Un tempo in Italia c’era il medico condotto. Conosceva tutti in paese, sapeva le storie di famiglia, poteva ipotizzare chi aveva più bisogno di cure. Oggi il mondo è cambiato. Ma grazie alla tecnologia, il medico che lavora in piccoli paesi sui monti o in zone impervie può comunque contare sul parere a distanza dello specialista, rimanendo in contatto con i centri ospedalieri. E, grazie al supporto della telemedicina, può diventare di nuovo protagonista dello screening (scoprendo il disturbo del ritmo) e soprattutto nel conseguente trattamento della fibrillazione atriale, l’aritmia più comune nella terza età la cui presenza di associa ad un più elevato (fino a cinque volte) rischio di andare incontro ad un ictus.
Lo dicono i numeri: formando sul tema i medici dei villaggi nella Cina rurale, favorendo l’individuazione dell’aritmia (che spesso non provoca disturbi particolarmente intensi) ed assicurando loro un costante rapporto tecnologico con gli specialisti ospedalieri, si è ridotto del 36% il rischio di eventi cardiovascolari come appunto ictus cerebrali e infarti nei tre anni successivi. Il modello, ottimale per i Paesi a basso e medio reddito, è stato presentato Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC 2024) tenutosi a Londra.
Con il supporto dello specialista calano i rischi
Lo studio ha incluso 1.039 adulti, over-65, di trenta villaggi nella contea di Jiangdu, nella provincia di Jiangsu, nella Cina rurale. I medici sono stati appositamente formati sulla gestione delle cure per l’aritmia e poi si è proceduto a creare due gruppi di malati. Nel primo sono state proposte cure integrate di telemedicina guidate da specialisti in contatto con i medici del villaggio, nel secondo le cure abituali, ovviamente con il “plus” della formazione generica. Tutti i pazienti hanno ricevuto le cure abituale.
Dopo tre anni, i tassi dell'esito primario (morte cardiovascolare, tutti gli ictus, ospedalizzazione dovuta al peggioramento dell'insufficienza cardiaca o della sindrome coronarica acuta e visite di emergenza dovute a fibrillazione atriale) sono risultati inferiori del 36% nel gruppo di intervento rispetto al gruppo di controllo. Non solo. Si è praticamente dimezzato il rischio di morte cardiovascolare era inferiore del 50% nel gruppo di intervento, mentre quello legato ad ictus e ospedalizzazione dovuta al peggioramento dello scompenso cardiaco o della sindrome coronarica acuta è risultato inferiore rispettivamente del 36% e del 31% (43 contro 61), rispetto al gruppo di controllo. Un dato ancora: i sanguinamenti poco rilevanti clinicamente sono stati maggiori nel gruppo in cui la telemedicina ha guidato le cure, probabilmente per un utilizzo maggiore del trattamento anticoagulante.
Cure su misura per gli anziani fragili
“L'elevata prevalenza della fibrillazione atriale si interseca con una maggiore vulnerabilità tra gli anziani rurali a causa della scarsa consapevolezza e delle lacune nei trattamenti – segnala in una nota dell’ESC l'autore principale della ricerca, Minglong Chen della Nanjing Medical University. Per affrontare questa mancanza di accesso alle cure, abbiamo creato una piattaforma di supporto sanitario digitale per aiutare i medici dei villaggi a fornire cure integrate per la fibrillazione atriale che potrebbero essere più fattibili e sostenibili in contesti con risorse limitate".
In ogni caso, l'entità della riduzione degli eventi cardiovascolari gravi nei pazienti del gruppo di intervento risulta sicuramente significativa. E apre la strada per approcci mirati nelle aree meno sviluppate, o comunque difficilmente raggiungibili in termini di screening e di controllo dell’approccio terapeutico.
“I risultati indicano che l'intervento basato sulla telemedicina, guidato dal medico del villaggio e supportato da uno specialista, è stato efficace ed è una strategia di implementazione fattibile e sostenibile che potrebbe essere ampliata per migliorare la gestione della fibrillazione atriale nella popolazione anziana nella Cina rurale e in altri paesi a basso e medio reddito con accesso limitato all'assistenza sanitaria – commenta l’esperto".