La mia vita da un anno circa ha avuto un grande cambiamento perché ho lasciato la casa dei miei genitori ed ho iniziato una esperienza di convivenza con altri due ragazzi autistici, nell’ambito dei progetti della legge del Dopo di Noi.
La legge Dopo di Noi
Ve ne parlo perché il tema di cosa faranno gli autistici quando i genitori non potranno più occuparsi di loro è molto sentito presso le famiglie di persone autistiche non autosufficienti. La legge del Dopo di Noi è nata proprio per cercare di dare una risposta a queste attese. La mia nuova casa è nello stesso quartiere dove sono cresciuto, non mi sono allontanato di molto, e ciò rende agevole il proseguire il rapporto con la mia famiglia d’origine, senza distacchi traumatici.
L’abitazione ha buona parte del suo perimetro immerso in una zona verde e quindi per essere a Roma è decisamente silenziosa. Ciascuno di noi ragazzi ha la sua stanza, ci sono poi come in ogni casa spazi comuni e gli operatori si alternano per assisterci e mandare avanti l’abitazione. La mattina io amo alzarmi con comodo e prendermi del relax.
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Tre ragazzi
Poi pranzo con chi è in casa perché noi tre ragazzi autistici abbiamo attività diverse in tempi diversi e solo la sera ci siamo tutti quasi sempre. Nel primo pomeriggio io esco per le mie attività. Prendo lezioni di percussioni, pratico canottaggio e trekking, gioco a bowling e vado al cinema. Nel secondo pomeriggio torno a casa e mi dedico al mio lavoro, come scrivere questi articoli, organizzare viaggi in Italia per convegni e incontri sull’autismo e per rispondere alle tante mail di chi mi scrive.
Le difficoltà
Fortunatamente posso contare su mio padre, un efficientissimo segretario. Dopo cena mi ritiro nella pace della mia stanza ed amo vedere alla tv telefilm, telegiornali o cartoni animati. Fino a qui può sembrare tutto idilliaco ma come ovvio è stato necessario affrontare delle difficoltà. Ci sono voluti mesi per conseguire una gestione della casa efficiente ed ora stiamo lavorando al passaggio da una cura dei corpi ad una cura delle persone, mentre noi ragazzi autistici stiamo cercando una evoluzione dall’essere coinquilini al diventare una convivenza di tipo famigliare. Insomma, lavori in corso ma anche tanto impegno a superare le criticità e conquistare una vita felice.