Se oggi possiamo prenotare le vacanze, gestire il conto in banca, pagare le bollette, fare la spesa o chiacchierare con un amico che si trova dall'altra parte del mondo, rimanendo comodamente sul divano di casa, perché non usare la stessa tecnologia anche per prendersi cura della propria salute? È la "home medicine", la medicina a casa.
L'esperienza del Covid
Un assaggio, a livello nazionale, lo abbiamo avuto durante la pandemia. Il Covid, infatti, ha aperto una piccola finestra sul futuro della sanità digitale. Ci ha dimostrato che la digitalizzazione della sanità non è solo possibile, ma necessaria. Ma c'è una regione italiana che già in epoca pre-Covid e pre-PNRR, ha puntato sulla "home medicine" prima di tutte le altre, rendendo possibile l'accesso ai servizi della sanità a distanza in modo equo per tutti e da ogni punto del suo territorio.
L'esperienza toscana
Si tratta della Toscana con il suo unico e ampio ecosistema digitale, all'interno del quale è possibile accedere a molteplici informazioni, servizi e prestazioni sanitarie: dal fascicolo sanitario elettronico allo "zero code" per la prenotazione di prelievi ed esami di laboratorio, dal pagamento delle prestazioni sanitarie per le Asl e gli ospedali al "borsellino" per i celiaci, dal CUP online alle televisite anche con il supporto del linguaggio dei segni, fino all'orientamento ed accesso alle cure per gli stranieri presenti nel territorio toscano o al libretto di gravidanza digitale per accompagnare le donne fino al primo anno di vita del bambino. Un vero e proprio modello virtuoso di cui ci parlerà Andrea Belardinelli, responsabile del settore Sanità Digitale e Innovazione della direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione Toscana, al Festival della Salute il prossimo 13 ottobre alle 15,30 all'Ara Pacis di Roma.
Una sola piattaforma digitale per fare tutto
"Tramite un'unica piattaforma digitale virtuale ogni cittadino, da Grosseto a Borgo San Lorenzo, può prenotare una visita o un esame, ritirare un referto, pagare una prestazione o collegarsi a una televisita in una qualsiasi struttura sanitaria della nostra Regione, in totale sicurezza", spiega Belardinelli.
L'assistente virtuale che aiuta gli utenti meno esperti
La "nuova" sanità digitale toscana ha inoltre recentemente introdotto nel suo ecosistema digitale un assistente virtuale, Sara, che nei panni di una persona in carne ossa è in grado di interagire con gli utenti rispondendo a ogni loro richiesta. "L'obiettivo di Sara, basata su una tecnologia di intelligenza artificiale, è quello di offrire uno strumento efficace in grado di guidare la cittadinanza verso i canali e gli strumenti più adeguati, diverso dal contatto telefonico o dal classico sportello aziendale", sottolinea Belardinelli.
Il risultato raggiunto della Toscana è straordinario: in meno di 36 mesi è arrivata anche a intercettare i cosiddetti "dinosauri digitali". "Per superare il problema del digital divide, oltre al web ed alla app, abbiamo messo a disposizione dei totem digitali un po' ovunque sul territorio, nelle asl come nei centri commerciali, e abbiamo organizzato specifici corsi di formazione, in collaborazione con i sindacati dei pensionarti, per una sanità digitale al 100%", conclude Belardinelli.