Il 2 Aprile è la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, la principale ricorrenza per coloro che vivono in relazione alla condizione autistica. Prevedo che, come ogni anno, tante piazze in Italia si tingeranno di azzurro che è il colore storicamente abbinato all’autismo, le associazioni organizzeranno eventi e le istituzioni dei convegni.
Come ogni anno, credo, le persone si divideranno tra chi ritiene utile avere una giornata di grande visibilità per poter sensibilizzare e chi pensa sia ipocrita occuparsi di autismo un giorno e poi dimenticarsene tutti gli altri. Io, nel mio piccolo, vorrei partire da una domanda.
Diario di un ragazzo autistico – Archivio
Cos’è la consapevolezza dell’autismo
Cosa vuol dire sviluppare una consapevolezza dell’autismo? Sapere che l’autismo esiste? Conoscere il significato di questa parola che la scienza ci offre? Sapere che le persone autistiche hanno bisogno di essere accolte come tutte e supportate?
Tutto ciò mi sembra positivo ma anche francamente troppo poco. Io penso che la consapevolezza dell’autismo che il 2 Aprile ci invita a sviluppare è che non esiste una normalità. L’umanità non si divide in normali e autistici, in conformi e non conformi, o peggio in persone giuste e sbagliate. La consapevolezza è che viviamo in una umanità plurale nella quale come esistono razze con caratteri somatici diversi, culture diverse, lingue diverse, religioni diverse, esistono anche diversi modi di funzionare della mente e l’autismo è uno di questi.
Le differenze tra persone
Quindi come è normale essere cinesi o indù, è anche normale essere autistici, con la sola differenza che vivendo noi autistici in un mondo costruito dai non autistici a loro misura, molti di noi avranno bisogno di forme di supporto e sicuramente della vostra accoglienza e concreto aiuto. Quindi basta, per favore, con il considerare l’autismo una disgrazia perché tutto questo deprimersi e addolorarsi sa poi tanto di alibi per non fare nulla. Io autistico ho bisogno di persone che mi accolgano con gioia e mi aiutino concretamente quando ne hanno la possibilità.
Cara lettrice, caro lettore, ci stai? Se sì, sarà un bel 2 Aprile e soprattutto sarà utile.