Gli occhi, e la loro salute, non vanno mai in vacanza. E con l’arrivo dell’estate molti pazienti operati agli occhi per glaucoma si chiedono se possono godersi le ferie senza preoccupazioni: la risposta della medicina, fortunatamente, è positiva, a patto di prendere qualche precauzione e di conoscere la malattia. Definito clinicamente “il ladro silenzioso della vista”, il glaucoma è quasi sempre asintomatico nelle sue fasi iniziali: si tratta, per la precisione, di un gruppo di malattie oculari neurodegenerative caratterizzate dal danno progressivo al nervo ottico, la struttura che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello. Nella maggior parte dei casi, il danno è strettamente associato a un aumento della pressione intraoculare, dovuto all’incapacità dell’occhio di drenare correttamente l’umore acqueo, sebbene esista anche una variante a “pressione normale” in cui il nervo ottico risulta particolarmente suscettibile. Con il progredire della malattia, provoca una progressiva e irreversibile perdita della visione periferica, creando il cosiddetto effetto di “visione tubolare” che, se non tempestivamente diagnosticato e trattato, può portare alla cecità assoluta.
“Si può fare (quasi) tutto”
Come comportarsi in estate, dunque? “Con il glaucoma è possibile anche fare il bagno”, spiega Luciano Quaranta, direttore e fondatore del Centro Oculistico Italiano, “ma è fondamentale non utilizzare gli occhialini da nuoto, che esercitano una pressione eccessiva sul bulbo oculare, che, particolarmente in occhi con pressioni oculari molto basse, possono creare disturbi”. Per garantire la massima sicurezza si consiglia di adottare delle mascherine (mascherina da nuoto) che si appoggiano delicatamente tra l’arcata sopracciliare e lo zigomo, poiché offrono una protezione efficace dal contatto con l’acqua senza creare problemi. “Dopo un’operazione anti-glaucoma, il rischio di infezioni oculari aumenta significativamente, perciò è fondamentale evitare la contaminazione con acqua salata del mare e quella clorata delle piscine”, aggiunge Quaranta. “Inoltre, è cruciale limitare l’esposizione diretta alla luce solare, sempre intensa in estate sia al mare che in montagna. Utilizzate cappellini con visiera e occhiali da sole con protezione Uv, fascianti laterali, per proteggere efficacemente gli occhi. Per il resto, non ci sono particolari limitazioni che possano compromettere le vostre vacanze estive”.
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Non sottovalutare la malattia
Il glaucoma è una malattia molto diffusa, e interessa più di 500mila persone solo in Italia. “Si caratterizza spesso per un innalzamento della pressione intraoculare che determina un danneggiamento del nervo ottico e di conseguenza il progressivo deterioramento del campo visivo”, prosegue Quaranta. “Non deve essere sottovalutata perché se la malattia non viene trattata in modo adeguato può portare anche ad una cecità permanente. La ricerca medico-scientifica ha messo a punto diversi trattamenti, sia farmacologici che chirurgici, che consentono di ridurre la pressione interna all’occhio. Oggi siamo in grado di garantire una buona qualità di vita ai pazienti con la patologia oculare sia allo stadio iniziale che nei casi più gravi. Il mantenimento della funzione visiva è un obiettivo sempre più raggiungibile ma è fondamentale riuscire a intervenire il prima possibile. È importante sapere che anche durante i mesi più caldi, gli interventi contro il glaucoma sono possibili, anche se consigliamo di attendere il rientro dalle vacanze per affrontare in serenità il percorso della chirurgia per il glaucoma”.