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Ginecologia, una guida agli ospedali d’Italia

Ginecologia, una guida agli ospedali d’Italia

Una nuova mappa dell’assistenza, per orientarsi al meglio e trovare il luogo giusto a cui rivolgersi. Per curare e prevenire le tante patologie che colpiscono le donne. Ma anche per trovare la contraccezione giusta, per essere guidata alla gravidanza, per gestire la menopausa. Ecco la nostra guida per 27 milioni di italiane

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In un momento di fragilità, come quello legato a una malattia, a un intervento chirurgico o a un esame diagnostico, scegliere dove curarsi diventa una decisione cruciale. Come lo è quando decidiamo un programma per prevenire patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche, e non solo. Per questo, dal 2024, sul portale Salute dei quotidiani del Gruppo Gedi è disponibile una mappa ragionata degli ospedali presenti in Italia. Una guida che nel 2025 si arricchirà di nuove specialità, per dare ai lettori un servizio sempre più completo. Iniziamo dalla ginecologia, che accompagna le donne lungo tutta la loro vita, dalla prevenzione alla cura, passando per la riproduzione.

Pochi numeri bastano a capire l’importanza di offrire un servizio del genere: in Italia si registrano 370mila nascite l’anno, 1,8 milione di donne che convivono con l’endometriosi, 110 mila sono i cicli di procreazione medicalmente assistita che vengono offerti, 4 milioni le donne che, in menopausa, convivono con l’osteoporosi. E poi: un pap test ogni tre anni dai 25 ai 29 anni, per poi passare all’Hpv test, ogni cinque, dopo i 30, per milioni di donne. E ancora, tutte quelle che utilizzano una pillola anticoncezionale, che soffrono di infezioni vaginali o fibromi uterini, finendo non di rado sotto i ferri, affidandosi a procedure più o meno invasive. Fotografare il bisogno di salute femminile – che si tratti di salute riproduttiva, sessuale, relativa a infezioni o tumori – è difficile, e giocoforza l’immagine che ne risulta non può che essere parziale, non solo per mancanza di dati su tutte le patologie e condizioni che possono interessare la salute della donna, ma anche perché è un bisogno mutevole, che cambia forma a seconda della fascia di età. E che costringe di volta in volta le donne a misurarsi con la necessità di scegliere a chi rivolgersi. Con l’aggiunta che spesso le ragazze o le donne più mature sono riottose, da un lato il pudore e la difficoltà di sentirsi già donna, dall’altro l’idea, sbagliata, che una volta concluso il ciclo riproduttivo non ci sia più bisogno del ginecologo. Il fatto è, comunque, che 27 milioni e mezzo di italiane (dato Istat 2022) hanno bisogno della/del ginecologa/o. E che la maggior parte di quelle 27 milioni e mezzo di italiane non sa come orientarsi.

Come orientarsi

Grazie a un motore di ricerca è possibile individuare, Regione per Regione, la struttura più adatta alle proprie esigenze secondo la valutazione scientifica dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. “I pazienti possono facilmente sentirsi sopraffatti dall’ampia gamma di servizi medici e cliniche disponibili”, ha spiegato Malgorzata Luiza Pottmann, Direttrice dell’Istituto Tedesco Qualità ITQF. “È qui che noi vogliamo offrire una guida preziosa, poiché le strutture raccomandate dall’Istituto Tedesco di qualità si caratterizzano per servizi eccellenti, standard elevati e valutazioni positive da parte di pazienti e colleghi specialisti”.

Non si tratta quindi di una classifica ma di una Guida alla scelta che, nel database online, è geolocalizzata e interrogabile riguardo diversi aspetti di interesse. Ogni struttura ha ricevuto dei punteggi su una scala da uno a tre per sei diversi criteri: reputazione, trattamento medico, igiene, iniziative sulla qualità, ricerca e servizi per i pazienti.

Tante specialità

La ginecologia si va ad aggiungere alle sei specialità che sono state pubblicate nel 2024 – cardiologia, urologia, gastroenterologia, e ortopedia della spalla, dell’anca e del ginocchio – che verranno aggiornate nel corso del 2025. Iniziamo oggi con l’aggiornamento della guida alla Cardiologia per aiutare i tanti pazienti che hanno bisogno di assistenza e trattamenti per le patologie cardiovascolari, che ogni anno, solo in Italia, causano circa 217 mila morti, soprattutto per infarto al miocardio e ictus cerebrale, ricorda l’Istituto superiore di sanità. La lista, come le altre presenti nel database, è navigabile regione per regione online sul sito di Ospedali, e contiene informazioni pratiche di contatto e il numero di posti letto.

Le novità del 2025

Il mese prossimo, arriverà anche la lista ITQF Top 100 – Guida alla scelta, che analizza ospedali pubblici, privati e convenzionati.

Durante l’anno, poi, pubblicheremo guide per nuove specialità: diabete, otorinolaringoiatria e neurologia. Così da rendere l’offerta informativa sempre più completa.