Salute

I consigli per stare accanto a un nipote autistico. Primo fra tutti: non abbandonare i genitori

(Foto Unsplash-Isaac Quesada)
(Foto Unsplash-Isaac Quesada) 

Un decalogo per i componenti della famiglia che non sanno cosa fare con un bimbo neurodivergente

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Voglio parlarvi di un’altra figura importante per noi autistici, soprattutto da bambini, ossia le zie e gli zii. Durante la mia infanzia, sono stati per me di grande aiuto. Sono stati le colonne portanti della mia famiglia allargata sia durante le tavolate domenicali che nelle lunghe vacanze al mare, vissute insieme nello splendore della natura.

Vedendo allargarsi il cerchio delle persone che mi volevano bene, ho preso ancora più coraggio nell’impegno a superare i miei limiti e partecipare di più, nonostante il mio autismo.

Archivio – Diario di un ragazzo autistico

Care zie e cari zii dei bambini autistici, oggi mi rivolgo a voi, cosciente dell’importanza del vostro ruolo e vi offro dieci piccoli consigli per esercitarlo al meglio:

1. Non fate il vuoto intorno alla famiglia che ha avuto un bimbo autistico. Non è il momento di girarsi da un'altra parte ma di essere ancora più uniti, anche se all’inizio avere un nipote autistico può fare dolore e paura.

2. Se i comportamenti del bambino autistico vi mettono in difficoltà quando sono asociali o inopportuni, non arrendetevi al disagio ma osservate e poi leggete, studiate l’autismo con qualche buon libro divulgativo. Il primo passo è conoscere.

3. Cercate una relazione con il bimbo autistico partecipando ai suoi giochi preferiti anche se sono un po’ insoliti, oppure andate a fare una passeggiata o a mangiare un gelato. Non servono parole ma situazioni condivise.

4. Scegliete, in accordo con i genitori, una attività che si ripeta regolarmente. Quindi la zia Luisa potrebbe portare il bimbo autistico a logopedia tutti i martedì pomeriggio e lo zio Franco potrebbe portarlo ad esplorare il bosco ogni sabato mattina. Noi autistici spesso ci troviamo a nostro agio nelle attività ripetitive e dopo alcune volte potremmo cominciare a viverle meglio.

5. Mettete le vostre competenze al servizio del bimbo autistico. Mia zia Lia trasformava le mie lezioni di matematica in presentazioni al computer e così per me studiare diventava molto più agevole.

6. Aiutate i genitori del bimbo autistico a prendersi qualche giorno di vacanza da soli ogni tanto.

7. Cercate di essere una famiglia allargata unita e affettuosa. Questo ci conforta e ci offre sicurezza.

8. Abbiate una visione positiva dell’autismo e proponetela ai genitori con atti concreti. Noi autistici non siamo ammalati ma solo tanto diversi nel funzionamento della mente.

9. Lasciate che il mondo abbia le sue manifestazioni di paura e di respingimento sociale. Voi andate avanti con un sorriso e con amore.

10. Cara zia e caro zio, il decimo consiglio lo lascio a voi. Cosa altro potreste fare per il vostro nipotino autistico oltre ciò che io vi ho consigliato? Ci avete mai pensato? Coraggio, è il momento di scatenare la fantasia!