Non si scappa: la dieta e, di conseguenza, la composizione del microbiota intestinale influenzano profondamente la salute riproduttiva. È quanto emerge da un’analisi della letteratura scientifica internazionale - la prima in questo campo - sul legame tra alimentazione e procreazione medicalmente assistita (pma), che ha messo in luce il legame stretto tra i microrganismi che abitano il nostro corpo e la salute riproduttiva. Si riconosce, di fatto, come la flora intestinale sia un fattore da considerare e su cui intervenire quando si cerca una gravidanza. Lo studio, coordinato dalla Società italiana di fertilità e sterilità e Medicina della riproduzione (Sifes-Mr), è stato pubblicato sulla rivista Reproductive BioMedicine Online.
Dieta, metabolismo e microbiota
Secondo gli autori della revisione sistematica, le prove scientifiche accumulate negli anni indicano in modo chiaro che lo stato nutrizionale di entrambi i partner gioca un ruolo decisivo sulle possibilità di successo di concepimento, in particolare durante un percorso con tecniche di fertilità. Non si tratta solo di peso corporeo, o, per meglio dire, di indice di massa corporea (Bmi), è la salute metabolica complessiva da considerare, cioè il modo in cui l'organismo gestisce l'energia e i nutrienti. Un'alimentazione equilibrata può migliorare la qualità dei gameti (ovociti e spermatozoi) e rendere l'utero più accogliente per l'embrione, ma alcuni studi hanno messo in evidenza anche come le donne con ripetuti fallimenti di impianto presentino una minore biodiversità intestinale rispetto alla popolazione di controllo. In particolare, le indagini registrano una riduzione dei Firmicutes, batteri benefici che aiutano a controllare le infiammazioni, e un aumento dei Proteobacteria, microrganismi spesso legati a stati infiammatori dannosi. Lo squilibrio (o disbiosi) può innescare un'infiammazione cronica di basso grado capace di interferire con i processi riproduttivi.
Nutrizione personalizzata
Dato che la composizione del microbiota può essere modulata attraverso la dieta, l’alimentazione assume ancora più importanza per chi è in cerca di una gravidanza che stenta a concretizzarsi. Rimangono sempre valide le raccomandazioni di adottare modelli alimentari sani, come la dieta mediterranea ricca di vegetali, cereali integrali e pesce, eliminando quanto più possibile cibi pronti e zuccheri semplici. Tuttavia, nei casi di difficoltà nel concepimento il futuro della medicina riproduttiva secondo gli esperti vedrà sempre più ricorso alla nutrizione personalizzata, con interventi nutrizionali disegnati su misura che tengano conto delle specifiche caratteristiche genetiche, metaboliche e microbiche della coppia.
No al fai-da-te
Gli esperti, inoltre, mettono in guardia contro le diete di eliminazione "fai-da-te", come l'esclusione totale del glutine o dei latticini senza una specifica diagnosi medica. Non esistono prove, infatti, che eliminare intere categorie di nutrienti migliori i tassi di successo nella popolazione generale, anzi, simili restrizioni possono essere controproducenti se non motivate da patologie accertate come la celiachia. Alcune strategie mirate, come la dieta chetogenica per le persone che soffrono della sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (prima nota come sindrome dell’ovaio policistico) possono invece essere utili in casi specifici, sempre sotto supervisione medica.
Non solo alimentazione: la visione “One Health”
Il microbiota e la salute riproduttiva in generale possono essere condizionati anche dalla qualità dell'ambiente in cui viviamo. Un fattore critico è l’esposizione agli interferenti endocrini, sostanze chimiche presenti in alcune plastiche, pesticidi e cosmetici che possono mimare o alterare l'azione degli ormoni naturali, favorendo l'infertilità sia maschile che femminile. Anche il fumo di sigaretta è dannoso, poiché riduce la riserva ovarica nelle donne e peggiora la qualità del seme negli uomini. Per questo motivo, ogni consulto medico dovrebbe includere consigli concreti per limitare l'esposizione a contaminanti e sostenere uno stile di vita sano.
