Ho 70 anni e ho sentito che esiste un nuovo vaccino contro lo pneumococco che protegge di più gli anziani come me rispetto a quelli già disponibili. E’ vero?
Sì. L’agenzia italiana del farmaco (Aifa), a fine maggio 2025, ha approvato un nuovo vaccino antipneumococcico coniugato 21-valente, per l’immunizzazione attiva nei confronti della malattia invasiva (sepsi, meningite e polmonite batteriemica) e della polmonite pneumococcica, provocata dai sierotipi 3, 6A, 7F, 8, 9N, 10A, 11A, 12F, 15A, 15B, 15C, 16F, 17F, 19A, 20A, 22F, 23A, 23B, 24F, 31, 33F e 35B, per soggetti di età pari o superiore a 18 anni. Come è noto, le polmoniti possono essere causate da vari microrganismi: virus, batteri, funghi e protozoi. Streptococcus pneumoniae (pneumococco), batterio classificato in oltre 100 sierotipi differenti, è tra le principali cause di malattia batterica invasiva e di polmonite batterica contratta in comunità.
Tra i soggetti più colpiti dalle malattie batteriche invasive da pneumococco, come dimostrato dai dati della sorveglianza europea e italiana vi sono i bambini al di sotto dell’anno di età e gli adulti over 64: per queste evidenze epidemiologiche nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (Pnpv) 2023-2025 è stata nuovamente inclusa l’offerta del vaccino pneumococcico alla corte dei 65enni. Inoltre, il Pnpv 2023-2025 prevede un’offerta attiva e gratuita del vaccino anti-pneumococcico a soggetti con specifiche patologie, in quanto più a rischio di contrarre queste infezioni. Rispetto ai vaccini antipneumococcici già autorizzati e attualmente in uso in Italia (Pcv15, Pcv20, Ppsv23) il nuovo vaccino coniugato 21-valente offre una protezione contro otto sierotipi unici (non coperti da nessun altro vaccino pneumococcico): 15A, 15C, 16F, 23A, 23B, 24F, 31 e 35B; inoltre, per una cross- reattività, il Pcv21 offre una protezione aggiuntiva contro il sierotipo 15B.
In base agli ultimi dati di epidemiologia italiana, il nuovo vaccino pneumococcico 21-valente mostra un potenziale di prevenzione fino al 75% di tutte le malattie invasive pneumococciche negli adulti over 64. È bene ricordare che tutti i vaccini antipneumococcici già autorizzati e in uso in Italia sono sicuri ed efficaci e che l’introduzione e l’offerta del nuovo vaccino coniugato Pcv21 sarà valutata e regolata dalle Regioni e Province Autonome Italiane sulla base dei dati epidemiologici locali.
*Luigi Vezzosi è Segretario nazionale Siti (Società Italiana di Igiene).
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