l'operazione Luca Denaro, direttore della Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale assieme a Marina Munari, direttrice della Anestesia e Rianimazione.

È un metodo molto complesso che è stato utilizzato a livello mondiale solamente in 130 casi, in bambini con un'età media di 12 anni, in pazienti con tumori cerebrali, epilessia farmacoresistente, lesioni vascolari. Nel nostro paese, interventi di questo tipo sono stati già eseguiti su adulti a Roma, ad Ancona, a Ferrara, a Cremona, a Catanzaro e in altre città.

"La tecnica prevede di addormentare il paziente analogamente a quanto avviene in ogni intervento di questo tipo - spiega Denaro -. Il momento più delicato in questo caso è stato quando, asportata la lesione, il paziente è stato svegliato e l'équipe degli anestesisti, in questo caso della dottoressa Munari, che è molto esperta in questa manovra anestesiologica, ha dato la possibilità ai neuropsicologi, ai neurologopedisti, di somministrare dei test che danno delle informazioni su come funziona il circuito della parola post asportazione. La lesione è stata quindi esportata completamente, il bambino sta bene, avrà una vita senz'altro non diversa da quella dei suoi coetanei", ha concluso Denaro.