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Diabete, cure più accessibili: le gliflozine arrivano in farmacia. Stop ai piani terapeutici

Diabete, cure più accessibili: le gliflozine arrivano in farmacia. Stop ai piani terapeutici

Più diritti e meno burocrazia per milioni di pazienti: le gliflozine si potranno ritirare direttamente in farmacia, senza obbligo di visita specialistica

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Una buona notizia per milioni di persone in Italia che convivono ogni giorno con diabete di tipo 2, scompenso cardiaco e malattia renale cronica. L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha approvato la riclassificazione delle gliflozine, farmaci fondamentali per il trattamento di queste patologie croniche: da oggi saranno disponibili direttamente in farmacia, senza più bisogno dei piani terapeutici.

Meno burocrazia

Una svolta concreta che segna un cambio di passo nell’accesso alle cure. Le gliflozine entrano a pieno titolo nella fascia A, quella dei farmaci rimborsabili, e non sarà più necessaria la trafila burocratica con visite specialistiche ogni 6 o 12 mesi per ottenere il rinnovo della terapia. “Distribuzione in farmacia e abolizione dei piani terapeutici: svolta per equità di assistenza e semplificazione dei percorsi”, dichiarano con soddisfazione le associazioni di pazienti e cittadini.

Appello alle Regioni

Una semplificazione che ha un impatto reale sulla vita quotidiana. Potersi rivolgere direttamente al proprio medico di base e ritirare il farmaco sotto casa significa meno attese, meno spostamenti, più aderenza alla terapia e maggiore autonomia per i pazienti. A dare voce a questa conquista sono anche le principali associazioni di rappresentanza: “Accogliamo con grande soddisfazione l’ufficialità del passaggio delle gliflozine alla distribuzione in farmacia territoriale e l’abolizione del piano terapeutico”, affermano Rossana Bordoni, Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC), Stefano Nervo (Diabete Italia), Massimo Morosetti, Fondazione Italiana del Rene (FIR) e Anna Lisa Mandorino di Cittadinanzattiva. “Per milioni di persone affette da patologie croniche, si tratta di una vera e propria liberazione da percorsi farraginosi e disomogenei, che fino a oggi hanno penalizzato i più fragili. Ora serve un passaggio rapido delle Regioni per recepire il cambiamento e uniformarlo su tutto il territorio”.

Verso una maggiore equità

Il messaggio è chiaro: rendere le cure più accessibili non è solo una questione di burocrazia, ma un atto concreto di equità e vicinanza alle persone. Con l’eliminazione dei piani terapeutici e la prescrizione semplificata anche per i medici di base, il sistema sanitario fa un passo avanti verso una presa in carico più rapida, più umana, più sostenibile. Anche l’industria farmaceutica accoglie con favore il cambiamento. In un commento a margine, AstraZeneca Italia, tra i produttori di gliflozine, sottolinea il valore strategico della decisione: “La semplificazione della prescrivibilità e della distribuzione delle gliflozine rappresenta un momento importante che ci avvicina al resto d’Europa... Con la disponibilità del farmaco in farmacia si concretizza il concetto di prossimità e si semplifica la vita del paziente”, ha dichiarato Francesca Patarnello, Vice President Market Access & Government Affairs.