Ogni anno migliaia di persone vengono colpite da arresto cardiaco improvviso, spesso in casa o in luoghi pubblici, lontano da un ospedale. Il tempo in questi casi è tutto: per ogni minuto senza intervento, le probabilità di sopravvivenza si riducono drasticamente. Iniziare subito la rianimazione cardiopolmonare può raddoppiare o addirittura triplicare le chance di vita. Eppure non sempre chi assiste interviene, frenato dall’incertezza, dalla paura di sbagliare o, più semplicemente, dalla mancanza di informazioni.
Un cuscino, 15 minuti: come funziona l’app
Pensando a questo, la British Heart Foundation ha sviluppato una piattaforma digitale, dal nome RevivR, per insegnare a fare le manovre salvavita in breve tempo: servono quindici minuti. Occorre avere uno smartphone, o un tablet, e un cuscino, da usare come supporto per imparare a eseguire le compressioni toraciche, guidati da un sistema interattivo che fornisce feedback audiovisivo in tempo reale. “La tecnologia non sostituisce l’esperienza pratica, ma la rende possibile ovunque”, dice Fausto D'Agostino, anestesista rianimatore della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. Il ritmo delle compressioni segue quello di Stayin' Alive dei Bee Gees, diventato uno standard internazionale per memorizzare la giusta cadenza.
L’importanza di agire tempestivamente
“La piattaforma consente anche di familiarizzare con l’uso del defibrillatore, grazie a una simulazione interattiva che riproduce l’interfaccia di un DAE direttamente sullo smartphone. L’utente viene guidato passo dopo passo, imparando dove posizionare le piastre, come seguire le istruzioni vocali e quando erogare la scarica. Un aspetto cruciale, perché il defibrillatore, se utilizzato tempestivamente insieme alla rianimazione cardiopolmonare, può aumentare in modo significativo le probabilità di sopravvivenza”, spiega il dottor D'Agostino.