Oncoline

Tumore della pelle: in barca a vela senza dimenticare la prevenzione

(foto: Serega/E+/Getty Images)
(foto: Serega/E+/Getty Images) 

A Ravenna, in occasione dei campionati Campionati Italiani Giovanili in Singolo - Kinder Joy of Moving, l’Intergruppo Melanoma Italiano (Imi) e la Federazione Italiana Vela (Fiv) promuovono un’iniziativa di sensibilizzazione sui rischi della scorretta esposizione ai raggi solari

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L’Intergruppo Melanoma Italiano (Imi) e Federazione Italiana Vela (Fiv) scendono in mare per una nuova iniziativa di prevenzione oncologica. Lo fanno con la campagna “Le Vele al Sole: Proteggiti”, un programma di sensibilizzazione sui rischi della scorretta esposizione ai raggi solari che prende vita oggi a Ravenna, in occasione dei campionati Campionati Italiani Giovanili in Singolo - Kinder Joy of Moving. Attraverso materiale informativo, incontri con specialisti, e il supporto di piattaforme multimediali, l’Imi punta a fornire a giovani velisti, istruttori e alle loro famiglie le regole per la corretta fotoprotezione, per scongiurare il rischio di tumori della pelle, come il melanoma, tra i più pericolosi, malattia di cui ogni anno si registrano circa 12 mila nuove diagnosi in Italia.

Le regole per la fotoprotezione

L’appuntamento di Ravenna - l’iniziativa durerà fino al prossimo 3 settembre - punta a ribadire quelli che sono i capisaldi di una corretta esposizione al sole, come evitare scottature ed esposizioni eccessive, proteggersi nelle ore centrali della giornata e utilizzare correttamente filtri solari (applicando più volte le protezioni solari, senza lesinare sulle quantità), indumenti, cappelli e occhiali, con particolare attenzione ai bambini. Soprattutto in mare, ricordano gli esperti, dove il vento può far diminuire la percezione del rischio scottature e l’esposizione solare è amplificata dall’esposizione Uv sull’acqua.

Sensibilizzare le popolazioni più esposte

La proposta degli specialisti è di partire da Ravenna per poi estendere questo modello di prevenzione alle manifestazioni veliche nazionali, come ha spiegato Ignazio Stanganelli, Coordinatore del progetto Imi Skinport, il progetto prevenzione dei tumori della pelle negli ambienti marittimi: “Per tutti i tumori della pelle i fattori di rischio più importanti sono l’esposizione solare e l’uso delle radiazioni ultraviolette artificiali. Il melanoma in particolare è una neoplasia cutanea molto pericolosa nonché una malattia oncologica fra le più frequenti prima dei 50 anni. La prevenzione primaria è possibile e va promossa soprattutto tra i giovani che sono spesso i più esposti ai rischi del sole e dell’abbronzatura. La presenza nella città romagnola di circa 500 giovani velisti e delle loro famiglie è una straordinaria opportunità per trasformare una grande manifestazione sportiva nazionale in un momento collettivo di sensibilizzazione e educazione alla salute”. Tra i principali momenti di sensibilizzazione, l’appuntamento di domenica 30 agosto alle ore 18 presso il FIVillage, in collaborazione con il Circolo Velico Ravennate, con la presentazione del progetto “Le Vele al Sole: Proteggiti”, che vedrà la partecipazione del professore Stanganelli e della dottoressa Serena Magi (qui tutte le informazioni e le modalità per iscriversi).

“La fotoprotezione diventi un gesto naturale”

L’iniziativa di Imi si inserisce all’interno di uno sforzo più ampio di sensibilizzazione in tema di tumori cutanei. Sia a livello locale, con le attività promosse sul territorio dall’Istituto Oncologico Romagnolo (Ior) attraverso il progetto “Good Sun Good Skin” e con il programma Skinport Mari (Maritime Activities Recreational Intermittent Sun) in collaborazione con Assonautica Italiana – Sezione Provinciale di Ravenna, che nazionale. Imi infatti è promotrice anche di iniziative di sensibilizzazione come “Il Sole per amico”, sempre destinate ai giovani, nelle scuole. “Educare i giovani velisti a proteggersi dal sole significa prendersi cura della loro salute dentro e fuori dallo sport - ha aggiunto Francesco Ettorre, presidente della Fiv - La vela vive il mare e l’ambiente aperto ogni giorno: per questo la fotoprotezione deve diventare un gesto naturale, parte della preparazione di un atleta come l’abbigliamento tecnico e le regole di sicurezza”.