Per il mondo dell’autismo, la figura dell’insegnante di sostegno è di sensibile importanza e coinvolge migliaia di giovani autistici che vanno a scuola come le loro famiglie ma anche gli istituti scolastici ed il corpo docente. Sono stato invitato negli anni a portare la mia esperienza a tanti corsi di specializzazione per il sostegno e negli insegnanti che lì si preparavano ho visto presentarsi sempre la stessa domanda: “Come potremmo definire un buon insegnante di sostegno? Cosa dovrebbe saper fare e soprattutto essere?”.
Un cervello che funziona in modo diverso
Vi dico la mia di ex studente autistico che ha lavorato con diverse insegnanti di sostegno, dalla scuola materna al Liceo scientifico. La prima cosa, secondo me, da cui discendono poi le altre è che l’autistico non è una persona rotta da aggiustare o peggio da formattare a comportamenti di normalità scolastica, ma una persona dotata di una mente molto differente dalle altre nel suo funzionamento, una mente che mentre fa estremamente fatica a partecipare alle situazioni ed alle relazioni come le impostano i non autistici, potrebbe anche essere estremamente intelligente. Non una persona menomata quindi ma radicalmente straniera fino nel funzionamento della mente.
Credere nell’alunno e non temere i fallimenti
La seconda è avere una fede incrollabile nelle potenzialità di apprendimento dell’alunno autistico che ancora non si vedono, perché solo se ci si crede senza arrendersi, verranno fuori. La terza è non avere paura dei propri fallimenti didattici. Fallire, riflettere la sconfitta, individuare correttivi e ripartire con il sorriso. Solo chi resiste al dolore e all’umiliazione dei propri fallimenti e non si arrende, alla fine vince.
Scuole ‘a misura di autismo’
La quarta è costruire piano piano scuole a misura di autistico, a basso impatto sensoriale e chiare nei luoghi e nei tempi. Se sei un insegnante, non pensare che tutto ciò sia difficile ma piuttosto fallo. Voi siete gli insegnanti di questo paese ed io sono orgoglioso di voi. Prendete i miei piccoli fratelli autistici che arrivano a scuola e fatene un capolavoro.