Salute

Cellulari e monitor accesi, ecco come ci fa ammalare la troppa luce di notte

(Foto Ansa)
(Foto Ansa) 

I telefonini disturbano il ritmo circadiano, l’esposizione all’illuminazione notturna può avere effetti negativi sulla salute cardiaca, metabolica, cognitiva e mentale. E può farci ammalare di cancro

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Effetti negativi a cascata: basta poca luce, pochissima, diffusa prima di dormire, perché il nostro corpo diventi bersaglio di disturbi di vario genere, anche seri. Un danno che parte dai telefonini che usiamo tutti i giorni: la luce blu che fissiamo mentre maneggiamo il cellulare può disturbare il sonno, e non solo. Sono diversi gli studi che negli ultimi anni, hanno collegato l'esposizione alla luce notturna, oltre che all’interruzione del sonno, anche ad effetti negativi sulla salute cardiaca, metabolica, cognitiva e mentale. Senza contare l’aumento del rischio di ammalarsi di cancro. E in questo contesto non è solo il ritmo circadiano a giocare un ruolo importante. Sbilanciare il nostro orologio biologico produce un gran numero di effetti, come alterazioni dell'equilibrio ormonale, della funzionalità degli organi e dei livelli di infiammazione.

La luce, una minaccia silenziosa

La tecnologia sicuramente sta facendo la sua parte. Ci costringe a lunghi periodi seduti, a troppa esposizione alla luce, perché l’illuminazione di oggi è più potente, si accende prima e si spegne più tardi. Talvolta non si spegne del tutto. Partiamo da una considerazione: "La luce agisce come potente regolatore dell’orologio biologico e, se presente nei momenti inappropriati, può generare uno stato di stress cronico per l’organismo - spiega la professoressa Carolina Lombardi, responsabile del Servizio di Medicina del sonno dell’Istituto Auxologico Italiano Irccs Ospedale San Luca dell’Università Milano Bicocca –. E la società moderna, iper-illuminata e dominata dagli schermi, ha amplificato il problema. L’esposizione alla luce notturna, soprattutto a quella artificiale e ricca di componenti blu provenienti da schermi e LED, può avere effetti negativi significativi sulla salute. Non si tratta soltanto di disturbi del sonno: l’alterazione del ritmo circadiano influisce su molteplici processi biologici, dagli equilibri ormonali alla funzione cardiovascolare e metabolica”.

“Studi recenti collegano la luce notturna a un aumento del rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2, obesità e ipertensione. E anche la salute mentale può risultare compromessa, con maggiori probabilità di depressione, ansia e altri disturbi psichiatrici. Inoltre, emergono evidenze di un possibile legame con alcune forme di cancro, in particolare tra i lavoratori notturni”.

Lo studio su 89mila persone

A confermare ciò uno studio pubblicato su JAMA Network Open, che ha seguito circa 89.000 adulti per 9,5 anni. Sono stati utilizzati sensori da polso in grado di misurare l'esposizione personale alla luce durante la notte. Rispetto ai partecipanti che dormivano al buio, quelli con la maggiore esposizione alla luce notturna hanno mostrato rischi più elevati di sviluppare una serie di condizioni cardiovascolari, tra cui malattia coronarica, infarto del miocardio, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e ictus.

L'esposizione alla luce dopo il tramonto può aumentare il rischio cardiovascolare fino al 50%. Ma a cosa è dovuta l'interruzione cardiaca legata alla luce? Secondo gli esperti, “dall’infiammazione o dal fatto che l'interruzione del ritmo circadiano può privare il nostro sistema cardiovascolare di un periodo di riposo che dovrebbe avere ogni notte”. Può darsi che il nostro cuore non si riposi come dovrebbe: questo crea ulteriore stress, che porta a infarto, ictus e fibrillazione atriale.

Cosa accade al metabolismo

I ricercatori hanno scoperto che l'esposizione alle luci notturne può influenzare il modo in cui il corpo regola la glicemia. Nell’ambito di una ricerca del 2022 della Northwestern University, 20 persone adulte e sane sono state esposte a una luce moderata nelle loro stanze durante il sonno. Chi ha dormito nella stanza illuminata ha avuto una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico, con una frequenza cardiaca elevata durante la notte. "Questo è correlato al controllo della glicemia la mattina successiva – spiegano gli esperti –. Quindi la regolazione della glicemia la mattina successiva è stata influenzata negativamente dall'esposizione alla luce la sera prima. Ciò suggerisce che la luce durante la notte può compromettere la salute metabolica non solo a causa della privazione del sonno”.

Aumentano sovrappeso e obesità

Secondo altre ricerche, le persone esposte alla luce notturna hanno il 19% di probabilità in più di essere sovrappeso o obese, quasi l'86% in più di probabilità di soffrire di ipertensione e circa il 21% in più di probabilità di ammalarsi di diabete rispetto a chi invece era rimasto al buio. Una ricerca del 2025 ha rilevato che ogni aumento di 10 lux (un lux è un'unità di misura della luminosità) della luce notturna è associato a un rischio maggiore del 30% di ammalarsi di diabete di tipo 2.

C’è poi il capitolo salute mentale e cerebrale. La luce notturna riesce a influenzare il nostro umore. Uno studio, pubblicato su Nature Mental Health, ha realizzato la più ampia analisi condotta finora su: luce, sonno, attività fisica e salute mentale. I ricercatori hanno esaminato 86.772 anziani scoprendo che chi era più esposto alla luce notturna presentava rischi significativamente più alti di sviluppare disturbo depressivo maggiore, disturbo d'ansia generalizzato, stress post-traumatico, psicosi, disturbo bipolare e comportamenti autolesionistici rispetto a chi dormiva al buio. A questo si aggiungeva una maggiore probabilità di sviluppare iperattività, socialità anomala e un deficit di apprendimento e memoria. Infine, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che l'esposizione alla luce notturna possa aumentare l'infiammazione, che potrebbe portare a un moltiplicarsi delle placche cerebrali presenti nel cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer, e quindi ad un potenziale aumento del rischio di demenza.

Come ridurre la luce notturna

Qual è la strategia per evitare gli effetti negativi della luce notturna sul nostro organismo? “L'obiettivo è padroneggiare i ritmi della luce - sottolinea Lombardi –. Parlo dell’esposizione a quella naturale durante il giorno e della riduzione di quella artificiale dopo il tramonto. In particolare, è fondamentale mantenere la camera da letto il più buia possibile. Questo perché se si è esposti a molta luce intensa poco prima di andare a dormire, il cervello pensa semplicemente che la giornata non sia ancora finita". Inoltre è consigliabile di non guardare il telefono o la tv almeno 15 minuti prima di coricarsi. Se possibile anche ore prima. “Tutto ciò evidenzia l’importanza di una gestione consapevole della luce - conclude Lombardi –, che rappresenta un elemento chiave per la tutela della salute globale”.