Oncodonna

Blocca l’Hpv con la vaccinazione: la Serie A Women contro i tumori del collo dell’utero (e non solo)

Blocca l’Hpv con la vaccinazione: la Serie A Women contro i tumori del collo dell’utero (e non solo)

Siamo ancora lontani dall’obiettivo del 95% di copertura vaccinale per il Papillomavirus umano. E il mondo del calcio femminile scende in campo

2 minuti di lettura

Le vaccinazioni contro l’Hpv in Italia non sono ancora ai livelli ideali per sconfiggere i tumori Hpv-correlati. Ed è per questo che serve accelerare il passo, potenziando l’invito ad aderire alla profilassi vaccinale. A farlo stavolta è la Serie A Women, che con Msd Italia lancia "Blocca l’Hpv con la vaccinazione”, la campagna per migliorare le copertura contro l’Hpv, con comunicazioni sui social, a bordo campo e sulle piattaforme Tv durante le partite della Serie A Women e la Coppa Italia Women.

Aumentare le coperture vaccinali per ridurre le infezioni e i tumori Hpv-correlati

“Abbiamo assistito ad una caduta dell'adesione alla vaccinazione in periodo pandemico, sia perché le regioni erano impegnate a gestire l’emergenza della pandemia e quindi hanno un po' allentato la chiamata con invito attivo, sia a causa dell’esitanza vaccinale”, spiega Elsa Viora, Presidente Società Italiana Ginecologia e Ostetricia (Sigo): “Oggi però stiamo lentamente tornando ai livelli prepandemici”. In alcune regioni, per alcune coorti di nascita, le copertura si aggirano e superano l’80% - come in Umbria e Lombardia - ma a livello nazionale il valore è più basso (tra il 70% e l’80% a seconda delle coorti analizzate). “Siamo ancora lontani dunque dall’obiettivo del 95% necessario a ottenere una immunità di gruppo, e per questo la campagna è fondamentale: serve a ricordarci l’importanza della vaccinazione, per tutta la popolazione, per prevenire l’infezione e l’insorgenza del tumore”.

Le infezioni da Hpv sono comunissime e spesso asintomatiche, hanno ricordato gli esperti. In alcuni casi però possono favorire l’insorgenza di tumori: quelli Hpv-correlati sono numerosi e comprendono, oltre al tumore della cervice, della vulva, e della vagina, il tumore dell’orofaringe, dell’ano, del pene. La vaccinazione, insieme all'adesione agli screening e all’accesso ai programmi di diagnosi e cura, è uno dei pilastri per eliminare il tumore della cervice uterina. Studi recenti sul tema hanno mostrato che il vaccino riesce a ridurre dell’80% il rischio di ammalarsi quando somministrato negli adolescenti, il target ideale dell’immunizzazione.

Una campagna rivolta a tutti

“Il vaccino è di sicuro efficace quando somministrato nella preadolescenza e adolescenza, come previsto dal calendario vaccinale - riprende Viora - ma se osserviamo la diffusione del virus si vede un picco intorno ai 40 anni: ecco allora che attività di recupero delle vaccinazioni, anche fuori dalla fascia adolescenziale, diventano davvero importanti”. Ed è in virtù di questo, ovvero del fatto che contro l’Hpv non esiste un unico target ideale, che la campagna parla a tutti, prosegue l’esperta: “Dobbiamo pensare ai ragazzi e alle ragazze, ma anche ai genitori, ai nonni, agli zii, a tutti coloro che possono contribuire alla scelta, considerando la possibilità di estendere le attività di recupero vaccinale a maschi e femmine che non hanno usufruito della vaccinazione quando erano adolescenti. In questa ottica la campagna vaccinale è davvero rivolta a tutti, e lo fa sfruttando lo sport più amato dagli italiani. Solo insieme possiamo arrivare al 95% che porterebbe ad eradicare il virus dell’Hpv; siamo ancora lontani ma possiamo farcela”.

Una rete a supporto della campagna vaccinale

Ridurre il peso dell’infezione e dei tumori Hpv-correlati - in Italia si stima che siano circa 8.800 - non richiede però solo una strategia di comunicazione mirata a tutta la popolazione. Serve anche che la rete degli erogatori dei vaccini sia pronta a fare la sua parte, ha aggiunto Enrico Di Rosa, Presidente Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI): “È fondamentale rendere l’accesso alla vaccinazione il più semplice possibile, e quindi è importante che il messaggio raggiunga non solo genitori e ragazzi ma deve essere da sprone a noi che organizziamo la rete di erogazione delle vaccinazioni - a cui partecipano i servizi vaccinali, i pediatri, i medici di medicina generale, i dipartimenti di prevenzione, le farmacie - per raggiungere questo obiettivo. Dobbiamo essere ambiziosi e dobbiamo puntare a raggiungere l’obiettivo di superare la soglia delle coperture del 90% in tempi brevi”.

Esperti e partner dell’iniziativa hanno sottolineato come l’invito alla vaccinazione promosso dalla campagna, approvata dal Ministero delle salute, riguardi maschi e femmine. “Siamo orgogliosi di partecipare a questa staffetta per diffondere il messaggio di prevenzione dal virus Hpv, un virus spesso silente che non riguarda solo le donne - ha aggiunto Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women - in questo caso il messaggio parte da noi, siamo felici di portarlo alle bambine nelle scuole calcio, negli stadi e nelle famiglie, e attraverso loro estenderlo anche ai maschi. Cercheremo di fare squadra e ottenere risultati importanti”.