Festival Salute 2025

Farmaci, dobbiamo spendere meno e meglio

Robert Giovanni Nisticò, presidente Aifa
Robert Giovanni Nisticò, presidente Aifa 

Spendiamo circa 37 miliardi l’anno. Sono troppi? Sono tutti spesi bene? Il presidente dell’Aifa spiega che bisogna prendere delle misure per risparmiare continuando a curare tutti e bene. Possibile? Ecco la sua proposta. E su cosa lo intervisteremo al Festival di Salute giovedì 9 ottobre. La partecipazione è gratuita con prenotazione a questo link

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Robert Giovanni Nisticò, presidente Agenzia Italiana del Farmaco

Il consuntivo della spesa farmaceutica per il 2024 offre uno spaccato significativo della nostra sfida quotidiana tra accesso alle cure e sostenibilità finanziaria. I dati finali, approvati dal consiglio di amministrazione dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), lo scorso 29 luglio, mostrano uno sforamento della spesa per gli acquisti diretti da parte delle Regioni - soprattutto ospedalieri - pari a circa 4,16 miliardi di euro, ossia l’11,32 per cento del Fondo Sanitario Nazionale (Fsn) contro un tetto dell’8,3 per cento. Questo superamento - in parte dovuto al passaggio di alcuni farmaci dal fondo per gli innovativi alla modalità di acquisto diretto - riflette l’impatto crescente dell’innovazione farmaceutica e dell’invecchiamento della popolazione sulle risorse sanitarie. Tuttavia, le differenze regionali sono marcate: la Sardegna raggiunge il 13,48 per cento del proprio fondo sanitario regionale, seguita da Campania e Friuli Venezia Giulia, mentre Lombardia, Trento e Valle d’Aosta restano sotto il 10.

Farmaci innovativi

Un altro dato rilevante riguarda i farmaci innovativi: la spesa netta si è attestata a 775 milioni, interamente coperta dal fondo ad hoc, che ammonta a 1,3 miliardi, generando un avanzo superiore ai 500 milioni. Risorse che, grazie a una specifica delibera del 12 luglio 2025, potranno essere riallocate nel 2025 per mitigare parte dell’impatto dello sforamento degli acquisti diretti. Questi dati ci dicono che nel 2024 si è confermata la crescente pressione sui bilanci sanitari dovuta all’innovazione farmaceutica e, quindi, la necessità di risposte politiche sempre più raffinate, capaci di ripensare le politiche di prezzo, dei percorsi terapeutici e della negoziazione.

Quali strategie allora adottare?

  1. Rafforzare la negoziazione e riformare i meccanismi di fissazione dei prezzi, pagando in base agli effettivi vantaggi terapeutici rilevati in fase di commercializzazione.
  2. Promuovere l’appropriatezza prescrittiva, specie nell’uso degli innovativi e degli antibiotici, per contenere il fenomeno dei batteri multiresistenti che mietono vittime e aggravano anche i bilanci del nostro Ssn.
  3. Sfruttare il residuo del fondo innovativi (oltre 500 milioni di euro) per supportare la transizione verso nuovi modelli di acquisto e finanziamento.
  4. Governare le disparità regionali, armonizzando i criteri di accesso e spesa per garantire equità tra territori.

L’innovazione farmaceutica è una risorsa imprescindibile per la salute. Ma la sua sostenibilità dipende da strumenti di governance efficaci e resilienti. Come Aifa, continueremo a lavorare per bilanciare le esigenze di innovazione, equità e sostenibilità, affinché ogni euro speso in farmaci sia un investimento concreto sulla salute dei cittadini.

Robert Giovanni Nisticò è ospite del Festival di Salute per un talk in programma giovedì 9 ottobre intervistato da Michele Bocci. La partecipazione è gratuita con prenotazione a questo link