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Dimagrire in fretta e in salute: ecco come

Dimagrire in fretta e in salute: ecco come

In regalo con Repubblica il 25 e il 26 maggio due libri. Con le regole e le ricette di Nicola Sorrentino per perdere peso in tempi rapidi. Senza rimetterci la salute. E con l’aiuto di una cosa semplice come l’acqua

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Dimagrire è la parola magica. L’abracadabra che accende l’attenzione di tutti; le speranze e le paure di tutti, ma anche la vanità di tutti. Di quelli che devono, in effetti, perdere peso: un bel po’ di peso o solo qualche chilo. Di quelli che ci provano da anni, e vedono da anni l’ago della bilancia inchiodato su un numero che non li soddisfa. Di quelli che hanno paura di dover prima o poi affrontare l’argomento se continuano allegramente a mangiare e bere come se non ci fosse un domani. Ma anche di quelli che, beati loro, un problema di peso non ce l’hanno mai avuto, e si guardano soddisfatti di profilo allo specchio: anche a loro la parola dimagrire accende il cervello sia perché sanno che quel profilo slanciato potrebbe man mano, con l’età, slabbrarsi, sia perché ne fanno motivo di vanto.

Perché bisogna dimagrire

Abracadabra allora, ma con buone ragioni. Perché non ci sono dubbi che sovrappeso, e ancor peggio, obesità, sono fattori di rischio seri, che sono l’anticamera di molte malattie serie - e parliamo di ictus, infarto, cancro… - come di disabilità. Quindi se i chili in più ci sono, bisogna perderli. Se ce ne sono molti bisogna cercare un medico che affronti insieme a noi il lungo percorso che ci attende. E se ce ne sono pochi? Beh, in quel caso sappiamo che il percorso potrebbe non essere lungo, ma altrettanto sappiamo che lasciarsi sedurre dalle mille baggianate che occhieggiano sul web è pericolosissimo.

In questi libri che Repubblica vi regala, Nicola Sorrentino dettaglia come si fa a perdere qualche chilo rapidamente, restando in salute. Si può fare e non è nemmeno uno sforzo improbo. Intendiamoci: perdere peso, anche poco, non è mai facile, ma è sempre possibile. Facendo perno su tre pilastri: un’alimentazione tanto equilibrata quanto povera di calorie, l’abitudine a ché non passi giorno senza aver dedicato un tempo congruo all’attività fisica, l’aiuto di un medico che, tenuto conto delle nostre condizioni di salute, ci dia una mano a scegliere la dieta e l’attività fisica giusta, e, quando il peso è tanto da poter parlare di obesità, a studiare una terapia medica adatta a noi.

I rischi delle diete alla moda

Detto che perdere peso, comunque, è un’impresa che richiede volontà e concentrazione, è bene sgombrare il campo da qualche illusione (tante illusioni) partendo da una verità semplice e spietata: le calorie sono il nemico numero uno. Chiunque pensi che basta tagliare i grassi o i carboidrati o chissà cosa si troverà male. Bisogna tagliare tutto quello che apporta molte calorie. Certo, i carboidrati e i grassi lo fanno, e vanno controllati, ma senza pensare di poter indulgere negli uni o negli altri. Le diete che permettono carne, insaccati, formaggi predicando che il nemico sono i dolci e i carboidrati non solo fanno male, ma portano alla mera perdita di liquidi che non è dimagramento. Mi riferisco alle cosiddette “diete iperproteiche”: permettono una rapida discesa del peso, che poi ritorna altrettanto rapidamente. Ed espongono a rischi cardiovascolari. Sono le più acclamate, ce ne sono di diversi tipi, si presentano con diversi nomi (Atkins, chetogenica, paleolitica) ma vanno tutte a parare nello stesso modo: ridurre così tanto i carboidrati, e quindi il glucosio che dà energia alle cellule, da costringerle a bruciare grassi, e, allo stesso tempo, aumentare carne e cibi iperproteici che danno senso di sazietà e affaticano così tanto il corpo da indurlo a bruciare calorie. Senza dire della idea, tutta da dimostrare, che permettano una migliore conservazione della massa muscolare.

Troppe proteine fanno danni

Il fatto è che le diete “rapide” perché iperproteiche aumentano in modo significativo l’apporto di proteine, riducendo soprattutto carboidrati e, talvolta, anche i grassi. Questo schema induce l’organismo a utilizzare fonti energetiche alternative al glucosio, favorendo la perdita di peso. Nel breve termine, i risultati possono essere evidenti: calo della massa grassa, riduzione dell’appetito e stabilizzazione della glicemia. Dobbiamo riconoscere che, a volte, in alcune forme di obesità o insulino-resistenza, i medici possano consigliare qualcosa di simile, per periodi brevi, ma tocca al medico decidere se ce n’è bisogno o no, e come procedere.

