Festival Salute 2025

Cuore, adesso il chirurgo diventa virtuale

Cuore, adesso il chirurgo diventa virtuale

Un ologramma. Che riproduce il cuore, esattamente. Su cui simulare l’intervento e valutare le difficoltà. Poi l’immagine si sovrappone a quella reale. E si opera col robot. Ne abbiamo parlato con Francesco Musumeci, ospite del festival di Salute il 10 ottobre

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Immaginate un ologramma che si disegna sospeso nello spazio di fronte a noi. Riproduce un cuore. È il cuore della signora Rossi, in ogni particolare: l’apri e chiudi delle valvole, il flusso del sangue, le impercettibili estroflessioni sulle pareti delle arterie che possono aumentare il rischio di coaguli e quindi di emboli. Il chirurgo, prima di operare, riproduce quanto accadrà nel paziente. Simula i momenti dell’intervento. Valuta le difficoltà che potrà incontrare. Poi, eseguito il test, procederà in sala operatoria, fiducioso di raggiungere il risultato migliore per il paziente. Fantascienza, direte voi? No. È realtà. O, meglio, è realtà aumentata.

La realtà aumentata nella chirurgia

Solo pochi mesi fa, per la prima volta in Italia, la realtà aumentata è stata usata per un intervento toracoscopico, destinato alla chiusura dell’auricola di sinistra. Prima dell’intervento è stata offerta all’operatore una ricostruzione 3D del cuore e l’opportunità di simulare la procedura chirurgica che avrebbe eseguito. È successo all’Ismett-Upmc di Palermo, nato dalla partnership internazionale tra Regione Sicilia e University of Pittsburgh Medical Center. A eseguire l’intervento è stata l’équipe coordinata da Francesco Musumeci, Senior Consultant in Cardiac Surgery.

"Di solito la procedura viene effettuata mediante tecnica percutanea con l’inserimento, attraverso una vena della gamba, di un occlusore che si apre ad ombrellino all’imbocco dell’auricola", spiega il professore. "Ma, visto che esisteva un blocco lungo la circolazione venosa verso il cuore, si è proceduto con un accesso mini-invasivo. Dalle immagini della Tc si è ricostruita l’immagine olografica del torace e del cuore della paziente e siamo quindi riusciti a programmare l’intervento in modo mirato".

Questo risultato è possibile anche grazie a un laboratorio di ricerca presso l’Ismett stesso, diretto da Salvatore Pasta dell’Università di Palermo: il centro prevede due ambienti collegati a una cabina di regia, come in uno studio tv, con un sistema di audio-video costantemente in azione. Questo ambiente viene impiegato per diverse funzioni ed è gestito dai sanitari per le emergenze, oltre che per creare simulazioni in senso didattico. Così si possono creare moduli specifici e “skill lab”, dove agire su modelli anatomici per esercitarsi.

Il tutto con la realtà aumentata, che consente di “potenziare” il mondo reale sfruttando le informazioni, che giungono dal computer, sulla scorta di esami di imaging. "L’immagine olografica viene sovrapposta all’ambiente reale e il chirurgo, indossando il visore, interagisce in tempo reale con questa simulazione 3D", aggiunge Musumeci. "Può quindi manipolare l’immagine 3D così da avere una migliore visualizzazione e prepararsi all’intervento". Si è, perciò, all’inizio di una strada molto promettente. "Realtà aumentata e realtà virtuale avranno un ruolo sempre più importante in ambito chirurgico, già nella formazione. Ed è solo uno degli aspetti che la tecnologia proporrà, modificando radicalmente i modi di intervenire", continua Musumeci.

Non a caso, il professore ha lasciato la direzione del reparto di cardiochirurgia del San Camillo a Roma per entrare proprio all’Ismett e far decollare il programma di cardiochirurgia robotica. Con questa tecnica si agisce su una consolle dotata di uno schermo che offre un’immagine tridimensionale, ingrandita 10 volte, del campo operatorio. E i bracci del robot vengono controllati per mezzo di due manipolatori, simili a joystick. Se, poi, a questa serie di “ingredienti” si aggiunge la possibilità di operare in remoto, ecco che nasce una sorta di “ricetta” per una chirurgia del tutto inedita: una iniezione di hi-tech, senza disperdere la dimensione umana del chirurgo.

Francesco Musumeci, Senior Consultant in Cardiac Surgery and Transplantation UPMC-ISMETT, venerdì 10 ottobre alle 14.30 è ospite del festival di Salute per il talk sul tema “il cuore salvato dall’intelligenza artificiale”. La partecipazione è gratuita su prenotazione a questo link