Se viaggiate in auto e trovate in strada un animale ferito sapete cosa fare? Oppure se vi state spostando in autostrada e vedete una bestiola vagare sul ciglio della carreggiata rischiando di essere investita sapete come intervenire? Sono solo due delle circostanze che in Italia capitano sempre più spesso, perché gli abbandoni di animali si moltiplicano e con essi le emergenze. Sono due degli esempi che la Miav - Mutua italiana assistenza veterinaria - Dottor Bau&Dottor Miao, segnala nel vademecum diffuso in occasione della campagna contro l’abbandono di animali, campagna che si apre con lo slogan “Guardalo negli occhi. E ora abbandonalo, se ce la fai”. L’obiettivo, spiegano gli ideatori, è “sensibilizzare l’opinione pubblica contro una delle piaghe più tragiche e dolorose che ogni anno si ripresenta con l’avvio della stazione estiva”.
Ogni anno 130.000 cani e gatti lasciati in strada
Parlano chiaro le stime più recenti, delineano un bollettino di guerra: ogni anno in Italia vengono abbandonati oltre 130.000 animali, soprattutto cani e gatti. Molti non sopravvivono alle prime settimane di vita in strada: incidenti, fame, sete, malattie e maltrattamenti trasformano questo gesto irresponsabile nella loro condanna a morte.
“Quando un animale viene lasciato indietro non si abbandona soltanto un cane o un gatto, si abbandona una parte della nostra umanità - spiega Claudio La Rosa, presidente di Miav –. Non stiamo parlando di numeri, ma di vite. Dietro ogni cane abbandonato c'è uno sguardo che continua ad aspettare. Dietro ogni gatto lasciato al proprio destino c'è una fiducia tradita”.
Come comportarsi di fronte a queste emergenze
Proprio per contrastare il fenomeno degli abbandoni, contando sull’intervento di tutti, Miav ha diffuso un vademecum su come agire in caso di ritrovamento di un amico a quattro zampe che sia stato abbandonato o che si trovi in difficoltà. Ecco cosa fare:
- Se incontrate cani e gatti abbandonati, dovete chiamare subito il canile/gattile municipale per il recupero dell'animale e il suo trasferimento in struttura. Gli operatori rileveranno l'eventuale microchip per risalire al proprietario.
- Se vedete un animale abbandonato su autostrade o strade a lunga percorrenza, contattate subito il numero unico di emergenza 112.
- Se incontrate invece un animale ferito, chiamate immediatamente il Servizio veterinario dell'Azienda Usl. Su strade a lunga percorrenza o autostrade, segnalate l'animale alla polizia stradale. In alternativa, se vi trovate su una tratta gestita da Anas, potete telefonare al numero verde ProntoAnas 800841148.
- Per animali selvatici in difficoltà, oltre al 112, contattate il numero 1515 del Corpo Forestale.
- Tutti i servizi veterinari delle Asl locali hanno un servizio di reperibilità attivo 24 ore su 24, anche nei festivi.
- In attesa dei soccorsi: non toccate o trattenete l’animale per evitarne reazioni incontrollate e pericolose.
- Rimanete a distanza di sicurezza e indicate la posizione esatta ai soccorritori per evitare inutili e dannose perdite di tempo.
Abbandonare animali è un reato
Va ricordato che in Italia l’abbandono degli animali è un reato penale (Art. 727 del Codice Penale), punito con l'arresto fino a un anno o ammende fino a 10.000 euro. Ciò nonostante il fenomeno non diminuisce: “Continua a rappresentare una ferita aperta che altri Paesi europei hanno affrontato con maggiore efficacia - sottolinea La Rosa -. L’hanno fatto attraverso la registrazione degli animali, i controlli, l’educazione civica e una cultura più diffusa della responsabilità”.
Se assistete all’abbandono di un animale, oltre a chiamare subito le autorità attraverso il numero unico di emergenza 112 e a richiedere l'intervento di carabinieri, polizia di Stato o polizia locale, che sono tenuti per legge a intervenire tempestivamente, potete raccogliere le prove: fotografare o filmare la scena; prendere nota di dettagli fondamentali come targa, modello e colore del veicolo, oltre a luogo esatto, data e ora. Infine potete presentare denuncia alle forze dell'ordine fornendo tutti i dettagli raccolti.
La buona notizia
Ma una buona notizia c’è, e dà il segno del cambiamento. “Sempre più strutture turistiche accolgono gli animali - spiegano gli operatori Miav –. Inoltre sempre più servizi di trasporto si stanno aprendo a una mobilità realmente pet-friendly. E sempre più amministrazioni locali e associazioni investono nella sensibilizzazione e nella prevenzione”.
Tutto questo conforta, anche se non basta per una vera svolta. “Occorre una rivoluzione culturale: adottare significa assumere un impegno, un animale non è un passatempo”, avvertono i responsabili Miav. E concludono: “La libertà di partire per le vacanze non può trasformarsi nella condanna di chi ci ha regalato anni di affetto incondizionato. Noi crediamo profondamente che il benessere animale e quello umano siano inseparabili. È il principio della One Health: se stanno bene loro, stiamo meglio anche noi. Per questo motivo l'abbandono non è soltanto un problema degli animali: è un problema della società”.