Un eccesso di proteine, soprattutto di origine animale, può comportare un sovraccarico per reni e fegato, organi deputati al metabolismo e all’eliminazione delle scorie azotate, che, in presenza di patologie renali latenti o non diagnosticate può accelerare un deterioramento della funzione. Oltre a favorire uno stato di infiammazione cronica, all’origine di molte malattie. Non solo. Ridurre drasticamente i carboidrati porta limitare anche l’assunzione di fibre, vitamine e minerali presenti in cereali integrali, frutta e legumi. Il che causa stipsi, alterazioni del microbiota intestinale e carenze micronutrizionali. Inoltre, alcune diete iperproteiche privilegiano alimenti ricchi di grassi saturi - come carni rosse e formaggi - con possibili effetti negativi sul profilo lipidico e sul rischio cardiovascolare, di ictus e infarto. Perché i grassi saturi, aumentano il colesterolo LDL (“cattivo”) e con ciò favoriscono la formazione di placche nelle arterie.

Un tema spesso sottovalutato è quello della salute delle ossa. Diversi studi hanno dimostrato che un elevato consumo di proteine animali porta a un aumento dell’eliminazione del calcio nelle urine. Sebbene il legame con l’osteoporosi non sia ancora del tutto chiarito, il rischio potenziale resta. E non c’è vitamina D che tenga: anche chi si illude di poter compensare le carenze nutrizionali con una pastiglia si sbaglia di grosso.

E poi: a cosa serve dimagrire in fretta se la perdita di peso è seguita da un rapido recupero, spesso con un peggioramento della composizione corporea, conseguenza inevitabile delle iperproteiche selvagge? Intendiamoci, le proteine servono; sono nutrienti fondamentali per l’organismo. Salute ha più volte spiegato, dando voce alla comunità scientifica, quali sono i pericoli del voler vivere senza proteine, e di come a rischiare grosso con un’alimentazione così squilibrata siano i bambini. Il punto sono la quantità e la qualità: bisogna privilegiare fonti proteiche varie, includendo pesce, legumi, uova e latticini, e inserirle all’interno di un’alimentazione equilibrata, che è possibile anche se si vuole buttar giù qualche chilo in fretta, come spiega Nicola Sorrentino nel volumetto che Repubblica regala ai suoi lettori.

La voglia di perdere peso

Chi è affezionato al nostro giornale (che esce con Repubblica l’ultimo giovedì di ogni mese) e al nostro sito si starà chiedendo come mai, noi di Salute, che ogni giorno combattiamo la battaglia “alimentazione sana ed equilibrata”, sfoderando studi e opinioni di illustri clinici che invitano alla cautela, alla perdita di peso, sì, ma lenta e costante, siamo qui, ora, a proporvi qualcosa di rapido. Lo facciamo perché sappiamo che in tanti (magari anche noi stessi e forse i nostri stessi austeri clinici) vogliamo fare qualcosa in vista di qualcosa: l’estate e gli impietosi abiti di mussola e lino, per non dire dei costumi da bagno (banale); un evento importante per il quale vogliamo apparire al meglio (vanità, forse: ma scagli la prima pietra chi non ci ha pensato mai); un viaggio o una vacanza in montagna che ci obbligherà a camminare e a essere attivi e che vogliamo affrontare senza troppo peso sul groppone per non restare indietro o, peggio, doverci fermare sul più bello (potevamo pensarci prima? Certo, ma non lo abbiamo fatto e ora il tempo stringe). Oppure, e ci auguriamo che sia davvero la minoranza di chi ci legge a doverlo fare, siamo obbligati ad affrontare un intervento chirurgico, e tutti sappiamo che anestesista e chirurgo lavoreranno molto meglio se togliamo di mezzo un po’ di grasso.

Seguiamo i suggerimenti di Sorrentino. Magari, con qualche chilo in meno, a settembre, ci sarà più facile impostare uno stile di vita più attivo, perché il mantra è: più calorie brucio, meno sacrifici devo fare. Magari avremo scoperto che tenere d’occhio quello che mangiamo non è poi così complicato, e ci riusciremo anche quando piove, c’è nebbia, la vita ci strangola e la routine ci annoia. Magari ci verrà voglia di perdere più di qualche chilo e di andare da un medico bravo che ce lo faccia fare per bene. O, magari, semplicemente, avremo soddisfatto questo desiderio/bisogno un po’ futile e certo tardivo.

Comunque, noi di Salute saremo ben contenti di avervi dato una mano. E vi ricordiamo che noi, ogni giorno, vi raccontiamo come si fa a vincere la battaglia col peso pensando alla salute. Ma anche come si fa a stare bene e in pace con noi stessi se non riusciamo a farlo fino in fondo.